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martedì 3 luglio 2012

Livorno: Lettera Aperta

Rosario Pellegrino
ai segretari nazionali FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL 
ed ai coordinatori nazionali Basi USA

LETTERA APERTA AL COORDINAMENTO NAZIONALE

3 Luglio 2012

Chi vi scrive è il solito “fuori di testa”, come sono stato definito, che ha sempre la pretesa di voler fare il portavoce di una parte dei lavoratori di Sigonella che si pongono interrogativi su come le rappresentanze sindacali gestiscono le tematiche che riguardano i lavoratori delle basi USA in Italia, nella speranza che non venga interpretato come un attacco alle segreterie sindacali, ma una semplice richiesta di chiarimenti da parte di chi ci rappresenta. Lo scopo è alzare la qualità del dialogo fra i Lavoratori delle Basi e i loro rappresentanti nazionali.
Molti lavoratori di Sigonella hanno esternato molte perplessità sull’imbarazzante silenzio da parte del Coordinamento Nazionale riguardante i licenziamenti dei colleghi di Livorno,  chiedendosi addirittura se il Coordinamento esiste ancora.
Gradiremmo che qualcuno ci spiegasse se rientra nella normalità dell’attività sindacale l’assoluta mancanza di comunicazione tempestiva sugli avvenimenti che dovrebbero coinvolgere tutta la categoria.
Non capiamo se il Coordinamento Nazionale considera le varie Basi in Italia delle isole a se stanti con problematiche diverse dalle altre realtà, e come tali vanno trattate senza che ci sia un coinvolgimento totale e soprattutto solidale, oppure il suo è un semplice problema di comunicazione e magari le azioni concrete e importanti sono state già state fatte senza informare, nel modo adeguato,  i Lavoratori.
Il problema è che molti a Sigonella pensano che l’unità di una categoria si manifesta nel momento in cui i problemi di una Base diventano, necessariamente, i problemi di tutta la categoria, perché siamo convinti che questa immagine di unità darebbe senz’altro una visibilità ed una forza contrattuale maggiore di quella che abbiamo avuto finora.
Ciò che sta accadendo a Livorno è già successo a Sigonella e Napoli 2 anni fa, e la categoria mostrò in quell’occasione una inaspettata volontà di mobilitazione con gli scioperi e le manifestazioni a Napoli e soprattutto quella a Roma, voluta fortemente da Sigonella, e osteggiata da qualche dirigente sindacale che pensava fosse un inutile errore.
Non fu un errore! La mobilitazione generale non è mai un errore. La volontà di coesione , di unità, di solidarietà, dimostra soltanto forza e spirito di appartenenza.
Meglio allora questo assordante silenzio? Questa solitudine in cui sono stati confinati i colleghi di Livorno? Meglio allora gli atteggiamenti di alcuni dirigenti sindacali che ripetono da anni:”non sono i tempi...che cosa possiamo fare?...Abbiamo fatto il massimo di quello che si poteva fare...ditelo voi allora cosa fare.....”, frasi che io stesso mi sono sentito dire in diverse riunioni di Coordinamento Nazionale.
Non si vuole capire che  non vogliamo assolutamente denigrare o contrastare l’operato di chi ha la responsabilità di rappresentarci, noi vogliamo soltanto capire e sapere cosa si fa e  perché si fa in quel modo e non in un altro.
E’ molto semplice: vogliamo essere informati!
Perché è così difficile capire una richiesta così semplice e fattibile?
Perché queste reazioni di fastidio e di censura quando si chiede ciò che ci spetta di diritto: chiarezza e informazione su ciò che riguarda il nostro futuro.
Vogliamo un rapporto nuovo con le dirigenze sindacali, fatto di trasparenza e di comunione di intenti, un rapporto dove si accolga senza reticenze ciò che gli iscritti propongono, dove l’informazione non sia un problema da censurare, come è successo a Sigonella.
Ció che mi spinge a scrivervi é il rispetto e l’amore incondizionato che ho nei riguardi dell’idea di Sindacato che per me e per tanti altri a Sigonella resta l’istituzione fondamentale atta a tutelare i diritti di noi lavoratori, e non ci sta bene questa deriva di comportamenti da parte dei vertici sindacali che ignorano volutamente le istanze e le richieste che partono dal basso.
Vi chiedo di accogliere questo appello e non relegarlo alla solita reazione di fastidio e di silenzio o peggio di attacco alla mia persona, come é stato fatto negli ultimi mesi.
Qualche dirigente sindacale va dicendo in giro che da ex coordinatore ed ex RSA non merito considerazione. Lascio al tempo ed al giudizio dei colleghi stabilire chi merita considerazione, non mi interessa  rispondere alle idiozie.
Una cosa peró é certa: la Democrazia e la libertà di espressione mi danno il diritto di parlare,  e voi, anche se fate finta di non capire, avete il dovere di rispondere a chi vi sta chiedendo piú attenzione e piú dialogo.
Potete continuare con il vostro assordante silenzio e ignorare queste legittime richieste, ma non farete altro che aumentare la distanza fra voi e la base fino a quando diventerà incolmabile e irreversibile.

