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giovedì 12 luglio 2012

La Quota di Assistenza Contrattuale

La Quota di Assistenza Contrattuale (Q.A.C.) è descritta in una nota alla pagina 41 (l'ultima pagina) della "Proposta Piattaforma Rinnovo COE" (piattaforma di rinnovo contrattuale) che le nostre uniche due sigle sindacali ammesse (ad oggi) dall'articolo 2 del nostro contratto di lavoro (COE), stanno discutendo col datore di lavoro. La nota recita testualmente: 
ISTITUZIONE DI UNA "QUOTA DI ASSISTENZA CONTRATTUALE" (Q.A.C.) DELLO 0,50% DI PAGA BASE E CONTINGENZA PER TUTTI I LAVORATORI NON ISCRITTI AL SINDACATO. TALE QUOTA SERVE PER IL FUNZIONAMENTO ED IL SERVIZIO OFFERTO A COSTORO IN TUTTE LE COMMISSIONI IN ESSERE (DARB, ANTICIPI SULLA LIQUIDAZIONE, RECLAMI E RICORSI).
In altre parole, le uniche due sigle sindacali ammesse alla contrattazione, si apprestano a chiedere al datore di lavoro di far pagare una quota mensile anche a chi NON è iscritto ad alcun sindacato, a chi non si sente in alcun modo rappresentato da queste due sigle. Invitiamo i lettori a chiedere ad un qualsiasi RSA, conferma e visione di tale proposta. 

La ragione (goffamente) avanzata da chi ormai appare in forte difficoltà nell'ottenere un esplicito consenso da parte dei lavoratori, è che i "servizi sindacali" hanno effetto su tutti i lavoratori, sia su quelli iscritti che su quelli non iscritti: per questa ragione, tutti i lavoratori dovrebbero contribuire alle "spese", anche quelli che non si riconoscono in alcuna organizzazione sindacale.
Premessa la nostra speranza che il datore di lavoro rifiuti di effettuare prelievi coatti da lavoratori ignari o contrari (della cui legittimità al momento dubitiamo), crediamo sia possibile da subito argomentare su almeno tre punti:

1. Se mi costringono a contribuire alle spese di chi mi rappresenta (o almeno dovrebbe), allora mi dovrebbero anche mettere nelle condizioni di contribuire alla scelta di questa rappresentanza! Al momento, nelle Basi USA sono ammesse solo due sigle sindacali, questo significa che se io volessi affiliarmi ad una terza sigla (perché magari più confacente alle mie idee sul lavoro), questo mi è impedito. Al momento, nelle Basi USA, il Segretario Territoriale decide ed impone i propri rappresentanti (RSA), senza essere in alcun modo tenuto a seguire le indicazioni che vengono dai lavoratori. In alcune tipologie di contratto esiste la RSU, una rappresentanza eletta a suffragio universale da TUTTI i lavoratori; anche questo però, è a noi impedito. In altre parole, ci si chiede di contribuire alle spese di persone che non abbiamo scelto noi e che non abbiamo neppure alcuna facoltà di poter scegliere, neanche se volessimo. Una sorta di "dittatura rappresentativa" sulla quale, ne siamo sicuri, il nostro datore di lavoro rifletterà parecchio prima di accettare.

2. Se si volesse davvero chiedere un rimborso, allora bisognerebbe prima presentare una "nota spese" o, quanto meno, una "previsione di spesa". Quello che invece si chiede è un forfait di cui nessuno conosce entità e destinazione. A quanto ammonta infatti la spesa per il "DARB" (la commissione che riesamina i provvedimenti disciplinari) o quella per gli "anticipi sulla liquidazione"? Che fine farebbero i nostri soldi? Proprio nel periodo storico in cui il Popolo Italiano chiede la soppressione del rimborso elettorale ai partiti politici (anch'esso notoriamente forfettario), il coordinamento nazionale delle nostre uniche due sigle sindacali ammesse alla contrattazione, ne chiede invece l'istituzione. Cerchiamo di essere seri, chiamiamo le cose col loro vero nome!

3. La delega sindacale è il collante che salda il lavoratore alla propria sigla, emancipare il sindacato dalla necessità del consenso, permettere ad esso di sopravvivere economicamente anche senza alcun iscritto (in linea di principio), non è e non può in alcun modo essere un incentivo per migliore questo famoso "servizio", per cercare di adempiere al meglio il compito di rappresentanza a cui si è chiamati (oops... volevo dire nominati d'ufficio). È una semplicissima legge di mercato (e di vita) che conosciamo tutti: se non c'è premio né punizione, perché sforzarsi? In linea di principio, un sindacato emancipato dal numero di deleghe e i cui rappresentanti non sono espressione elettiva dei lavoratori, è un sindacato che potrebbe non avere alcun interesse a risolvere i problemi della categoria. Questo è un rischio che i lavoratori delle Basi USA in Italia non possono permettersi di correre!

