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lunedì 19 novembre 2012

Al lupo! Al lupo!

Probabilmente sarà perchè, come da noi prospettato tempo addietro, anche "loro" adesso intravedono un tracollo del consenso sindacale che, almeno a Sigonella, dovrebbe portare una perdita di iscritti non inferiore allo 80%! Probabilmente sarà perché, a restare -"pochi (anzi pochissimi!)"- (come spavaldamente blaterato dal segretario UIL-TuCS di Catania, Giovanni Casa, in una sua invettiva contro l'interpellanza dell'onorevole Giuseppe Berretta), saranno invece proprio gli stessi componenti Sigonelliani della UIL-TuCS. Forse sarà anche perchè, solo in questo periodo dell'anno, ci si ricorda improvvisamente di avere degli scritti e di voler continuare ad "incassare" le loro quote, anche per l'anno successivo. Sarà per tutto questo o forse no ma, sta di fatto, che da qualche giorno, ci dicono, i "sindacalisti" sembrano essersi risvegliati dal coma profondo in cui erano caduti in questi ultimi mesi, ed aver cominciato a girare intorno (e forse anche dentro) i vari reparti.
Che diranno mai ai lavoratori? Porteranno forse nuove idee per fare sindacato? Parleranno dei loro errori e di come non farne altri per il futuro? Mostreranno i loro progetti per rappresentare meglio una categoria sempre più precaria? No, nulla di tutto questo! Sembra invece che questi signori continuino a fare quello che hanno sempre fatto: gridare "Al lupo! Al lupo!" Secondo quanto riferitoci dai lavoratori, a Sigonella gli RSA (o pseudo) improvvisano comizi vaneggiando di licenziamenti ed altri disastri che dovrebbero colpire tutti i lavoratori nel futuro prossimo venturo. Ovviamente però, solo quelli non iscritti al sindacato, quelli cioè che non possono usufruire della "protezione" delle organizzazioni i cui "grandi successi" si ammirano nella gestione degli esuberi a Livorno. È tornato dunque il famoso "Nun su i tempi" (come nell'articolo profetico da noi pubblicato qualche mese fa su questo Blog): non è il momento di revocare le deleghe o, per dirlo con le parole di una mail ricevuta qualche tempo fa: "non è detto che chi ci tiene nella m**da lo faccia davvero per il nostro male". Il messaggio è chiaro: turiamoci il naso e restiamo iscritti!
Cosa c'è da rispondere loro? A me personalmente verrebbe: restateci voi con quella cosa fino al collo, noi altri meritiamo di meglio!
Mah... sfoghi a parte, in verità crediamo che non ci sia bisogno di perdere tempo per stigmatizzare chi immagina ipotetiche riduzioni di personale, assolutamente campate in aria, o chi strumentalizza le tristi vicende che hanno recentemente colpito i nostri colleghi di Livorno! La categoria non casca più in queste trappole vecchie e logore. È meglio che trovino altri argomenti se vogliono riconquistare la fiducia dei lavoratori!... Auguri!
Comunque sia, mettiamo pure il caso che alcune delle vaneggiate riduzioni fossero anche vere, allora almeno una cosa dovremmo chiederla: quale sarebbe, secondo questi signori, la differenza tra essere iscritti o meno ai sindacati? Forse che i non iscritti sarebbero meno "protetti" degli iscritti? Gli esempi di Napoli, Sigonella e Livorno ci dicono che non è affatto così. Il dovere dei sindacati sarebbe quello di tutelare TUTTI i lavoratori, non solo gli aderenti alla propria sigla e, in ogni caso, qui il problema è diametralmente opposto: i recenti accadimenti dimostrano inequivocabilmente che questo sindacato non è in grado di proteggere proprio nessuno, sia iscritti che non! Infatti, non solo è ovvio che nella scelta dei tagli non intervengono in alcun modo scelte basate sull'appartenenza o meno ad una sigla sindacale ma, la recente lettera nella quale i sindacati supplicano l'aiuto dell'ambasciatore USA in Italia, dimostra per loro stessa ammissione, che questi non sono neppure in grado di  perseguire ogni possibile soluzione per salvare il lavoro a chi in pericolo di perderlo. E allora? Nel caso non si abbia più fiducia verso queste sigle, perché iscriversi o restare iscritti ad un sindacato che non è comunque in grado di difendere il nostro posto di lavoro? Perché turarsi il naso quando si può semplicemente "uscire" e respirare un po' di aria pura?  
Abbiamo già detto molte volte di come noi reputiamo importante aderire e dare forza al Sindacato (quello con la S maiuscola) ma questa adesione deve essere frutto di una fiducia verso chi ci rappresenta, non certo del timore di ricevere ritorsioni! La LIBU si sta muovendo per aprire nuovi orizzonti sindacali che consentano maggior pluralità e maggior democrazia nella scelta della propria rappresentanza. Presto, molto presto, avremo delle notizie da condividere con tutti Voi. Ogni nostra azione però, passa anche attraverso la firma della petizione, che ci attendiamo avvenga da parte di tutti quei lavoratori che non si sentono ben rappresentati. Nel frattempo, è nostra opinione che non ci sia davvero nulla da aspettarsi da chi, pur avendo il mandato ufficiale di rappresentare la categoria, lo spreca gridando a zonzo: "Al Lupo! Al Lupo!"… cosa si inventeranno adesso? Vuoi vedere che, magari, diranno che i lavoratori di Livorno sono stati licenziati per colpa della LIBU? Chissà, ormai non ci sorprende più nulla.

