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lunedì 17 dicembre 2012

Auguri dalla LIBU

Voglio ringraziare, a nome della LIBU, tutti i colleghi intervenuti lo scorso Venerdì dopo le 16.00 all'incontro organizzato dalla nostra associazione per un affettuoso scambio di auguri. L'affetto e la vicinanza che ci dimostrate ci ripaga di tanta fatica e impegno che ci sono voluti in questi ultimi mesi per tutti noi fondatori di questa associazione .
I Lavoratori Italiani delle Basi USA in Italia hanno finalmente la loro associazione, una realtà con un’ enorme potenzialità di crescita e sviluppo,  e il suo processo è ormai irreversibile. Niente e nessuno può piú bloccare ormai questa voglia di libertà e di civiltà. Tutti noi sappiamo che non è la soluzione di tutto, ma sicuramente é uno strumento altamente democratico dove incontrarci, crescere e confrontarci in piena libertà.
Il prossimo anno sará ancora piu impegnativo, e l’associazione avrà bisogno del contributo di tutti per ristabilire nelle basi una rappresentanza dei lavoratori degna di questo nome. Colleghi, il futuro ha bisogno di tutti noi, non lasciamolo gestire dagli altri, mettiamoci in prima linea perché é tempo di cambiare ciò che gli uomini possono cambiare, il resto va lasciato alla storia e alla coscienza di ognuno di noi.

Buon Natale e Buon Anno a tutti Voi dalla LIBU, 
ai colleghi che ci hanno seguito,
a quelli che si sono nascosti facendo finta di non crederci,
alle strutture che ci hanno attaccato e infangato,
a quelli che ci vogliono bene e vedono in noi la speranza

Buon Natale e Buon Anno al popolo Americano che in questi giorni vive un lutto straziante. A loro il nostro doveroso silenzio e il nostro abbraccio, il loro dolore e’ anche il nostro, i loro figli erano anche i nostri.

Che l’anno nuovo ci dia un mondo migliore, un mondo dove i bambini e gli innoccenti non devono aver paura, un mondo dove il nostro impegno e il nostro contributo sono indispensabili. Che l’anno nuovo ci dia questa consapevolezza e questa forza.

Tanti Auguri a tutti NOI.

Rosario Pellegrino

11 commenti:

  1. Mi unisco anch'io nel ringraziare chi ci ha sostenuto e continua a sostenerci. Buone feste a tutti e, speriamo, che il prossimo anno ci consenta di concretizzare l'enorme mole di lavoro che abbiamo sviluppato finora. Io sono ottimista. :-)

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  2. Tanti auguri a voi della LIBU, voi ci avete ridato la certezza che si può cambiare.
    Le parole di Rosario Pellegrino sono sempre parole che ognuno di noi vorrebbe dire e non fa, lui le dice e diventa tutti noi.
    Grazie.

    Tanti Auguri

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  3. Cari amici della libu intanto ricambio con affetto gli auguri, poi volevo chiedervi se ci sono sviluppi dopo la conferenza stampa da parte della segreteria nazionale della Cgil ?
    Ti prego rosario di tenerci sempre aggiornati sugli sviluppi grazie
    Sigonella alza la testa sempre!

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    Risposte
    1. Collega...
      ancora e' un po' presto, credo si dovranno aspettare dei tempi tecnici... ne riparliamo subito dopo le feste.

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  4. Cari amici e colleghi della LIBU,
    anche io colgo l'occasione per ricambiare gli aguri!!! Speriamo che l'anno nuovo sia migliore, inoltre, mi auguro che il 2013 sia l'anno in cui si possano raccogliere i frutti di tutto ciò che di BUONO è stato seminato!!!!!
    Infine mi auguro che il CORAGGIO di tutti i lavoratori delle basi USA in Italia esca fuori per far si che questa splendida realtà della LIBU, fatta di PERSONE (LAVORATORI) PER BENE, si consolidi sempre di più!!!!

