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martedì 25 giugno 2013

Campagna Adesioni LIBU

Inizia ufficialmente la campagna adesioni LIBU per tutte le basi USA in Italia. Finora ci siamo concentrati sul tesseramento nel territorio dove siamo decisamente più radicati: Sigonella... e siamo contenti di poter dire che qui le adesioni hanno già superato le 200 unità (e continuano a salire)! Siamo di fronte ad un grande, grandissimo successo, soprattutto in considerazione del fatto che non usufruiamo di permessi sindacali, non possiamo fare assemblee, non abbiamo i titoli per trattare direttamente col datore di lavoro e NON entriamo in alcun reparto (come delle ignobili lettere "anonime", inviate ai Comandi, hanno invece voluto far intendere).
L'adesione costa 1 euro, ma non è certo l'introito quello che interessa! Quello che importa davvero è invece sentire la tua vicinanza e appartenenza morale ad un'associazione (la LIBU) che in questi mesi ha quantomeno avuto il merito di portare avanti delle iniziative al solo beneficio della categoria. Noi siamo nati per rimediare ai vuoti lasciati da un sindacato di categoria che, oggi, sembra alquanto inadeguato a portare avanti alcune (a parer nostro) importanti istanze dei lavoratori. Noi siamo per la RSU, siamo contro il Q.A.C., siamo per la modifica dell'articolo 8. Noi siamo per la libertà di scelta sindacale e per la modifica dell'articolo 2; siamo per l'inquadramento della nostra categoria in un ruolo che riconosca le funzioni da noi espletate per la difesa nazionale del nostro Paese. Noi siamo sempre stati vicini a tutti i lavoratori, compresi i 41 colleghi di Livorno "rottamati" l'anno scorso ed ancora in attesa che qualche istituzione si ricordi di loro! Noi siamo per il rifinanziamento della legge 98!
 

Noi siamo tuoi colleghi, noi siamo LIBU (Lavoratori Italiani Basi USA) e adesso abbiamo bisogno di te!
 

Ci rivolgiamo a tutti i colleghi di Vicenza, Napoli, Livorno ed Aviano che, spesso o di rado, visitano le pagine del nostro blog: perché la nostra azione continui, abbiamo bisogno del Vostro supporto. L'associazione, come più volte ribadito, non si pone in contrasto ma in sovrapposizione ai sindacati ai quali, nel caso ci si sentisse ben rappresentati, invitiamo a mantenere le deleghe. Con la doppia firma sul nostro modulo di adesione (scaricabile qui o in calce alla presente), certificherete la Vostra vicinanza e la volontà di venire informati sul Vostro email e/o sul Vostro cellulare, ogni volta che partiranno nuove iniziative e/o informative. Anche quando non Vi sentiste del tutto d'accordo con noi, la Vostra adesione certificherà un sostegno ad una voce che si leva comunque fuori dal coro, garanzia di democrazia e pluralità. 
Potremmo a questo punto dirVi che ci stiamo organizzando per fornire servizi e convenzioni (da quella legale a sconti vari),
è vero, ma non è importante: noi non miriamo certo ad essere un semplice "cral". La LIBU è un'associazione senza scopo di lucro (ONLUS) che lavora per unire la categoria e per dare ad essa maggiore forza e maggiore spinta su alcuni dei temi più urgenti ed importanti che riguardano noi tutti. Tale è la nostra determinazione all'unità, che nell'associazione abbiamo deciso di far confluire non solo i dipendenti diretti, ma tutte le tipologie di lavoratori Italiani che lavorano all'interno dei cancelli delle installazioni.
Sia chiaro che l'adesione ad un'associazione è un fatto privato e come tale viene da noi trattato: non ci sono n
é mai ci saranno liste pubbliche, all'associato viene garantita la stessa riservatezza di cui godono i lavoratori quando aderiscono ad una sigla sindacale.

Non è più tempo in cui poter semplicemente scrivere quanto ci stimate: è arrivato il tempo di agire e dimostrarlo coi fatti! La LIBU nasce col preciso obiettivo di svilupparsi in tutte le Basi: restare all'interno della sola Sigonella condannerebbe l'associazione ad una lenta ma inesorabile scomparsa. Per questo vogliamo che altri gruppi, col nostro aiuto e supporto, possano svilupparsi in ogni Base USA in Italia.

