Nuovo sito, stesso impegno!

Seguici sulla nostra nuova pagina informativa Facebook CGIL: Coord Filcams Basi USA e NATO per il Personale Italiano.
Che aspetti? Siamo sempre noi, ancora più forti e ad un solo click di distanza!

domenica 17 marzo 2013

Marco da Livorno

Amici,
un paio di giorni fa abbiamo ricevuto su libuliberi@gmail.com il messaggio che segue. Marco, il mittente, aveva già altre volte parlato con noi durante i tragici giorni dei tagli di Camp Darby:
Buon giorno, Avrei bisogno di sapere una cosa da voi:
Ma come è possible che dopo 6 mesi dai tagli di personale avuti a Livorno alla base di Camp Darby nessuno di voi ne parla più? Si parla di petizioni, si fa populismo per avere consenso tra il personale delle basi italiane, ma un problema sociale così grande non fa più notizia. 

Se ricordo bene noi di Livorno quando c’è stato analogo problema a Napoli e Sigonella abbiamo scioperato per mostrare la nostra solidarietà e fortunatamente hanno avuto l’estensione della legge 98-1971 cosa che qui è quasi un tabù.
Non mi aspetto da voi nessun miracolo ma solamente (si fa per parlare) far sentire a quelle 40 persone licenziate che gli siete per quanto potete vicini.
Ovviamente alla lettera abbiamo prontamente risposto, così come usiamo fare noi della LIBU, che non c'è nostro articolo che non menzioni i colleghi di Livorno e questa loro situazione. Noi non abbiamo gli strumenti per conoscere se, allo stato attuale, vi sia o meno un lavoro di preparazione del DPCM per traghettare i licenziati agli enti statali, né speriamo di poter essere informati da un sindacato di categoria che, almeno a Sigonella, è ASSOLUTAMENTE INCAPACE di comunicare con la gente. Il fatto che Marco da Livorno sia "costretto" a  rivolgersi a noi, la dice lunga sull'attuale condizione della rappresentanza sindacale nella nostra categoria.
Quando ancora membri del direttivo UIL-TuCS di Sigonella, noi della LIBU abbiamo più volte sollecitato un'azione unita della categoria a sostegno degli esuberi di Camp Darby, anzi, erano gli stessi lavoratori che ci spingevano a chiedere alle segreterie di agire... di AGIRE. Era per noi un periodo difficile, pugnalati alle spalle da chi vedeva il sindacato come un'occasione per viaggiare a sbafo e/o per "sistemare" amici e parenti, siamo stati estromessi nel momento in cui "qualcuno" si era illuso di poter "usare" l'importante consenso raccolto in Base. Ovviamente così non è stato... e questa gente a Sigonella ha poi raccolto solo pernacchie ma... ma nel frattempo, 41 padri e madri di famiglia sono stati "segati" d'autorità secondo delle regole che noi da sempre rigettiamo. Di nuovo, di fronte ad eventi del genere, la nostra categoria, una categoria orfana perché priva di effettiva collocazione, si dimostra più debole delle altre categorie, sia  private che pubbliche! Ed ora? Davvero, non sappiamo cosa poter dire e fare se non proseguire nelle nostre azioni per riportare nelle Basi una rappresentanza DEGNA di questo nome. Abbiamo scritto a Marco che, a seguito delle nostre azioni, speravamo nella reazione veemente dei lavoratori delle altre Basi... ma così non è stato. Pazienza. La nostra petizione ha comunque raccolto 400 firme: sono un buon inizio...e tra pochissimo saranno inviate a chi di dovere. Nel frattempo lavoriamo senza sosta per far aprire le porte delle basi a tutti i Sindacati, così come dovrebbe essere garantito dalla nostra Costituzione. Susanna Camusso ci ha già detto che, secondo il ministro Fornero, non c'è alcun impedimento di sorta.... ma tra il dire e il fare, è meglio aspettare il nuovo Governo. 
Non ci abbandonate!

Concludiamo con un nuovo appello a FISASCAT e UIL-TuCS anche se, ne siamo quasi certi, verrà anch'esso ignorato: mentre i lavoratori vengono licenziati come a Livorno e sempre più insistentemente si parla di nuovi tagli, leggiamo nei vostri comunicati che vi adoperate in cose "essenziali" come la sanità integrativa!?!?! Bello... bellissimo.... ma a che serve quando non si ha più un lavoro?? In questo momento la categoria non ha bisogno di "società di servizi" ma di VERA rappresentanza sindacale. C'è un nuovo Parlamento: MOBILITIAMO LA CATEGORIA!! Oggi! Torniamo TUTTI a Roma a chiedere a gran voce la sistemazione di 41 lavoratori che si sono adoperati per la sicurezza nazionale ma che, una volta in esubero, sono stati dal proprio Paese abbandonati! Organizzatevi ed organizziamoci... ANDIAMO, noi siamo pronti!
Attendiamo risposte.....   