    TANTI AUGURI!!!!!
    Alessio

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  5. TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI I LAVORATORI DELLE BASI ITALIANE, anche da parte mia.
    UN GRAZIE DI CUORE, va a tutti quei colleghi che ci hanno sostenuto.
    L’anno che sta per chiudersi ha visto nascere la LIBU, che come esili fili d’erba, irrigati dalla fiducia di quanti hanno creduto in noi, ha messo radici robuste, trasformandosi in un bel prato.
    Il prossimo anno spetterà a noi tutti averne cura e non farlo ingiallire.
    CARI COLLEGHI “ESITANTI”, FIRMATE LA PETIZIONE. COSTRUIAMO, FINALMENTE, UNA REALTA’ SINDACALE A MISURA D’UOMO.

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  6. Tanti auguri di Buone Feste anche da noi ex lavoratori di Camp Darby. Siamo un gruppo di licenziati da Camp Darby dal 30 settembre, abbiamo saputo "quasi" con certezza che il finanziamento per la legge 98 non è stato inserito nella Legge di Stabilità. Dico "quasi" certezza perchè nessuno dei ns sindacalisti si è preso la briga di rispondere alla nostra precisa domanda, ma forse lo fanno per non rovinarci il Natale...ma che carini!!!. La LIBU può fare qualcosa per noi? Unirsi agli sforzi di UIL e CISL per farci avere, con il nuovo Governo ormai, questo benedetto finanziamento? Sappiamo che per i lavoratori di Napoli e Sigonella è andato tutto a buon fine grazie anche all'Onorevole Berretta, di cui abbiamo letto gli interventi in Parlamento. Per noi si stanno interessando (c'e' un ordine del giorno alla camera del 13-12-2012) gli On. Fontanelli e Gatti e l'On. Fiano (almeno così ci assicurano). Si può fare qualcosa di più? Sarebbe comunque utile per tutti, anche chi non ha perso il lavoro sicuramente si sentirà più tranquillo per il futuro sapendo che comunque la Legge 98 viene puntualmente rifinanziata al bisogno!!! Grazie

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    Risposte
    1. Nessuna risposta da parte della LIBU agli ex di Camp Darby? Siete ancora tutti in vacanza?

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    2. No, non siamo in vacanza, e ci scusiamo per il ritardo con il quale vi scriviamo.
      Riteniamo doveroso, come associazione LIBU, unirci agli sforzi di chi si sta interessando a questo “benedetto” finanziamento per la legge 98 (nei limiti e nelle possibilità che ci sono permesse, naturalmente).
      Voi ci dite che ci sono degli “onorevoli” che si stanno muovendo in questo senso.
      Bene, era ora direi. Ma sono d’accordo con voi nel ritenere che si puó e si deve fare qualcosa di piú.
      Bisogna, innanzitutto, costringere le nostre rappresentanze ad espletare la funzione per la quale gli si é stato dato l’appellativo di “Sindacato”.
      Il silenzio sui vostri licenziamenti ha dell’incredibile e del vergognoso!
      Hanno, in pratica, settorializzato le problematiche delle basi, relegandole ad una gestione esclusivamente territoriale, annullando il potere del Coordinamento nazionale, con il risultato di avere indebolito e spaccato l’intera categoria. Prima o poi, qualcuno ci dovrà spiegare il perché di tutto questo. Perché non é stata coinvolta tutta la categoria?
      Incapacitá strategica? Paura? Annosa sudditanza nei riguardi del nostro datore di lavoro? Probabili accordi pre”accordati”? Ai posteri l’ardua sentenza!
      A noi adesso il compito di farci sentire, ricompattare la categoria, partire quest’anno con l’obiettivo primario di risolvere il vostro problema, che é, e sicuramente sará in futuro, il problema di noi tutti..
      Ci hanno costretto al silenzio, a farci i fatti nostri, a tirare un sospiro di sollievo dicendo: anche questa volta, per fortuna, non é toccato a me.
      E’ cosí che ci vogliono, impauriti, terrorizzati, come pecore sempre pronte al macello.
      Ora basta! Bisogna mettersi tutti assieme, licenziati e non, e cominciare a parlare di futuro.

      Organizzeremo, a breve, un incontro con l’On. Berretta per parlare esclusivamente del vostro problema, sperando in una futura coralitá di intenti e di strategie.

      Vi saluto con affetto e tanta stima, sperando assieme a voi in un 2013 migliore.
      Buon anno, colleghi.