Iscriversi è semplice: scaricate il modulo che trovate in calce (o cliccando qui), riempitelo, firmatelo, scansionatelo e mandatelo su libuliberi@gmail.com. Vi contatteremo telefonicamente e Vi invieremo la tessera all'indirizzo da Voi indicato nell'adesione. È anche possibile utilizzare la posta ordinaria, inviando il modulo all'indirizzo della sede associativa: Via Monte Cicirello 8, 95030 Mascalucia CT. Per quanto riguarda la quota di adesione, il pagamento di 1 euro avverrà in una fase successiva, confidando che questo piccolo introito possa restare nel Vostro territorio, a beneficio dell'eventuale gruppo che vi si former
à.

Per maggiorni informazioni, chiamateci al 340-1079503


Modulo adesione LIBU

lunedì 17 giugno 2013

La Nuova Fase

Da sinistra nella foto: Enzo Bianco (Sindaco di Catania), Michele Pagliaro (Segretario Generale CGIL Sicilia), Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL), Angelo Villari (Segretario Generale CGIL Catania), Saverio Bruno (co-fondatore LIBU), Paolo Pappalardo (LIBU). Foto di Francesca Mangano (co-fondatore LIBU).
Da sinistra nella foto: Enzo Bianco (Sindaco di Catania), Michele Pagliaro (Segretario Generale CGIL Sicilia), Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL), Angelo Villari (Segretario Generale CGIL Catania), Saverio Bruno (co-fondatore LIBU), Paolo Pappalardo (LIBU).
Foto di Francesca Mangano (co-fondatore LIBU).


Carissimi amici,
ieri, domenica 16 giugno, a margine di un incontro sul lavoro in Sicilia organizzato dalla CGIL di Catania, una delegazione LIBU ha avuto modo di incontrare per la terza volta (la seconda era avvenuta a Roma) il Segretario generale della CGIL, Susanna Camusso. Alla Camusso è stato consegnato un dossier di 43 pagine, che relaziona la situazione della nostra categoria ed allega tutta la documentazione a supporto. Nulla di segreto: il dossier contiene una riformulazione sintetica delle stesse argomentazioni, punti e istanze che Voi tutti ben conoscete, leggendo gli articoli del nostro blog. Nella relazione si parla della mancanza di libera scelta sindacale (poiché solo FISASCAT e UIL-TuCS sono ammesse alla contrattazione); della mancanza di una precisa collocazione della nostra categoria all'interno della difesa nazionale; dei problemi dei nostri colleghi di Livorno, dovuti al mancato rifinanziamento (ad oggi) della legge 98. Il dossier dà anche conto della petizione firmata da 400 lavoratori, per la RSU, contro il Q.A.C. e contro l'articolo 8.
Lo stesso dossier è stato anche consegnato al Segretario Generale della CGIL Siciliana, Michele Pagliaro, alla Deputata Regionale, onorevole Concetta Raia, ed alla Deputata Nazionale, onorevole Luisa Albanella. Con l'onorevole Albanella in particolare, si sono tracciate delle linee guida per una collaborazione che possa ripartire dal lavoro dell'onorevole Berretta (anch'esso presente), durante la scorsa legislatura. Ovviamente, benché sia tutto importante, la nostra priorità sta nel velocizzare quei canali che consentano il pronto ricollocamento dei nostri colleghi Livornesi, presso gli enti Statali.
Nel corso del colloquio con Susanna Camusso e alla presenza del Segretario Generale della CGIL di Catania, Angelo Villari, la Camusso ha affermato che i tempi sono ormai maturi per dar corso alla "nuova fase" che consenta in tempi brevissimi l'accesso della CGIL (FILCAMS) alla rappresentanza dei lavoratori delle Basi USA.
Nessuno dei nostri detrattori si illuda: l'ingresso della CGIL non significa affatto che la torta, prima "divisa in due", adesso verrà divisa in tre! Chi pensa questo non ha davvero capito nulla di quello che sta succedendo (non ci meraviglierebbe)! L'ingresso della CGIL FILCAMS significa l'immediata modifica dell'articolo 2 del CCNL, per consentire a tutte (ripeto TUTTE) le Organizzazioni Sindacali di poter rappresentare la nostra categoria e la sollecita istituzione della RSU, per poter eleggere DEMOCRATICAMENTE, a suffraggio universale ed a scrutinio segreto, i propri rappresentanti sindacali e della sicurezza sul lavoro.
Gli "amici degli amici" se ne facciano una ragione: Il giocattolo si
è rotto! Inizia la nuova fase.

