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Che aspetti? Siamo sempre noi, ancora più forti e ad un solo click di distanza!

martedì 24 dicembre 2013

Un anno con LIBU

Carissimi amici,
nel fare a tutti i più sentiti auguri di Natale e sperando in un fruttuoso 2014, la LIBU ha il piacere di regalare ai propri associati un calendario da tavolo, affinché tutti i lavoratori possano mostrare, per un anno intero, il loro impegno ad essere liberi di scegliere.
Nel caso non abbiate ancora ricevuto il Vostro calendario, raccomandiamo di metterVi in contatto con il Vostro referente LIBU o di scriverci su libuliberi@gmail.com.

Calendario LIBU

Che dire di questo 2013? 
Per noi della LIBU è stato un periodo denso di impegni: dalla consegna della petizione (grazie alla quale è stato scongiurato il Q.A.C.) agli incontri con Susanna Camusso, Rosario Crocetta, Franco Martini e Luisa Albanella (solo per menzionarne alcuni) per perorare il nostro diritto ad una libera rappresentanza sindacale ed una più consona collocazione della nostra categoria. Ci siamo costituiti in associazione ed abbiamo iniziato una collaborazione proficua con la FILCAMS, grazie alla quale siamo riusciti a smuovere diversi media nazionali, fino ad arrivare ad una trasmissione radio ed uno speciale di 4 pagine su Rassegna Sindacale, senza contare i numerosi articoli usciti sugli organi d'informazione locale, da Catania a Vicenza. Nel frattempo, la firma di un nuovo contratto a nostro parere fallimentare, la cui unica vera novità è stata il "baratto" del nostro aumento salariale con l'adesione "forzata" ad un'assicurazione (possiamo definirla così?) di sanità integrativa, il blocco salariale che ha coinvolto i nostri colleghi civili USA del DoD, la sentenza di Pisa che pone, ancora una volta, il nostro datore di lavoro al di fuori dei canoni convenzionali, l'annuncio del taglio di pochi posti di lavoro a Livorno e Vicenza e, si spera, la legge che finanzia il ricollocamento dei nostri colleghi di Livorno licenziati nel 2012, sono forse gli avvenimenti più importanti avvenuti nel nostro ambito.

Concludiamo ribadendo l'auspicio appena espresso: speriamo che la nuova Legge di Stabilità di questo Governo, includa anche il rifinanziamento della legge 98, che consentirebbe ai nostri colleghi di Camp Darby, una quarantina di padri e madri di famiglia, di poter finalmente essere assorbiti dagli Enti Statali, da uno Stato che, vogliamo ricordarlo, attraverso l'impiego presso una nazione alleata, già servono di fatto da diversi anni.

A loro e a Voi tutti, di nuovo auguriamo Buon Natale e Buon Anno con LIBU!!

venerdì 20 dicembre 2013

Speciale LIBU!!

Carissimi amici,
è uscito in questi giorni su Diario Terziario di Rassegna Sindacale (cliccate qui per scaricare la versione PDF), un inserto speciale sui lavoratori delle basi USA in Italia: è il primo vero reportage a livello nazionale sulla nostra condizione, sulle nostre problematiche e, soprattutto, sulla nostra limitata libertà di scelta sindacale. Sono ben 4 pagine intere che comprendono diversi articoli:
1. L'ultimo retaggio della guerra fredda, di Franco Martini (Segr.Gen.FILCAMS CGIL);
2. Quelle Basi off-limits per la FILCAMS, di Roberta Manieri (Add.St.FILCAMS CGIL);

3. Un contratto illegittimo, Intervista a Susanna Camusso (Segr.Gen.CGIL);

4. Da Aviano a Sigonella - il Paese portaerei, reportage;

5. Le ragioni del malcontento;

6. E i Sindacati portano gli USA in tribunale;

7. Dalla parte dei lavoratori Tutti, dedicato a noi della LIBU;

8. Iniziativa #liberidiscegliere.
Una vera e propria bomba mediatica che vogliamo adesso anche su altri organi di stampa e di informazione. Buona lettura!

Diario Terziario dicembre 2013 - Rassegna Sindacale
(cliccate l'immagine per scaricare la versione PDF)


giovedì 12 dicembre 2013

Riascoltaci in Radio

Cari amici,
se vi foste persi la trasmissione radiofonica "Spazio FILCAMS" andata in onda a Radio Articolo1 (www.radioarticolo1.it), dove si intervistavano alcuni membri della LIBU sul problema della limitata libertà di scelta sindacale nelle Basi USA, potete tranquillamente scaricare il file audio in formato mp3 cliccando qui, oppure andando al seguente indirizzo internet:

La trasmissione, durata poco meno di mezz'ora, è stata registrata giovedì 5 dicembre intorno alle 16:30, nelle pressi di NAS 1 e NAS 2. Per l'occasione, erano intervenuti diversi lavoratori membri e simpatizzanti LIBU, che non hanno mancato di far sentire la propria voce. I temi toccati, oltre alla limitata libertà di scelta sindacale della nostra categoria, sono stati: il Q.A.C., la RSU e l'inquadramento unico.
Buon ascolto!

domenica 8 dicembre 2013

La LIBU alla Radio

Cari amici,
Lo scorso Giovedì, un capannello di lavoratori di Sigonella formato da membri e simpatizzanti LIBU, ha partecipato ad una bella iniziativa estemporanea della FILCAMS: l’intervento in un programma radiofonico per discutere sulla limitata libertà di scelta Sindacale dei Lavoratori Italiani delle Basi USA. Con lo slogan “Liberi di Scegliere” (#liberidiscegliere), abbiamo avuto la possibilità di diffondere anche via etere, alcune tra le più complesse problematiche che riguardano la nostra categoria: dallo scampato pericolo del Q.A.C. all’incapacità di arrivare ad un inquadramento unico, dalla necessità di una democrazia Sindacale all’importanza della RSU.

La trasmissione si chiama “Spazio FILCAMS” e andrà in onda su Radio Articolo 1 (www.radioarticolo1.it) ricevibile sia via etere che via internet, giovedì 12 dicembre, alle 15:30. Invitiamo i nostri lettori a sintonizzarsi via web sul sito (www.radioarticolo1.it) ed ascoltare il programma e le nostre interviste.

Questa è solo la prima di una serie di iniziative tese a far conoscere i nostri problemi; iniziative che non si limiteranno alla sola Base di Sigonella e, ovviamente, neppure a programmi radiofonici.

LIBU LIBERI

venerdì 6 dicembre 2013

Addio Madiba!

Cari amici,
vi basterà leggere la citazione che abbiamo messo su tutte le tessere dell'associazione LIBU (a winner is a dreamer who never gives up) per capire quanto il nostro movimento fosse legato ed ispirato da quel gigante della Storia, il cui nome è  Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918 - Johannesburg, 5 dicembre 2013).

Ma oggi, ad un giorno dalla sua morte, vogliamo ricordarlo con un'altra sua frase: "Solo gli uomini liberi possono negoziare; i prigionieri non possono stipulare contratti. La tua e la mia libertà non possono essere separate".

Noi Lavoratori Italiani Basi USA, vogliamo essere LIBERI DI SCEGLIERE!

sabato 30 novembre 2013

La LIBU in Parlamento

In attesa che l'Interrogazione Parlamentare sull'anomala rappresentanza sindacale nelle Basi USA venga discussa in aula, diamo notizia di un intervento dell'Onorevole Luisa Albanella alla Camera dei Deputati, lo scorso 21 novembre, alle ore 19:45.
Signor Presidente, i dipendenti italiani delle basi militari statunitensi dislocate in Italia si trovano in una condizione anomala relativamente alla possibilità di scelta dell'organizzazione sindacale alla quale aderire, poiché il contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto dai rappresentanti del Governo statunitense stabilisce, all'articolo 2, che in materia di rappresentanza sindacale i comandi intrattengono rapporti esclusivamente con le sigle sindacali Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. Questa normativa è in contrasto con il diritto costituzionale che sancisce la libertà di organizzazione sindacale. Infatti, escludendo tutti gli altri sindacati dal contratto collettivo, priva i lavoratori della possibilità di scelta associativa, ponendoli in una condizione di inferiorità sul versante dei diritti civili e politici. Questa situazione è stata più volte oggetto di denuncia da parte della CGIL, della FILCAMS e dell'associazione dei lavoratori italiani delle basi USA-LIBU
È indispensabile sanare questa anomalia, che rappresenta un vulnus democratico non più giustificato, anche a maggior ragione dopo la pronuncia della Corte costituzionale del 3 luglio 2013. Per questo si richiede al Ministro della difesa e a quello delle politiche sociali quali iniziative intendano intraprendere allo scopo di eliminare tale discriminazione, modificando l'articolo 2 del contratto collettivo nazionale di lavoro, che impedisce alle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale di rappresentare i lavoratori.
Per chi volesse leggere l'intervento direttamente dalla fonte istituzionale, si invita a visitare il sito della Camera dei Deputati, ecco il link diretto al verbale dell'intervento:
http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0117&tipo=stenografico#sed0117.stenografico.tit00110.int00010 

Come già detto, scritto e, soprattutto, dimostrato tante volte, la LIBU si sta muovendo su diversi fronti:
1. Su quello Sindacale, dove l'azione congiunta con CGIL è arrivata ai massimi livelli e dove si preparano nuove importanti iniziative, con il coinvolgimento massiccio dei media nazionali;
2. Su quello Politico, dove oltre gli interventi della scorsa legislatura, anche in questa è già stata presentata un'Interrogazione Parlamentare, ancora in attesa di essere discussa;

3. Su quello legale, dove un pool di giuristi sta valutando l'azione da intraprendere nel caso le iniziative Sindacali e quelle Politiche non dovessero avere successo in tempi ragionevoli.
Ripetiamo: adesso è solo questione di tempo.

