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martedì 24 settembre 2013

Auguri Saverio

Lo scorso Venerdì  il nostro caro amico e collega Saverio Bruno, è stato coinvolto in un incidente automobilistico..
Nulla di grave, per fortuna, ma avrà bisogno di un periodo di riposo per riprendersi da varie ammaccature.

Un forte abbraccio da tutti noi della LIBU e da tutti gli amici, con la speranza che torni presto tra noi più in forma di prima.

Ti vogliamo tutti bene, Saverio.

venerdì 6 settembre 2013

Un settembre "caldo"

La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente
Albert Camus (L'uomo in rivolta - 1951)
È tornato il Settembre foriero del graduale ritorno alla normalità delle cose. Ma dirlo oggi diventa superfluo, quasi retorico, perché di normale ci è rimasto poco, e quel poco non riusciamo più neanche a vederlo e apprezzarlo, presi come siamo dalle nostre paure, dalle nostre incertezze per un futuro che non riusciamo più a pianificare. Oggi in Italia si sente continuamente parlare di licenziamenti, crisi economica, esodati. Addirittura, sono note le vicende di lavoratori che, tornando dalle ferie, non hanno più trovato neanche il loro posto di lavoro perché, nel frattempo, i padroni avevano delocalizzato le strutture.
Se questa è ormai la "normalità" delle cose, per noi lavoratori delle basi USA in Italia, Settembre è anche il mese in cui il Comando USA presenta il quadro (unilaterale) della situazione occupazionale del prossimo anno. 
No! Decisamente non è un rientro dalle ferie sereno. 
Quanta voglia di Sindacato che abbiamo tutti quanti, di un vero Sindacato! Voglia di essere tutelati, di sentirci protetti! E invece, da più di un anno vediamo dei personaggi che girano configurando scenari apocalittici diffondendo il panico fra i colleghi: parlano di numeri già stabiliti, di tagli imminenti, di centinaia e centinaia di licenziamenti. Il tutto per ottenere qualche delega in più perché (vanno dicendo), aderendo alla loro sigla sindacale si è più coperti(?): un collega mi ha raccontato che uno di questi sedicenti RSA pare gli abbia detto che iscrivendosi sarebbe stato assistito alla grande... dopo il licenziamento!!! Dopo il licenziamento?? Che lo dicano ai colleghi di Livorno, lo dicano a loro come tutelano prima e dopo il licenziamento!!
A che serve un sindacato che va in giro parlando solo di crisi, cose che tutti già sanno senza bisogno che altri uccelli del malaugurio ce lo ricordino ogni giorno? A che serve un sindacato che, per ammissione dei suoi stessi rappresentanti, sarebbe in grado di difenderci (per chi ci crede) solo dopo essere stati licenziati?
Io reputo che, una struttura sindacale, per ottenere la mia delega debba offrirmi una reale rappresentanza, una tutela dei miei diritti di lavoratore per oggi e per il futuro. Per fare questo dovrebbe prospettare una strategia sindacale supportata da assemblee, da comunicati informativi, da proposte, idee nuove! Si dovrebbe spiegare ai lavoratori (perché i lavoratori hanno il diritto di sapere come il sindacato il dovere di informare) quali sono gli obiettivi da raggiungere perché questa crisi occupazionale abbia il minimo impatto sulla nostra categoria e si dovrebbe spiegare come si intenda raggiungerli. Il lavoratore dovrebbe anche avere il diritto di mandare a quel paese chi lo rappresenta, se non gli aggrada il suo operare, e di rivolgersi ad altre strutture! Il tutto dovrebbe poi essere patrocinato da vertici sindacali che mostrino competenza e determinazione ma, soprattutto, la capacità di coinvolgere le strutture del nostro Governo per poter risolvere quantomeno l'assurdo anonimato della nostra categoria. Questo farebbe un Sindacato (con la S maiuscola) che rispetta ed ha a cuore la dignità dei lavoratori! Ma tutto ciò per noi lavoratori delle Basi è ancora un'utopia: come già scritto, noi abbiamo invece RSA che girano soltanto per chiedere di iscriversi con loro perché fra poco iniziano a licenziare. Sembra che basti questo per fare sindacato nelle Basi; però in compenso abbiamo un accordo per la sanità integrativa... ma cosa ce ne faremo dopo il licenziamento?

