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lunedì 10 giugno 2013

dal Presidente Crocetta

Lunedi 3 Giugno, 
all’Hotel Sheraton di Catania, l’Associazione LIBU si è incontrata con il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. Presenti il sottoscritto, come Presidente dell’Associazione, alcuni soci e gli assessori Sebastiano Arcidiacono e Francesca Interlandi, ai quali va il nostro più sentito  ringraziamento per aver reso possibile l'incontro.
Un colloquio molto cordiale, intenso e sicuramente costruttivo: abbiamo esposto al Presidente Crocetta il disagio e le preoccupazioni per il futuro della nostra categoria, sottolineando che la nostra è una categoria dimenticata sempre da tutto e da tutti.
Si è parlato dell’assoluta priorità di finanziare nel più breve tempo possibile la legge 98, che metterebbe la nostra categoria al sicuro da eventuali tagli occupazionali, chiedendo allo stesso Presidente di essere il nostro interlocutore, qualora i tagli avvenissero, nel trovare altre soluzioni atte a ridurre l’impatto negativo sulla forza occupazionale dei civili italiani della base di Sigonella (e non solo).
Il Presidente Crocetta si è mostrato subito molto interessato alle nostre argomentazioni mostrando una chiara visione del problema e un’accurata conoscenza di parte delle strategie future delle basi militari USA in Italia. Egli ci ha promesso che, come primo passo, contatterà quanto prima il Ministero della Difesa per chiedere aggiornamenti ufficiali sul futuro strategico e occupazionale delle Basi Americane in Italia.
L’incontro si è chiuso con la prospettiva di un prossimo incontro, che possa darci ulteriori possibilità di rendere chiare e oltremodo visibili le problematiche della nostra categoria.

È un primo passo! Abbiamo aperto un canale di comunicazione che potrà in futuro darci strumenti per fare giungere la nostra voce là dove ci sono orecchie che finalmente vogliono ascoltare.
Con queste iniziative non abbiamo la presunzione di volerci sostituire al Sindacato in quanto istituzione, l’abbiamo detto tante volte: il Sindacato è insostituibile! Stiamo semplicemente, e con molta umiltà, cercando di fare ciò che molti colleghi si aspettano che noi facciamo: dare risposte alle ansie e alle preoccupazioni che gravano sul nostro futuro. Come associazione di lavoratori (legalmente registrata) e come lavoratori stessi, ci sentiamo in diritto e in dovere di farlo. E non ci fermeremo fino a quando sia le strutture sindacali che quelle governative non capiranno che noi lavoratori delle basi USA in Italia siamo nonostante tutto una grande risorsa per il nostro paese, risorsa che scaturisce da grandi competenze e rare professionalità, e non è giusto relegare queste risorse al silenzio e all’indifferenza,  o al pensare comune di tutti quelli che pensano che lavorando per uno stato straniero, siamo, in pratica, degli emigrati in patria.
Vogliamo soltanto che le nostre istituzioni ci dicano chi siamo veramente, qual è e dov’è il territorio in cui esercitiamo la nostra professionalità, e in una situazione di crisi occupazionale chi è l’arbitro che decide il nostro futuro: il nostro Governo o…altri.

