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martedì 4 dicembre 2012

CONFERENZA STAMPA!!!!!

Cari amici,
abbiamo davvero lavorato tanto su questa iniziativa ma adesso, possiamo finalmente avere il piacere di comunicarVi che essa è sul punto di spiccare il volo!

La CGIL di Catania, in collaborazione con la LIBU, organizza una conferenza stampa per venerdì 7 dicembre, alle ore 10:30, presso la sede della CGIL in via Crociferi a Catania

Durante la conferenza stampa, verrà presentato un documento da inviare alla Segreteria Nazionale CGIL in cui si chiede ai Comandi delle Basi USA ed alle organizzazioni sindacali attualmente ammesse nelle Basi (FISASCAT e UILTUCS) di modificare l'articolo 2, comma 1 del nostro contratto di lavoro (COE), il quale incredibilmente limita la contrattazione sindacale alle sole due sigle sopra menzionate. In altre parole, il documento chiede (era ora!!) la completa libertà di scelta sindacale per tutti i lavoratori delle Basi USA in Italia, così come garantito dalla nostra Costituzione. Ripetiamo: tutti i lavoratori delle Basi USA in Italia, siano essi a Sigonella, Napoli, Livorno, Vicenza o Aviano. Tutti.

Questa è una battaglia che vede la CGIL chiedere il rispetto di un diritto che non vale per la sola CGIL ma per TUTTE le organizzazioni sindacali Italiane, in piena, completa e libera autonomia di scelta e di rappresentatività: deve essere il lavoratore a scegliere da chi farsi rappresentare e non viceversa! 
Questa è una battaglia fatta per tutti ed in nome di tutti, da un gruppo d'avanguardia come la LIBU insieme ad un Sindacato (questo sì con la S maiuscola) che ha avuto il coraggio di denunciare una stortura incomprensibile ed anacronistica, insita nel nostro contratto. Non un'azione contraria al datore di lavoro ma, anzi, una richiesta di apertura per ottenere né più né meno che lo stesso diritto degli altri lavoratori Italiani. Un diritto che, forse, è stato invece  colpevolmente "dimenticato" da coloro che hanno rappresentato la nostra categoria in tutti questi anni. A Voi il giudizio! 
Comunque sia, oltre alla CGIL è giusto anche ricordare come già l'Onorevole Giuseppe Berretta aveva aperto la questione della libertà di scelta sindacale nella nostra categoria, attraverso un'interpellanza dalla quale si attendono ulteriori  sviluppi (Vi terremo informati).

La LIBU chiede a tutti i colleghi di Sigonella che possono, di intervenire alla conferenza stampa: colleghi, che vale un giorno di ferie per presenziare ad un evento che potrebbe cambiare la storia della nostra categoria?  Noi ci saremo, sia a parlare con la stampa che in platea. Venite anche Voi, Vi aspettiamo.
Per quanto riguarda gli altri colleghi, quelli che non potranno intervenire perché impiegati nelle altre Basi in Italia, Vi chiediamo ancora una volta di farci sentire il Vostro sostegno attraverso la firma della nostra petizione, la quale, ora come e più di prima, ha bisogno dell'adesione massiccia della categoria! È da qualche giorno ormai, che le firme sono ferme a 400 (online e cartacee), di queste, 350 vengono da Sigonella. Diamo una scossa a questi numeri! Aviano, Livorno, Napoli, Vicenza... non lasciateci soli!


27 commenti:

  1. Anonimo da Napoli4 dicembre 2012 23:02

    Ma consentendo a tutti i sindacati di operare nel nostro ambiente di lavoro, non si corre il rischio di frammentare troppo la rappresentanza sindacale?

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  2. Assolutamente no! È vero esattamente il contrario: con la RSU, per la quale noi da sempre ci battiamo, il gruppo di rappresentanti, eletto a seguito di elezioni a suffragio universale, sarebbe unico, indipendente da ogni sigla e rappresentativo per tutti, indipendentemente dalla sigla alla quale il lavoratore può essere o può non essere iscritto.

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    1. Sarebbe bello! Potere rivolgersi al sindacato liberamente, senza sentirsi dire: ma tu me l'hai firmata la delega? Viva l'rsu, viva la cgil. Venerdi cerco di venire!

