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giovedì 24 gennaio 2013

LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

E' arrivato un commento da parte di un collega che vale la pena trasformare in POST ed aprire un eventuale dibattito.
La partecipazione, con idee, proposte, probabili soluzioni supportate da studi, specifiche competenze, o citazioni di casi simili risolti da sentenze, tutto cio' puo' fare la differenza, e puo' senz'altro aiutare a schiarirci le idee.
Riportiamo sotto il testo integrale del commento:


23 Gennaio. 08:36.
"Buongiorno Rosario
non sono di Sigonella, sono colui che chiede da tempo che parta la costituzione di un sindacato e si cominci a fare iscritti, non servono migliaia di aderenti, ma anche se pochi, presenti in tutte le basi. Così si potrà pretendere di essere ascoltati. Lascia stare la CGIL e partiamo con il nostro sindacato. Sotto è riportata una sentenza di cassazione che può dare l'idea di ciò che voglio dire. Costituiamoci e poi vedremo se la JCPC non ci ascolta, i tribunali, l'opinione publica e i mezzi di stampa sono il loro spauracchio, non dimentichiamolo.
"L'ASSOCIAZIONE SINDACALE DEVE ESSERE RITENUTA NAZIONALE SE OPERA SULLA TOTALITA' O SU AMPIA PARTE DEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA - Ai fini del procedimento ex art. 28 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 21941 del 6 dicembre 2012, Pres. De Renzis, Rel. Fernandes).


In un procedimento ex art. 28 St. Lav., per repressione di comportamento antisindacale, promosso da COBAS PT nei confronti della S.p.A. Poste Italiane, il Tribunale di Milano ha ritenuto fondata l'eccezione, sollevata dall'azienda, di difetto di legittimazione attiva del sindacato per carenza del requisito di nazionalità. Questa decisione è stata riformata dalla Corte d'Appello di Milano, con sentenza del gennaio 2008. Secondo la Corte territoriale al COBAS-PT andava riconosciuta la legittimazione attiva ricorrente il requisito della nazionalità, come comprovato dalla articolazione del sindacato in strutture a livello nazionale, regionale e provinciale, dalla sua presenza in numerosissime province e regioni, dal fatto che aveva proclamato scioperi a livello nazionale ed anche dalla circostanza che in numerosi provvedimenti passati in giudicato fra le stesse parti, detto sindacato era stato riconosciuto titolare della legittimazione attiva negata dal Tribunale. L'azienda ha proposto ricorso per cassazione censurando la sentenza della Corte milanese per violazione dell'art. 28 St. Lav..

La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 21941 del 6 dicembre 2012, Pres. De Renzis, Rel. Fernandes) ha rigettato il ricorso. In tema di repressione della condotta antisindacale - ha affermato la Corte - ai fini della legittimazione a promuovere l'azione prevista dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, per "associazioni sindacali nazionali" devono intendersi le associazioni che abbiano una struttura organizzativa a livello nazionale e che svolgano attività sindacale su tutto o su ampia parte del territorio nazionale, mentre non è necessaria la sottoscrizione dei contratti collettivi nazionali che rimane, comunque, un indice tipico - ma non l'unico - rilevante ai fini della individuazione del requisito della "nazionalità"; non ha rilievo determinante il mero dato formale delle risultanze dello statuto dell'associazione, che di per sé è rappresentativo solo di un prefigurato obiettivo o di un'autoqualificazione del sindacato.

La Corte di merito - ha affermato la Cassazione - ha fatto corretta applicazione di tali principi in quanto ha ritenuto sussistente il requisito della "nazionalità" nel sindacato COBAS-PT sulla scorta non solo dello statuto dello stesso, ma, soprattutto, avuto riguardo al fatto che dalla documentazione acquisita agli atti era emerso che detto sindacato aveva svolto attività in gran parte del territorio nazionale come dimostrato dall'essere presente in numerosissime provincie e regioni, dall'aver presentato proprie liste alle elezioni delle RSU e delle RSL in numerosi luoghi di lavoro ottenendo l'elezione di propri membri, dall'aver proclamato scioperi a carattere nazionale; inoltre, con un pertinente rilievo, ha evidenziato che l'associazione sindacale COBAS-PT era stata riconosciuta titolare della legittimazione attiva in procedimenti ex art. 28 Stat. Lav. in numerosi provvedimenti passati in giudicato fra le stessi parti e prossimi temporalmente all'introduzione del presente giudizio."

