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venerdì 6 settembre 2013

Un settembre "caldo"

La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente
Albert Camus (L'uomo in rivolta - 1951)
È tornato il Settembre foriero del graduale ritorno alla normalità delle cose. Ma dirlo oggi diventa superfluo, quasi retorico, perché di normale ci è rimasto poco, e quel poco non riusciamo più neanche a vederlo e apprezzarlo, presi come siamo dalle nostre paure, dalle nostre incertezze per un futuro che non riusciamo più a pianificare. Oggi in Italia si sente continuamente parlare di licenziamenti, crisi economica, esodati. Addirittura, sono note le vicende di lavoratori che, tornando dalle ferie, non hanno più trovato neanche il loro posto di lavoro perché, nel frattempo, i padroni avevano delocalizzato le strutture.
Se questa è ormai la "normalità" delle cose, per noi lavoratori delle basi USA in Italia, Settembre è anche il mese in cui il Comando USA presenta il quadro (unilaterale) della situazione occupazionale del prossimo anno. 
No! Decisamente non è un rientro dalle ferie sereno. 
Quanta voglia di Sindacato che abbiamo tutti quanti, di un vero Sindacato! Voglia di essere tutelati, di sentirci protetti! E invece, da più di un anno vediamo dei personaggi che girano configurando scenari apocalittici diffondendo il panico fra i colleghi: parlano di numeri già stabiliti, di tagli imminenti, di centinaia e centinaia di licenziamenti. Il tutto per ottenere qualche delega in più perché (vanno dicendo), aderendo alla loro sigla sindacale si è più coperti(?): un collega mi ha raccontato che uno di questi sedicenti RSA pare gli abbia detto che iscrivendosi sarebbe stato assistito alla grande... dopo il licenziamento!!! Dopo il licenziamento?? Che lo dicano ai colleghi di Livorno, lo dicano a loro come tutelano prima e dopo il licenziamento!!
A che serve un sindacato che va in giro parlando solo di crisi, cose che tutti già sanno senza bisogno che altri uccelli del malaugurio ce lo ricordino ogni giorno? A che serve un sindacato che, per ammissione dei suoi stessi rappresentanti, sarebbe in grado di difenderci (per chi ci crede) solo dopo essere stati licenziati?
Io reputo che, una struttura sindacale, per ottenere la mia delega debba offrirmi una reale rappresentanza, una tutela dei miei diritti di lavoratore per oggi e per il futuro. Per fare questo dovrebbe prospettare una strategia sindacale supportata da assemblee, da comunicati informativi, da proposte, idee nuove! Si dovrebbe spiegare ai lavoratori (perché i lavoratori hanno il diritto di sapere come il sindacato il dovere di informare) quali sono gli obiettivi da raggiungere perché questa crisi occupazionale abbia il minimo impatto sulla nostra categoria e si dovrebbe spiegare come si intenda raggiungerli. Il lavoratore dovrebbe anche avere il diritto di mandare a quel paese chi lo rappresenta, se non gli aggrada il suo operare, e di rivolgersi ad altre strutture! Il tutto dovrebbe poi essere patrocinato da vertici sindacali che mostrino competenza e determinazione ma, soprattutto, la capacità di coinvolgere le strutture del nostro Governo per poter risolvere quantomeno l'assurdo anonimato della nostra categoria. Questo farebbe un Sindacato (con la S maiuscola) che rispetta ed ha a cuore la dignità dei lavoratori! Ma tutto ciò per noi lavoratori delle Basi è ancora un'utopia: come già scritto, noi abbiamo invece RSA che girano soltanto per chiedere di iscriversi con loro perché fra poco iniziano a licenziare. Sembra che basti questo per fare sindacato nelle Basi; però in compenso abbiamo un accordo per la sanità integrativa... ma cosa ce ne faremo dopo il licenziamento?

Mi dispiace e mi addolora tanto parlare in questo modo su come si fa sindacato nelle Basi USA. Il Sindacato per me era e sarà sempre la casa dei lavoratori, un luogo dove ho militato per più di trent'anni prima dell'allontanamento. Ma cosa si può dire di buono su delle organizzazioni che, almeno a Sigonella, da anni hanno smesso di fare assemblee, di informare i lavoratori e di dialogare sulle problematiche che nascono di giorno in giorno? Cosa si può dire di un coordinamento nazionale che sembra essere ormai l'ombra di se stesso? Perché non ci è dato sapere qual è il motivo di questo silenzio, di questa assenza? Tutto questo è frutto di una precisa scelta o semplice incapacità? Questi dilemmi sono a dir poco inquietanti... ai posteri l'ardua sentenza!

