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sabato 29 settembre 2012

La delega sordomuta

Spesso a Sigonella i colleghi ci fermano per chiederci lo status delle nostre iniziative: molti ci chiedono quando potrà (finalmente) nascere un sindacato alternativo o un nuovo gruppo qui a cui potersi affiliare. Questi colleghi ci dicono che, da quando non possiamo più rappresentarli (almeno ufficialmente), sembra che in Base non operi più alcun sindacato: ci mostrano la loro solidarietà per quello che è successo e per il modo in cui è stato fatto.
Eppure, nonostante questo, a volte dalle loro parole emerge anche la paura di "restare scoperti" o, in altre parole, restare orfani di una rappresentanza interpretata anche come protezione del proprio ruolo nei confronti del datore di lavoro. Costoro sono i più pressanti nel chiederci di far nascere qualcosa entro fine anno, entro cioè la scadenza che ufficializzerebbe il ritiro delle loro deleghe ai sindacati, già in mano all'ufficio paghe. Noi ovviamente, oltre che lavorare a più non posso nella direzione di queste richieste,  comprendiamo le preoccupazioni dei colleghi ma ci chiediamo e Vi chiediamo: "scoperti" da cosa? I ragionamenti in proposito sarebbero molteplici, ne sottolineiamo due:
1. Nonostante le storture della rappresentanza RSA, ogni organizzazione sindacale è tenuta a tutelare TUTTI i lavoratori, non solo gli iscritti. invitiamo chiunque fosse stato mollato in solitudine dai sindacati in quanto non iscritto, a farcelo sapere quanto prima. Ci occuperemmo noi di stilare una pubblica denuncia per un comportamento in contrasto con i principi fondanti del sindacato, un comportamento che non potrebbe definirsi in altro modo se non VERGOGNOSO.
2. Questo sindacato in particolare (e ci riferiamo specificamente a Sigonella) a nostro parere non si è dimostrato all'altezza di tutelare il lavoro della categoria, se non nella risoluzione di piccoli problemi tra sottoposti e supervisori. Ricordiamo l'altissimo numero di mansionari che non corrispondono al lavoro effettivo; ricordiamo che vi sono lavoratori inabili a fare lavori pesanti, per i quali non è mai stata trovata una sistemazione alternativa; ricordiamo come in alcuni reparti sussistono situazioni esplosive che hanno tra l'altro recentemente portato un lavoratore in ospedale, per mano di un altro esasperato collega. Compito di un buon sindacalista è (anche) quello di avanzare per tempo precise richieste al datore di lavoro, il quale potrebbe (colpevolmente o meno) non rendersi conto di come si lavora nei propri reparti.

È importantissimo dar forza alla propria rappresentanza sindacale ma, nelle Basi USA, sfortunatamente non abbiamo la stessa libertà di scelta degli altri posti di lavoro. L'obbligo di scegliere tra due sole sigle, giustifica di fatto anche una terza scelta: se non ci si sente degnamente rappresentati, è lecito decidere di non iscriversi. Se è doveroso che un lavoratore aderisca alla sigla sindacale da cui meglio si sente tutelato, non è scorretto che decida di uscirsene quando su queste sigle non ripone più alcuna fiducia. Ogni tentativo di ritorsione in proposito (ammesso e non concesso che fossero poi in grado di metterla in pratica) sarebbe, ripetiamo, vergognoso e pubblicamente censurabile. Diffidate da chiunque vi dica altrimenti.
La nostra impressione, vista da chi ne è fuori (ma non troppo) è proprio quella di un'organizzazione che attende in silenzio che la gente dimentichi quello che è accaduto e che torni, un po' per inerzia, un po' per pigrizia e un po' per paura, ad una delega "sordomuta" verso una sigla sindacale che tende solo a sopravvivere, limitando al massimo le emorragie fisiologiche di una generazione di lavoratori che, anno dopo anno, continua ad assottigliare le fila degli iscritti.
Per meglio spiegare cosa si intende per delega sordomuta, prendiamo ad esempio il caso Livorno: in questi giorni ci troviamo nella condizione di sapere quello che succede ai nostri colleghi di Camp Darby, solo sbirciando tra gli articoli dei giornali locali, come quello che ci comunica che ieri (venerdì) i lavoratori di Livorno hanno scioperato. Dov'è chi ci rappresenta? Perché non ci parla? Perché non ci ascolta? Non sappiamo cosa fa, purtroppo non riusciamo a sentirlo e neanche a parlargli: come fossimo sordi e muti.

4 commenti:

  1. è vero!!! Ai pompieri adesso non si capisce neanche chi hanno come rappresentante uil. Cè il figlio d'arte e poi altri che neanche voglio nominare. Questi insieme agli altri cisl si incazzano sempre per le stupidaggini - chiamano - scrivono - riunioni - cose ridicole. Per le cose importanti invece muti e pipa. Io no ne faccio più parte. Basta!!!

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  2. Dato che le "SIGLE SINDACALI" presenti a Sigonella non ci tengono informati di nulla, inviterei i lavoratori di Livorno di utilizzare la LIBU come strumento di informazione per tutti i lavoratori delle BASI USA.
    Io credo che se non ci coalizziamo tutti, creando una macchina informativa efficiente facciamo il loro gioco omertoso e disinformativo.

    IO PARLO, IO VEDO, IO SENTO!!!!!

    Io sto con la LIBU

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  3. E' ARRIVATA L'ORA DI ESTIRPARE QUESTO CANCRO

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  4. W LA LIBU W LA LIBERTA di parola

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