Mi dispiace e mi addolora tanto parlare in questo modo su come si fa sindacato nelle Basi USA. Il Sindacato per me era e sarà sempre la casa dei lavoratori, un luogo dove ho militato per più di trent'anni prima dell'allontanamento. Ma cosa si può dire di buono su delle organizzazioni che, almeno a Sigonella, da anni hanno smesso di fare assemblee, di informare i lavoratori e di dialogare sulle problematiche che nascono di giorno in giorno? Cosa si può dire di un coordinamento nazionale che sembra essere ormai l'ombra di se stesso? Perché non ci è dato sapere qual è il motivo di questo silenzio, di questa assenza? Tutto questo è frutto di una precisa scelta o semplice incapacità? Questi dilemmi sono a dir poco inquietanti... ai posteri l'ardua sentenza!

Comunque sia, come Presidente della LIBU voglio e devo essere ottimista: sono sicuro che le cose presto cambieranno! Per il principio che non credo nella filosofia del "non c'è niente da fare" (frase e atteggiamento che ho molto subito da RSA e coordinatore) noi della LIBU siamo per l'azione, sempre e comunque. Lo abbiamo dimostrato con i fatti: in poco più di un anno possiamo vantare al nostro attivo una petizione (400 firme raccolte), 2 interpellanze parlamentari, 1 Conferenza Stampa, 1 incontro alla Prefettura di Catania, 1 incontro con il Presidente della Regione Siciliana, 3 incontri con la Segretaria Generale della CGIL (Susanna Camusso), 1 incontro/assemblea dei lavoratori di Sigonella con il Segretario Generale FILCAMS CGIL (Franco Martini), svariati articoli su diversi giornali fra cui La Repubblica, La Sicilia, Vicenza Più, altri ed altro ancora...
Questo lavoro è stato fatto con tanti sacrifici da parte di molti lavoratori, ma soprattutto dai fondatori dell'associazione, ai quali devo un profondo riconoscimento per l'impegno e la passione che hanno profuso per la causa della nostra categoria. Abbiamo lavorato sotto minacce (velate e non), vessazioni e diffamazioni. Un esercito di delatori (noti ed ignoti) ha provato ad infangare, coprire e bloccare questa nuova speranza, nata quando un gruppo di persone, un gruppo di colleghi delle Basi USA di cui io mi onoro di far parte, ha deciso di lavorare per cambiare le cose. Ci siamo riuniti decine e decine di volte dopo l'orario di lavoro, pomeriggi e serate sottratte al nostro tempo ed a quello delle nostre famiglie per pianificare, confrontarci, decidere cosa fare e come farlo. Ogni scelta, ogni azione sempre alla luce del Sole, attraverso gli articoli di questo BLOG. E la squadra ha funzionato, portando oltre l'azione anche il consenso: oggi l'associazione LIBU conta quasi 300 iscritti!
Tutto questo dimostra che, quando si ha la determinazione di agire, qualcosa succede. Ed è questa la strada che dobbiamo percorrere per uscire da questo pantano: non possiamo permetterci più di aspettare la manna dal cielo. Il nostro futuro dipende da tutti noi, dalla nostra volontà di renderlo migliore: partecipando in prima persona, disposti sempre al sacrificio, alla lotta; rischiando quando è il momento di rischiare ed essendo cauti quando è il momento di essere cauti. Dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere tanti: per cambiare le cose dobbiamo crescere ancora! Ci avevano tolto la parola, la volontà, la dignità. Abbiamo ripreso molto ma dobbiamo ancora riconquistare tutto ciò che ci appartiene, con determinazione e fermezza. 

Ciò che accade a uno solo dei lavoratori delle Basi, accade a tutta la categoria!
Ci sarà un autunno, prevedo, molto caldo. Abbiamo in cantiere nuove azioni forti che avranno bisogno del supporto di tutti quelli che ritengono che le cose possano cambiare. Teniamoci informati attraverso questo BLOG, e in bocca al lupo a tutti.
a presto
Rosario Pellegrino