Per tutti i motivi sopra elencati, noi LIBU, noi Liberi Lavoratori delle Basi di Sigonella, Napoli, Livorno, Vicenza ed Aviano, dobbiamo mobilitarci TUTTI INSIEME per impedire l'approvazione del Q.A.C.: dobbiamo in massa far conoscere la nostra posizione al datore di lavoro ed ai vertici sindacali. Non potranno non tenerci in considerazione! 

A breve partirà una SOTTOSCRIZIONE:  SEPPELLIAMOLI DI FIRME!!!!!!!

LIBU LIBERI!

53 commenti:

  1. La LIBU crede ad un sindacato che difende, protegge e, soprattutto, rappresenta gli interessi dei lavoratori, non la classe dirigente del sindacato stesso! Invitiamo il nostro lettore "Paese Normale" (o chi per lui) a spiegarci se, come e dove sbagliamo nella nostra analisi e condanna del Q.A.C.
    Lo invitiamo, invece di accusare di dare rimborsi (più che dovuti) a chi ogni giorno spende SUL SERIO tempo e denaro per fare il proprio dovere, a spiegare il perché di un prelievo coatto, apparentemente irragionevole.

    RispondiElimina
  2. E' proprio una situazione incredibile. Ricordo di averne sentito parlare un pò di tempo fa. Fu detto che la proposta aveva le finalità descritte nella vostra lettera ed era stata approvata sia dai Coordinatori nazionali delle due sigle, sia dai coordinatori di ciascuna base di Fisascat e Uiltucs che hanno sottoscritto la richiesta in seno alla piattaforma rivendicativa per il rinnovo del COE. VERGOGNA!
    Bisognerebbe pubblicare su questo blog (a proposito: ottima iniziativa!) i nomi di tutti i coordinatori dell'epoca che hanno compiuto tale tradimento nei confronti dei lavoratori.
    Continuate così.

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    Risposte
    1. CONDIVIDO DI PUBBLICARE I NOMI DEI TRADITORI DEI LAVORATORI!!!

      Alfio R.

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    2. Indignarsi è lecito, però ricordiamoci che la LIBU non è nata per puntare il dito in cerca di riscossa e/o vendette: il nostro obiettivo è quello di far sentire al sindacato la nostra voce, la voce dei lavoratori. Il nostro obiettivo è quello di riportare l'attenzione alla categoria da parte di chi non avrebbe mai dovuto perderla, sperando e lavorando per un futuro di maggiore rappresentatività democratica.

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    3. Capisco benissimo perchè non vuoi "puntare il dito".....

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    4. Certo che lo capisci: noi siamo stati chiari fin dal primo post, fin dalla testata del sito.

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  3. CHE VERGOGNA PENSANO SOLO A FREGARSI I NOSTRI SOLDI!!!!!
    Il nome più adeguato a questa campagna è quello già pubblicato,

    NO AL PIZZO PARASINDACALE!!!!!!!!!!!!!

    Come avverrà questa raccolta firme?

    firmato,
    Vita al Sindacato vero!

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  4. Quando è stata approvata la piattaforma per il nuovo COE?
    Ricordo male o era il 2009?
    E chi erano i Coordinatori di Base di Fisascat e Uiltucs a Sigonella in quel periodo? Non è difficile individuarli con Nome e Cognome....
    Beh.... VERGOGNATEVI!!!
    Propongo la convocazione di un'Assemblea spontanea di tutti i lavoratori della Base! Senza nessun Coordinatore (vecchi o nuovi), tanto con il sedere sulla poltrona sono tutti uguali.

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    Risposte
    1. Per contratto le assemblee possono essere convocate solo dalle sigle sindacali anche se queste appartengono comunque a tutti i lavoratori (sono ore nostre). Sicuramente, la prima volta che verrà convocata un'assemblea generale (chiunque lo faccia), diventerà comunque un'occasione per discutere di questi argomenti.

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    2. Facciamola fuori dalla Base. Tutti insieme. Si affitta un cinema e ci si riunisce....

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    3. È una bellissima idea!!!