Saverio Bruno

lunedì 10 giugno 2013

dal Presidente Crocetta

Lunedi 3 Giugno, 
all’Hotel Sheraton di Catania, l’Associazione LIBU si è incontrata con il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. Presenti il sottoscritto, come Presidente dell’Associazione, alcuni soci e gli assessori Sebastiano Arcidiacono e Francesca Interlandi, ai quali va il nostro più sentito  ringraziamento per aver reso possibile l'incontro.
Un colloquio molto cordiale, intenso e sicuramente costruttivo: abbiamo esposto al Presidente Crocetta il disagio e le preoccupazioni per il futuro della nostra categoria, sottolineando che la nostra è una categoria dimenticata sempre da tutto e da tutti.
Si è parlato dell’assoluta priorità di finanziare nel più breve tempo possibile la legge 98, che metterebbe la nostra categoria al sicuro da eventuali tagli occupazionali, chiedendo allo stesso Presidente di essere il nostro interlocutore, qualora i tagli avvenissero, nel trovare altre soluzioni atte a ridurre l’impatto negativo sulla forza occupazionale dei civili italiani della base di Sigonella (e non solo).
Il Presidente Crocetta si è mostrato subito molto interessato alle nostre argomentazioni mostrando una chiara visione del problema e un’accurata conoscenza di parte delle strategie future delle basi militari USA in Italia. Egli ci ha promesso che, come primo passo, contatterà quanto prima il Ministero della Difesa per chiedere aggiornamenti ufficiali sul futuro strategico e occupazionale delle Basi Americane in Italia.
L’incontro si è chiuso con la prospettiva di un prossimo incontro, che possa darci ulteriori possibilità di rendere chiare e oltremodo visibili le problematiche della nostra categoria.

È un primo passo! Abbiamo aperto un canale di comunicazione che potrà in futuro darci strumenti per fare giungere la nostra voce là dove ci sono orecchie che finalmente vogliono ascoltare.
Con queste iniziative non abbiamo la presunzione di volerci sostituire al Sindacato in quanto istituzione, l’abbiamo detto tante volte: il Sindacato è insostituibile! Stiamo semplicemente, e con molta umiltà, cercando di fare ciò che molti colleghi si aspettano che noi facciamo: dare risposte alle ansie e alle preoccupazioni che gravano sul nostro futuro. Come associazione di lavoratori (legalmente registrata) e come lavoratori stessi, ci sentiamo in diritto e in dovere di farlo. E non ci fermeremo fino a quando sia le strutture sindacali che quelle governative non capiranno che noi lavoratori delle basi USA in Italia siamo nonostante tutto una grande risorsa per il nostro paese, risorsa che scaturisce da grandi competenze e rare professionalità, e non è giusto relegare queste risorse al silenzio e all’indifferenza,  o al pensare comune di tutti quelli che pensano che lavorando per uno stato straniero, siamo, in pratica, degli emigrati in patria.
Vogliamo soltanto che le nostre istituzioni ci dicano chi siamo veramente, qual è e dov’è il territorio in cui esercitiamo la nostra professionalità, e in una situazione di crisi occupazionale chi è l’arbitro che decide il nostro futuro: il nostro Governo o…altri.

L’Associazione adesso è pronta al salto di qualità: Abbiamo da poco aperto le iscrizioni e in pochi giorni abbiamo raccolto circa 150 adesioni, il che conferma la stima e l’affetto che abbiamo conservato, nonostante tutto, fra i colleghi.
Ora bisogna che questa voglia di confronto, di azione, di Democrazia attiva, si allarghi il piú possibile favorendo cosi il consolidamento di un identità di appartenenza che valica le singole basi e le presunte competenze territoriali.
Siamo tutti nella stessa barca da Sigonella a Napoli, a Livorno, a Vicenza, ad Aviano. Ci hanno divisi e isolati per renderci piu’ deboli e meno reattivi, ma l’Associazione LIBU può essere l’elemento aggregativo che rimette in piedi la nostra forza e la nostra dignità di lavoratori che sanno e vogliono interloquire con Governo e strutture Sindacali dettando tempi, proposte, idee e strategie atte a renderci visibili e tutelati.
Qualunque soluzione si trovi per una singola Base, tutte le altre potranno usufruirne. Se il dialogo con il Presidente Crocetta dovesse, come noi speriamo, consolidarsi, il beneficio non sarà solo per Sigonella.
Ecco perché diciamo a tutti: scrivetevi, contattateci, abbiamo bisogno di essere tanti e quindi forti, e puntare sempre piú in alto, perché vogliamo essere noi gli artefici del nostro futuro,  guidati  sempre da un alto senso di responsabilità e di civiltà,  e dalla incrollabile coscienza di essere uomini liberi e giusti, nel pensiero e nelle azioni.