Se ci siete battete un colpo!!!

                                                                                             Rosario Pellegrino

42 commenti:

  1. My father dear, I am a prisoner
    Don't be ashamed to tell my crime
    The crime of love and brotherhood
    And only silence is shame

    With me I have my love, my innocence.....

    (The ballad of Sacco and Vanzetti)

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  2. Mi piace il tuo essere fuori di testa...

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  3. Scusate ma penso che questo commento sia più appriato a questa lettera aperta che non conoscevo:


    Allora, cosa succede nel mondo sindacale delle basi USA in Italia, si muove qualcosa o è tutto morto come in queste ultime settimane di calma piatta?
    In giro per la base non si sa nulla del destino dei colleghi delle altre basi che rischiano il licenziamento, si vedono solo alcuni "raccattatori" di deleghe della CISL e qualche "elemosinatore" della UIL che cerca di unire qualche coccio che gli è rimasto tra le mani.
    Abbiamo dimenticato la lotta e l'unione (dei lavoratori e non delle segreterie) che ci ha fatto vincere una battaglia nel 2010, salvando quasi tutti i licenziamenti che ci sono stati proposti? Io non facevo parte di quel direttivo, ma mi sono fatta 2 notti in pullmann per andare a Roma e difendere la categoria.
    Questi non sanno fare nulla che possa dare una parvenza di "direttivo sindacale". Sono al "si salvi chi può". Ma chi c'è, Schettino al timone di questa barca?
    Un saluto a tutti i colleghi che credono ancora in un sindacato serio e presente.

    Marlene B.

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  4. GRAZIE GRAZIE GRAZIE LIBU!!!!
    STIAMO UNITI!!!! STIAMO TUTTI UNITI!!!!

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  5. Io conosco Saro e so che è fuori di capelli, ma io preferisco un fuori di testa come lui che tanta gente di "sacrestia" allineata e coperta che aspettano di emergere per il piacere di sentirsi "capo" di nulla. Saro la dignità vale più di ogni altra cosa, rimani il nostro segretario lo stesso!!!

    Alfio

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  6. Sei un GRANDE Saro.
    Questi sanno solo prendere i nostri soldi senza dirci niente di niente. Dai signorotti dei sindacati ufficiali vedo solo copia e incolla di giornali, ma cosè questa vergogna?

    Hai fatto più tu da solo che tutti loro insieme! Viva la Libu.

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    1. Saro non e' solo, siamo in tanti caro Pino.... siamo in tanti... e se ne accorgeranno presto.

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  7. Siamo in molti caro Pino, basta fare un giro per i reparti e vedi cosa dice la gente. C'è un spilungone della Cisl che va offrendo deleghe, ma la gente lo prende a pernacchiate, anche loro non brillano tanto.)))

    Giacomo

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  8. Prevedo un'estate più calda del previsto.....infatti le "Piccole" UIL & CISL sono come due ghiaccioli che ormai si stanno sciogliendo sotto il SOLE!!!!!!! FINALMENTE!!!!!!!
    Forza Saro e Forza Ragazzi abbiamo tutti il dovere/diritto di cambiare le cose, per il bene di TUTTI!!!!!!
    Il risanamento ormai è iniziato, quindi, niente e nessuno può più fermarlo!!!!
    FORZA LIBU!!!!!!! IL SOLE SIAMO NOI!!!!!!!!!!

    Alessio

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  9. I MACCARUNI INCHIUNU A PANZA...!!!
    Sarà il caldo, sarà l'afa, sarà quel che sarà....ma ho avuto il "coraggio" di visitare il sito UILTUCS
    http://www.uiltucscatania.it/resources/BASE-SIGONELLA-Comunicati/Comunicato.pdf
    e con sorpresa, ho trovato una serie di belle parole VUOTE......che non corrispondono al vero!!!! Qualcuno può attestare il contrario?
    Noi vogliamo i fatti e non "ARIA FRITTA".
    Cosa ne pensate?