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    2. A Pino G. ricordati che la tessera è la forza del sindacato.Mi dici come fa un sindacato senza deleghe?
      Quelli come te non fanno crescere, fanno affondare. Puoi non essere d'accordo con quello o con l'altro, ma per difendere i diritti bisogna appartenere ad una organizzazione sindacale.

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    3. Scusa amico, ma qualè questa forza che parli? Quella dei sindacalisti che si ricordano di girare solo a fine anno? Quella dei sindacati che sono sono capaci di organizzare neppure mezza cosa tutti uniti, per gli amici di Livorno? Quella dei sindacati che usano le nostre ore delle assemblee per darci mezza giornata libera a natale e capodanno? E che é! Hanno paura di parlare con noi? Di dirci che non hanno fatto niente? Quelle dei sindacati che a sigonella se ne fregano di quello che vogliono gli iscritti e umiliano il meglio direttivo uiltucs di sempre? Quella dei sindacalisti che per fare spaventare girano dicendo che se non ti iscrivi ora ti licenziano? Quella dei sindacalisti, quelli importanti peró, che gli dicono agli americani che hanno sbagliato e che potevano fare di più per salvare gli amici di Livorno? Sarebbe questa la forza? Tienitela! E' la forza di un bambino di 3 anni! Ci credono solo i babbi! Per me la forza é che mi sono scocciato, non ci casco più. Questi signori devono capire che o cambiano assai assai o restano che si possono fare un tavolo di briscola! E basta! La forza é nostra, di tutti i lavoratori, e i miei soldi li do a chi ci aiuta veramente. E poi io voglio decidere chi mi deve fare da sindacalista. Io voglio l'RSU. Per questo ho firmato che lo possono vedere tutti e per questo venerdi ci sono pure io alla cgil.
      Vieni pure tu che ti offro un caffè!!!!!

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    4. Sono d'accordissimo con il collega che dice che per difendere i diritti bisogna appartenere ad una organizzazione sindacale. Ma il problema é proprio questo caro collega anonimo: avere una vera organizzazione sindacale. Quindi o ci battiamo per mandare a casa chi non e’ in grado, o non ha la volontà di tutelarci, e ristabiliamo la presenza di una vera organizzazione sindacale che abbia una strategia e un programma da seguire per risolvere i nostri problemi, o facciamo finta, come vorresti tu, di essere tutelati da quattro servi di segreteria che girano e si interessano a noi solo quando devono consegnare le deleghe a fine dicembre per assicurarsi i nostri soldi per tutto l’anno seguente. Son finiti i bei tempi per questi pseudo sindacalisti! La musica sta cambiando. Ora ci vuole competenza e onestá, e siccome loro non possiedono queste due caratteristiche devono andarsene, devono togliersi dai piedi.

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    5. Quante domande! Volevo solo ricordarti che comunque bisogna aderire al sindacato per renderlo forte. A quale sindacato lo decide liberamente ognuno, ma non si può prescindere di appartenere ad una O.S. Certo se chi ha messo in campo la LIBU la trasformasse in un sindacato si potrebbero cominciare a firmare le deleghe e cominciare a chiedere il riconoscimento. Ma fino a quando si farà solo critica difficilmente trasformeremo le parole in fatti. Pertiamo con le adesioni dal 1° Gennaio e poi sivedrà. Basta con le semplici sottoscrizioni.

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    6. Caro anonimo delle 10:20, non si può certo arrivare alla possibilità di iscriversi ad un nuovo sindacato se prima non di ha il CORAGGIO di revocare la delega a quello di cui non ci si sente rappresentati. Noi stiamo lavorando e, passo dopo passo, ci si muove nella direzione "voluta". Sia chiaro però, ribadiamo, che il risultato di questo cammino dipende anche da Voi. L'illusione di attendere e sedersi poi alla tavola imbandita, non funziona, non può funzionare. Lavoriamoci insieme. Iniziamo, magari, firmando la petizione e revocando le deleghe, se non siamo contenti.

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  3. Siete grandi ragazzi! Organizzate una conferenza con la stampa, quando a Sigonella CISL e UIL non sono neppure capaci di organizzare un'assemblea con tutti i lavoratori. Io ho stracciato la mia delega, l'abbiamo fatto in tanti.

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  4. Meno male. A novembre non avete scritto molto, avevo avuto paura che avevate un pó mollato. Potevate anche avere ragione perché pensavo che doveva firmare molta ma molta più gente. Ma dove sono i colleghi delle altre basi? Ma non eravamo noi siciliani quelli che si spaventavano di tutto? Noi siamo qui e ci abbiamo messo la faccia, dove sono gli altri? Non mollate mai!! Siamo con voi!!!