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    4. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.
      La piattaforma per il nuovo COE è stata redatta con il contributo di tutte le Basi. Ogni Base ha portato al coordinamento nazionale le proprie proposte di cambiamento o miglioramento degli articoli del COE, e il Coordinatore Nazionale (Giancarlo Guidi) fece, allora (2009), un sunto di tutte le proposte realizzando una piattaforma che racchiudesse, bene o male, gli articoli più importanti che tutte le basi ritenevano opportuno essere rivisti e modificati.
      Avendo discusso durante le riunioni nazionali e locali gli articoli in questione, non feci molto caso alla stesura scritta della piattaforma finale stilata in sede nazionale (soprattutto a quelle due note messe nell'ultima pagina) , anche perché la piattaforma resta pur sempre una proposta di cambiamenti che dovrà in ogni caso essere discussa in sede di trattativa con il JCPC, quindi niente di firmato e niente ancora di approvato. Non ricordo, assolutamente, in quelle sedi, di avere ascoltato proposte che riguardassero le trattenute sindacali. La prima volta che ho sentito qualcosa a riguardo è stata a Febbraio di quest'anno durante la riunione con il JCPC tenutasi a Catania all'Hotel Excelsior per il rinnovo del Contratto, ascoltando discussioni e voci di corridoio, e di cui non prestai molta attenzione ritenendole delle stronzate dette tanto per dire.
      Quindi, caro Anonimo, ero io il coordinatore della UILTUCS nel 2009, il mio nome e cognome è noto a tutti, e se ritieni che mi debba vergognare, mi dispiace non ci riesco, non sento nessuna colpa riguardo a questa ennesima stronzata che qualcuno ha infilato alla chetichella nella piattaforma.
      D'altronde, ti hanno per caso chiesto il parere quando hanno messo in uno degli articoli del contratto che la trattenuta sindacale va effettuata fino a Dicembre a prescindere da quando ritiri la tua delega?
      Sono perfettamente d'accordo con te quando parli di un'assemblea di tutti i lavoratori, e potrei anche condividere "senza il vecchio e il nuovo", perché se si ritiene che io faccia parte del vecchio non ho problemi a mettermi da parte e a non partecipare (anzi ne sarei egoisticamente anche contento, caro Anonimo, ti confesso che sono parecchio stanco e nauseato... di tutto). Ciò che non condivido è quando dici che con il sedere sulla poltrona sono tutti uguali. Io al mio sedere sulla poltrona ci ho rinunciato, e credimi, se avessi voltato le spalle a chi mi aveva dato fiducia, sarei rimasto a fare il coordinatore ancora per anni, ma nel momento in cui ho capito che mi stavano togliendo, a poco a poco, gli strumenti e la libertà di rappresentare con dignità le istanze e le aspettative dei colleghi dei quali ero il portavoce, a quel punto mi sono dimesso, ho tolto il mio sedere da quella poltrona.
      Ho sempre criticato il sistema, e non ho mai portato avanti proposte come quelle del QAC, scontrandomi sempre con tutto e con tutti senza remore e senza mai compromessi.
      Ma tu dove sei stato in questi ultimi tre anni? Ti sei veramente interessato alla vita sindacale della Base? Hai mai seguito le azioni del direttivo UILTUCS che si è dimesso?
      Scusami ma le tue parole fanno pensare che conosci poco ciò che è successo in Base ultimamente, e il perché finalmente si comincia a ragionare con la propria testa.

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    5. Rosario, una persona della tua intelligenza non ci fa molta figura a dire "non feci molto caso alla stesura scritta"...non si puo' star a dire "le cose brutte le hanno fatte gli altri a mia insaputa"....dai, cerchiamo di comportarci da adulti! potrei capire se dicessi che vi e' stato "imposto" di non dire nulla, ma dire che non lo sapevate, che non ci avete fatto caso...dai!...te lo dice una persona che ti ha sempre stimato!

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    6. Scusate, ma siamo qui per cercare ossessivamente chi ha fatto cosa oppure per evitare che questa porcata del qac venga approvata? Non mi pare che Rosario Pellegrino sia più il segretario o il coordinatore di niente e di nessuno quindi, per chi pensa che lui era un problema, può stare tranquillo. Non c'è più (e a me dispiace).
      A me le polemiche interessano poco, concentriamoci sulla petizione, seppelliamoli di firme, come dite voi. Io sono pronto!

      Elimina
    7. Ragazzi, siamo qui per COSTRUIRE IL FUTURO!!!
      Storicamente i lavoratori delle Basi USA sono stati rappresentati da un settore sindacale che ha poco a che fare con la VERA nostra problematica e ci hanno rappresentati pure maluccio. ORA E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIFENDERE LA CATEGORIA CON UN NUOVO MODO DI FARE SINDACATO.
      Uniti si potrà fare rinascere un'organizzazione degna del nome "sindacato".

      Alfio da Motta

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    8. Hai ragione Rosario. Ormai ti sei fatto da parte e quindi questa vicenda ormai non credo ti riguardi più di tanto. Sei forse stanco e dalle cose che che scrivi un pò si nota.
      Quel che conta e che si riparta. Affittiamo un cinema, tassiamoci (tanto dall'anno prossimo non pagheremo più nè sindacati nè QAC), costituiamo un fondo cassa per far fronte alle spese necessarie. Credo che dieci o venti euro a testa possano bastare per cominciare. Saverio penso possa fare da Tesoriere. Incontriamoci e discutiamo sul serio. Il blog è troppo limitativo, impersonale.