Concludiamo con un augurio: speriamo che, dopo l'approvazione al Senato della legge di stabilità che rifinanzia la legge 98 per l'impiego degli esuberi negli enti statali (ecco il link all'articolo che lo menziona su Il Fatto Quotidiano), questo possa essere approvato quanto prima anche alla Camera. Siamo ottimisti. Noi come LIBU, oltre che venire continuamente informati da un gruppo di lavoratori di Livorno che spesso ci scrive su libuliberi@gmail.com, usiamo sempre tutti i nostri amici istituzionali, tra cui spicca la grande disponibilità dell'Onorevole Albanella, per verificare lo status e spingere (dove possibile) il provvedimento in corso.

LIBU LIBERI!

giovedì 28 novembre 2013

Cambio appalto per i pulizieri di Sigonella

Cari amici,
come promesso ad alcuni lettori ed associati LIBU del comparto pulizie a Sigonella, diamo pronta notizia dell'accordo temporaneo trovato oggi tra Sindacati e datore di lavoro, per il cambio di appalto nel comparto in questione. Vista l'oggettiva diminuzione del carico di lavoro per la riduzione del contratto con NASSIG, il nuovo datore di lavoro aveva proposto un taglio dell'orario del 50%, per i pulizieri che lavorano presso i dipartimenti NASSIG di NAS1 e NAS2. A seguito delle trattative di oggi però, il taglio è stato ridotto al 25% (si passa dunque da 20 a 15 ore settimanali) con l'accordo che i lavoratori danneggiati (ripetiamo: quelli che lavorano per i dipartimenti NASSIG) facciano tutti gli straordinari e prendano un rimborso benzina di 2 euro. Per i lavoratori che prestano servizio presso i Tenant Commands (Ospedale, Scuola, ecc.) non è invece scattata alcuna riduzione anche se, per l'ospedale, è stato annunciato un possibile taglio dell'orario nei prossimi mesi.
Secondo i Sindacati, era necessario chiudere entro oggi, per evitare che il datore di lavoro venisse svincolato dall'obbligo di reimpiegare i lavoratori assunti dal precedente appaltatore (contrattare).
Per adesso è tutto: la LIBU continuerà a seguire lo sviluppo di queste trattative.

giovedì 21 novembre 2013

Né carne Né pesce

Due brutte notizie: Mentre il DLA annuncia 6 esuberi a Camp Darby, da Pisa arriva la notizia che è stato respinto il ricorso, presentato da FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, che accusava il datore di lavoro di aver violato l'articolo 28 (condotta antisindacale) dello Statuto dei Lavoratori, nella gestione degli esuberi di Livorno dell'anno scorso. Le ragioni di tale sentenza non sono a noi nuove: il nostro datore di lavoro è stato equiparato ad enti stranieri, partiti politici ed organizzazioni sindacali, le quali non sono obbligate a rispettare appieno le regole dello statuto. Purtroppo abbiamo già avuto esperienza di sentenze simili, quando alcuni colleghi licenziati senza giusta causa, non sono comunque stati riammessi in servizio perché su di noi non è applicabile, per le ragioni di cui sopra, la protezione dell’articolo 18.   
Siamo sinceramente costernati per quei nostri colleghi licenziati a Livorno (sperando che a questi non si aggiungano i 6 esuberi del DLA) che contavano in questa sentenza, ma siamo anche dispiaciuti per l'intera categoria che, ancora una volta, risulta essere “figlia di nessuno”, dentro un buco normativo che ci rende né carne né pesce: senza una precisa identità e senza i diritti di cui godono i lavoratori degli altri comparti.

Magari, ci sarà anche chi in questi momenti gongola, individui a cui non importa nulla del futuro della categoria ma solo che nulla cambi, che rimanga lo status quo latore di privilegi per alcuni e svantaggi per altri. Costoro non si illudano troppo: se infatti una sentenza favorevole a Pisa avrebbe potuto velocizzare l'ingresso della CGIL nelle Basi USA, non è affatto vero il contrario: la questione della libertà di scelta sindacale non riguarda solo qualche articolo dello Statuto dei Lavoratori ma gli stessi principi della nostra Costituzione. Qui la questione è completamente diversa e la CGIL nazionale sta preparando, con l'ausilio dei suoi legali, diverse azioni di cui verrete presto messi a conoscenza. 
Questo muro di gomma verrà sfondato, è solo questione di tempo!

Comunque sia, vogliamo chiudere questo breve articolo rinnovando il nostro rammarico per i colleghi licenziati a Livorno, traditi, ancora una volta, da un'errata collocazione della nostra categoria: lavoratori che contribuiscono alla difesa nazionale con tanto di indennità forze armate (tranne che per i nuovi assunti) ma che poi non riescono neppure ad avere le normali tutele che valgono per tutti gli altri.
Per loro, per noi, per tutti: la LIBU non molla! 

sabato 16 novembre 2013

LA LIBU C'È

LIBU - LAVORATORI ITALIANI BASI USA
La LIBU al corteo. Nella foto da sinistra: Angelo Viscuso, Nahomi Viscuso, Rosa Pennisi ed Emilio Mangiameli. 

Così come annunciato, Ieri, Venerdì 15 novembre, l'associazione LIBU ha partecipato alla manifestazione indetta da CGIL e UIL, portando la voce, l'orgoglio e la presenza della nostra categoria. La nostra delegazione, appartenente ad una categoria che, di solito, viene invece accuratamente tenuta nascosta (chiedetevi il perché), ha suscitato curiosità tra i lavoratori degli altri comparti e dei media, i quali hanno fatto domande, scattato foto e chiesto interviste.
A scanso di equivoci, ripetiamo che i partecipanti alla manifestazione (tra cui i colleghi ritratti in foto) hanno dovuto prendere le ferie perché, almeno a Sigonella, i sindacati non hanno mandato alcuna comunicazione ai lavoratori mentre all'ufficio del personale non sapevano fornire alcuna risposta. Nel caso vi fossero stati volantini "sfuggiti" alla nostra attenzione e (in aggiunta, non in alternativa) comunicati ufficiali inviati ai Comandi, invitiamo i lettori a mandarli a questo sito o scrivendoci su libuliberi@gmail.com: ovviamente non bastano le chiacchiere di un anonimo, bisogna mostrare i documenti e spiegare il perché queste informazioni non siano poi state divulgate adeguatamente tra i lavoratori.
Comunque sia, resta il ricordo di una bella giornata all'insegna della libera espressione democratica, come sancita dalla nostra Costituzione, e della libera partecipazione, come invece per noi ancora limitata da un vulnus nell'articolo 2 comma 1 del nostro CCNL.

giovedì 14 novembre 2013

Manifestazione del 15 Novembre

Amici e colleghi,
La LIBU parteciperà allo sciopero nazionale indetto da CGIL e UIL per domani, 15 novembre 2013. Purtroppo, il nostro sindacato di categoria corrispondente non ha ritenuto di dover inviare alcuna comunicazione ai lavoratori e, sembrerebbe, neppure al datore di lavoro (lascio a Voi ogni giudizio). Per questo motivo,  i soci fondatori LIBU saranno costretti ad assentarsi dal lavoro, usando un giorno delle proprie ferie (e non è certo il primo). Ma non importa: noi crediamo sia fondamentale la presenza della nostra categoria, in una manifestazione che coinvolge TUTTI i settori del lavoro pubblico e privato. 
Ancora una volta, constatiamo come si voglia separare la nostra categoria da tutte le altre, come fossimo alieni (purtroppo senza alcun "potere" speciale), con diritti e, soprattutto, doveri diversi. Per alcuni dovremmo restare nascosti, come se dovessimo vergognarci di cosa facciamo e per chi lavoriamo! Non è così, si vergognino loro! Il nostro è un lavoro importante e dignitoso, che meriterebbe sicuramente maggiore attenzione ed una più consona collocazione