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  10. S.O.S. Livorno4 luglio 2012 20:07

    Sono una collega di Livorno, e vi devo dire che siete riusciti a sorprendermi. Non pensavo che ci fosse una realtà interna alle basi così alternativa e nuova. Finalmente! Questo Rosario Pellegrino deve essere veramente cazzuto!
    A quanto ho capito ha rinunciato alla carica di Coordinatore della Base dando le dimissioni.
    Ma è reale o è un marziano? Chi rinuncia oggi ad una carica? Solo chi crede veramente in quello che fa. Allora è un marziano.....
    Grazie per la vostra solidarietà, da oggi mi sento di appartenere ad un sogno...continuate, portate il messaggio in tutte le basi, i sogni a volte si avverano.

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    1. Cara Collega di Livorno Saro Pellegrino è reale e ha con se la migliore squadra di rappresentanti sindacali che la storia si Sigonella ricordi. Gente seria che non si è venduta per una "sediolina" ma ha scelto di servire gli interessi dei colleghi con onestà e dedizione.
      Alcuni (forse 4)sono rimasti con la speranza o promessa non mantenuta di diventare "coordinatore" o già di li... ma questi i giochi li avevano già fatto oltre un anno fa cosi alcuni colleghi, per niente cattivi, si sono fatti abbagliare e ora si pentono di essere rimasti dentro il "calderone". Qualcuno di questi si confida ma non ha il coraggio di rompere definitivamente. Comunque cara collega, spargi la voce e fai sapere agli altri di Livorno che "il vento soffia ancora" e che la storia volge al nuovo.

      http://www.youtube.com/watch?v=hOxLD7Eb9h4&feature=fvst


      Salvatore R.

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  11. Livorno,
    Noi saremo con voi come lo siete stati con noi nel 2010. Se le sigle sindacali non fanno nulla, uniti voi e noi possiamo fare OPINIONE e questo fa paura ai parrucconi burocrati!!!

    Uniti con Livorno,

    I napoletani.

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  12. Colleghi di Livorno, colleghi di Napoli,

    e' ormai qualche tempo che vediamo (dalle statistiche) una crescita d'attenzione da parte Vostra (e non solo)... il nostro progetto non si ferma a Sigonella ma nasce per TUTTE le Basi d'Italia: un'unica categoria unita da un unico contratto!
    Spargete la voce, coinvolgete altri colleghi, unitevi alla LIBU, partecipate al blog: questi sindacati (perfetta espressione della vetusta casta politica) sono già morti nel cuore della gente, e' arrivato il momento di togliere loro i fondi! Che comincino a lavorare sul serio oppure scompaiano insieme a tutto il vecchiume che questa crisi porterà comunque via.

    Lavoriamo tutti, lavoriamo insieme, lavoriamo liberi. LIBU LIBERI!!

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    Risposte
    1. Viva Scaturchio4 luglio 2012 22:20

      Napoli sta qua!

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  13. La lettera di Saro e' una denuncia all'immobilismo di una certa classe sindacale che si definisce una casta e che quindi esercita un potere che nulla a che vedere col sindacato che noi ex UIL ci eravamo impegnati a fare. Il sindacato siamo noi!!! Quindi cosa siamo, se non prendiamo coscienza di questo e in tutte le basi incominciamo a capire che, se vogliamo salvaguardare la nostra dignita' dobbiamo incominciare ad alzare la testa.Livorno e' un caso emblematico di come fare sindacato in punta di piedi e senza fare rumore, dimostri ancora una volta quanto poco contano i lavoratori della nostra categoria. Certi santuari inviolabili offendono la nostra dignita'.

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    1. Ben detto Emilio, speriamo che con il passare dei giorni tutti quanti noi, lavoratori delle basi USA in Italia, prendiamo coscienza del fatto che il futuro è solo nelle nostre mani! Lavoratori di Sigonella, di Livorno, di Napoli, uniti alziamo la testa!!!!! Riprendiamoci la nostra dignità ed i nostri diritti!!!!!! L'unione fa la forza!!!!
      Diffondiamo in tutto il territorio Nazionale l'esistenza della LIBU!!!!!