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    9. Noi non usiamo imporre le nostre idee ma condividerle in modo collegiale. Comunque sia, visto che mi tiri in ballo e che hai programmi così ben precisi, sarebbe corretto che ti presentassi, proprio per evitare quella "impersonalità" da te appena denunciata.

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    10. Saro sarebbe "stanco"? In una delle ultime riunioni UILTuCS con Saro presente, un vecchio "amico" lo definì in modo simile, gli disse che era "assopito". Curioso... vi conoscete forse? Siete parenti magari?

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    11. Sinceramente non so di che parlate, io con la Uil non ho mai avuto niente da spartire. Appartengo all'altra parrocchia...Se leggi i post di Saro è lui stesso che scrive di essere stanco e demotivato.
      Credo che Libu adesso debba fare un passo avanti, prima di chiedere al datore di lavoro di riconoscerci dovremmo costituirci formalmente come associazione, stipulando un atto costitutivo presso un notaio. Ecco la ragione di tassarci. Perchè se si punta su cgil credo sia una battaglia persa in partenza

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    12. Bene! Avevamo già valutato questa ipotesi. Collabora anche tu con noi: porta le tutta idee, partecipa alle nostre riunioni, aiutaci nelle nostre iniziative. Noi siamo un collettivo LIBERO.
      Sei di Sigonella? Bene. Scrivi da un'altra Base? Ancora meglio. Contattaci su libuliberi@gmail.com ed incontriamoci quanto prima!

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  5. Adesso si critica il sistema, ma quando se ne faceva parte con incarichi e quant'altro si portavano avanti proposte come queste del QAC o come caspita si chiama e SENZA MAI AVERNE FATTO CENNO AI LAVORATORI NELLE TANTE VOLTE CHE CI SI E' RIUNITI. TUTTO ALLE LORO SPALLE.
    Tutto ciò viene a galla adesso..... non è strano?
    L'unica alternativa ai VECCHI ed ai NUOVI imbonitori è l'autodeterminazione dei lavoratori.
    LIBU sia!

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    Risposte
    1. Io sono stato per qualche anno vice coordinatore di Sigonella per la UIL-TuCS e di questo Q.A.C. non ne avevo mai sentito parlare fino alla riunione dello scorso febbraio quando, a voce, si menziono' questa storia, poco convincente fin dall'inizio. Poi la vidi scritta nella piattaforma (anche se nelle sedute ufficiali non se ne e' mai discusso).
      Ho letto in qualche commento che i coordinatori di Base sapevano ed approvavano. Chi lo scrive e' disinformato, non e' cosi': una caratteristica del coordinamento era quella di comunicare (a nostro parere) poco e male. Noi abbiamo sempre tenuto un atteggiamento di rottura verso questo modus operandi e abbiamo decine di lettere che, attraverso tutti questi ultimi anni, lo provano inconfutabilmente. Altro che celare! Siamo da sempre stati accusati di parlare e comunicare "troppo". Personalmente comunque, ricordo che della piattaforma (assolutamente non del Q.A.C) se ne parlo' poco dopo il nostro insediamento nel direttivo (2008?), si raccolsero degli input e si mandarono al coordinamento. Stop.
      Se oggi siamo a scrivere in questo blog e' proprio perche' non abbiamo accettato certe logiche di "federazione", certi accordi per noi poco chiari (forse saremo stupidi... ma non ci erano chiari per nulla). Dopo tutto quello che abbiamo passato e continuiamo a passare, fare dietrologia del tipo "perche' lo dite adesso e non prima", accusarci di aver ingannato gli iscritti celando "fregature" come il Q.A.C., e' sinceramente ingiusto. Detto questo, concordo sul fatto che serve nuova linfa.
      LIBU sia!

      Elimina
  6. E assurdo ma siamo ancora in democrazia o no imporre una tassa sulla rappresentanza ma come si fa a chiedere una cosa del genere questa non e rappresentanza sindacale e dittatura sindacale vorrei sapere che senzo ha un sindacato ricco ma senza iscritti perche a questo si arrivera riflettete

    RispondiElimina
  7. Spero che il nostro datore di lavoro non accetti questa Q.A.C. e penso che a nessuno di noi piaccia l'idea di dover versare una quota obbligatoria. Questi sindacati di Sigonella stanno agendo in conformita` al governo attuale : "REGIME A PICCOLE DOSI"
    Siamo tutti pronti a firmare tutte le petizioni necessarie.
    FORZA LIBU

    RispondiElimina
  8. Ho una domanda da porre alla LIBU.
    In attesa della petizione contro il vergognoso Q.A.C. è possibile inserire nel blog della LIBU, in una forma visiva evidente, la seguente domanda (o qualcosa di simile):
    "Sei contrario all'istituzione della Q.A.C ?" con relativa possibilità di votazione on line per tutti noi della LIBU?
    Ovviamente importantissima sarà la raccolta delle firme, ma in attesa, possiamo già concretizzare in "numeri" il totale dissenso che i lavoratori di Sigonella e di tutte le altre basi presenti in Italia hanno verso questa imposizione, che tranquillamente può essere paragonata alla richiesta di un PIZZO.
    Che ne pensate?