Beh... da domani si cambia: adesso ci siamo noi! 
Una delegazione LIBU sarà presente alla manifestazione di Catania, con tanto di striscione, a sfilare accanto a CGIL e UIL. Ancora una volta dunque, toccherà a noi coprire le lacune di chi avrebbe i mezzi per farlo ma non li usa... meditate gente, meditate.
Non abbiamo programmato nulla e non pretendiamo certo che altri colleghi decidano di sacrificare un giorno di ferie per portare insieme a noi, con ORGOGLIO, la nostra categoria a sfilare con tutte le altre ma, chiunque vorrà farlo, sarà il benvenuto nella nostra delegazione. Se volete partecipare, contattate il vostro referente LIBU del reparto o scrivete quanto prima a libuliberi@gmail.com.

Chiudiamo con un augurio indirizzato ai colleghi di Napoli, Vicenza, Livorno ed Aviano:  speriamo che, presto, anche nelle Vostre istallazioni possa prosperare lo stesso spirito di Sigonella, e che i nostri numerosi simpatizzanti tra di Voi (quelli che ci scrivono e ci telefonano in privato), decidano finalmente di uscire allo scoperto. Nel frattempo, qui a Catania manifesteremo anche per Voi.... e per i nostri colleghi licenziati a Livorno, i quali non hanno ancora trovato la giusta ricollocazione.

LIBU LIBERI!

martedì 5 novembre 2013

Il punto di non ritorno

Cari amici, crediamo sia arrivato il momento di fare il punto della situazione anche perché ci è giunta voce di alcuni individui (ahimè, nostri colleghi) che vanno spargendo in giro nuove stupidaggini ed inesattezze.  
Sia chiaro per tutti che abbiamo ormai superato il punto di non ritorno: la lettera dei Segretari Generali CGIL e FILCAMS (Susanna Camusso e Franco Martini) segna uno spartiacque, un impegno CGIL che, a questo punto, non potrà che arrivare fino in fondo. In altre parole, che la FILCAMS riuscirà ad entrare nelle Basi USA, è ormai solo una questione di tempo. Sarebbe infatti assurdo che il più grande Sindacato nazionale e di categoria, dopo essersi chiaramente ed ufficialmente espresso in un senso, torni indietro sui suoi passi come se nulla fosse. Sarebbe assurdo soprattutto quando sussistono le ragioni giuridiche e sindacali per andare avanti e per vincere! Proprio per questo, fa solo sorridere chi sostiene che, una volta firmato il contratto, la CGIL dovrà attendere il prossimo rinnovo prima di poter accedere alla rappresentanza della nostra categoria. Baggianate, non c’è nulla di più falso! Se l'articolo 2 del nostro contratto non rispetta le leggi Italiane sul diritto dei lavoratori, questo dovrà essere cambiato da subito e, nessuno si illuda, la CGIL perseguirà ogni strada, inclusa quella legale, perché vengano rispettati i nostri diritti fondamentali. 
Ma se i delatori locali fanno sorridere, ci si rammarica invece del fatto che anche i signori dirigenti di FISASCAT e UIL-TuCS non abbiano ben compreso come il cerchio si stia inesorabilmente stringendo e come sia stato un grave, gravissimo errore, quello di aver totalmente ignorato la proposta di collaborazione contenuta nella lettera della CGIL! Un clamoroso autogol in un momento storico in cui la magistratura, con la sentenza Fiat, ha già stigmatizzato come inammissibile, l’esclusione di un sindacato dalla contrattazione. Inoltre, un'altra sentenza a Pisa per i colleghi licenziati di Camp Darby è attesa da un giorno all'altro: una sentenza che potrebbe già da subito spianare la strada all'ingresso della CGIL nelle Basi USA, con o senza il consenso delle due sigle al momento ammesse a contrattare col datore di lavoro. Davvero non riusciamo a comprendere (o forse si?) come e perché i vertici FISASCAT e UIL-TuCS non siano arrivati alle nostre stesse semplici conclusioni, preferendo invece nascondere la testa sotto la sabbia e dimostrare a tutti (sindacati, associazioni, lavoratori e media), di essere proprio loro a non volere concedere alla FILCAMS la possibilità di rappresentare i lavoratori della nostra categoria. Ci rendiamo conto che, forse, potrebbero esserci interessi più o meno “pelosi” da dover difendere, ma questa è una battaglia già persa, perché i tempi e le persone non sono più quelli di una volta, perché l’amministrazione Americana non è affatto ostile a queste novità, perché un sindacato che “vegeta” costretto sempre in difesa non va più bene, perché oggi esiste l’associazione LIBU con centinaia di membri ed ancor più simpatizzanti, che si batte perché vi sia una completa libertà di scelta sindacale. Per tutto questo e per altro ancora, la cosa più saggia da fare sarebbe stata quella di cogliere questa opportunità ed iniziare un nuovo corso. Così non è stato. Bene e, per certi aspetti, meglio.
Il percorso è ormai tracciato, bisogna solo metterlo in opera. Ma non vogliamo anticipare nulla: a breve tornerà a Catania il Segretario Generale della FILCAMS, Franco Martini, il quale incontrerà di nuovo i lavoratori di Sigonella come già avvenuto a Luglio, ed avrà il piacere di rivelare e discutere con tutti noi lavoratori, i prossimi decisivi passi della CGIL per portare, a breve termine, la FILCAMS dentro i cancelli delle Basi USA.
Indietro non si torna.

sabato 26 ottobre 2013

400 piccoli eroi

Finalmente possiamo scriverlo!
Dopo aver letto la nuova stesura del contratto appena firmato (per leggerne una copia, cliccate qui), confermiamo che non c'è ombra del Q.A.C., la quota di assistenza contrattuale che avrebbero voluto fare versare ai sindacati, da chi non è iscritto.
Come mai? Eppure, sia UILTuCS che FISASCAT avevano più volte difeso questo provvedimento! Per esempio, ricordiamo la risposta della UILTuCS al blog dell'Onorevole Berretta e quella scritta al Prefetto di Catania; ricordiamo anche la lettera inviata dalla FISASCAT a tutti iscritti di Sigonella: tutte a sottolineare come il Q.A.C. fosse un provvedimento più che gusto e legittimo. Inoltre, molti lavoratori potranno confermare come alcuni RSA andavano in giro difendendo il Q.A.C., poiché (dicevano) il sindacato affrontava delle spese che riguardavano tutti e che, dunque, anche i non iscritti avrebbero dovuto contribuire. Adesso, visto e considerato che il Q.A.C. non avrebbe in alcun modo influito sugli interessi del datore di lavoro, ci chiediamo di nuovo: come mai non c'è traccia di questo "meraviglioso esempio di giustizia sindacale" nella stesura del nuovo contratto, che sarà in vigore dal primo di novembre?
Noi una risposta l'abbiamo! Noi crediamo che tutta la categoria sia oggi debitrice verso quei 400 lavoratori che hanno deciso di firmare la nostra petizione, dove uno dei punti, lo ricordiamo, intendeva proprio scongiurare il pericolo di un'eventuale introduzione del Q.A.C. nel nostro contratto di lavoro. 400 firme (circa il 10 per cento della forza lavoro) non sono state sufficienti per la modifica dell'articolo 8, già inserito nel contratto, né per l'istituzione della RSU, faccenda alquanto complessa e che presuppone la cooperazione sindacale. 400 firme però, sono invece riuscite a togliere quella forza politica che avrebbero dovuto avere i 2 sindacati ammessi alle trattative, per spingere questo iniquo provvedimento col datore di lavoro. Ribadiamo iniquo perché, quello che gli RSA non dicono ai lavoratori, è che loro non sono stati eletti (si intende dall'intera forza lavoro) ma hanno il posto garantito dalle segreterie le quali, a loro volta, hanno le deleghe garantite dalla limitazione della libertà di scelta sindacale nelle basi Usa. Quando un giorno chi ci rappresenta verrà eletto a suffraggio universale da tutti i lavoratori (la RSU, perché prima o poi otterremo anche questo) e quando le Basi saranno aperte a tutti Sindacati, allora, forse, si potrebbe pensare ad un provvedimento che coinvolga tutta la categoria (sempre che questa si pronunci a favore) come, per esempio, nella contrattazione di secondo livello del contratto commercio nella provincia di Catania.
Per adesso però, godiamoci questa bella vittoria e ringraziamo quei 400 lavoratori, 400 piccoli eroi che, con coraggio e determinazione, a dispetto delle fantomatiche ritorsioni paventate dai soliti noti, hanno impedito di inserire il Q.A.C., questa sorta di "estorsione", nel nuovo contratto di lavoro. Dovremmo ricordarlo tutti: ogni mese, guardando la nostra busta paga. Se l'unico modo per ottenere la quota sindacate passa ancora attraverso le deleghe, questo è grazie alla petizione della LIBU ed ai 400 lavoratori che l'hanno firmata.
GRAZIE!!

martedì 22 ottobre 2013

Giù la Maschera!