Rosario Pellegrino

giovedì 6 giugno 2013

La CGIL ammessa alle trattative?

Ci siamo!! CGIL e FILCAMS hanno inviato formale richiesta a CISL FISASCAT e UIL-TuCS, per sedere sin dal prossimo incontro, al tavolo delle trattative per il rinnovo del nostro contratto di lavoro (CCNL, COE in inglese). Noi della LIBU, da sempre promotori dell'apertura delle Basi a tutte le sigle sindacali, non possiamo che essere soddisfatti del fatto che siano finalmente maturati i tempi per compiere questo ulteriore passo, necessario a concludere quel "medioevo" sindacale nel quale la nostra categoria è anacronisticamente prigioniera! Da mesi ormai collaboriamo attivamente con CGIL e FILCAMS, con le quali abbiamo organizzato anche una conferenza stampa (con tanto di documentazione video) ed un incontro in Prefettura. La richiesta, a cui adesso contiamo venga data risposta, sancisce l'inoppugnabile diritto dei lavoratori di scegliere in piena libertà la sigla alla quale delegare la propria rappresentanza sindacale. Si inizi subito: si consenta alla CGIL di partecipare e firmare il nuovo contratto!
Se il diritto del lavoratore non è e non può in alcun modo essere messo in discussione da qualsivoglia contratto (leggasi art.2 del nostro CCNL), l'assurda limitazione che vuole le Basi USA aperte alle sole FISASCAT e UIL-TuCS, adesso si pone in contrasto con le direttive delle stesse Segreterie nazionali CISL e UIL. In merito alla stipula dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), le parti sociali hanno infatti firmato l'accordo interconfederale del 28 giugno 2011, posto in atto dal recente Protocollo d'Intesa. Questi importantissimi accordi, (che abbiamo linkato al presente articolo), sanciscono la PIENA COLLABORAZIONE in armonia democratica, tra CGIL, CISL e UIL, insieme a tutti i lavoratori, ai quali è rimandato il giudizio finale nell'accettare o meno la firma di ogni nuova piattaforma contrattuale. In altre parole, nella trattativa per il rinnovo contrattuale, non solo è necessaria la cooperazione tra le tre consorelle ma anche l'accettazione da parte delle RSU o, laddove queste non fossero previste come (ahimè) avviene nel nostro caso (portare le RSU nelle Basi è un'altra delle nostre battaglie), un referendum confermativo da parte di tutti i lavoratori (punto 5 dell'accordo)!! Non più, dunque, contratti imposti ai lavoratori dalle segreterie sindacali, ma scelte condivise da tutte le parti in causa! A questo punto, come si può anche solo pensare di poter tenere fuori dalle trattative uno dei pilastri fondamentali del Sindacato in Italia, il più GRANDE Sindacato Italiano, la CGIL? Siamo sicuri (anzi, sicurissimi!) che la richiesta di CGIL e FILCAMS, inviata alle dirigenze nazionali delle uniche due sigle ancora oggi ammesse a trattare col nostro datore di lavoro, non potrà che ottenere risposte esaustive.
Comprendiamo che questo darà non pochi mal di pancia a chi, da troppo tempo ormai, considerava la rappresentanza e la rappresentatività dei lavoratori delle Basi USA come una sorta di proprietà personale, dimenticando che il sindacato appartiene ai lavoratori, e non viceversa. A costoro, mescolati tra altri RSA che invece svolgono con serietà il proprio mandato, diciamo che il tempo del "feudalesimo sindacale" è FINITO! Che è giunto il tempo di collaborare, tutti insieme DEMOCRATICAMENTE, per meglio rappresentare la nostra categoria.

LIBU LIBERI... più che mai!

martedì 4 giugno 2013

Incontro con Crocetta

Cari amici, si segnala che ieri, lunedì 3 giugno, una delegazione della LIBU è stata ricevuta dal Presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta, al quale è stata presentata la problematica del finanziamento della legge 98 per i lavoratori fuoriusciti dalle Basi USA. È stato inoltre chiesto un impegno del Governo Regionale, in merito al ricollocamento del personale in esubero. Un dettagliato resoconto di questo interessante incontro, verrà presto pubblicato sul nostro blog.