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mercoledì 7 agosto 2013

Nuova Interrogazione Parlamentare

A proseguimento dell'azione politica iniziata la scorsa legislatura con l'Interpellanza Parlamentare da parte dell'Onorevole Giuseppe Berretta, in questi giorni è stata presentata in Commissione Lavoro, un'Interrogazione Parlamentare a firma dell'Onorevole Luisa Albanella.

Ancora una volta, viene portata all'attenzione delle massime Istituzioni del Paese, l'anomala situazione della nostra categoria, alla quale è negato il diritto di poter liberamente scegliere il Sindacato dal quale farsi rappresentare. Lo sforzo che LIBU, congiuntamente a CGIL, sta facendo in campo politico, si affianca a quello in campo Sindacale dove, si ricorda, pochi giorni fa è stato organizzato a Catania un incontro col Segretario Generale della FILCAMS CGIL.

Il testo dell'Interrogazione Parlamentare dell'Onorevole Albanella ai Ministri della Difesa e del Lavoro può essere letto direttamente sul sito della Camera dei Deputati, noi comunque ne riportiamo il contenuto qui sotto:
I dipendenti italiani delle basi militari statunitensi dislocate in Italia si trovano in una condizione anomala relativamente alla possibilità di scelta dell’organizzazione sindacale alla quale aderire, poiché il CCNL sottoscritto dai rappresentanti del Governo statunitense stabilisce all’ articolo 2, comma 1,  che, in materia di rappresentanza sindacale, i Comandi intrattengono rapporti esclusivamente con le sigle sindacali FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL;
a parere dell’interrogante la previsione normativa di cui sopra è in contrasto con il dettato costituzionale che sancisce la libertà di organizzazione sindacale, poiché – escludendo tutte le altre rappresentanze sindacali dal CCLN - priva i suddetti lavoratori della possibilità di scelta associativa, ponendoli in una condizione di inferiorità riguardo al godimento dei diritti civili e politici;

tale situazione è stata più volte oggetto di denuncia da parte della CGIL e della Filcams di Catania e del coordinamento LIBU (Associazione dei lavoratori italiani basi USA), in riferimento soprattutto alle condizioni dei dipendenti della base militare di Sigonella;
appare indispensabile sanare queste anomalia che, a parere dell’interrogante, rappresentano un vulnus democratico non più giustificabile, a maggior ragione dopo la pronuncia con la quale la Corte Costituzionale, il 3 luglio scorso, sembra aver evidenziato l’esigenza del ricorso a una sempre maggiore democrazia sindacale; infatti, la stessa sancisce la libertà del lavoratore di farsi rappresentare da ogni sindacato, anche quando questo non è firmatario di contratto –
se non intendano adoperarsi allo scopo di eliminare le restrizioni  che impediscono alle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale diverse da quelle indicate dal CCLN attualmente in vigore, di intrattenere rapporti con i Comandi statunitensi e rappresentarne i lavoratori iscritti, anche al fine di dare piena attuazione al dettato costituzionale.
E non finisce qui! In attesa dello sviluppo di queste e delle altre azioni intraprese per l'emancipazione della nostra categoria, LIBU Vi augura... Buone Vacanze.

giovedì 1 agosto 2013

Non "SE" ma "QUANDO"