12 commenti:

  1. Caro collega Marco,
    Noi abbiamo proposto una petizione, ma non abbiamo riscontrato molto entusiasmo da parte dei colleghi di Livorno, Napoli, Vicenza e altre basi. Noi a Sigonella abbiamo fatto e continuiamo a farla, si sperava in una maggiore coinvolgimento dagli altri colleghi delle altre basi. Noi abbiamo avuto il coraggio di metterci il nostro nome e la nostra faccia. Quando il problema tocco Napoli e Sigonella, a Sigonella vi era un altro direttiva, gente che si impegnava in prima persona e usava tutti i mezzi legali che aveva a dosposizzione. Questo nuovo direttivo può essere contattato nella sua sede e vi consiglierei di rivolgere a loro le stesse domande. COMUNQUE, NON E' FINITA QUI, UNITI SI PUO' AVERE RAGIONE!!!
    Angelo

    RispondiElimina
  2. uno di questi signori del sindacato è sempre a mangiare dal lato italiano. Io lo vedo e mi viene la nausea a pensare che questo non fa niente, solo mangia e ride. per quelli licenziati a livorno non anno fatto niente nessuno. ne uno sciopero, niente.
    io sono daccordo con gli amici della libu e pronto a fare qualcosa anche subito. anche perchè i prossimi siamo di nuovo noi ! ! e poi che fine facciamo ? non lo sapevo questa cosa della sanità. la gente è mandata a casa e loro pensano a sanità ! ! ! ! VERGOGNA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se è quello che penso io, è quello che gli piace pure bere oltre che mangiare e che dice a tutti quelli che incontra "ciau beddu com'è tuttu apposto" e pensa che si fa sindacato con pacche sulle spalle e dicendo michiate a mitraglia.

      Giuseppe S.

      Elimina
    2. Io non sono e non sono mai stato iscritto ma vi posso dire che quando c'era Saro Pellegrino e il suo gruppo le cose andavano meglio di gran lunga, con questi, che appunto, mangiano e ridono non abbiamo avuto alcuna informazione o conoscenza dei problemi dei colleghi di Livorno,
      E' stata proposta una petizione e io l'ho firmata, mi farebbe piacere vedere qualche adesione da parte dei colleghi delle altre basi.

      Auguri ai colleghi licenziati e speriamo possiate trovare una soluzione.

      Eugenio

      Elimina
  3. Ne conosco alcuni che vogliono solo le ore di permesso sindacale per andare a fare shopping da Brigo, ne ho visti parecchi essendo io turnista li incontro li e me lo dicono candidamente che chi può e non fa campa scontento.

    Alfio C.

    RispondiElimina
  4. Cari amici, volevo esprimere il mio disappunto in merito ai nostri attuali rappresentanti sindacali ricordando alcune cose che forse non tutti sanno: (1) Lo sapete il primo punto che le OO.SS. discutono in fase di rinnovo contrattuale? E’ il monte ore a loro disposizione per aumentare la possibilita’ di poter fare assenze retribuite come e quando desiderano; (2) Lo sapete che i sindacati dovrebbero monitorare il numero di americani e di italiani assunti controllando che nessuna nuova posizione, priva di requisiti di sicurezza, sia devoluta agli americani? Questo controllo non lo fanno e forse neanche sanno che e’ una loro prerogativa; (3) Lo sapevate che in base al numero di lavoratori noi si dovrebbe avere una vera mensa con cibo italiano? Siamo costretti da decenni a subire il dictatat delle stesse ditte che propinano pasti pseudo-italiani agli americani e a qualche italiano che non puo’ evitare di mangiare in questi posti creati prevalentemente per loro; (4) Lo sapevate che ad oggi il sindacato non e’ riuscito a far valere le buone ragioni per cui nel nostro contratto non dovrebbe mancare un capitolo serio sulla classificazione delle posizioni? Accettano supini la situazione di stallo senza avere la forza di imporre quanto normalmente esiste in tutti i contratti nazionali di tutte le categorie; (5) Quante posizioni di lavoro sono state regalate ad amici e parenti di sindacalisti in cambio del silenzio? Queste sono cose di cui nessuno parla mai forse perche’ la paura prevale e non si vuole creare problemi a se stessi e ad altri. Ma per quanto tempo ancora bisogna stare in silenzio?