Come avevamo scritto nel nostro precedente articolo (vedi sotto), la lettera inviata da Susanna Camusso e Franco Martini ai vertici di CISL e UIL, aveva messo FISASCAT e UILTuCS davanti ad un bivio: prendere la decisione coraggiosa di contribuire a cambiare l'articolo che limita la libertà di scelta sindacale per la nostra categoria (articolo 2), oppure "tapparsi il naso" e firmare il contratto, rendendosi complici di quell'ingiustizia che non consente ai lavoratori delle Basi USA di concedere le proprie deleghe al Sindacato specifico dal quale si sentirebbero maggiormente rappresentati.
Secondo Voi che scelta avranno fatto? Domanda retorica: ovviamente, senza che questo abbia provocato in noi alcuna sorpresa, gli unici due sindacati (ad oggi) titolati a contrattare col nostro datore di lavoro, hanno preso la comoda scelta di firmare il contratto, nonostante la più grossa sigla sindacale Italiana avesse chiesto loro di non farlo, nonostante una grossa fetta di lavoratori non concede più la propria delega, nonostante a Pisa sia in atto un procedimento per attività antisindacale. Incuranti di tutto e tutti,  FISASCAT e UILTuCS hanno firmato e basta! I nostri rappresentanti hanno buttato la maschera, lasciandosi riconoscere come i primi responsabili della limitata libertà di scelta sindacale nelle basi USA! Adesso tutti lavoratori possono vedere chi, nel momento in cui veniva richiesta una franca collaborazione per sanare un vulnus che ormai dura da oltre cinquant'anni, invece di cooperare unitariamente così come prevede il protocollo d'intesa CGIL, CISL e UIL, ha preferito procedere comunque alla firma di un contratto che, a nostro parere, viola i principi dello Statuto dei Lavoratori.
A mitigare gli effetti dello schiaffone mollato in pieno viso alla CGIL, speriamo che almeno i signori di CISL e UIL, abbiano comunque inviato una risposta. Un segno di buona volontà che, indipendentemente da questa (frettolosa) firma del contratto, possa portare all'apertura di un dialogo che consenta anche alla FILCAMS CGIL di poter rappresentare i lavoratori delle Basi USA. Forse sogniamo... vedremo. In ogni caso le nostre azioni proseguiranno (ne siamo certi), congiuntamente a quelle che vorrà intraprendere da oggi la CGIL. Crediamo che esistano ancora dei margini per evitare di adire le vie legali, al fine di ottenere quello che è sacrosanto diritto di ogni lavoratore Italiano. Noi, comunque, arriveremo fino in fondo.

Per quanto riguarda il nuovo contratto, ci riserviamo di leggerne il contenuto nel dettaglio, prima di esprimere un parere su questo blog. Restate "in ascolto".

venerdì 18 ottobre 2013

Semaforo Rosso

Colleghi,
a coronamento del nostro lavoro e collaborazione con la CGIL, oggi è avvenuto un fatto straordinario, di portata storica per tutti i lavoratori delle Basi USA!
Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, insieme al Segretario Generale della FILCAMS CGIL, Franco Martini, hanno scritto una lettera (clicca qui per visualizzare) ai Segretari Generali di CISL e UIL (Bonanni e Angeletti) e a quelli delle organizzazioni di categoria (Raineri e Boco). Nella lettera si chiede UFFICIALMENTE la modifica dell'articolo 2 del nostro CCNL, prima di firmare il nuovo contratto. Nota bene: L'articolo 2 è quello che limita il potere contrattuale alle sole FISASCAT e UILTuCS. Al fine di sanare questo vulnus anti storico, la Camusso e Martini chiedono la collaborazione attiva di CISL e UIL per consentire anche alla FILCAMS, la possibilità di raccogliere deleghe e di accedere alle trattative col nostro datore di lavoro. La piena collaborazione ed il rifiuto della contrattazione separata, è già stabilita nei recenti accordi tra CGIL CISL e UIL come in quelli che stanno per essere firmati tra le nostre organizzazioni di categoria (FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS). Inoltre, a giorni, una sentenza a Pisa potrebbe condannare i Comandi USA per attività anti sindacale come conseguenza di un rifiuto di contrattazione con la FILCAMS (il procedimento era stato avviato da alcuni colleghi licenziati a Camp Darby).
A questo punto FISASCAT e UILTuCS si trovano davanti ad un bivio: potrebbero scegliere responsabilmente di modificare l'articolo 2 (come etica imporrebbe), oppure procedere comunque alla firma di un contratto che continuerebbe a limitare la libertà di rappresentanza. In questo caso però, apparirà chiaro a TUTTI che, senza ombra di dubbio, il principale ostacolo all'ingresso della CGIL nelle basi USA non viene dai comandi Americani, ma dalle due organizzazioni sindacali che in questo momento ne detengono l'esclusiva rappresentanza.
La lettera è chiara e non si presta a fraintendimenti: si presenti unitariamente ai Comandi USA l'istanza per la modifica dell'articolo 2 e poi si provveda alla firma del contratto, al quale la FILCAMS accetta di apporre la firma a "scatola chiusa", pur di entrare da subito nella rappresentanza e non rallentare un rinnovo che la nostra categoria attende ormai da 3 anni.




martedì 24 settembre 2013

Auguri Saverio

Lo scorso Venerdì  il nostro caro amico e collega Saverio Bruno, è stato coinvolto in un incidente automobilistico..
Nulla di grave, per fortuna, ma avrà bisogno di un periodo di riposo per riprendersi da varie ammaccature.

Un forte abbraccio da tutti noi della LIBU e da tutti gli amici, con la speranza che torni presto tra noi più in forma di prima.

Ti vogliamo tutti bene, Saverio.

venerdì 6 settembre 2013

Un settembre "caldo"

La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente
Albert Camus (L'uomo in rivolta - 1951)
È tornato il Settembre foriero del graduale ritorno alla normalità delle cose. Ma dirlo oggi diventa superfluo, quasi retorico, perché di normale ci è rimasto poco, e quel poco non riusciamo più neanche a vederlo e apprezzarlo, presi come siamo dalle nostre paure, dalle nostre incertezze per un futuro che non riusciamo più a pianificare. Oggi in Italia si sente continuamente parlare di licenziamenti, crisi economica, esodati. Addirittura, sono note le vicende di lavoratori che, tornando dalle ferie, non hanno più trovato neanche il loro posto di lavoro perché, nel frattempo, i padroni avevano delocalizzato le strutture.
Se questa è ormai la "normalità" delle cose, per noi lavoratori delle basi USA in Italia, Settembre è anche il mese in cui il Comando USA presenta il quadro (unilaterale) della situazione occupazionale del prossimo anno. 
No! Decisamente non è un rientro dalle ferie sereno. 
Quanta voglia di Sindacato che abbiamo tutti quanti, di un vero Sindacato! Voglia di essere tutelati, di sentirci protetti! E invece, da più di un anno vediamo dei personaggi che girano configurando scenari apocalittici diffondendo il panico fra i colleghi: parlano di numeri già stabiliti, di tagli imminenti, di centinaia e centinaia di licenziamenti. Il tutto per ottenere qualche delega in più perché (vanno dicendo), aderendo alla loro sigla sindacale si è più coperti(?): un collega mi ha raccontato che uno di questi sedicenti RSA pare gli abbia detto che iscrivendosi sarebbe stato assistito alla grande... dopo il licenziamento!!! Dopo il licenziamento?? Che lo dicano ai colleghi di Livorno, lo dicano a loro come tutelano prima e dopo il licenziamento!!
A che serve un sindacato che va in giro parlando solo di crisi, cose che tutti già sanno senza bisogno che altri uccelli del malaugurio ce lo ricordino ogni giorno? A che serve un sindacato che, per ammissione dei suoi stessi rappresentanti, sarebbe in grado di difenderci (per chi ci crede) solo dopo essere stati licenziati?
Io reputo che, una struttura sindacale, per ottenere la mia delega debba offrirmi una reale rappresentanza, una tutela dei miei diritti di lavoratore per oggi e per il futuro. Per fare questo dovrebbe prospettare una strategia sindacale supportata da assemblee, da comunicati informativi, da proposte, idee nuove! Si dovrebbe spiegare ai lavoratori (perché i lavoratori hanno il diritto di sapere come il sindacato il dovere di informare) quali sono gli obiettivi da raggiungere perché questa crisi occupazionale abbia il minimo impatto sulla nostra categoria e si dovrebbe spiegare come si intenda raggiungerli. Il lavoratore dovrebbe anche avere il diritto di mandare a quel paese chi lo rappresenta, se non gli aggrada il suo operare, e di rivolgersi ad altre strutture! Il tutto dovrebbe poi essere patrocinato da vertici sindacali che mostrino competenza e determinazione ma, soprattutto, la capacità di coinvolgere le strutture del nostro Governo per poter risolvere quantomeno l'assurdo anonimato della nostra categoria. Questo farebbe un Sindacato (con la S maiuscola) che rispetta ed ha a cuore la dignità dei lavoratori! Ma tutto ciò per noi lavoratori delle Basi è ancora un'utopia: come già scritto, noi abbiamo invece RSA che girano soltanto per chiedere di iscriversi con loro perché fra poco iniziano a licenziare. Sembra che basti questo per fare sindacato nelle Basi; però in compenso abbiamo un accordo per la sanità integrativa... ma cosa ce ne faremo dopo il licenziamento?