    Che LIBU e Sindacato VERO sia!

    Alessio

    RispondiElimina
  9. Ciao a Tutti,

    Condivido con Alessio, Una petizione e raccolta di firme è possibilissima, si forma un comitato (magari Comitato LIBU) e si raccolgono le firme, perché questa Q.A.C. è una rapina, una specie di tassa o pizziu. Costituire un comitato è legittimo e legale, esistono comitati di quartiere e quant'altro... non credo che ci possano fare obbiezioni di tipo legali o che ne so.
    Questa cosa del Q.A.C. farà scatenare un terremoto sopratutto tra inon iscritti.
    AVANTI COSI; VIVA LIBU!!!

    Alfio da Motta

    RispondiElimina
  10. Ragazzi, ma che cosa è esattamente questa Q.A.C.? QUALCOSA CHE FA PAGARE TUTTI, ISCRITTI E NON? SE E' COSI MEGLIO CHE NON SI FACCIANO TROVARE IN GIRO PERCHE' UNA FRACCATA DI MAZZATE NON GLIE LA TOGLIE NESSUNO!!!
    Io non sono iscritto e da che un mio collega del DLA mi ha passato il vostro blog mi incomincio a interessare di queste cose. I rappresentanti sidacali non si vedono e non dicono nulla.
    RAGAZZI SE E' COSI BISOGNA FARE CASINO ANCHE AL COMANDO E ALL'HRO.

    A. R.

    RispondiElimina
  11. Salve mi chiamo Daniela. Ho saputo che il direttivo "dissidente" aveva parecchie donne con responsabilità in prima linea. Forse questo ha disturbato il "vecchio maschilista tutto fare"? Quel signorotto che non si faceva mai parlare e se ti permetteva di dire due parole subito ti diceva che non capivi niente. I mi sono cancellata dalla Cisl prima e dalla Uil dopo (10 anni fa)... e ora ci voglio affibbiare questa Q.A.C.? Ma che se la ficcassero dove sanno loro, questo quattro poveracci e piccoli bos del cavolo.
    Un saluto a voi DISSIDENTI!!!

    RispondiElimina
  12. Leggendo i vari commenti mi pare che ci sia in atto il tentativo di rubarci dei soldi dalla busta paga? Io non sono iscritta da nessuna parte, se questo dovesse accadere credo che andrò a cercare questi capetti del ciufolo e li sputo in faccia e poi vado dai Carabinieri per denunciarli per furto ed estorsione non che minaccia mafiosa.
    Non ho altro da dire.
    Buona fortuna a LIBU e che speriamo che tutti vi veniamo dietro.

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  13. Per Anonimo12 luglio 2012 21:21
    Io sono uno che è ancora in un direttivo Uil-Tucs non a Sigonella ma in un'altra base in Italia. Ti posso dire che Saro Pellegrino si è sempre opposto a cose del genere e ogni volta che ha cercato di obbiettare a certe proposte "qualcuno" molto "storico" di Sigonella cercava di farlo tacere. Forse Saro è troppo signore per sputtanare certa gente. Quello che dice lui è verissimo.

    RispondiElimina
  14. PER RISPONDERE A:
    "Anonimo13 luglio 2012 08:48
    Scusate, ma siamo qui per cercare ossessivamente chi ha fatto cosa oppure per evitare che questa porcata del qac venga approvata? Non mi pare che Rosario Pellegrino sia più il segretario o il coordinatore di niente e di nessuno quindi, per chi pensa che lui era un problema, può stare tranquillo. Non c'è più (e a me dispiace).
    A me le polemiche interessano poco, concentriamoci sulla petizione, seppelliamoli di firme, come dite voi. Io sono pronto!"

    APPREZZO IL TUO DISPIACERE CHE SARO NON SIA PIU' IL COORDINATORE DELLA UIL-TUCS SIGONELLA E QUESTO E' UN DATO DI FATTO. A QUESTO PUNTO VOGLIO SOTTOLINEARE CHE SARO E' IL COORDINATORE DI TUTTI QUELLI (e sono parecchi) CHE DISSENTONO, PERCHE' LUI E I SUOI COLLABORATORI SONO E RIMANGONO I PUNTI DI RIFERIMENTO PER COLLEGHI LAVORATORI DELLA BASE DI SIGONELLA.