Tra firme online e cartacee siamo già a 400... ma non basta ancora. 
Firmate colleghi, firmate!

6 commenti:

  1. Cari colleghi che dire!
    Già i ragazzi della libu hanno evidenziato i problemi.
    Ed è vero che i pseudo rsa cominciano a dire che bisogna iscriversi per fare forza al sindacato qualsiasi sigla dicono ma iscrivetevi!
    Pazzesco si aiutano fra di loro pur di avere ancora polli da spennare.
    E pensare che il loro primo scopo e stato fino a poco tempo da quello di portare basta al proprio mulino screditando l'altra sigla
    Boh potere delle deleghe!
    L'elezione di Obama gli ha dato nuova linfa per mettere paura hai lavoratori, perché dicono con la sua elezione a la sua politica dei tagli di spese resteranno tagli al personale.
    Questo potrebbe essere vero ma non è una scusante da usare per mettere paura ed iscriversi.
    Dico solo che passano i tempi ma non il loro modo di agire.
    Colleghi stiamo attenti ai cambiamenti diamo fiducia alla libu.
    Sigonella alza la testa sempre!

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    1. Caro anonimo,
      ancora ridiamo per aver letto che addirittura scomodano Obama per cercare di recuperare un consenso ormai irrimediabilmente perso.
      Comunque, per onor di cronaca, sia i tagli della Marina che dell'Esercito USA in Italia in questi anni, facevano parte di un piano già stabilito dall'amministrazione precedente a quella del presidente Obama (che è Democratico) o, in altre parole, erano tagli stabiliti dall'amministrazione Bush (che è Repubblicano).
      A quanto pare questi sindacati fanno confusione pure su questo! :-)

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  2. Si vedono soltanto a fine anno quando devono presentare le deleghe per fregarci i soldi per tutto l'anno prossimo, e poi sparire. Vergogna! Non dobbiamo permettere più a questi [...] di prenderci in giro. Mandiamoli a quel paese e chiediamo le loro dimissioni.

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    1. Caro anonimo,
      per pubblicare il tuo commento (originariamente inviato alle 1030 di questa mattina), abbiamo dovuto omettere quel tuo "colorito epiteto" che avrebbe potuto causarci qualche problemuccio. Spero che il messaggio così "censurato", vada bene lo stesso.

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  3. Udite udite! Sentori di democrazia.
    Con troppo notevole ritardo almeno la Cisl da una sferzata di democrazia indicendo democratiche elezioni dei rappresentanti eletti gensatd un po dai lavoratori del reparto.
    Come dire .........si avverte un sentori di ritorno sui propri passi .
    Ma questo non si chiamano rsu?
    Come mai questo passo indietro?
    Come mai questo cambiamento dopo tutto il casino fatto dalla libu?
    Sarà un tentativo di riconciliazione con i lavoratori? Guardacaso proprio a fine anno questo dietrofront degli usi e costumi?
    Riflettete colleghi riflettete!

    Sigonella alza la testa sempre!

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    1. Una dimostrazione in più che protestare paga. Le nostre iniziative cominciano a farsi sentire e modificare i comportamenti di alcune organizzazioni non più abituate ad essere "controllate" dalla gente. Vedrete cosa succede se la petizione va a buon fine.... vedrete!

      Continuiamo così.... firmate colleghi, firmate!

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