Mi dispiace e mi addolora tanto parlare in questo modo su come si fa sindacato nelle Basi USA. Il Sindacato per me era e sarà sempre la casa dei lavoratori, un luogo dove ho militato per più di trent'anni prima dell'allontanamento. Ma cosa si può dire di buono su delle organizzazioni che, almeno a Sigonella, da anni hanno smesso di fare assemblee, di informare i lavoratori e di dialogare sulle problematiche che nascono di giorno in giorno? Cosa si può dire di un coordinamento nazionale che sembra essere ormai l'ombra di se stesso? Perché non ci è dato sapere qual è il motivo di questo silenzio, di questa assenza? Tutto questo è frutto di una precisa scelta o semplice incapacità? Questi dilemmi sono a dir poco inquietanti... ai posteri l'ardua sentenza!

Comunque sia, come Presidente della LIBU voglio e devo essere ottimista: sono sicuro che le cose presto cambieranno! Per il principio che non credo nella filosofia del "non c'è niente da fare" (frase e atteggiamento che ho molto subito da RSA e coordinatore) noi della LIBU siamo per l'azione, sempre e comunque. Lo abbiamo dimostrato con i fatti: in poco più di un anno possiamo vantare al nostro attivo una petizione (400 firme raccolte), 2 interpellanze parlamentari, 1 Conferenza Stampa, 1 incontro alla Prefettura di Catania, 1 incontro con il Presidente della Regione Siciliana, 3 incontri con la Segretaria Generale della CGIL (Susanna Camusso), 1 incontro/assemblea dei lavoratori di Sigonella con il Segretario Generale FILCAMS CGIL (Franco Martini), svariati articoli su diversi giornali fra cui La Repubblica, La Sicilia, Vicenza Più, altri ed altro ancora...
Questo lavoro è stato fatto con tanti sacrifici da parte di molti lavoratori, ma soprattutto dai fondatori dell'associazione, ai quali devo un profondo riconoscimento per l'impegno e la passione che hanno profuso per la causa della nostra categoria. Abbiamo lavorato sotto minacce (velate e non), vessazioni e diffamazioni. Un esercito di delatori (noti ed ignoti) ha provato ad infangare, coprire e bloccare questa nuova speranza, nata quando un gruppo di persone, un gruppo di colleghi delle Basi USA di cui io mi onoro di far parte, ha deciso di lavorare per cambiare le cose. Ci siamo riuniti decine e decine di volte dopo l'orario di lavoro, pomeriggi e serate sottratte al nostro tempo ed a quello delle nostre famiglie per pianificare, confrontarci, decidere cosa fare e come farlo. Ogni scelta, ogni azione sempre alla luce del Sole, attraverso gli articoli di questo BLOG. E la squadra ha funzionato, portando oltre l'azione anche il consenso: oggi l'associazione LIBU conta quasi 300 iscritti!
Tutto questo dimostra che, quando si ha la determinazione di agire, qualcosa succede. Ed è questa la strada che dobbiamo percorrere per uscire da questo pantano: non possiamo permetterci più di aspettare la manna dal cielo. Il nostro futuro dipende da tutti noi, dalla nostra volontà di renderlo migliore: partecipando in prima persona, disposti sempre al sacrificio, alla lotta; rischiando quando è il momento di rischiare ed essendo cauti quando è il momento di essere cauti. Dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere tanti: per cambiare le cose dobbiamo crescere ancora! Ci avevano tolto la parola, la volontà, la dignità. Abbiamo ripreso molto ma dobbiamo ancora riconquistare tutto ciò che ci appartiene, con determinazione e fermezza. 

Ciò che accade a uno solo dei lavoratori delle Basi, accade a tutta la categoria!
Ci sarà un autunno, prevedo, molto caldo. Abbiamo in cantiere nuove azioni forti che avranno bisogno del supporto di tutti quelli che ritengono che le cose possano cambiare. Teniamoci informati attraverso questo BLOG, e in bocca al lupo a tutti.
a presto
Rosario Pellegrino

mercoledì 7 agosto 2013

Nuova Interrogazione Parlamentare

A proseguimento dell'azione politica iniziata la scorsa legislatura con l'Interpellanza Parlamentare da parte dell'Onorevole Giuseppe Berretta, in questi giorni è stata presentata in Commissione Lavoro, un'Interrogazione Parlamentare a firma dell'Onorevole Luisa Albanella.

Ancora una volta, viene portata all'attenzione delle massime Istituzioni del Paese, l'anomala situazione della nostra categoria, alla quale è negato il diritto di poter liberamente scegliere il Sindacato dal quale farsi rappresentare. Lo sforzo che LIBU, congiuntamente a CGIL, sta facendo in campo politico, si affianca a quello in campo Sindacale dove, si ricorda, pochi giorni fa è stato organizzato a Catania un incontro col Segretario Generale della FILCAMS CGIL.

Il testo dell'Interrogazione Parlamentare dell'Onorevole Albanella ai Ministri della Difesa e del Lavoro può essere letto direttamente sul sito della Camera dei Deputati, noi comunque ne riportiamo il contenuto qui sotto:
I dipendenti italiani delle basi militari statunitensi dislocate in Italia si trovano in una condizione anomala relativamente alla possibilità di scelta dell’organizzazione sindacale alla quale aderire, poiché il CCNL sottoscritto dai rappresentanti del Governo statunitense stabilisce all’ articolo 2, comma 1,  che, in materia di rappresentanza sindacale, i Comandi intrattengono rapporti esclusivamente con le sigle sindacali FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL;
a parere dell’interrogante la previsione normativa di cui sopra è in contrasto con il dettato costituzionale che sancisce la libertà di organizzazione sindacale, poiché – escludendo tutte le altre rappresentanze sindacali dal CCLN - priva i suddetti lavoratori della possibilità di scelta associativa, ponendoli in una condizione di inferiorità riguardo al godimento dei diritti civili e politici;

tale situazione è stata più volte oggetto di denuncia da parte della CGIL e della Filcams di Catania e del coordinamento LIBU (Associazione dei lavoratori italiani basi USA), in riferimento soprattutto alle condizioni dei dipendenti della base militare di Sigonella;
appare indispensabile sanare queste anomalia che, a parere dell’interrogante, rappresentano un vulnus democratico non più giustificabile, a maggior ragione dopo la pronuncia con la quale la Corte Costituzionale, il 3 luglio scorso, sembra aver evidenziato l’esigenza del ricorso a una sempre maggiore democrazia sindacale; infatti, la stessa sancisce la libertà del lavoratore di farsi rappresentare da ogni sindacato, anche quando questo non è firmatario di contratto –
se non intendano adoperarsi allo scopo di eliminare le restrizioni  che impediscono alle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale diverse da quelle indicate dal CCLN attualmente in vigore, di intrattenere rapporti con i Comandi statunitensi e rappresentarne i lavoratori iscritti, anche al fine di dare piena attuazione al dettato costituzionale.
E non finisce qui! In attesa dello sviluppo di queste e delle altre azioni intraprese per l'emancipazione della nostra categoria, LIBU Vi augura... Buone Vacanze.