    RispondiElimina
  15. Colleghi, qualche "cane morto" dice che il LIBU non conta nulla e che chi "comanda" a Sigonella è il "bulletto" che tutti conoscono. Come consigliano buona parte dei commentatori di questo blog, SEPPELLIAMOLI DI FIRME E A DICEMBRE CANCELLAZIONE TOTALE, vediamo se ci applicano la Q.A.C., al massimo ci possono fare un "quark". E lasciate che questa Q.A.C. venga applicata, il minimo che gli può capitare una sputata in faccia generale non che la denuncia alla magistratura.
    E' arrivato il tempo di mandare a casa questi quattro vecchi ammuffiti e inutili dal punto di vista sindacale.
    Spero che questi signori mi leggano e mi diano una risposta.

    Mario F.

    RispondiElimina
  16. Amici e Colleghi di Sigonella, avete scatenato un terremoto, a Napoli si pensa di dare una svolta sigonelliana al futuro delle relazioni sindacali, la gente ha subito per paura e non ha partecipato per convinzione, noi abbiamo due padroni, il primo è il datore di lavoro che tutto sommato si comporta bene perché esercita il principio "tu mi dai la tua prestazione d'opera e io ti pago" e questo lo abbiamo difronte e sappiamo cosa pensa. Poi abbiamo un altro patrone che sta alle nostre spalle e pretende di decidere per noi (come il caso di questa Q.A.C.)e non ci rappresenta ma che ci chiede dei soldi dalla nostra busta paga. La gente non aveva il coraggio di dire NO a tutto questo, anche perché non ha avuto un punto di riferimento. La vostra ribellione alla burocrazia sindacale ha dato coraggio a tanta gente. BENE ANDATE E ANDIAMO AVANTI COSI!!!

    lanfranco

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    Risposte
    1. BENE!!!
      Il coinvolgimento delle Basi diventa sempre più organico!! Le statistiche delle visite al sito parlano chiaro: Catania, Napoli, Pisa, Treviso, Pordenone.... aumentano giornalmente.

      Cerchiamo volontari per gestire la petizione "anti QAC" anche a Napoli (altrimenti avremmo un piano B). Vuoi aiutarci? Scrivici su libuliberi@gmail.com ed iniziamo a collaborare.

      LIBU... LIBERA TUTTI!!!!!!

      Elimina
  17. Condivido con quanto dice il collega:
    Anonimo13 luglio 2012 16:52
    Spero che il nostro datore di lavoro non accetti questa Q.A.C. e penso che a nessuno di noi piaccia l'idea di dover versare una quota obbligatoria. Questi sindacati di Sigonella stanno agendo in conformita` al governo attuale : "REGIME A PICCOLE DOSI"
    Siamo tutti pronti a firmare tutte le petizioni necessarie.
    FORZA LIBU.

    Questo si chiama regime e non democrazia, si vogliono appropriare del nostro danaro e quindi del nostro sostegno con la forza e l'estorsione "contrattuale".

    ORA BASTA, CACCIAMOLI VIA CON UNA CANCELLAZIONE IN MASSA COSI SI VANNO A CERCARE I SOLDI NEL COMMERCIO E ALTRI SETTORI, NOI NON ABBIAMO NULLA A CHE FARE CON LORO!!!

    RispondiElimina
  18. Ciao sono Anna, ho seguito la conversazione e mi entusiasma sentire tante voci in dialettica. Però io mi sono cancellata e lo rifarei altre cento volte, però mi piacerebbe sapere come stiamo andando con i progetti e cosa fare?
    Grazie e a presto.

    RispondiElimina
  19. BUONGIORNO A TUTTI I LIBU!!!

    Allora come si va? Vogliamo costruire questo Nuovo Sindacato che si prenda cura veramente degli interessi dei lavoratori delle Basi USA in Italia?

    Stiamo mettendo in crisi le segreterie di questi signori "acceppati" che si tengono la sedia con quattro mani. Si sono resi conto che ormai la gente li sta mandando a quel paese e che si devono cercare altri "contribuenti". Poi questa storia del QAC li ha sputtanati e fatti odiare da tutti. Bene, continuate così e vi troverete fuori da tutte le Basi d'Italia!!! Nessuno li prende in seria considerazione ormai, hanno mostrato il loro vero volto. Stanno cercando di spaventare le persone con ipotesi di riduzione di personale (portando l'esempio di Livorno), ma storicamente nelle Basi USA c'è sempre stato un numero consistente di non iscritti e non hanno mai rischiato più degli iscritti. Ora, questa idea di un Sindacato Libero o comunque non delle due sigle già esistenti, sta allettando molti anche non iscritti a voler provare qualcosa di nuovo perché stanchi dell'arroganza di questi ammuffiti cosi detti "dirigenti".