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  14. Credo che molte delle cose che Pellegrino scrive siano giuste.
    Credo però anche che rimarranno lettera morta per il semplice fatto che tutti i sindacati italiani di qualsiasi tipo e colore abbiano l'obbligo di rispondere delle proprie azioni e delle proprie politiche solo ed esclusivamente ai propri iscritti ed ai propri tesserati.
    Queste sono battaglie che si fanno dentro il sindacato, per cambiarlo secondo principi e scelte democratiche. Non hanno alcuna chance di successo fatte dall'esterno e per di più dopo che si è andati via sbattendo la porta. E' inutile sollecitare CISL o UIL a fare questo o quello, semplicemente non ci ascolteranno, non possono ascoltarci.
    Credo si sia persa una splendida occasione, perchè se ne avevamo davvero la forza dovevamo almeno provare ad arrivare al prossimo Congresso e cambiare per davvero dall'interno le persone che invece continuano a stare al loro posto.
    Quanto al Qac credo sia soltanto un temporale in un bicchier d'acqua.
    FDS

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    1. Non è come dici tu: il sindacato è un organismo che rappresenta TUTTI i lavoratori (anzi, dovrebbe) e che risponde ai propri iscritti (anche qui, dovrebbe). Si è cercato di agire dall'interno ma, proprio perché (in questo caso) sono mancate quelle scelte democratiche che menzioni tu, questo non è stato possibile. Il congresso? Mi viene un po' da ridere... sai chi vota ai congressi? Chi sono i delegati? Dovresti andarci e vederlo coi tuoi occhi. :-)
      Di tutto questo però una cosa è certa: il lavoratore che si unisce e chiede a gran voce un qualcosa, fa tremare chiunque, specialmente chi dovrebbe rappresentarli. Il QAC non è cosa da poco e la nostra iniziativa li fermerà. Se saremo in molti li fermerà senza ombra di dubbio.

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  15. @LIBU
    io non ci sono mai stato ma immagino che come in tutti i congressi vi siano dei delegati eletti nelle assemblee dei lavoratori. Ecco cosa era necessario fare, avendo i lavoratori dalla nostra (se me lo consenti) parte, si dovevano aspettare le assemblee prima del congresso, eleggere dei delegati che poi al congresso avrebbero potuto dire la loro e perfino mandare a casa tutta la segreteria (dipende un pò dai numeri), e prenderci, democraticamente, la uiltucs.
    Il lavoro che bisognava fare - per assurdo - era quello di aumentare il numero degli iscritti (perchè solo gli iscritti eleggono i delegati), almeno fino al congresso. L'esatto opposto di quello che avete fatto.
    Oggi siamo in mare aperto, può essere piacevole per un pò, ma non sappiamo cosa faranno domani. Siamo fuori dal processo decisionale e non siamo quindi in condizione di influenzarlo con le nostre istanze e le nostre richieste.
    FDS

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    1. Si, da come scrivi ai congressi non ci sei mai stato... almeno non a quelli UILTuCS.
      Comunque, la gente si iscrive alla sigla che rappresenti se lavori bene, se è contenta di te (almeno così la vediamo noi). Non si fa campagna abbonamento con le deleghe in mano! L'ex direttivo direttivo UILTuCS di Sigonella era stato messo nelle condizioni di non poter più lavorare (basti vedere la faccenda della turnazione firefigthers): molti iscritti sarebbero andati via (giustamente), altro che aumentati!
      Stiamo uniti... vedrai che ci sarà un futuro per la rappresentatività della nostra categoria: tutti insieme, democraticamente, possiamo spingere chi dirige i sindacati delle Basi USA, nella giusta direzione, come per la RSU (leggi il nostro post LIBU LIBU LIBU).

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  16. @LIBU
    Sono d'accordo in parte. Secondo me era necessario spiegare ai lavoratori che bisognava restare dentro , "passari a nuttata", almeno fino al Congresso, per negoziare ed ottenere in quella sede, come minimo, l'elezione diretta del Coordinatore della Base da parte di un organo sovrano. Ciò sarebbe stato possibile solo schierando un "piccolo esercito" di lavoratori iscritti alla uiltucs.
    Sarebbe stato possibile negoziare anche il riconoscimento di una maggiore autonomia politico-sindacale.
    Io la vedo così e non è detto che sia troppo tardi per rifletterci.
    FDS