giovedì 1 agosto 2013

Non "SE" ma "QUANDO"

Ieri, mercoledi 31 luglio, come dall'articolo (qui linkato) apparso sul giornale La Sicilia, si è tenuto l'atteso incontro tra i lavoratori della Base di Sigonella (una cinquantina circa) ed il Segretario Nazionale FILCAMS CGIL, insieme alle Segreterie CGIL di Catania e Sicilia. Ovviamente eravamo presenti anche noi della LIBU, tra i principali organizzatori di questo evento. Per evitare inutili proseliti abbiamo finora evitato di scriverlo ma, accanto alla campagna di adesioni LIBU (che ormai coinvolge circa 230 lavoratori), molti di noi hanno dato la propria disponibilità ad accettare e raccogliere deleghe FILCAMS CGIL (parte essenziale della "nuova fase" già descritta in un altro nostro articolo)... ed anche in questo frangente, Voi, tutti i lavoratori, ci avete positivamente sorpreso: ieri abbiamo consegnato ben 123 deleghe FILCAMS CGIL al Segretario Provinciale FILCAMS, Salvatore Leonardi!! Il nostro auspicio è che queste deleghe possano presto (anzi prestissimo!) essere inviate al datore di lavoro, non appena alla nostra categoria verrà ufficialmente concesso di poter scegliere liberamente da chi farsi rappresentare. Adesso l'unico nodo che resta da sciogliere non è più "se" ma "quando" questo potrà (finalmente) avvenire.
Il messaggio del Segretario Generale FILCAMS, Franco Martini, è stato chiarissimo: le iniziative atte a sbloccare questa situazione anti storica hanno ormai raggiunto i massimi livelli, fino a coinvolgere il Ministro della Difesa e lo stesso Ambasciatore USA; da costoro arriva la piena disponibilità a concedere OGNI diritto di libera rappresentatività sindacale, come sancito dalla nostra Costituzione. Un dialogo costruttivo è stato anche positivamente aperto con le Segreterie Nazionali di FISASCAT CISL e UILTuCS UIL alle quali il Segretario Martini chiede di procedere con una richiesta unitaria al datore di lavoro, affinché si modifichi l'articolo 2 del nostro CCNL e si chiuda un ciclo infelice che dura da troppi anni.
Se le Istituzioni ed i Sindacati tutti dimostrano apertura alle nostre ragioni (visto che ABBIAMO ragione), anche il quadro legale di riferimento contribuisce a rafforzare un vento che già soffiava a nostro favore:

1. L'ultima sentenza della consulta sulla FIAT, sancisce la libertà del lavoratore di farsi rappresentare da ogni sindacato, anche quando questo non è firmatario del contratto. Questa sentenza sposa alla perfezione il caso della nostra categoria, con l'ulteriore elemento di forza dato dal fatto che, nel nostro caso, alcune sigle sindacali non hanno affatto rifiutato ma, al contrario, non sono neppure state messe in condizione di poter firmare!
2. Sembrerebbe che qualche lavoratore di Camp Darby, licenziato a seguito dei tagli dell'anno scorso, si sia rivolto alla FILCAMS di Pisa per farsi rappresentare ma, quando questa ha (candidamente) invitato il Comando a discutere dei tagli, quest'ultimo ha (ovviamente) declinato l'invito. Da qui è partita una formale denuncia di violazione dell'articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 1970), su cui si attende la sentenza ai primi di settembre. La FISASCAT CISL, già impegnata in un contenzioso con il Comando per il modo in cui è stato trattato l'esubero, ha deciso di unificare le forze con la FILCAMS CGIL in una vertenza che vede, a questo punto, CGIL e CISL unite per il rispetto dell'articolo 28 (condotta antisindacale). Ovviamente, il principio espresso da un'eventuale sentenza favorevole a Livorno, darebbe ulteriore forza e concretezza alle istanze per tutta la categoria. Attendiamo fiduciosi.
3. I recenti accordi interconfederali tra CGIL, CISL e UIL hanno portato nuova unità tra i Sindacati. Gli accordi prevedono il rifiuto della contrattazione separata e la spinta verso le RSU. Alla luce di questi accordi, CISL e UIL non possono più giustificare la segregazione della CGIL nelle Basi USA anche perché è adesso in atto una poderosa spinta dal "basso", da noi lavoratori tutti, ben superiore al 5% della forza lavoro, adesione minima richiesta per potersi sedere al tavolo delle trattative! Proprio per questo, noi della LIBU ci siamo resi disponibili a raccogliere le deleghe FILCAMS che servono a dimostrare, nero su bianco, la voglia di una nuova rappresentanza.

A questo punto, nonostante la proverbiale prudenza del Segretario Martini, vogliamo ribadire che non si tratta più di capire "se" sussistono o meno le condizioni affinché la CGIL ed ogni altra sigla sindacale (purché rappresenti almeno il 5% della forza lavoro) entri nelle Basi USA, ma solo "quando" riusciremo a sancirlo ufficialmente. Da settembre partirà una campagna informativa ed un "tour" sponsorizzato FILCAMS per coinvolgere anche le Basi di Napoli, Livorno, Vicenza ed Aviano. Ai colleghi di queste Basi noi diciamo, visto che le adesioni fuori Sigonella sono al momento pochissime, che non vediamo l'ora di poterVi venire a trovare di persona per meglio coinvolgerVi in LIBU e/o in FILCAMS CGIL. Nel frattempo però, se qualcuno non volesse semplicemente limitarsi a "seguire" ma "guidare" con noi la categoria in questa nuova avventura, in questa "nuova fase", Vi invitiamo di nuovo a contattarci su libuliberi@gmail.com.

venerdì 26 luglio 2013

Mercoledi 31 luglio, ore 17:00, Via Crociferi 40

Amici,
Vi confermiamo che Mercoledì 31 luglio, alle ore 17:00, il Segretario Generale della FILCAMS, Franco Martini, incontrerà i lavoratori della Base di Sigonella, presso la Camera del Lavoro CGIL di Catania, in via Crociferi 40.
Nel corso dell'incontro, il Segretario FILCAMS farà il punto della situazione dei lavori che apriranno le porte delle Basi USA a tutte le Sigle sindacali e risponderà alle domande dei lavoratori. Insieme al Segretario Martini, all'incontro parteciperà il Segretario Generale CGIL di Catania, Angelo Villari, il Segretario Generale FILCAMS  di Catania, Salvatore Leonardi, ed il Presidente dell'associazione LIBU, Rosario Pellegrino.
Noi Vi aspettiamo numerosi, amici e "nemici", per un sereno dibattito a tutto beneficio della nostra strana categoria.

LIBU LIBERI!

venerdì 12 luglio 2013

La FILCAMS CGIL incontra i Lavoratori delle Basi USA!!

Amici, 
Franco Martini, Segretario Generale della FILCAMS CGIL (la più grande organizzazione sindacale del "nostro" settore), verrà a Catania mercoledi 31 luglio, per incontrare i lavoratori di Sigonella. Questo appuntamento è stato fortemente voluto dalla LIBU e patrocinato dalle Segreterie catanesi di CGIL e FILCAMS. Vi daremo più avanti maggiori dettagli sul luogo e l'orario dell'incontro al quale, ci auspichiamo, vi sarà una grande partecipazione. La questione sul tavolo è quella dell'apertura delle Basi USA alla CGIL: Franco Martini ci parlerà degli ultimi importanti sviluppi nazionali in proposito, tanto importanti da richiedere la presenza di un Segretario che rappresenta oltre 400 mila lavoratori in tutta Italia!
Noi ci teniamo a ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, che l'ingresso della CGIL significa l'apertura delle Basi a tutte le sigle sindacali e la RSU, la rappresentanza sindacale unitaria scelta da tutti i lavoratori, iscritti e non. Non più, dunque, direttivi separati che rappresentano solo gli iscritti alla propria sigla, ma un direttivo unitario, eletto a suffraggio universale, che rappresenta TUTTI i lavoratori, trascendendo dalle proprie segreterie territoriali.
Un nostro grande desiderio sarebbe quello di poter organizzare simili incontri anche presso le altre Basi in Italia... e siamo fiduciosi che ogni cosa arriverà a tempo debito. Nel frattempo partiamo da qui: pur considerando il periodo vacanziero, ci teniamo affinché il maggior numero di lavoratori intervenga a questo incontro.