    FORZA LIBU!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. con la storia del QAC, semmai il datore di lavoro concordera' (dubito), i parassiti si faranno trascinare in tribunale! la cosiddetta "quota" si configura come una vera e propria tassa, e in territorio italiano soltanto il governo puo' imporre delle tasse. tutto il resto si chiama appropriazione indebita, o piu' semplicemente scippo! altro che QAC...i pomodori in faccia prenderanno!

      Elimina
  20. Questa cosa della QAC è l'ultima porcata che potessero pensare, per loro sarà il suicidio politico, la gente sta valutando questa sporca faccenda e credetemi sono molto incazzati. Benissimo, lasciamoli continuare così tanto il 1 di Gennaio avranno quattro gatti come iscritti!!!

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  21. Mi piace particolarmente condividerla con
    gli amici della LIBU LIBERI

    Martin Luter King ha scritto:

    LA VIGLIACCHERIA CHIEDE: E' SICURO?
    L'OPPORTUNITA' CHIEDE: E' CONVENIENTE?
    LA VANA GLORIA CHIEDE: E' POPOLARE?
    MA LA COSCIENZA CHIEDE; E' GIUSTO?
    PRIMA O POI ARRIVA L'ORA IN CUI BISOGNA
    PRENDERE UNA POSIZIONE CHE NON
    E' NE SICURA,NE' CONVENIENTE,
    NE' POPOLARE,MA BISOGNA
    PRENDERLA,
    PERCHE' E' GIUSTA
    Mary Cosentino

    RispondiElimina
  22. E' singolare come questi cavallini rampanti di vecchia generazione non si accorgano che i lavoratori delle basi militari stanno vivendo un momento storico e che continuino ad esercitare un potere vecchio che ha come unico scopo quello di allontanare il lavoratore da quello che dovrebbe essere un movimento che li rappresenta. La QAC non e' altro che l'ennesima prova di forza e di autorita' da parte di un sistema che non voglio piu' definire un sindacato che tutela i lavoratori. Il blog e' una cosa seria!!! Quindi ricordatevi quando scrivete che Saro Pellegrino e il Direttivo si sono dimessi nello stesso momento in cui hanno capito che per fare un sindacato onesto dovevano scalare dei muri troppo alti, frutto della mancanza di democrazia da parte di un movimento che dovrebbe fare della democrazia la sua bandiera!!!
    Ascoltatemi!! La QAC e' quanto di piu' impopolare in questo momento si possa fare. Ma siete in grado di capirlo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Emilio, questi con questa QAC si stanno scavando la fossa. La storia è finita su FB e altri Networks, ormai sono finiti oltre che si beccheranno parecche denunce alla magistratura. Questa QAC è una tassa e solo lo stato può imprre tasse ai cittadini, questi mi sanno più di signorotti che sindacalisti. MA FINIRANNO TUTTI NEL CESSO!!!

      AVANTI COSI FORZA LIBU!!!

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  23. Mari, Emilio... Sono d'accordo!!!

    A.

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  24. Buongiorno, sono un collega turnista e quindi scrivo da casa mia con la mia adsl, così quelli che si sono presi la briga di dire e denunciare che passiamo il tempo a fare attività anti sindacale durante le ore d'ufficio e usando l'internet del datore di lavoro possono stare tranquilli e non fare più denunce contro i lavoratori. Detto ciò mi congratulo con il Blog LIBU che sta facendo un lavoro GRANDIOSO che ci da informazioni vere e utili.

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  25. Per Anonimo18 luglio 2012 09:12
    VERISSIMO, quelli che ci dovevano difendere hanno pensato di informare il datore di lavoro di "vigilare" sulle nostre e-mail e l'uso di internet che ne stavamo abusando, questo è solo VERGOGNOSO!!! Non si è mai sentita una cosa del genere. COMPLIMENTI CARI "DIFENSORI DELLA PADRIA"!!!
    (premetto che oggi sono off e scrivo con i miei mezzi di comunicazione)

    Mario da Motta

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  26. Ciao ragazzi condivido gli ultimi due commenti, solo volevo fare notare all'amico che ha scritto . "COMPLIMENTI CARI "DIFENSORI DELLA PADRIA"!!!" che PATRIA si scrive con la "T" ma la mia è solo una correzione ortografica, la sostanza l'approvo in totale.
    Ciao a tutti e continuate così.

    Giuliano da Napoli

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  27. Il 31 Dicembre resteranno iscritti alla Uil-Tucs Sigonella e lo stesso alla Fisascat-Cisl: "Io mammate e tu. Quattro gatti. O forse al massimo 44 gatti in fila per 6 con il resto di 2.
    In questi giorni si intensifica il desiderio di liberarsi da questo vincolo fastidioso. Ma non vi dico questa storia della QAC, tutti, sottolineo TUTTI i lavoratori si stanno attrezzando per avere consigli legali per , eventualmente, contrastare questa facchinata. Naturalmente se dovesse accadere di vedersi rubare dei soldi in busta paga, non solo si farà una class action contro il così detto sindacato ma molti andranno fisicamente a tirare uova marce in faccia a questi signorotti del ciufolo.
    Buon pomeriggio a tutti.