      Rosario Pellegrino

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  7. Grazie, avevamo bisogno di una buona notizia e sicuramente il vostro interessamento per noi lo è. Daremo pubblicità di questo all'interno di Camp Darby dove, sappiamo, c'è malcontento riguardo alle azioni (o non-azioni) intraprese finora da cisl e uil e anche tanta preoccupazione per il futuro, chi può sentirsi tutelato da questi sindacati che, almeno localmente, pensano più a farsi dispetti che ad aiutare i lavoratori?

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  8. Buongiorno Rosario
    non sono di Sigonella, sono colui che chiede da tempo che parta la costituzione di un sindacato e si cominci a fare iscritti, non servono migliaia di aderenti, ma anche se pochi, presenti in tutte le basi. Così si potrà pretendere di essere ascoltati. Lascia stare la CGIL e partiamo con il nostro sindacato. Sotto è riportata una sentenza di cassazione che può dare l'idea di ciò che voglio dire. Costituiamoci e poi vedremo se la JCPC non ci ascolta, i tribunali, l'opinione publica e i mezzi di stampa sono il loro spauracchio, non dimentichiamolo.
    "L'ASSOCIAZIONE SINDACALE DEVE ESSERE RITENUTA NAZIONALE SE OPERA SULLA TOTALITA' O SU AMPIA PARTE DEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA - Ai fini del procedimento ex art. 28 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 21941 del 6 dicembre 2012, Pres. De Renzis, Rel. Fernandes).


    In un procedimento ex art. 28 St. Lav., per repressione di comportamento antisindacale, promosso da COBAS PT nei confronti della S.p.A. Poste Italiane, il Tribunale di Milano ha ritenuto fondata l'eccezione, sollevata dall'azienda, di difetto di legittimazione attiva del sindacato per carenza del requisito di nazionalità. Questa decisione è stata riformata dalla Corte d'Appello di Milano, con sentenza del gennaio 2008. Secondo la Corte territoriale al COBAS-PT andava riconosciuta la legittimazione attiva ricorrente il requisito della nazionalità, come comprovato dalla articolazione del sindacato in strutture a livello nazionale, regionale e provinciale, dalla sua presenza in numerosissime province e regioni, dal fatto che aveva proclamato scioperi a livello nazionale ed anche dalla circostanza che in numerosi provvedimenti passati in giudicato fra le stesse parti, detto sindacato era stato riconosciuto titolare della legittimazione attiva negata dal Tribunale. L'azienda ha proposto ricorso per cassazione censurando la sentenza della Corte milanese per violazione dell'art. 28 St. Lav..

    La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 21941 del 6 dicembre 2012, Pres. De Renzis, Rel. Fernandes) ha rigettato il ricorso. In tema di repressione della condotta antisindacale - ha affermato la Corte - ai fini della legittimazione a promuovere l'azione prevista dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, per "associazioni sindacali nazionali" devono intendersi le associazioni che abbiano una struttura organizzativa a livello nazionale e che svolgano attività sindacale su tutto o su ampia parte del territorio nazionale, mentre non è necessaria la sottoscrizione dei contratti collettivi nazionali che rimane, comunque, un indice tipico - ma non l'unico - rilevante ai fini della individuazione del requisito della "nazionalità"; non ha rilievo determinante il mero dato formale delle risultanze dello statuto dell'associazione, che di per sé è rappresentativo solo di un prefigurato obiettivo o di un'autoqualificazione del sindacato.

    La Corte di merito - ha affermato la Cassazione - ha fatto corretta applicazione di tali principi in quanto ha ritenuto sussistente il requisito della "nazionalità" nel sindacato COBAS-PT sulla scorta non solo dello statuto dello stesso, ma, soprattutto, avuto riguardo al fatto che dalla documentazione acquisita agli atti era emerso che detto sindacato aveva svolto attività in gran parte del territorio nazionale come dimostrato dall'essere presente in numerosissime provincie e regioni, dall'aver presentato proprie liste alle elezioni delle RSU e delle RSL in numerosi luoghi di lavoro ottenendo l'elezione di propri membri, dall'aver proclamato scioperi a carattere nazionale; inoltre, con un pertinente rilievo, ha evidenziato che l'associazione sindacale COBAS-PT era stata riconosciuta titolare della legittimazione attiva in procedimenti ex art. 28 Stat. Lav. in numerosi provvedimenti passati in giudicato fra le stessi parti e prossimi temporalmente all'introduzione del presente giudizio."


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