5 commenti:

  1. Non c'e' nessun motivo per cui nelle basi USA ci debbamo soltanto essere CISL e UIL. Personalmente ritengo che, sia legalmente che politicamente, oggi ci siano tutti gli strumenti per poter vincere questa battaglia ed emancipare la nostra categoria. I colleghi che dormono continuino pure a dormire (buonanotte!), siamo gia' abbastanza: noi vogliamo la liberta' sindacale, vogliamo la RSU. Io chiedo che si proceda in tutte le direzioni possibili: la petizione che presto verra' presentata, i contatti politici gia' intrapresi, i contatti con la CGIL per l'apertura delle porte a tutti i sindacati e, perche' no, anche una strada giudiziaria affinche' cessi quanto prima questa anacronistica discriminazione!

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  2. Non lavoro a Sigonella, ma vi seguo da tempo. All’inizio ero solo curiosa, adesso sono una vostra fan. Vi devo fare i complimenti per tutto quello che fate! Rappresentate pienamente la vostra terra, Vi paragono al vulcano Etna, sempre in attività anche quando sembra dormire.
    Procedete, andate avanti! Io sono con voi! Portiamo finalmente nelle basi la RSU.

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  3. Caro rosario e colleghi della libu, vi chiedo a questo punto, cosa intendiamo fare?
    Cioè quale strada vogliamo intraprendere?
    Sappiamo tutti che i primi mesi dell'anno sono territorio di caccia per i rappresentanti, caccia di deleghe intendo per assicurarsi un altro anno di nostri soldi.
    Le forme sono sempre uguali in più quest'anno la crisi economica gli da una mano dando per scontato che ci potrebberd essere tagli se non di personale sicuramente di fondi per esempio nel mio dipartimento si è passati da 300.000 A 82.000$ questo da fonti ufficiali americane ma a questo dobbiamo aggiungere la tattica del terrore dei sindacati come sempre.
    Rosario mai come ora dobbiamo muoverci e prendere delle decisioni ed iniziative.
    Sono sempre più schifato delle loro forme di pressione psicologica e altre cose che riguardano più specificatamente il mio dipartimento e che non sto qui a dire.
    Non me possiamo più di vedere queste cose .

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    Risposte
    1. Caro collega,
      hai ragione sul fatto che quest'anno i fondi sono diminuiti e proporzionalmente sono aumentati i timori dei lavoratori. Pur tuttavia questa non può essere la ragione sufficiente per (ri)iscriversi ad un sindacato, nel caso non ci si sentisse adeguatamente rappresentati. Qual'è infatti, nella fattispecie, la differenza tra l'essere iscritti o meno? L'iscrizione non aumenta di certo il budget e non mette neppure al riparo da eventuali tagli! Il sindacato è una forma di rappresentanza che delega delle persone che i lavoratori ritengono "valide" a trattare col datore di lavoro. Proprio questa è allora la domanda da porsi: queste persone sono in grado di rappresentarti validamente? Se la risposta è positiva, allora ti consigliamo di correre ad iscriverti subito; se invece la risposta è negativa, allora la tua delega sarebbe inutile se non dannosa (poiché darebbe fiducia alle stesse persone che non ritieni valide), ristrutturazione o meno.
      Per quanto riguarda noi della LIBU ci stiamo muovendo in varie direzioni... purtroppo le imminenti elezioni rallentano il nostro passo... ma presto ci saranno sviluppi. Inoltre, a brevissimo saremo registrati come associazione, a tutela e supporto dei lavoratori delle Basi USA in Italia.

      Saverio Bruno

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  4. Sono uno dei tanti che si è cancellato dal sindacato. Nella mia busta paga di questo mese...finalmente.... non appare più la voce "TASSA SINDACALE"......scrivo TASSA perchè per diversi mesi sono stato obbligato a versare la mia quota nonostante il ritiro della mia delega!!! A causa delle svariate cancellazioni, suppongo questi siano tempi di magra per i componenti dell'ormai "famoso" direttivo sindacale (ovviamente mi riferisco a quello vigente) che in un batter di ciglio è riuscito a far fuori l'unico direttivo della storia di Sigonella capace di aver unito il più alto numero di lavoratori di sempre.
    Questa ormai è storia!
    Dato che la storia come si suole dire spesso si ripete, spero tanto che in un futuro prossimo io possa vedere nella mia busta paga nuovamente la seguente voce "trattenuta Sindacale" con la S MAIUSCOLA, perchè credo sia un desiderio di TUTTI aderire ma soprattutto credere in un SINDACATO capace di saper rappresentare ed ascoltare i LAVORATORI TUTTI. Abbiamo bisogno di un Sindacato VERO specialmente di questi tempi dove alcuni "RUMORS" suonano l'allarme di eventuali TAGLI (di non specificata natura) all'orizzonte, spero tanto che questi "RUMORS" siano infondati, per il bene di tutti noi!!!!!

    RAGAZZI LIBERIAMOCI DALLE SABBIE MOBILI, RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO DIRITTO DI POTER LAVORARE CON DIGNITA' E SERENITA!!!!

    Un abbraccio!
    Alessio

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