Vi aspettiamo numerosi!

martedì 25 giugno 2013

Campagna Adesioni LIBU

Inizia ufficialmente la campagna adesioni LIBU per tutte le basi USA in Italia. Finora ci siamo concentrati sul tesseramento nel territorio dove siamo decisamente più radicati: Sigonella... e siamo contenti di poter dire che qui le adesioni hanno già superato le 200 unità (e continuano a salire)! Siamo di fronte ad un grande, grandissimo successo, soprattutto in considerazione del fatto che non usufruiamo di permessi sindacali, non possiamo fare assemblee, non abbiamo i titoli per trattare direttamente col datore di lavoro e NON entriamo in alcun reparto (come delle ignobili lettere "anonime", inviate ai Comandi, hanno invece voluto far intendere).
L'adesione costa 1 euro, ma non è certo l'introito quello che interessa! Quello che importa davvero è invece sentire la tua vicinanza e appartenenza morale ad un'associazione (la LIBU) che in questi mesi ha quantomeno avuto il merito di portare avanti delle iniziative al solo beneficio della categoria. Noi siamo nati per rimediare ai vuoti lasciati da un sindacato di categoria che, oggi, sembra alquanto inadeguato a portare avanti alcune (a parer nostro) importanti istanze dei lavoratori. Noi siamo per la RSU, siamo contro il Q.A.C., siamo per la modifica dell'articolo 8. Noi siamo per la libertà di scelta sindacale e per la modifica dell'articolo 2; siamo per l'inquadramento della nostra categoria in un ruolo che riconosca le funzioni da noi espletate per la difesa nazionale del nostro Paese. Noi siamo sempre stati vicini a tutti i lavoratori, compresi i 41 colleghi di Livorno "rottamati" l'anno scorso ed ancora in attesa che qualche istituzione si ricordi di loro! Noi siamo per il rifinanziamento della legge 98!
 

Noi siamo tuoi colleghi, noi siamo LIBU (Lavoratori Italiani Basi USA) e adesso abbiamo bisogno di te!
 

Ci rivolgiamo a tutti i colleghi di Vicenza, Napoli, Livorno ed Aviano che, spesso o di rado, visitano le pagine del nostro blog: perché la nostra azione continui, abbiamo bisogno del Vostro supporto. L'associazione, come più volte ribadito, non si pone in contrasto ma in sovrapposizione ai sindacati ai quali, nel caso ci si sentisse ben rappresentati, invitiamo a mantenere le deleghe. Con la doppia firma sul nostro modulo di adesione (scaricabile qui o in calce alla presente), certificherete la Vostra vicinanza e la volontà di venire informati sul Vostro email e/o sul Vostro cellulare, ogni volta che partiranno nuove iniziative e/o informative. Anche quando non Vi sentiste del tutto d'accordo con noi, la Vostra adesione certificherà un sostegno ad una voce che si leva comunque fuori dal coro, garanzia di democrazia e pluralità. 
Potremmo a questo punto dirVi che ci stiamo organizzando per fornire servizi e convenzioni (da quella legale a sconti vari),
è vero, ma non è importante: noi non miriamo certo ad essere un semplice "cral". La LIBU è un'associazione senza scopo di lucro (ONLUS) che lavora per unire la categoria e per dare ad essa maggiore forza e maggiore spinta su alcuni dei temi più urgenti ed importanti che riguardano noi tutti. Tale è la nostra determinazione all'unità, che nell'associazione abbiamo deciso di far confluire non solo i dipendenti diretti, ma tutte le tipologie di lavoratori Italiani che lavorano all'interno dei cancelli delle installazioni.
Sia chiaro che l'adesione ad un'associazione è un fatto privato e come tale viene da noi trattato: non ci sono n
é mai ci saranno liste pubbliche, all'associato viene garantita la stessa riservatezza di cui godono i lavoratori quando aderiscono ad una sigla sindacale.

Non è più tempo in cui poter semplicemente scrivere quanto ci stimate: è arrivato il tempo di agire e dimostrarlo coi fatti! La LIBU nasce col preciso obiettivo di svilupparsi in tutte le Basi: restare all'interno della sola Sigonella condannerebbe l'associazione ad una lenta ma inesorabile scomparsa. Per questo vogliamo che altri gruppi, col nostro aiuto e supporto, possano svilupparsi in ogni Base USA in Italia.

Iscriversi è semplice: scaricate il modulo che trovate in calce (o cliccando qui), riempitelo, firmatelo, scansionatelo e mandatelo su libuliberi@gmail.com. Vi contatteremo telefonicamente e Vi invieremo la tessera all'indirizzo da Voi indicato nell'adesione. È anche possibile utilizzare la posta ordinaria, inviando il modulo all'indirizzo della sede associativa: Via Monte Cicirello 8, 95030 Mascalucia CT. Per quanto riguarda la quota di adesione, il pagamento di 1 euro avverrà in una fase successiva, confidando che questo piccolo introito possa restare nel Vostro territorio, a beneficio dell'eventuale gruppo che vi si former
à.

Per maggiorni informazioni, chiamateci al 340-1079503


Modulo adesione LIBU

lunedì 17 giugno 2013

La Nuova Fase

Da sinistra nella foto: Enzo Bianco (Sindaco di Catania), Michele Pagliaro (Segretario Generale CGIL Sicilia), Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL), Angelo Villari (Segretario Generale CGIL Catania), Saverio Bruno (co-fondatore LIBU), Paolo Pappalardo (LIBU). Foto di Francesca Mangano (co-fondatore LIBU).
Da sinistra nella foto: Enzo Bianco (Sindaco di Catania), Michele Pagliaro (Segretario Generale CGIL Sicilia), Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL), Angelo Villari (Segretario Generale CGIL Catania), Saverio Bruno (co-fondatore LIBU), Paolo Pappalardo (LIBU).
Foto di Francesca Mangano (co-fondatore LIBU).


Carissimi amici,
ieri, domenica 16 giugno, a margine di un incontro sul lavoro in Sicilia organizzato dalla CGIL di Catania, una delegazione LIBU ha avuto modo di incontrare per la terza volta (la seconda era avvenuta a Roma) il Segretario generale della CGIL, Susanna Camusso. Alla Camusso è stato consegnato un dossier di 43 pagine, che relaziona la situazione della nostra categoria ed allega tutta la documentazione a supporto. Nulla di segreto: il dossier contiene una riformulazione sintetica delle stesse argomentazioni, punti e istanze che Voi tutti ben conoscete, leggendo gli articoli del nostro blog. Nella relazione si parla della mancanza di libera scelta sindacale (poiché solo FISASCAT e UIL-TuCS sono ammesse alla contrattazione); della mancanza di una precisa collocazione della nostra categoria all'interno della difesa nazionale; dei problemi dei nostri colleghi di Livorno, dovuti al mancato rifinanziamento (ad oggi) della legge 98. Il dossier dà anche conto della petizione firmata da 400 lavoratori, per la RSU, contro il Q.A.C. e contro l'articolo 8.
Lo stesso dossier è stato anche consegnato al Segretario Generale della CGIL Siciliana, Michele Pagliaro, alla Deputata Regionale, onorevole Concetta Raia, ed alla Deputata Nazionale, onorevole Luisa Albanella. Con l'onorevole Albanella in particolare, si sono tracciate delle linee guida per una collaborazione che possa ripartire dal lavoro dell'onorevole Berretta (anch'esso presente), durante la scorsa legislatura. Ovviamente, benché sia tutto importante, la nostra priorità sta nel velocizzare quei canali che consentano il pronto ricollocamento dei nostri colleghi Livornesi, presso gli enti Statali.
Nel corso del colloquio con Susanna Camusso e alla presenza del Segretario Generale della CGIL di Catania, Angelo Villari, la Camusso ha affermato che i tempi sono ormai maturi per dar corso alla "nuova fase" che consenta in tempi brevissimi l'accesso della CGIL (FILCAMS) alla rappresentanza dei lavoratori delle Basi USA.
Nessuno dei nostri detrattori si illuda: l'ingresso della CGIL non significa affatto che la torta, prima "divisa in due", adesso verrà divisa in tre! Chi pensa questo non ha davvero capito nulla di quello che sta succedendo (non ci meraviglierebbe)! L'ingresso della CGIL FILCAMS significa l'immediata modifica dell'articolo 2 del CCNL, per consentire a tutte (ripeto TUTTE) le Organizzazioni Sindacali di poter rappresentare la nostra categoria e la sollecita istituzione della RSU, per poter eleggere DEMOCRATICAMENTE, a suffraggio universale ed a scrutinio segreto, i propri rappresentanti sindacali e della sicurezza sul lavoro.
Gli "amici degli amici" se ne facciano una ragione: Il giocattolo si
è rotto! Inizia la nuova fase.

