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domenica 10 giugno 2012

Ai colleghi di Livorno

Nonostante l'assurdo silenzio dei mesi scorsi sui licenziamenti di Livorno, l'ex Direttivo sindacale di Sigonella ha cercato in base e in campo Nazionale di tenere vivo un interessamento che col passare del tempo è inevitabilmente scemato.
Non è stata fatta una riunione di Coordinamento Nazionale (ma esiste realmente questo Coordinamento Nazionale? boh..!) dei comunicati, una chiara e manifesta strategia, insomma qualcosa che avesse dato il segnale che le segreterie sindacali avessero a cuore il destino dei lavoratori, e fossero soprattutto  in grado di contrastare un deriva decisionale che, come è successo a Sigonella due anni fa, finisce sempre col prevalere sul dialogo e sul buon senso, dimostrando ogni volta l'inconsistenza e l'impotenza delle rappresentanze sindacali. E' sempre la solita storia, si fa finta di preoccuparsi e di allarmarsi quando il latte è già versato.
Perchè non sono state coinvolte tutte le basi? Perchè si è preferito trattare il problema facendo credere al datore di lavoro che il problema Livorno restava circoscritto ad una insita debolezza della nostra categoria: l'incapacità alla mobilitazione generale, l'incapacità di sentirci tutti una cosa, mostrando, come al solito, debolezza e insicurezza.
Lungi da me l'intento di fare polemica sfruttando un doloroso momento per i colleghi di Livorno, anche perchè il silenzio di questi mesi è stato palese a tutti, quindi le mie non sono sicuramente illazioni.
Voglio semplicemente soffermarmi su ciò che sembra una strana e inquietante rassegnazione, da parte delle dirigenze sindacali, alle decisioni del Comando Americano, come se mancasse qualcosa: idee,  motivazioni, regole da seguire. Tutto diventa difficile e inarrivabile, e il nostro datore di lavoro un avversario troppo forte per costringerlo ad osservare le regole di casa nostra. Perchè succede tutto questo?
E' questa la domanda madre di tutte le domande che adesso dobbiamo porci per capire il perchè dei problemi della nostra categoria, per capire finalmente perchè è così scomoda per tutti.

Colleghi di Livorno, spero che qualcuno di Voi riesca a visitare questo BLOG, in modo che la solidarietà dei colleghi di Sigonella arrivi a Voi con tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza in un momento così difficile e complesso. Noi capiamo ciò che state vivendo, perchè l'abbiamo vissuto sulla nostra pelle, e ancora ne paghiamo le conseguenze. Noi abbiamo ancora colleghi di Sigonella che sono stati trasferiti a Napoli due anni fa , lontani dalle famiglie e costretti ad una condizione di vita inumana e intollerabile, fra l'indiffrenza di tutti. Ecco perchè vi siamo vicini,  perchè lo sentiamo un dovere e come tale è nel cuore di tutti noi.
Un abbraccio particolare a Giancarlo Guidi che tanto rispetto si è guadagnato fra i colleghi, intervenendo ad una nostra assemblea che questo ex Direttivo volle due anni fa, e dove Giancarlo con un suo intervento, al solito, molto intenso e da vero sindacalista, è rimasto per sempre nella memoria dei lavoratori di Sigonella.
Noi vogliamo ancora sperare che si trovino soluzioni adeguate che tutelino il vostro futuro e di riflesso quello di tutti i lavoratori delle basi USA in Italia. Che si trovi la strada per evitare ogni anno questo stillicidio di ansie e preoccupazioni che rendono la nostra vita insicura e senza un futuro certo e sereno.
Noi speriamo e crediamo ancora, e nonostante tutto, nel Sindacato. Noi ex rappresentanti sindacali, costretti alle dimissioni da una dirigenza autoritaria e arrogante, crediamo ancora che il sindacato sia l'unica e sola espressione dei lavoratori di questo paese. Il problema è che abbiamo capito che chi non ci crede sono proprio loro: i dirigenti sindacali. E allora cosa dobbiamo fare? Forse dobbiamo cominciare a proporre delle soluzioni. Per fare questo dobbiamo capire dov'è il problema principale. Forse l'RSA? E' probabile perchè non da alcuna visibilità ai rappresentanti sindacali. Forse se i lavoratori, iscritti e non iscritti, eleggessero i propri rappresentanti direttamente e senza l'influenza delle segreterie, e scegliessero loro chi è il più preparato a discutere con la controparte i problemi della categoria, forse le cose andrebbero meglio?
Sarebbe senz'altro più democratico.
Forse l'RSU è la soluzione? Noi crediamo di si!
Vogliamo aprire un dibattito su questo BLOG, che informi e dia spazio a chi vuole capire la differenza fra RSA e RSU, perchè ci risulta che le RSU sono state concepite per soppiantare le RSA.
E la domanda nasce spontanea: perchè siamo ancora RSA? Forse perchè siamo più controllabili?