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci abbiamo provato, abbiamo provato per mesi. Io personalmente ne ho dovuto subire non poche... ma ogni volta si stringevano i denti e si continuava, anche per i motivi da te molto ben espressi.
      A Sigonella c'era ormai di fatto un sindacato parallelo che, con ogni probabilità, riportava direttamente alla Segreteria territoriale, scavalcando il coordinatore. Non solo, ma riportavano anche male, visto che spesso venivamo rimproverati per motivi inutili, superati, inesatti. Saro non aveva più il potere di chiedere permessi sindacali... ma neppure quello di chiedere incontri e riunioni col datore di lavoro! Abbiamo anche coinvolto la dirigenza nazionale, alla quale abbiamo esposto il tutto in modo più che chiaro (forse anche troppo). Il risultato? Tante belle rassicurazioni che non hanno avuto seguito... tranne la rabbia per aver osato puntare il dito contro chi era considerato "intoccabile".
      Quando poi la mancanza di controllo è diventata drammatica, con scelte imposte, dirigiste, che non rispecchiavano la volontà degli iscritti (mi riferisco ai vigili del fuoco), l'unica cosa che ci restava da fare era uscire di scena.
      Comunque sia, chi ti scrive non ha mai dato le dimissioni, non è mai uscito "sbattendo la porta" come dici tu: io mi sono ritrovato a non essere più RSA senza aver mai ufficialmente rimesso il mio mandato (senza mai aver avuto il tempo di farlo). Posso dire di essere stato "espulso"? Non so se sia tecnicamente esatto... ma ti assicuro che la sensazione è quella!
      Credo sia necessario riportare il Sindacato (quello con la S maiuscola) a Sigonella e nelle altre Basi USA in Italia, credo che LIBU ne possa essere il catalizzatore. Perché non aiuti anche tu?

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  17. CARISSIMO:
    Anonimo15 luglio 2012 19:46
    Credo che molte delle cose che Pellegrino scrive siano giuste.
    Credo però anche che rimarranno lettera morta per il semplice fatto che tutti i sindacati italiani di qualsiasi tipo e colore abbiano l'obbligo di rispondere delle proprie azioni e delle proprie politiche solo ed esclusivamente ai propri iscritti ed ai propri tesserati.
    Queste sono battaglie che si fanno dentro il sindacato, per cambiarlo secondo principi e scelte democratiche. Non hanno alcuna chance di successo fatte dall'esterno e per di più dopo che si è andati via sbattendo la porta. E' inutile sollecitare CISL o UIL a fare questo o quello, semplicemente non ci ascolteranno, non possono ascoltarci.
    Credo si sia persa una splendida occasione, perchè se ne avevamo davvero la forza dovevamo almeno provare ad arrivare al prossimo Congresso e cambiare per davvero dall'interno le persone che invece continuano a stare al loro posto.
    Quanto al Qac credo sia soltanto un temporale in un bicchier d'acqua.
    CREDO CHE TU SAPPIA BENISSIMO CHE NON E' ANDATA E NON E' COME DICI TU, LO SAI BENISSIMO CHE NON C'ERA PIU' NULLA DA FARE. CHI E' RIMASTO NEL VECCHIO DIRETTIVO ASSIEME I NUOVI LO HA FATTO PER PURO CALCOLO PERSONALE SALVO ONESTI RIPENSAMENTI. BISOGNA ESSERE COERENTI E BASTA.

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  18. Condivido con Saverio, orma la situazione era insostenibile e volutamente resa tale. Volevano logorare tutto il direttivo e coordinatori facendoci lavorare a zig zag, con decisioni e e smentite in successione e a ripetizione, tutto per screditare e rendere non attendibile i coordinatori che il direttivo, tattica ben studiata e gestita da vecchi marpioni. Questo non è riuscito perché siamo usciti in tempo conservando la stima dei colleghi. Chi vi è rimasto lo ha fatto per puro desiderio di sedersi da qualche parte, magari in uno seggiolino.
    QUESTA è LA VERITA' NON C'ERA NULLA DA SALVARE, QUELLI NON INTERESSAVA LA GENTE.

