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giovedì 20 dicembre 2012

Lettera da Aviano

Un saluto a tutti voi della LIBU!
Mi chiamo Federica Mazzanti e sono una dipendente della Base di Aviano.

Dopo alcuni anni di esperienza sindacale come delegata, ho avuto l'opportunità di diventare, per un breve periodo di tempo, rappresentante sindacale UilTucs nella base in cui lavoro.
La brevità del mio incarico non è dipesa dalla mia volontà: l'attività mi piaceva molto e ho investito molto del mio tempo per cercare di sviluppare dei progetti innovativi e seri per i dipendenti. Purtroppo, dopo una serie di eventi sgradevoli a me successi e che non elencherò qui in quanto non ritengo sia la sede più opportuna, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni, cancellando anche la mia iscrizione al sindacato. E' stata una scelta non facile, maturata dopo una lunga e dolorosa valutazione personale. All'epoca  decisi  che non avrei mai più partecipato ad alcuna attività. In altre parole che non avrei più "voluto saperne". 
Ho comunque mantenuto rapporti cordiali ed in alcuni casi anche di amicizia con alcuni colleghi di UilTucs ed anche di Fisascat Cisl di altre basi. Lo stesso posso dire per  Fisascat Cisl a livello locale, a cui riconosco professionalità e competenza. Il resto è storia.

Oggi scrivo quindi dopo aver letto con interesse alcune informazioni che riguardano questa nuova iniziativa. Tuttora ricordo con piacere l'attività sindacale che ho svolto e sono riconoscente a tutti coloro, per certi aspetti anche il mio datore di lavoro, per tutto quello che ho imparato e l'opportunità di crescita professionale che ho avuto conoscendo il "backstage" del mondo sindacale delle basi USA, così diverso  se paragonato ad altre realtà lavorative.

Mi permetto solo di fare una precisazione e soltanto perchè posso dire "io c'ero". 

Vanno bene le nuove iniziative soprattutto se mirate a migliorare le condizioni di lavoro di tutti. Va  ancora meglio la presenza di stampa e mezzi di comunicazione che in tutte le altre realtà nel mondo del lavoro sono la quotidianità: avendo lavorato anche nel privato e all'esterno delle basi ricordo la presenza di articoli di stampa e foto sui quotidiani a seguito di assemblee e/o incontri di vario genere, mentre noi ci rivediamo in televisioni locali o sulla stampa, e quasi esclusivamente locale, solo in caso di cause, vertenze, scioperi e così via. Quanta ignoranza c'e al di fuori del nostro posto di lavoro sulla nostra situazione, in quanti credono che siamo pagati in dollari, che non andremo in pensione con il sistema previdenziale italiano e "wow, ma tu fai la spesa in base?"...... So che molti si riconosceranno nel leggermi....
Tutto bene, ma, se mi posso permettere, so che il nostro ambiente è fortemente condizionante, ma la forza di ogni persona è data dal  suo esprimersi, dal suo esistere. Ho notato nel blog i commenti di molti che però hanno preferito la forma anonima,  pur tuttavia nominando  apertamente altre persone e sottolinenando i loro fatti e misfatti. Certo dando un nome ed un volto al nostro dire ci esponiamo, ma solo così facendo le  parole che pronunciamo sono credibili e che ci legge può identificarsi con i nostri obiettivi. 

Tutti coloro che nella storia di una nazione hanno contribuito al rinnovamento, spesso  a spese della propria vita, oggi sono ricordati da noi posteri con nome, cognome e vissuto. Quando si rimane nel rispetto delle regole e degli altri ritengo non sia sbagliato esporre i propri pensieri alla "luce del sole" e non per prendersi alcun merito, solo per non essere come gli "altri", solo per dare un significato alla parola democrazia.

Buon lavoro a tutti voi ed un saluto particolare agli "ex" colleghi

Federica Mazzanti

6 commenti:

  1. Ma lavori ancora in base?

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  2. ancora una volta i commenti vengono da ex UIL, perchè? Forse perchè la CISL è diversa?

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  3. Finalmente la collega di una base diversa da Sigonella che ci mette la faccia, e la Libu che fa? Nessun commento nessuno stimolo, è così che si pretende la partecipazione? Quali sono le vostre idee costruttive: le petizioni? Bisogna trovare argomenti che coinvolgano, è inutile continuare a criticare CISL e UIL, senza nulla di concreto, continuate a dire non ci rappresentano ma in che cosa? Quali sono gli obbiettivi che la Libu si propone, quali sono le difficoltà di chi lavora nelle basi? Bisogna fare iscritti non petizioni. Che fine ha fatto la CGIL? Volete un'idea? Continuate come Libu a scrivere ai giornali locali di tutte le basi, solo così la gente comincerà a parlare. Nelle basi il blog non entra si leggono solo gli articoli di prima pagina. Non considerate tutto ciò negativo, ma lo stimolo a presentare programmi intenzioni. E' come in politica che non si fa altro che criticare Berlusconi invece di esporre i propri programmi.

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    Risposte
    1. Innanzitutto grazie per lo stimolo e la critica, e ci scusiamo se abbiamo dato l'idea di chi sta soltanto criticando i sindacati senza proporre nulla, non era nelle nostre intenzioni, anche perchè oltre il Blog stiamo lavorando molto per degli obiettivi che comunicheremo appena avremo delle risposte certe e concrete.
      Insistiamo sulla petizione perchè la stiamo chiudendo a fine mese, e perchè per noi è di fondamentale importanza dato che si tratta di cambiare le regole del gioco per ristabilire libertà e diritti che ci competono come cittadini italiani. E ti pare poco?
      Si, lo so anch'io che è meglio avere iscritti che fare petizioni, ma per avere la libertà di iscriverti dove vuoi devi cambiare l'articolo 2 del contratto, e una petizione può servire a cambiarlo.
      Per quanto riguarda la difficoltà di diffondere il Blog nelle altre basi, sono d'accordo con te: è difficile. Ma troveremo altre strade, nel tempo, per arrivare a farci conoscere da tutti i colleghi, e la tua idea dei giornali locali delle basi non è per niente malvagia.
      Fra breve farò un POST con più dettagli su strategie e obiettivi, nel quale mi ero già riproposto di citare la splendida lettera di Federica, che concordo con te nel pensare che è stata poco evidenziata.
      Grazie e partecipa ancora al dibattito.
      Non considero mai negativo ciò che ci scuote dalla stanchezza e dal pericolo di pensare che tutto ciò che facciamo è sempre giusto.

      A presto

      Rosario Pellegrino

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  4. Fede che fine hai fatto, non mollare.

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  5. Federica nelle tue parole non riconosco solo me stesso ma molti di noi hanno vissuto queste esperienze sulla propria pelle.
    Credo che hai colto nel segno dicendo che il nostro più grande problema sia l'ignoranza del resto del paese su quello che effettivamente siamo!
    Intendo che viviamo una vita lavorativa alquanto anonima e anomala lavoratori italiani in terra straniera in casa. Una cosa strana ma è così. Nessuno ci conosce dal punto di vista lavorativo.
    La soluzione? Farci sentire e conoscere.
    Dobbiamo trovare il modo ed i mezzi per farlo.
    Un caso abbraccio a tutti e sopratutto a te Federica!

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