Comunque sia, come Presidente della LIBU voglio e devo essere ottimista: sono sicuro che le cose presto cambieranno! Per il principio che non credo nella filosofia del "non c'è niente da fare" (frase e atteggiamento che ho molto subito da RSA e coordinatore) noi della LIBU siamo per l'azione, sempre e comunque. Lo abbiamo dimostrato con i fatti: in poco più di un anno possiamo vantare al nostro attivo una petizione (400 firme raccolte), 2 interpellanze parlamentari, 1 Conferenza Stampa, 1 incontro alla Prefettura di Catania, 1 incontro con il Presidente della Regione Siciliana, 3 incontri con la Segretaria Generale della CGIL (Susanna Camusso), 1 incontro/assemblea dei lavoratori di Sigonella con il Segretario Generale FILCAMS CGIL (Franco Martini), svariati articoli su diversi giornali fra cui La Repubblica, La Sicilia, Vicenza Più, altri ed altro ancora...
Questo lavoro è stato fatto con tanti sacrifici da parte di molti lavoratori, ma soprattutto dai fondatori dell'associazione, ai quali devo un profondo riconoscimento per l'impegno e la passione che hanno profuso per la causa della nostra categoria. Abbiamo lavorato sotto minacce (velate e non), vessazioni e diffamazioni. Un esercito di delatori (noti ed ignoti) ha provato ad infangare, coprire e bloccare questa nuova speranza, nata quando un gruppo di persone, un gruppo di colleghi delle Basi USA di cui io mi onoro di far parte, ha deciso di lavorare per cambiare le cose. Ci siamo riuniti decine e decine di volte dopo l'orario di lavoro, pomeriggi e serate sottratte al nostro tempo ed a quello delle nostre famiglie per pianificare, confrontarci, decidere cosa fare e come farlo. Ogni scelta, ogni azione sempre alla luce del Sole, attraverso gli articoli di questo BLOG. E la squadra ha funzionato, portando oltre l'azione anche il consenso: oggi l'associazione LIBU conta quasi 300 iscritti!
Tutto questo dimostra che, quando si ha la determinazione di agire, qualcosa succede. Ed è questa la strada che dobbiamo percorrere per uscire da questo pantano: non possiamo permetterci più di aspettare la manna dal cielo. Il nostro futuro dipende da tutti noi, dalla nostra volontà di renderlo migliore: partecipando in prima persona, disposti sempre al sacrificio, alla lotta; rischiando quando è il momento di rischiare ed essendo cauti quando è il momento di essere cauti. Dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere tanti: per cambiare le cose dobbiamo crescere ancora! Ci avevano tolto la parola, la volontà, la dignità. Abbiamo ripreso molto ma dobbiamo ancora riconquistare tutto ciò che ci appartiene, con determinazione e fermezza. 

Ciò che accade a uno solo dei lavoratori delle Basi, accade a tutta la categoria!
Ci sarà un autunno, prevedo, molto caldo. Abbiamo in cantiere nuove azioni forti che avranno bisogno del supporto di tutti quelli che ritengono che le cose possano cambiare. Teniamoci informati attraverso questo BLOG, e in bocca al lupo a tutti.
a presto
Rosario Pellegrino

26 commenti:

  1. Bentornati.
    Aspettiamo vostre notizie, siamo tutti molto allarmati. Purtroppo penso che la paura abbia addormentato un pò parte dei colleghi. Voi siete gli unici che possono ridare speranza a chi non ne ha più.
    Pronto per l'adunata.

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  2. A proposito di Sanità integrativa.
    Sono pronto a fare una scommessa. Scommettiamo che alla fine delle trattative per il rinnovo del contratto, a parte il fumo negli occhi di cambiare un punto o una virgola di questo o quell'articolo, l'unica cosa reale che otterranno sarà la sanità integrativa? Scommettiamo?
    Chiedetevi poi chi ci guadagnerà con questa grande conquista, domandatelo a quelli che vanno (in vacanza) alle trattative, a volte anche con moglie al seguito.
    Se pensassi di parlare di persone che hanno una coscienza e l'intelligenza per capire qual' è il confine fra il cinismo del proprio tornaconto e il bene altrui, direi: Vergogna, vergogna!
    Ma so, per certo, che questa è gente che non ha il senso del pudore, nè lo spessore morale per avere una coscienza, e sono quelli che hanno in mano il nostro futuro, ahimè!
    Sono molto demoralizzato!

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    1. Caro collega anonimo del 8 Settembre 2013 21:04,
      il tuo stato d'animo rappresenta quello della maggior parte di noi (lavoratori di Sigonella), ma non possiamo arrenderci specialmente adesso che la LIBU comincia a muovere passi significativi.
      Dobbiamo lottare fino alla fine, anche se perderemo, e io non lo credo, almeno potremo dire che ci abbiamo provato....intanto stiamo uniti e supportiamo la LIBU e poi vedremo cosa succede!
      FORZA LIBU!!!