L’Associazione adesso è pronta al salto di qualità: Abbiamo da poco aperto le iscrizioni e in pochi giorni abbiamo raccolto circa 150 adesioni, il che conferma la stima e l’affetto che abbiamo conservato, nonostante tutto, fra i colleghi.
Ora bisogna che questa voglia di confronto, di azione, di Democrazia attiva, si allarghi il piú possibile favorendo cosi il consolidamento di un identità di appartenenza che valica le singole basi e le presunte competenze territoriali.
Siamo tutti nella stessa barca da Sigonella a Napoli, a Livorno, a Vicenza, ad Aviano. Ci hanno divisi e isolati per renderci piu’ deboli e meno reattivi, ma l’Associazione LIBU può essere l’elemento aggregativo che rimette in piedi la nostra forza e la nostra dignità di lavoratori che sanno e vogliono interloquire con Governo e strutture Sindacali dettando tempi, proposte, idee e strategie atte a renderci visibili e tutelati.
Qualunque soluzione si trovi per una singola Base, tutte le altre potranno usufruirne. Se il dialogo con il Presidente Crocetta dovesse, come noi speriamo, consolidarsi, il beneficio non sarà solo per Sigonella.
Ecco perché diciamo a tutti: scrivetevi, contattateci, abbiamo bisogno di essere tanti e quindi forti, e puntare sempre piú in alto, perché vogliamo essere noi gli artefici del nostro futuro,  guidati  sempre da un alto senso di responsabilità e di civiltà,  e dalla incrollabile coscienza di essere uomini liberi e giusti, nel pensiero e nelle azioni.

Rosario Pellegrino

15 commenti:

  1. Come promesso, ecco il resoconto dettagliato dell'incontro col presidente Crocetta.

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  2. Crocetta ha promesso che farà approvare una legge regionale che valga ogni qualvolta ci sarà un licenziamento in base?

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    1. Si, la promessa l'abbiamo ovviamente ottenuta... ma non e' questo il punto!
      Vedi, non e' importante ottenere una "promessa": ogni politico puo' fare promesse che poi mantiene o meno. Quello che invece e' importante e' iniziare un lavoro e portarlo insieme nella direzione migliore possibile per la nostra categoria. La cosa importante, importantissima, che la LIBU ha fatto, e' stata quella di aprire un canale di contatto tra noi e l'amministrazione Siciliana. Essere in grado di portare le nostre istanze, far conoscere i nostri problemi e chiedere soluzioni, potra' favorire tutti, non solo Sigonella.
      Il resto, la propaganda, non ci interessa.

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  3. Giusto. E' quello che serve. Il resto sarebbe vuota propaganda.

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  4. Siamo dei lavoratori della base di Camp Darby e periodicamente leggiamo sul vostro BLOG le notizie relative alle iniziative sulla nostra categoria, cosi puntuali e attente alle situazioni.
    Come sapete lo scorso settembre abbiamo affrontato 40 licenziamenti. Per i prossimi anni ci vengono ventilati ulteriori tagli. Ogni sforzo profuso per un'azione legislativa, contrattuale e giuridica, e' vista di buon occhio, speranzosi che i sindacati nazionali possano prendere spunto da queste iniziative siciliane per raggiungere i sospirati obbiettivi prefissati: quelli che nel vostro blog vengono ripetuti sistematicamente.
    Quindi, le vostre iniziative con il Presidente Crocetta, ci fanno piacere e ben sperare che la nostra realta' venga vista in maniera diversa dai Ministeri interessati.

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    1. Collega,
      grazie per la tua testimonianza! Pero', dobbiamo onestamente confessarti che e' giunta l'ora di fare un qualcosina di piu': i semplici attestati di stima anonimi, su questo blog, benche' piacevoli, non sono in se sufficienti a farci crescere e darci nuova forza.
      Ti invitiamo a scriverci su libuliberi@gmail.com e collaborare con noi, anche tenendo un "basso profilo". A giorni apriremo le iscrizioni all'associazione (ricordiamo che aderire costa solo un euro) nelle altre basi. Ci aspettiamo che, chi di voi ammira le nostre iniziative, decida di associarsi.

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    2. Puoi contare sulla nostra iscrizione.

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  5. Ci vorrebbe un Rosario Pellegrino in ogni base.
    Comunque vada onore al merito. Impegno, serietà e, da come scrive, una grande umanità.
    Complimenti, speriamo che in questo caso una rondine fa primavera!

    Un collega che spera.