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    1. Noi non dormiamo mai: il nostro silenzio significa che stiamo lavorando alle nostre nuove iniziative (come questa con la CGIL) o aspettiamo che la categoria risponda a quelle già in corso (come per la firma della petizione). Non ha senso scrivere tanto per farlo: non siamo qui per sprecare il Vostro tempo.
      Per quanto riguarda la firma dalle altre Basi, non possiamo negare di essere un po' delusi, soprattuitto perché poi, in privato, riceviamo parecchi attestati di fiducia. Comunque sia, pazienza... vuol dire che i nostri colleghi del nord sono d'accordo con il pagamento coatto della quota sindacale e contro la rappresentanza democraticamente eletta dai lavoratori. Se continuerà così, non ci resterà che inchinarci al volere della categoria.

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  5. Forse la ragione sta nel fatto che qui, a differenza di Sigonella, abbiano ancora fiducia nei nostri rappresentanti.

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    1. Assolutamente sì! Non tutti possono infatti avere la "fortuna" di avere un segretario provinciale come quello uiltucs a Catania! In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere e stimare degli RSA che prendono molto seriamente il loro mandato.
      Il discorso però non cambia, non si fanno delle regole "ad personam": se i rappresentanti godono della fiducia dei lavoratori, la RSU consentirà che questi vengano democraticamente eletti. Quando però le condizioni cambieranno, i lavoratori, attraverso la RSU, potranno scegliere altrimenti.

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    2. La fiducia ai rappresentanti sindacali ?
      Vuoi dire quegli stessi rappresentanti che hanno abbandonato i colleghi licenziati di Livorno?
      Vuoi dire quelli che non hanno mosso un dito per aiutarli per la compilazione dei documenti necessari alla mobilità?
      Se sono queste le persone a cui dai fiducia auguri! Spero di non avere mai bisogno di loro.

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    3. 1 c'è anche a livorno un rappresentante uiltucs come a Catania
      2 la Cisl non ci ha abbandonato e ci ha indirizzato nella compilazione dei ducumenti
      3 la CGIL sarà forse la soluzione per avere il rispetto da parte degli americani?(che non l'Hanno mai voluta perchè troppo di sinistra)

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    4. Guarda che quel "fortuna" era ironico. Non credo si debba augurare a nessuno di avere un segretario uiltucs come quello di Catania!!!

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    5. avevo capito l'ironia, non conosco quello di Catania, ma vale anche per quello di Livorno

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  6. Forse c'è un equivoco: questa non è una battaglia per consentire alla CGIL l'ingresso nella Basi, così che invece di 2 sindacati ce ne sono 3, e tutto come prima! No! Questa è una battaglia per stabilire il principio, sancito anche dall'articolo 39 della nostra Costituzione, per cui il lavoratore ha il sacrosanto diritto di scegliersi il sindacato che più e meglio lo rappresenta: sia esso la CGIL, la UGL, la CISAL, la XYZ... o quant'altro. È una battaglia di libertà per tutti. Ripeto: per tutti.

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  7. Cari colleghi,
    Anch’io ribadisco che non si tenta di portare la CGIL all’interno delle basi.come qualcuno ha equivocato. La conferenza di Venerdì ha uno scopo ben diverso, che è quello di consentire ai lavoratori delle basi di scegliere da chi farsi rappresentare, come sancito dall'articolo 39 della nostra Costituzione. È tempo di cambiare nell’interesse di tutti, anche del datore di lavoro. Io credo, infatti, che un sindacato scelto dai lavoratori e in piena sintonia con loro, può relazionarsi al meglio con il datore di lavoro e perseguire le risoluzioni dei problemi nel rispetto pieno delle regole.
    Mi rivolgo ai colleghi delusi, a quelli che si lamentano sempre, a quelli che vorrebbero fare qualcosa, ma hanno paura.
    Cari colleghi insoddisfatti, partecipate alla conferenza stampa di Venerdì. Proviamo tutti assieme a cambiare la nostra categoria. Diamoci una possibilità.
    Io ci sarò. Vi aspetto.