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  19. Rispetto la Vostra opinione, ma rimango della mia idea.
    Continuerò, di tanto in tanto, a dare un'occhiata al questo blog, ma continuerò a fare sindacato nel modo "tradizionale" cercando di dare concretamente una mano ai colleghi che ne hanno bisogno (e sono tantissimi), sul posto di lavoro, parlando e litigando con datore di lavoro, magari discutendo anche con il mio coordinatore e con la mia segreteria sulle scelte da compiere.
    Non vedo altra strada.
    Buona fortuna a tutti.
    FDS

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    1. Grazie per aver voluto condividere le tue opinioni con noi. Sarai il benvenuto ogni volta che tornerai.
      Credo comunque che su una cosa saremo daccordo: alla fine, in un modo o in un altro, dovrà per forza vincere il Sindacato, quello VERO, quello democratico, che appartiene alla gente. L'alternativa a questo è solo il "deserto"... un sindacato che resta senza deleghe.

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  20. BUONGIORNO SIGONELLIANI!
    LIVORNO E' CON VOI!
    Io non faccio sindacato ma sono solo iscritto e non so per quanto ancora. I nostri rappresentanti sono ok, non ci possiamo lamentare pero' si capisce che quelli che stanno fuori dalla base no interessano mica tanto i nostri problemi, ci vogliono probabilmente per il contributo mensile e per un certo prestigio. Qui la gente già mormora, avete lanciato un sassolino nello stagno, maremma maiala, qui si incomincia di parlare di LIBU. Azz mi sa che molti vogliono saperne di più.

    Grazie per la solidarieta'

    Buon lavoro colleghi e fateci sapere.

    Livorno guarda Sigonella

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    1. Conosciamo i rappresentanti di Livorno (quelli UILTuCS) ed apprezziamo il loro valore. Speriamo che non facciano fare loro quello che a Catania hanno fatto fare a noi.

      Cerchiamo volontari anche a Livorno, per gestire le petizioni. Puoi aiutarci? Scrivi su libuliberi@gmail.com, cominciamo a collaborare.

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    2. Ma perchè a Sigonella cosa siete stati obbligati a fare?
      Sono curioso....
      Vi prego di non risparmiarvi sui dettagli, grazie.

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    3. Basta leggere i nostri post, a cominciare dal primo.
      Ciao.

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    4. Caro Anonimo 19 Luglio 19:03,
      I dettagli chiedili al vecchio "Puparo" al quale "dovevi tanto", e che identifica il sindacato con se stesso. Chiedilo a lui, e indirizza questa curiosita'di dettagli sul vostro operato, forse comincerai a capire qualcosa (ma ne dubito).
      Tu non sei curioso...sei altro....
      A proposito, adesso al "Puparo" dovrai qualcos'altro: di aver distrutto la UILTUCS a Sigonella.
      A mai piu' rivederci...curiosone....!

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  21. @Sisifo
    Ma perchè ad ogni domanda scomoda che vi si pone o non la pubblicate (come questa) o rispondete offendendo con epiteti che qualificano solo chi li scrive.
    PS
    Mi spiace molto per te, ma i lavoratori della di Sigonella ci stanno già rivedendo e sempre più ci rivedranno.
    Tu continua a giocare con sindacato virtuale, noi ci occupiamo dei problemi della gente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come puoi vedere, la tua "domanda" è stata pubblicata (ma poi dov'è questa domanda? Non vediamo punti interrogativi). Gli unici commenti che censuriamo sono quelli offensivi e diffamatori (ti assicuro che la maggior parte di essi sono rivolti agli amichetti tuoi), quelli palesemente falsi (che riportano cioè notizie oggettivamente false) e quelli ossessivi, che si ripetono come un disco rotto, non tenendo conto degli altri commenti e delle risposte già postate. La tua domanda del 19 luglio (vedi sopra) faceva probabilmente parte di quest'ultima categoria (poiché quello che è successo a Sigonella si evince facilmente dalla lettura del blog... la domanda è palesemente tendenziosa), ma abbiamo deciso di pubblicarla lo stesso, siamo di manica larga. Inoltre, siamo contenti che altri possano leggere con chi abbiamo a che fare.
      Comunque sia, si continua a non voler capire che VOI siete quelli che dovete dare le risposte, non fare le domande! La gente Vi aspetta, venite a fare le assemblee!!! Questo è uno strumento per mettere in contatto lavoratori che, altrimenti, non potrebbero comunicare! Voi avete altri mezzi: i comunicati ufficiali, i permessi per girare, le assemblee dei lavoratori.... perché non fate nulla di tutto questo e vi ostinate a scrivere messaggini in un blog che non Vi appartiene? Questa NON è casa Vostra!!
      Ma adesso Vi starebbero "rivedendo" in giro? Certo, spero che quando girerete avrete argomenti diversi da quelli che al momento alcuni tra i Vostri RSA (o simili) portano per la Base di Sigonella: "non ci abbandonate"; "siamo amici"; "non ti conviene"; "tu fai parte della famiglia".... e via con altri "profondissimi" messaggi sociali come quelli appena citati, quando non offese personali ai membri dell'ex direttivo, di cui non abbiamo prove (e sperate che mai l'avremo).
      Le risposte le dovete dare VOI: per esempio, Saro Pellegrino ha scritto ai membri del coordinamento nazionale Basi USA UILTuCS (la lettera non è stata qui pubblicata), chiedendo spiegazioni sul lavoro dello stesso. L'unica risposta che e' arrivata da Catania (non a Saro ma agli altri membri del coordinamento) è stato un invito a non rispondere perché Saro non merita alcuna considerazione umana (in questo caso, permettimi di essere d'accordo con la tua affermazione sugli epiteti e su chi qualificano).... corrisponde al vero? Forse "ella" vorrà rispondere in questa sede... prego, faccia pure. Lo dica a tutti noi: è vero? Saro ha poi scritto ai segretari nazionali ed ai coordinatori di entrambe le sigle (questa lettera invece l'abbiamo pubblicata): dove sono le risposte? Come Vi permettete di chiedere risposte a noi quando VOI non siete disposti a darle ai lavoratori? Rispondete!! Vogliamo risposte!!
      Caro "Anonimo" (che tanto anonimo non sei), la LIBU NON è un Sindacato (non al momento) ma ti posso assicurare che le nostre iniziative saranno TUTT'ALTRO che virtuali, a partire dalla raccolta firme contro il Q.A.C. Vedrai. Sono sicuro che saprai "apprezzare". In quanto ai problemi della gente, se li risolverete come avete fatto coi vigili del fuoco di Sigonella... già tremo... sperando che non Vi dobbiate occupare mai del reparto dove lavoro io.
      Buon lavoro.