Saverio Bruno

lunedì 10 giugno 2013

dal Presidente Crocetta

Lunedi 3 Giugno, 
all’Hotel Sheraton di Catania, l’Associazione LIBU si è incontrata con il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. Presenti il sottoscritto, come Presidente dell’Associazione, alcuni soci e gli assessori Sebastiano Arcidiacono e Francesca Interlandi, ai quali va il nostro più sentito  ringraziamento per aver reso possibile l'incontro.
Un colloquio molto cordiale, intenso e sicuramente costruttivo: abbiamo esposto al Presidente Crocetta il disagio e le preoccupazioni per il futuro della nostra categoria, sottolineando che la nostra è una categoria dimenticata sempre da tutto e da tutti.
Si è parlato dell’assoluta priorità di finanziare nel più breve tempo possibile la legge 98, che metterebbe la nostra categoria al sicuro da eventuali tagli occupazionali, chiedendo allo stesso Presidente di essere il nostro interlocutore, qualora i tagli avvenissero, nel trovare altre soluzioni atte a ridurre l’impatto negativo sulla forza occupazionale dei civili italiani della base di Sigonella (e non solo).
Il Presidente Crocetta si è mostrato subito molto interessato alle nostre argomentazioni mostrando una chiara visione del problema e un’accurata conoscenza di parte delle strategie future delle basi militari USA in Italia. Egli ci ha promesso che, come primo passo, contatterà quanto prima il Ministero della Difesa per chiedere aggiornamenti ufficiali sul futuro strategico e occupazionale delle Basi Americane in Italia.
L’incontro si è chiuso con la prospettiva di un prossimo incontro, che possa darci ulteriori possibilità di rendere chiare e oltremodo visibili le problematiche della nostra categoria.

È un primo passo! Abbiamo aperto un canale di comunicazione che potrà in futuro darci strumenti per fare giungere la nostra voce là dove ci sono orecchie che finalmente vogliono ascoltare.
Con queste iniziative non abbiamo la presunzione di volerci sostituire al Sindacato in quanto istituzione, l’abbiamo detto tante volte: il Sindacato è insostituibile! Stiamo semplicemente, e con molta umiltà, cercando di fare ciò che molti colleghi si aspettano che noi facciamo: dare risposte alle ansie e alle preoccupazioni che gravano sul nostro futuro. Come associazione di lavoratori (legalmente registrata) e come lavoratori stessi, ci sentiamo in diritto e in dovere di farlo. E non ci fermeremo fino a quando sia le strutture sindacali che quelle governative non capiranno che noi lavoratori delle basi USA in Italia siamo nonostante tutto una grande risorsa per il nostro paese, risorsa che scaturisce da grandi competenze e rare professionalità, e non è giusto relegare queste risorse al silenzio e all’indifferenza,  o al pensare comune di tutti quelli che pensano che lavorando per uno stato straniero, siamo, in pratica, degli emigrati in patria.
Vogliamo soltanto che le nostre istituzioni ci dicano chi siamo veramente, qual è e dov’è il territorio in cui esercitiamo la nostra professionalità, e in una situazione di crisi occupazionale chi è l’arbitro che decide il nostro futuro: il nostro Governo o…altri.

L’Associazione adesso è pronta al salto di qualità: Abbiamo da poco aperto le iscrizioni e in pochi giorni abbiamo raccolto circa 150 adesioni, il che conferma la stima e l’affetto che abbiamo conservato, nonostante tutto, fra i colleghi.
Ora bisogna che questa voglia di confronto, di azione, di Democrazia attiva, si allarghi il piú possibile favorendo cosi il consolidamento di un identità di appartenenza che valica le singole basi e le presunte competenze territoriali.
Siamo tutti nella stessa barca da Sigonella a Napoli, a Livorno, a Vicenza, ad Aviano. Ci hanno divisi e isolati per renderci piu’ deboli e meno reattivi, ma l’Associazione LIBU può essere l’elemento aggregativo che rimette in piedi la nostra forza e la nostra dignità di lavoratori che sanno e vogliono interloquire con Governo e strutture Sindacali dettando tempi, proposte, idee e strategie atte a renderci visibili e tutelati.
Qualunque soluzione si trovi per una singola Base, tutte le altre potranno usufruirne. Se il dialogo con il Presidente Crocetta dovesse, come noi speriamo, consolidarsi, il beneficio non sarà solo per Sigonella.
Ecco perché diciamo a tutti: scrivetevi, contattateci, abbiamo bisogno di essere tanti e quindi forti, e puntare sempre piú in alto, perché vogliamo essere noi gli artefici del nostro futuro,  guidati  sempre da un alto senso di responsabilità e di civiltà,  e dalla incrollabile coscienza di essere uomini liberi e giusti, nel pensiero e nelle azioni.

Rosario Pellegrino

giovedì 6 giugno 2013

La CGIL ammessa alle trattative?

Ci siamo!! CGIL e FILCAMS hanno inviato formale richiesta a CISL FISASCAT e UIL-TuCS, per sedere sin dal prossimo incontro, al tavolo delle trattative per il rinnovo del nostro contratto di lavoro (CCNL, COE in inglese). Noi della LIBU, da sempre promotori dell'apertura delle Basi a tutte le sigle sindacali, non possiamo che essere soddisfatti del fatto che siano finalmente maturati i tempi per compiere questo ulteriore passo, necessario a concludere quel "medioevo" sindacale nel quale la nostra categoria è anacronisticamente prigioniera! Da mesi ormai collaboriamo attivamente con CGIL e FILCAMS, con le quali abbiamo organizzato anche una conferenza stampa (con tanto di documentazione video) ed un incontro in Prefettura. La richiesta, a cui adesso contiamo venga data risposta, sancisce l'inoppugnabile diritto dei lavoratori di scegliere in piena libertà la sigla alla quale delegare la propria rappresentanza sindacale. Si inizi subito: si consenta alla CGIL di partecipare e firmare il nuovo contratto!
Se il diritto del lavoratore non è e non può in alcun modo essere messo in discussione da qualsivoglia contratto (leggasi art.2 del nostro CCNL), l'assurda limitazione che vuole le Basi USA aperte alle sole FISASCAT e UIL-TuCS, adesso si pone in contrasto con le direttive delle stesse Segreterie nazionali CISL e UIL. In merito alla stipula dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), le parti sociali hanno infatti firmato l'accordo interconfederale del 28 giugno 2011, posto in atto dal recente Protocollo d'Intesa. Questi importantissimi accordi, (che abbiamo linkato al presente articolo), sanciscono la PIENA COLLABORAZIONE in armonia democratica, tra CGIL, CISL e UIL, insieme a tutti i lavoratori, ai quali è rimandato il giudizio finale nell'accettare o meno la firma di ogni nuova piattaforma contrattuale. In altre parole, nella trattativa per il rinnovo contrattuale, non solo è necessaria la cooperazione tra le tre consorelle ma anche l'accettazione da parte delle RSU o, laddove queste non fossero previste come (ahimè) avviene nel nostro caso (portare le RSU nelle Basi è un'altra delle nostre battaglie), un referendum confermativo da parte di tutti i lavoratori (punto 5 dell'accordo)!! Non più, dunque, contratti imposti ai lavoratori dalle segreterie sindacali, ma scelte condivise da tutte le parti in causa! A questo punto, come si può anche solo pensare di poter tenere fuori dalle trattative uno dei pilastri fondamentali del Sindacato in Italia, il più GRANDE Sindacato Italiano, la CGIL? Siamo sicuri (anzi, sicurissimi!) che la richiesta di CGIL e FILCAMS, inviata alle dirigenze nazionali delle uniche due sigle ancora oggi ammesse a trattare col nostro datore di lavoro, non potrà che ottenere risposte esaustive.
Comprendiamo che questo darà non pochi mal di pancia a chi, da troppo tempo ormai, considerava la rappresentanza e la rappresentatività dei lavoratori delle Basi USA come una sorta di proprietà personale, dimenticando che il sindacato appartiene ai lavoratori, e non viceversa. A costoro, mescolati tra altri RSA che invece svolgono con serietà il proprio mandato, diciamo che il tempo del "feudalesimo sindacale" è FINITO! Che è giunto il tempo di collaborare, tutti insieme DEMOCRATICAMENTE, per meglio rappresentare la nostra categoria.

LIBU LIBERI... più che mai!