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  8. Il fatto saliente non è l'ingresso della Cgil, ma di una ventata di aria "pulita" .
    Chi che sia il nuovo sindacato poco importa.
    Ci sta dando ascolto la Cgil? Ben venga!
    Se fosse un sindacato di base sarebbe lo stesso.
    L'importante è cambiare.
    Cambiare secondo le giuste regole ed il volere di tutti noi e non secondo il volere dei padri padroni .
    Colleghi cogliamo l'opportunità ......andiamo a sentire con le nostre orecchie cosa propone la Cgil almeno sapremo di prima manovjd notizie senza filtri e censure.
    Sigonella alza la testa sempre!

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  9. Sono d'accordo nella liberta' del lavoratore di scegliere di essere rappresentato da chi ha la sua fiducia, ma attenzione a scegliere nel merito CHI e' veramente meritevole di questa fiducia, non mi fido di colui che ora mi spalanca le porte di casa (CGIL), ma contemporaneamente e' sempre in prima fila nelle manifestazioni CONTRO la base DAL MOLIN di Vicenza e si batte per la chiusura di TUTTE LE BASI USA in Italia, salvo poi non disdegnare di sedersi al tavolo del ministero per firmare le mobilita' in deroga per i lavoratori licenziati della Maddalena (chi non mi crede basta che vada a vedere le firme sui documenti ufficiali). Non lasciamoci usare da queste "pseudo forme di solidarieta' tra lavoratori", anch'io sono per il cambiamento ma non tutto quello che c'e' tra le basi e' da rottamare, ci sono persone che non solo ci hanno messo la faccia, ma hanno anche sacrificato famiglia e soldi PROPRI per portare avanti un servizio degno di questo nome per i colleghi. O sono un povero idealista o semplicemente un coglione! Firmato: uno che ci crede fino in fondo....

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    1. Di nuovo: questa NON è una battaglia per far entrare la CGIL nelle Basi ma per aprire le porte a TUTTI i sindacati, così come garantito dalla nostra Costituzione.

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  10. PS. Non sapevo bisognasse passare per la censura per avere il proprio commento pubblicato. Bel esempio di democrazia! Credo che se la LIBU vuole veramente rompere dal passato dovrebbe iniziare proprio da cose banali come queste. Firmato: il povero idealista di prima.

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    1. Scusa, a quale censura ti riferisci? L'ultimo commento che abbiamo dovuto "censurare" era un enorme vaff... Indirizzato a coloro per i quali "vibrano" i tuoi ideali. Visto che siamo noi gli amministratori di questo Blog vorremmo onestamente evitare querele e problemi legali. Quando le persone che stimi metteranno su il loro Blog, sono sicuro(?) che lo faranno meglio di noi.

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    2. Non ho detto che li stimo, credimi, e tanto meno "vibrano i miei ideali per loro" anzi, ma quando ho letto che la pubblicazione deve prima passare per il vostro "imprimatur" mi sono demoralizzato, se poi voi pubblicate tutti filtrando giustamente i vaff... tanto di cappello per la vostra onesta' intellettuale. Si possono fare le guerre giuste o sante contro le persone e contro i sistemi ormai autoreferenziali, ma e' sbagliato fare guerre contro la forza delle idee. Io ho imparato a scindere le idee dai personalismi, uno che milita in un sindacato per la sua storia, per i valori che almeno una volta portava avanti, non vibra certo come dite voi in modo ironico-sprezzante per alcuni dei suoi dirigenti...

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    3. Purtroppo non è possibile consentire di pubblicare commenti anonimi e senza previa moderazione: abbiamo solo 4 regole che devono essere rispettate. Adesso, attraverso il cellulare, non posso ri-pubblicarle. Lo faremo stasera.
      Noi non facciamo una battaglia personalista ma di principio: rispetto dei diritti e della democrazia. A proposito, la conferenza stampa è appena finita ed è stato un grande successo. A presto il video, i tg locali ed i giornali. Da mesi ormai subiamo scherno ed offese al limite della diffamazione. Pur avendo deciso di ignorarle, mi dispiace se, ogni tanto, emerge un po'di stizza. Scusateci.

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    4. Come promesso (noi manteniamo le nostre promesse), ecco le nostre norme che regolano la "censura" dei Vostri commenti:

      1. Diffamazioni e/o calunnie;
      2. Fatti oggettivamente falsi o mistificati;
      3. Argomenti ripetuti, provocatori e sprezzanti;
      4. Volgarità e scurrilità.

      Siamo aperti ad ulteriori suggerimenti.

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