      Elimina
    2. Viva Scaturchio21 luglio 2012 19:46

      Cari amici della LIBU,
      Speriamo che dopo la vostra risposta, queste "mosche" smettono di girare attorno al nostro babà e tornano a posarsi su "altra roba", cose a cui sono più avvezze.

      Un saluto da SpaccaNapoli!

      Elimina
    3. Certo che alla faccia tosta non c'è mai fine!
      Parlate voi di epiteti che qualificano chi li scrive?
      Voi che avete saputo, quando c'era da contrapporsi dialetticamente ad una legittima contestazione, soltanto gettare fango su Saro Pellegrino e i suoi collaboratori con: ...Ella...i rimborsi...la figlia...vedrete, e con intimidazioni e minacce di denunce ed altro che non sto qui a commentare perché mi fa schifo il solo parlarne, ma che non saranno mai dimenticate, di questo statene certi.
      Siete voi che vi siete già qualificati, mostrando uno squallore e una bassezza morale intollerabile soprattutto da parte di chi ha la responsabilità del futuro di tanti lavoratori e le loro relative famiglie.
      Voi non potete fare domande a noi, a casa nostra, voi dovete solo dare risposte ai lavoratori che indegnamente rappresentate. Noi non siamo un sindacato virtuale, siamo dei lavoratori che si sono aperti uno spazio democratico per scambiarsi opinioni e confrontarsi con proposte e commenti sulla nostra condizione e il nostro futuro.
      Il sindacato non siamo noi. Il sindacato purtroppo siete voi ed è gestito da persone come voi, ed è proprio questo il problema di tanti lavoratori di questo Paese.
      Tu dici che i lavoratori della base vi stanno rivedendo e vi rivedranno sempre più? A parte che non ce ne siamo accorti, ma è questo che dovete fare.
      Voi vi occupate dei problemi della gente? Mi chiedo se avete capito quali sono i problemi della gente dato che non vi è nessun segnale, ne localmente ne in campo nazionale, di una strategia o di un programma che faccia pensare ad una struttura che si prefigge una meta che risolva alla radice i problemi della categoria.
      Il Direttivo precedente aveva capito i problemi principali e si era dato un programma che voi avete contestato, ignorato e disatteso.
      Comunque sia, dici che i Lavoratori vi vedranno sempre più, bene, fatelo. Venite alle assemblee, quello è il posto del confronto, date risposte e non illazioni o squallidi giudizi che mostrano soltanto chi siete veramente, sforzatevi di fare veramente sindacato è quello a cui siete preposti, è quello che dovete mostrare di saper fare.
      A noi lasciate fare ciò che in Democrazia è lecito fare, parlare fra noi ed esprimere idee. Fatelo anche voi, portateci idee, e noi le pubblicheremo, fateci capire che l'idea di Sindacato è ancora viva in voi.
      Se farete questo, vi appoggeremo senza condizioni, perchè, al contrario di quello che tu vai dicendo in giro, noi amiamo il Sindacato, e proprio per questo lo vogliamo libero e pulito!