    RispondiElimina
  5. Bisogna andare alle assemblee! Basta fare finta che siamo protetti da qualcuno! Un sindacato non può pensare di avere iscritti che aderiscono soltanto per la paura dei licenziamenti, con la coscienza che sotto sotto molto probabilmente quell'iscrizione non serve a nulla. Vi sembra normale? Basta! Richiediamo con forza un'assemblea e per prima cosa mandiamo a casa questi 4 [...] che non hanno alcuna idea di cosa significhi rappresentare dei lavoratori, e poi chiediamo alle strutture sindacali se sono disposte a rinnovare strategie e qualità di obiettivi. A casa, a casa, non possiamo farci gestire più da [...]!

    Uno dei tanti sigonelliani inc****ti. 

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro anonimo delle 12:32 (ora del messaggio originale), abbiamo ritenuto di dover pubblicare il tuo messaggio solo dopo aver "censurato" alcuni aggettivi che avrebbero potuto mettere questo blog in difficoltà. Confidiamo sul fatto che, comunque, il concetto sia arrivato chiaramente.

      Cogliamo l'occasione per scusarci con coloro che, invece, abbiamo dovuto censurare del tutto in quanto questo non è luogo in cui poter offendere nessuno, soprattutto se si fanno espliciti nomi e cognomi. Visto che il tizio, oggetto delle vostre "attenzioni", sembra che vada sempre a mangiare nel medesimo posto, vi consigliamo (nel caso proprio non possiate resistere), di rivolgervi direttamente a lui e non qui, nell'anonimato del nostro blog. Comprendiamo (e un po' condividiamo anche) le Vostre antipatie, ma non è questo il luogo/modo adatto per esternarle.
      Calma ragazzi... noi dobbiamo essere meglio di loro!

      Elimina
    2. Collega, questi non faranno mai una assemblea, hanno paura di essere sputtanati dai colleghi incazzatissimi, ormai si sono trincerati in Via Etnea di Gravina di Catania.

      Elimina
  6. Sono daccordo con quanto espresso dal moderatore. Ricordate che i commenti pieni di rabbia non portano da nessuna parte. Bisogna essere precisi nel dire le cose senza lasciarsi andare ad inutili insulti. E’ scientifico scrivere una lista di tutte le cose che noi ci aspettiamo da un sindacato attento, compararle con le cose effettivamente fatte e quelle che in realta’ non sono mai state fatte. Un esercizio del genere darebbe il senso immediato dell’inadeguatezza del sindacato. Contribuiamo intelligentemente a questa iniziativa cominciando da subito.

    RispondiElimina
  7. Potete farvi portavoce per una mobilitazione a Roma, come avete suggerito per poter smuovere le acque e consentire a noi, come centinaia di nostri ex colleghi, di poter usufruire della 98/71? Anch'io sono un licenziato di Livorno e vorrei ricordare ai ns ex colleghi ancora occupati che se non veniamo assorbiti dalla P.A. verrà a crearsi un precedente che, in futuro, potrebbe influire negativamente sulla loro situazione.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Collega,
      la nostra associazione proverà ad inoltrare un'ulteriore richiesta alle segreterie nazionali UIL-TuCS e FISASCAT ma, la "tecnica" usata da questi signori, è quella di ignorare noi e Voi con noi, nel più assoluto disprezzo dei principi stessi ai quali si dovrebbe ispirare lo stesso significato della parola "sindacato" (dalle parole greche SIN e DIKÉ: "insieme per la giustizia"). Vorremmo tanto essere smentiti, vedremo.

      Comunque, quello che possiamo prometterti è che non demorderemo e che, prima o poi, ti assicuriamo che questi signori saranno FORZATI a fare i conti con noi. Certo, avremmo voluto maggiore collaborazione dai colleghi esterni a Sigonella, i quali, forse, erroneamente ancora pensano che la LIBU sia legata ai lavoratori locali. Niente di più fuorviante.

      La prossima settimana siamo attesi dal Prefetto di Catania, al quale daremo un'ulteriore copia della nostra petizione, affinché la consegni agli organi dirigenti dello Stato, in aggiunta alle copie che abbiamo già spedito. In quella occasione diremo anche della Vostra condizione, per quanto una carica istituzionale legata al territorio, immaginiamo possa fare ben poco in relazione ad un territorio non proprio.

      Elimina