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  6. Si si aspetta e spera

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    1. Ma chi "aspetta"? Forse non ti sei accorto che è da un anno che lavoriamo, che LAVORIAMO duramente (altro che aspettare)! Molto è già stato fatto e molto altro sta per accadere.
      Abbiate fede! :-)

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  7. Sono uno dei 40 licenziati da Camp Darby. Il rifinanziamento della Legge 98 di cui avete parlato con Crocetta riguarda tutti vero? Perchè noi con questo mese abbiamo anche finito di percepire l'indennità di disoccupazione e ancora non è stato firmato l'accordo per la mobilità in deroga!!! A questo proposito, gli ultimi licenziati di napoli e sigonella hanno avuto diritto alla mobilità in deroga? Perchè per noi, a sentire i sindacati, anche questa sta diventando una chimera...ci stiamo chiedendo se sono i nostri sindacati locali ad essere incapaci o se anche tutti gli altri licenziati hanno avuto i nostri problemi. Grazie.

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    1. Collega,
      intanto lasciaci esprimere il nostro stupore nel leggere che la mobilità in deroga per Voi non è ancora stata firmata: sapevamo diversamente. Per quanto riguarda il rifinanziamento della legge, il nostro ultimo articolo "la nuova fase", crediamo possa rispondere ai tuoi quesiti.
      I nostri colleghi di Sigonella sono già tutti ricollocati presso lo Stato e, possiamo assicurarti, si trovano BENISSIMO. Anche loro hanno dovuto aspettare un po' per la mobilità in deroga... ma ebbero la "fortuna" di ricevere un DPCM molto celere sul ricollocamento, dovuto principalmente al fatto che c'erano ancora fondi disponibili dalla chiusura de La Maddalena. Purtroppo, c'era da temere che per gli altri non sarebbe stato più così semplice.
      Questa legge è inadeguata, poiché orfana di una corretta collocazione, tanto quanto lo è la nostra categoria. Fin quando la legge 98 verrà considerata una sorta di "regalo" da parte delle istituzioni e non si cercherà invece di collocare la funzione della nostra categoria nella giusta posizione (ribadiamo: difesa nazionale), ci sarà sempre da soffrire. Speriamo possiate trovare presto la giusta tranquillità economica.
      La LIBU non vi abbandona!

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  8. La ricollocazione dei licenziati di Sigonella non è stata fortuna, bensì, frutto del lavoro delle OO.SS. Purtroppo in questo momento per i colleghi di Livorno esiste la contingenza della situazione politica che ha generato ritardi. Infatti i sindacati (senza CGIL) si sono già mossi ed hanno già preso contatti con chi in questo momento (finalmente) è il referente con il quale affrontare il problema. Che la legge 98 sia anacronistica è cosa nota a tutti e, sono anni che le OO.SS. (senza CGIL)stanno cercando di trovare un'alternativa che ci tuteli e sia al passo con i tempi.
    La LIBU non ci abbandona, ma cosa fa in realtà, oltre parlare e voler entrare nella FILCAMS?

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    1. Collega, una domanda: invece di scrivere qua come anonimo, perché non date queste notizie sui contatti e sul prossimo ricollocamento a Livorno per via ufficiale, tramite comunicato sindacale? Non tanto per noi della LIBU ma per i Vostri stessi colleghi che, come puoi leggere sopra, sono tutt'altro che tranquilli.

      La LIBU c'è e fa tutto quello che può fare... e anche più. Noi (al momento) non abbiamo il potere di andare in stato di agitazione, non abbiamo il potere di mobilitare i lavoratori, non abbiamo il potere di battere i pugni sul tavolo per quello che dovrebbe essere un nostro sacrosanto diritto e non un "regalo" di qualche politico amico che, così vanno dicendo i vostri RSA: "se non stiamo zitti ce lo tolgono"! Se i sindacati (senza CGIL) si sono già mossi, perché tacere davanti ai lavoratori? Forse è proprio perché manca qualcosa, forse perché i sindacati CON la CGIL potrebbero essere molto molto più forti.

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