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    4. Riccardo cuor di leone22 luglio 2012 18:36

      Loro si occupano dei problemi della gente? E' una battuta vero? O questi dilettanti allo sbaraglio sono veramente convinti di essere dei veri sindacalisti?
      Per risolvere i problemi della gente bisogna agire come facevate voi, con continue assemblee generali o di reparto, bisogna essere presenti e sempre disponibili come lo eravate voi, andare spesso in giro per la base per parlare con la gente come facevate voi, avere un grande rispetto dal Capitano della base e spesso riunirsi con lui per avere la massima visibilità e il massimo rispetto, come l'avevate voi. Anche se tutto ciò non vi dava ancora la patente di veri rappresentanti sindacali, ma quantomeno avevate imboccato la strada giusta per diventarlo, cosa che nessuno dei precedenti direttivi aveva mai fatto a Sigonella.
      Ma a questi chi li ha mai visti? Chi sono? Pensano sul serio di poter fare meglio di voi? Patetici!
      Non si può continuare più così! Bisogna che qualcuno ci ascolti. Voi avete fatto nascere il problema portando allo scoperto delle istituzioni ormai vecchie e prive di competenze specifiche.
      Ma adesso tutti ci chiediamo: come si fa a riportare in base una rappresentanza degna di questo nome? E soprattutto, è possibile farlo?
      Io ho paura per il futuro. Secondo me avete fatto delle scelte importanti ma enormemente difficili.
      Noi siamo con voi perché crediamo e abbiamo fiducia nella vostra buona fede ed onestà intellettuale. Ma urge trovare tutti insieme delle soluzioni.
      Io propongo delle assemblee con i vertici sindacali. Dobbiamo dialogare con loro e farci sentire. Dobbiamo far capire loro che vogliamo un sindacato diverso da come è stato finora. Il primo passo deve essere le RSU, perchè dobbiamo e vogliamo eleggere i nostri rappresentanti. Non è più tempo di affidare a un segretario territoriale l'arbitrio di decidere chi deve essere il portavoce dei lavoratori. Dobbiamo deciderlo noi, e da qui partire per nuove strategie e nuovi intenti.
      I vertici sindacali devono finalmente capire che il loro problema non è Saro Pellegrino. Per carità, non voglio togliere nulla al suo coraggio e al grande lavoro che ha fatto per tutti noi, ma è anche vero che i signorini che fanno finta di avere in lui il nemico, dimenticano appositamente che ci sono centinaia di lavoratori che la pensano come lui.
      Quindi adesso è il momento che ascoltino noi.
      Se da questo BLOG è possibile lanciare proposte, vorrei che questa proposta mia sia presa in seria considerazione da tutti quelli che frequentano il BLOG.
      Invitiamo i vertici sindacali a Sigonella, magari vedendoci tutti fuori affittando una sala o qualcos'altro.
      Comunichiamo con loro, forse qualcuno ci ascolterà, e senza dietrologie o polemiche passate, basta non ne possiamo più, solo un confronto di idee e di intenti, su come vogliamo essere rappresentati e quali devono essere per noi le strategie per diventare finalmente una categoria forte e tutelata. Facciamola questa proposta!
      Sisifo rispondendo all'imbecille di turno ha detto che questo spazio serve a scambiarci opinioni e confrontare proposte. Vediamo se è vero!

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    5. @Riccardo cuor di leone

      Organizziamoci, scrivici su libuliberi@gmail.com e discutiamo sulle tue proposte.
      Ti aspettiamo.

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  22. @Sisifo
    non ve ne siete accorti perchè ormai se un lavoratore non frequenta questo posto virtuale per voi non esiste...

    KIO

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    Risposte
    1. Sbagliato: dietro le parole di questo blog ci sono persone VERE... tante persone. Ve ne accorgerete MOLTO presto.

      In ogni caso, iniziate a RISPONDERE alla gente... ancora aspettiamo.

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