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    2. Siamo alle solite! Non vi e' nessuna umanita' negli atti del vostro datore di lavoro! Loro considerano i progetti futuri di riorganizzazione una cosa gia' fatta, grazie anche alla collaborazione dei sindacati. Questi sono pronti ad accettare "piccole cose" che poi rivenderanno come "grandi cose" a tutti quelli che ci credono ancora! Ma figuriamoci se gli Americani lascerebbero entrare un interlocutore serio con serie e granitiche proposte alternative!!! Chi ci crede davvero, secondo me, e' un illuso!

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    3. Anonimo delle 21:04 : Non devi demoralizzarti, le cose cambiano.

      Anonimo delle 10:46 : Noi non perderemo affatto! Noi vinceremo... stiamo gia' vincendo!

      Anonimo delle 14:51 : Sulle scelte del nostro datore di lavoro ti sbagli... e te lo dimostreremo con i fatti.

      Non mollate proprio adesso: siamo in vista del traguardo!!!

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  3. Ci sono voci in giro che dicono che i sindacati sono prossimi alla firma del contratto, che addirittura al prossimo incontro firmeranno. Che ne sapete voi? Ci venderanno di nuovo per il loro tornaconto?

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    1. Colleghi, benché a conoscenza dei "grandi" risultati ottenuti dopo ben 2 anni di trattativa (con annesse partenze, cene, bevute e dormite), permetteteci un po' di prudenza prima di rivelarne i dettagli, perché la firma finale non è stata ancora apposta (non si dovrà aspettare per molto tempo ancora).
      Diciamo solo che la modifiche principali sono 3: due modifiche peggiorative ed una migliorava. Partiamo dalla migliorativa: la sanità integrativa con la contribuzione del datore di lavoro (probabilmente un baratto con i mancati aumenti salariali).
      Le altre 2 modifiche riguardano le limitazioni per la fruizione dell'indennità del turno B (ma solo per i nuovi assunti) e l'obbligo di tornare a lavorare per 2 mesi (prima era 1 solo) per i lavoratori in malattia da oltre 6 mesi che vogliono tornare a prendere l'intero stipendio. Proprio quest'ultima modifica colpirà quei nostri colleghi con gravi malattie che non sono in grado di lavorare.
      Ci riserviamo comunque un nuovo e più attento giudizio quando potremo leggere il nuovo contratto.

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    2. alle annesse cene bevute e dormite ha partecipato anche il presidente libu, finchè non è stato cacciato dalla UIL.

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    3. Rosario Pellegrino non e' stato "cacciato", ma il termine effettivamente rende l'idea: diciamo che e' stato messo nelle condizioni di abbandonare... e insieme a lui altri 15 che a queste cene, di norma, non partecipavano affatto. Anzi, alcuni di questi sono stati effettivamente cacciati d'autorita', senza "processo" e senza giudizio. Cosi', da un giorno all'altro, tanto per mettere in chiaro chi comanda senza se e senza ma. Che ingenui... noi pensavamo che a comandare dovessero essere i lavoratori!
      Comunque qualcun altro e' rimasto: buon appetito!

      Ah... dimenticavo, dopo la cacciata del direttivo UIL-TuCS a Sigonella, oltre 200 lavoratori ritirarono la propria delega. Forse sara' il caso di chiederti allora i motivi che hanno portato alla rottura: ti consiglieremmo in proposito un'attenta lettura del nostro Blog.

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    4. Si, credo che "cacciati" sia il termine più appropriato per alcuni RSA di quel direttivo, come per chi vi scrive.
      Io però non mi lamento: vista la profondissima disistima che nutro (in virtù di questi eventi) per l'attuale coordinatore di Sigonella come per il segretario UILTuCS di Catania (al momento), l'avermi buttato fuori mi ha semplicemente risparmiato il fastidio di dovermi dimettere dando attenzione a questa gente. Meglio così.
      Certo, a volte mi chiedo se nel rimuovere in modo così brutale degli RSA, fosse o meno stato violato lo stesso statuto UILTuCS. D'altronde, ho letto come lo stesso segretario regionale Siciliano UILTuCS sia stato recentemente accusato di aver violato lo statuto... evidentemente non è un tabù.
      Ripeto: meglio così.

      PS Io non sono mai partito per nessuna trattativa ma ricordo che, tra chi andava, non era certo Saro Pellegrino ad essere entusiasta di passare giorni fuori casa! Chi conosce Saro potrà confermare.