Ieri, mercoledi 31 luglio, come dall'articolo (qui linkato) apparso sul giornale La Sicilia, si è tenuto l'atteso incontro tra i lavoratori della Base di Sigonella (una cinquantina circa) ed il Segretario Nazionale FILCAMS CGIL, insieme alle Segreterie CGIL di Catania e Sicilia. Ovviamente eravamo presenti anche noi della LIBU, tra i principali organizzatori di questo evento. Per evitare inutili proseliti abbiamo finora evitato di scriverlo ma, accanto alla campagna di adesioni LIBU (che ormai coinvolge circa 230 lavoratori), molti di noi hanno dato la propria disponibilità ad accettare e raccogliere deleghe FILCAMS CGIL (parte essenziale della "nuova fase" già descritta in un altro nostro articolo)... ed anche in questo frangente, Voi, tutti i lavoratori, ci avete positivamente sorpreso: ieri abbiamo consegnato ben 123 deleghe FILCAMS CGIL al Segretario Provinciale FILCAMS, Salvatore Leonardi!! Il nostro auspicio è che queste deleghe possano presto (anzi prestissimo!) essere inviate al datore di lavoro, non appena alla nostra categoria verrà ufficialmente concesso di poter scegliere liberamente da chi farsi rappresentare. Adesso l'unico nodo che resta da sciogliere non è più "se" ma "quando" questo potrà (finalmente) avvenire.
Il messaggio del Segretario Generale FILCAMS, Franco Martini, è stato chiarissimo: le iniziative atte a sbloccare questa situazione anti storica hanno ormai raggiunto i massimi livelli, fino a coinvolgere il Ministro della Difesa e lo stesso Ambasciatore USA; da costoro arriva la piena disponibilità a concedere OGNI diritto di libera rappresentatività sindacale, come sancito dalla nostra Costituzione. Un dialogo costruttivo è stato anche positivamente aperto con le Segreterie Nazionali di FISASCAT CISL e UILTuCS UIL alle quali il Segretario Martini chiede di procedere con una richiesta unitaria al datore di lavoro, affinché si modifichi l'articolo 2 del nostro CCNL e si chiuda un ciclo infelice che dura da troppi anni.
Se le Istituzioni ed i Sindacati tutti dimostrano apertura alle nostre ragioni (visto che ABBIAMO ragione), anche il quadro legale di riferimento contribuisce a rafforzare un vento che già soffiava a nostro favore:

1. L'ultima sentenza della consulta sulla FIAT, sancisce la libertà del lavoratore di farsi rappresentare da ogni sindacato, anche quando questo non è firmatario del contratto. Questa sentenza sposa alla perfezione il caso della nostra categoria, con l'ulteriore elemento di forza dato dal fatto che, nel nostro caso, alcune sigle sindacali non hanno affatto rifiutato ma, al contrario, non sono neppure state messe in condizione di poter firmare!
2. Sembrerebbe che qualche lavoratore di Camp Darby, licenziato a seguito dei tagli dell'anno scorso, si sia rivolto alla FILCAMS di Pisa per farsi rappresentare ma, quando questa ha (candidamente) invitato il Comando a discutere dei tagli, quest'ultimo ha (ovviamente) declinato l'invito. Da qui è partita una formale denuncia di violazione dell'articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 1970), su cui si attende la sentenza ai primi di settembre. La FISASCAT CISL, già impegnata in un contenzioso con il Comando per il modo in cui è stato trattato l'esubero, ha deciso di unificare le forze con la FILCAMS CGIL in una vertenza che vede, a questo punto, CGIL e CISL unite per il rispetto dell'articolo 28 (condotta antisindacale). Ovviamente, il principio espresso da un'eventuale sentenza favorevole a Livorno, darebbe ulteriore forza e concretezza alle istanze per tutta la categoria. Attendiamo fiduciosi.
3. I recenti accordi interconfederali tra CGIL, CISL e UIL hanno portato nuova unità tra i Sindacati. Gli accordi prevedono il rifiuto della contrattazione separata e la spinta verso le RSU. Alla luce di questi accordi, CISL e UIL non possono più giustificare la segregazione della CGIL nelle Basi USA anche perché è adesso in atto una poderosa spinta dal "basso", da noi lavoratori tutti, ben superiore al 5% della forza lavoro, adesione minima richiesta per potersi sedere al tavolo delle trattative! Proprio per questo, noi della LIBU ci siamo resi disponibili a raccogliere le deleghe FILCAMS che servono a dimostrare, nero su bianco, la voglia di una nuova rappresentanza.

A questo punto, nonostante la proverbiale prudenza del Segretario Martini, vogliamo ribadire che non si tratta più di capire "se" sussistono o meno le condizioni affinché la CGIL ed ogni altra sigla sindacale (purché rappresenti almeno il 5% della forza lavoro) entri nelle Basi USA, ma solo "quando" riusciremo a sancirlo ufficialmente. Da settembre partirà una campagna informativa ed un "tour" sponsorizzato FILCAMS per coinvolgere anche le Basi di Napoli, Livorno, Vicenza ed Aviano. Ai colleghi di queste Basi noi diciamo, visto che le adesioni fuori Sigonella sono al momento pochissime, che non vediamo l'ora di poterVi venire a trovare di persona per meglio coinvolgerVi in LIBU e/o in FILCAMS CGIL. Nel frattempo però, se qualcuno non volesse semplicemente limitarsi a "seguire" ma "guidare" con noi la categoria in questa nuova avventura, in questa "nuova fase", Vi invitiamo di nuovo a contattarci su libuliberi@gmail.com.