7 commenti:

  1. Vorrei ringraziare questo blog che ha il coraggio di esporsi ed affrontare delle tematiche cosi' importanti. Ai colleghi di Livorno va la mia piena solidarieta' in un momento cosi' critico. Anch'io come tanti lavoratori mi pongo la domanda: Perche' non abbiamo scioperato? Che cosa abbiamo fatto noi lavoratori delle altri basi? Vi ricordo che per i licenziamenti di Sigonella , i nostri colleghi di Livorno erano a Roma, al loro fianco. Vergogna! Neanche 1 ora di sciopero!
    Chi parla è profondamente deluso della UILTUCS a tutti i livelli, ma sopratutto della Segreteria Provinciale di Catania. Negli ultimi tempi voi di Catania avete speso un fiume di parole, ma quante di esse in difesa dei lavoratori di Livorno? Mi chiedo :
    Siete proprio convinti che i lavoratori di Sigonella non abbiano occhi e orecchie per capire da se e scegliere?
    Io credo ancora nel Sindacato,nonostante abbia toccato i fondo per colpa di chi lo rappresenta. A mio avviso non é buttando fango su gli altri che si accresce la propria credibilita'.
    A proposito di RSA e RSU, mi potete dare delle delucidazioni?
    Grazie.

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  2. @Carmelo
    Grazie per le tue parole che ci invogliano a continuare a dare voce ai lavoratori: ti invitiamo a voler partecipare anche tu al nostro progetto, pubblicando nuovi articoli ed arricchendo il bagaglio delle nostre idee. Qui non ci sono "campi di mele" e men che meno latifondisti-schiavisti.
    A breve arriveranno articoli per ben spiegare cosa sia un RSA e cosa un RSU. A breve anche un'iniziativa a partecipazione della categoria.
    Comunque, in poche parole, lo RSA è un rappresentante nominato dalle strutture direttive sindacali (e che quindi tecnicamente risponde al segretario territoriale), lo RSU è un rappresentante eletto a suffragio universale dai lavoratori e che, quindi, risponde solo ad essi. Le Basi USA sono organizzate per RSA... questo consente ai segretari provinciali di commissariare gli RSA meno graditi, infischiandosene delle opinioni dei lavoratori e degli stessi iscritti: questo è quello che è successo a Sigonella.

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  3. Visto che le attuali organizzazioni sindacali non sembrano avere la forza di contrastare le scelte del datore di lavoro, ne' nel merito e neppure nel metodo, sarebbe auspicabile che, come già successo 2 anni fa a Sigonella, i colleghi di Livorno possano trovare una giusta collocazione presso gli enti statali. Io non conosco l'attuale situazione, certo che allora la crisi non era ancora stata "scoperchiata" ed i fondi erano già a disposizione dalla chiusura della Maddalena. Speriamo che anche oggi sussistano le condizioni per concedere ai nostri colleghi ciò che dovrebbe essere un nostro diritto acquisito.

    Ancora una volta ci si pone davanti al problema di dare la giusta collocazione ad una categoria che lavora per la Sicurezza Nazionale ma che si trova "ingabbiata" in una strana situazione di lavoro privato che pero' tale non e'. Veniamo rappresentati da organizzazioni sindacali che trattano problematiche di supermercati, guardie giurate, magazzini e terziario vario ma che nulla c'azzeccano (scusate il "dipietrismo") con NATO, militari, armamenti, shell-agreement, trattati internazionali, ambasciate ecc. Benche' le organizzazioni sindacali abbiano per l'appunto creato un organismo atto allo scopo (il coordinamento nazionale basi USA), l'autonomia operativa di questo e' recentemente messa a rischio dalle segreterie territoriali... almeno per quel che riguarda la UIL-TuCS, almeno per quel che riguarda Sigonella (ma non solo).
    In ogni caso, resta il problema di fondo: chi siamo e per conto di chi operiamo. Noi lavoriamo per la Sicurezza Nazionale e questa non può e non deve essere delegata a nessun ente privato. Proprio per questo la nostra categoria e' stata da sempre "protetta" in modo diverso... ma proprio per questo bisognerebbe spingere per mettere in atto un reale automatismo che ridia la giusta serenità ad una categoria sempre più precaria. Le vecchie leggi in atto sono ambigue ed assolutamente insufficienti. Saranno la UIL-TuCS e la FISASCAT in grado di operare in questo senso? Lo auspichiamo, ma i segnali che di volta in volta riceviamo, non lasciano ben sperare.

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  4. Anche da parte mia va la piena solidarieta ai colleghi di Livorno.
    Mi auguro che si trovi una collocazione presso gli enti statali, anche per loro. Il problema degli esuberi pero'rimane e si ripresentera'in futuro. Auspico anch'io una soluzione definitiva, che dia sicurezza ai lavoratori delle basi. Non si puo' sempre navigare a vista!

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  5. Avanti a tutta forza con le RSU sono un fatto altamente democratico, un po come l'elezione del capo dello stato da parte dei cittadini e dal forte spirito sindacale.Formiamo le coscienze,
    perche' per i lavoratori questa rappresenta una conquista che sicuramente puo'cambiare il modo di fare sindacato.
    E allora avanti a tutta forza!!!!!!

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  6. Questa volta sistemarli sarà più difficile! Dovevamo fare più casino.

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  7. Le grandi conquiste non son mai facili
    TUTTO si puo' cambiare
    occorre tanta forza ,pazienza e coraggio di dire
    NO !
    non ci sto a seguire "regole" che non son espressione dei lavoratori ma solo di un gruppo di persone, che ha dimenticato che e' li' x servire i lavoratori,fare i loro interessi e aiutarli a portare avanti LE LORO IDEE
    Mary Cosentino

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