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  28. Allora, oltre alle tasse che già paghiamo: RAI TV, La spazzatura, IMU, sull'automobile, sul consumo nei servizi e forniture, IVA, IRPEF e cazzi e mazzi, prossimamente ci sarà una nuova tassa per tutti i lavoratori dipendenti... si tratta della Q.A.C. una tassa sindacale che colpirà tutti lavoratori anche non iscritti. Ma credo che questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso... si salvi chi può perché la gente è INCAZZATISSIMA!!!

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  29. ho letto con interesse la vostra importante iniziativa. Chi vi sta scrivendo risiede a Vicenza fa parte di un sindacato di base (USB) c he negli annni scorsi hatentaato con l'appoggio di dipendenti della Ederle di rompere il monopolio sindacale CISL-UIL. Si è dovuto visto il clima, desistere:c'erano pure le lotte contro la costruzione della nuova base al DAL Molin base che vevina spacciata come una manna economica e di posti di lavoro; alla fine sapete meglio di me come va a finire lavoratori di altre basi italiane spostati a Vicenza e qualche assunzione locale, intanto all'interno della ederle oltre ad impiegare coop che fanno lavorare in nero i dipendenti italiani vengono declassificati e spostati a mansioni sempre più marginali.
    Comunque auguri e un sostegno solidale alle vostre iniziative.
    raniero usb vicenza email: vicenza@usb.it

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  30. Se tante cose adesso si vengono a sapere e' grazie a questo blog e grazie a tutte quelle persone che hanno contribuito alla sua creazione. Tutti possono partecipare e dire quello che pensano, e tutti possono leggerlo!!!
    Collega di Vicenza, questo blog appartiene a tutti! Aiutateci a portarlo avanti... e soprattutto a portare avanti i nostri pensieri e le nostre idee!!!

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    1. Ciao Emilio spero un giorno conoscerti come già ci conosciamo con Saro e Saverio, parlano tanto delle QAC come fosse l'unica porcata. Penso anche che i nostri datori di lavoro accetteranno, non sono loro che devono dare spiegazioni. L'ultimo rinnovo del contratto dove i sindacati ci hanno fatto credere che non c'erano aumenti salariali, non era vero. Gli americani hanno messo sul piatto 120 euro come hanno fatto in Germania. Dove metterli è stato il sindacato a decidere e li ha messi nella sanità integrativa che poi si è rivelata una grande min...... A Vicenza in un'assemblea al teatro un segretario provinciale spiegando il contratto appena firmato ha detto che l'idea della sanità integrativa è stata molto appoggiata dal pres. Obama. Ci raccontano di quelle ca...te che non stanno ne in cielo ne in terra. A me stavano meglio in busta paga. Come ho già detto, molte volte, come possono difendere i dipendenti se chi va a contrattare è un dipendente pagato da loro e in distaccamento al sindacato. Se poi vi leggete bene il contratto le uniche cose che sono aumentate sono il monte ore a favore dei distaccamenti, a prescindere di quanti iscritti ci sono. Questo la dice lunga sui legami tra sindacato e la JCPC. Cmq anche a Vicenza l'anno scorso hanno dato le dimissioni 2 del direttivo di cui una era provinciale regionale, e mi sembra fosse anche nel nazionale facendo perdere 80% delle tessere e provocando danni incalcolabili a detta del il segretario..........................Certe persone sono come l'HIV se lo conosci lo eviti.
      Con affetto Anita

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  31. Emilio,tu sei la chiarezza fatta carne!!! come tutti i "malandrini" ribelli e dissidenti che hanno avuto il coraggio di dire no alla nomenclatura di un sindacato che ha bisogno di inventarsi un Cazz. di QAC per poter esistere senza le deleghe dei lavoratori.
    Grazie a voi tutti, oltre che a Emilio che stimo e conosco personalmente.

    Ra.Fi.

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  32. ciao a tutti:
    analizziamo il fatto,uno o piu' sindacati contrattano con un datore di lavoro per ottenere qualcosa per le loro tasche piuttosto che trattare per i diritti dei lavoratori
    chiamatela Q:A:C chiamatela peppino chiamatela antonio la sostanza non cambia e' una tangente.
    comunque sia tutta la storia fa' acqua perche nel momento in cui mi si preleva mensilmente dallo stipendio una cifra pro sindacato io divento automaticamente un iscritto, ma se io non ho firmato una delega come faccio ad essere iscritto ad un sindacato?
    ed allora forse si puo' parlare anche di estorsione....meditate
    MAX

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