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  4. Cari colleghi libu girano nelle bacheche dei reparti gli accordi presi nei vari incontri fatti con la jcpc accordi di cui non sappiamo nulla si possono leggere solo gli articoli discussi e di cui si è usatata un intesa sono innumerevoli si parla di sanità integrativa e di altri cose ben poco chiare .......... Come al solito.
    In oltre si legge che al prossimo incontro firmeranno,che fretta questa volta, non sappiamo i contenuti gli accordi che sono stati presi voi cosa ne sapete?
    Ci riuscirete a far parte della prossima e decisiva riunione per la tanto temuta firma?
    Solo di voi possiamo fidarci vi prego dateci almeno voi dei chiarimenti .
    Vorrei tanto essere già rappresentato dalla Cgil quindi da voi.
    Aiuto!!!!

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    1. proprio lo scorso venerdì abbiamo di nuovo incontrato a Palermo il Segretario Generale della FILCAMS CGIL, Franco Martini, insieme all'appena eletto Segretario Generale per la Sicilia, Salvatore Leonardi (che tanto ha collaborato con noi). Il lavoro prosegue e si spera che presto, molto presto, la CGIL possa finalmente rappresentare i lavoratori delle Basi USA. Oltre ad una serie di iniziative che stiamo preparando, si attende la sentenza di Pisa (leggi il post "Non se ma quando") e la stipula di un accordo tra le organizzazioni di categoria che ricalchi il protocollo d'intesa tra le confederate (anche per questo si rimanda ai post precedenti).
      Inoltre, sappiamo che un "terremoto" sta scuotendo i vertici UILTuCS, anche quelli che si occupano in particolare delle Basi. Se le notizie dovessero essere confermate, speriamo che lo "svecchiamento" di una delle due organizzazioni che al momento rappresentano la nostra categoria, faciliti l'inevitabile ingresso della FILCAMS.
      Non possiamo comunque essere certi che questo avvenga prima della firma "frettolosa" (chissà come mai?) del nostro contratto.

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    2. in un blog dite risultati ottenuti dopo ben due anni e nell'altro affermate che si tratta di firma frettolosa. La coerenza è il vostro forte.

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    3. Credevamo fosse chiaro che col termine "frettolosa" si intendesse "improvvisa". Dopo 2 anni inconcludenti ed una distanza abissale tra la piattaforma proposta ed il risultato ottenuto, credevamo fosse necessaria una riflessione accompagnata da un'assemblea per chiedere ai lavoratori tutti se fosse il caso di firmare o insistere per un contratto migliore. Inoltre, l'imminente ingresso della FILCAMS, avrebbe richiesto un po' di prudenza, al fine di arrivare ad una firma congiunta, come vorrebbe l'accordo CGIL, CISL e UIL.
      Ci dispiace che tu possa considerarci incoerenti, fortunatamente però, centinaia di tuoi colleghi la pensano diversamente.

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    4. Ma quale prudenza! Questi hanno firmato in fretta e furia prima che qualcuno poteva rimettere in discussione l'assicurazione sanitaria!
      Cercherò questa assicurazione e vedrò chi siede al consiglio d'amministrazione. Scommettiamo che ci sarà qualche capoccia cisl o uil?

      G.C.

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  5. "Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita".
    Enrico Berlinguer

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  6. Condivido quanto Rosario ha espresso nel suo articolo, bisogna avere un contatto reale e concreto con i lavoratori con azioni vere e dirette.

    Amici, continuiamo così nel nostro percorso.

    Angelo Viscuso

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  7. Colleghi forse qualcuno ricorderà il passaggio del tfr dal datore di lavoro ai fondi previdenziali ?
    Bene all'epoca fu la Uil ad insistere terribilmente su questo passaggio proponendo la Unipol.
    Ma Unipol e Uil sono la stessa cosa quindi era come assicurarsi dei bei soldini in più nelle sue casse altro che interessi dei lavoratori.
    Ma come noto solo pochi sono caduti nel tranello preparato dal sindacato.
    Ora alla luce della sanità integrativa tonto voluta dai sindacati chi pensate che proporranno i sindacati come assicuratrice?
    Visto che hanno fallito con il tfr ora ci riprovano con la sanità integrativa.
    Colleghi apriamo gli occhi non facciamoci illudere da questi fantomatici sindacati dalla parte dei lavoratori,loro sono dalla parte delle varie assicurazioni che sono solo una costola del sindacato stesso.
    Quindi stanno facendo sempre e solo il loro interesse.
    Spero solo che otterranno lo stesso risultato del Tfr.
    Non aggiungo altro..........spero solo in un futuro migliore it un futuro in cui i lavoratori ritornino ad essere i padroni del loro destino delegando i loro rappresentanti alle trattative nel solo interesse dei lavoratori stessi .
    Carmelo.

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    1. Attenzione pero' a non confondere il metodo col merito: la previdenza integrativa e' un'opzione economica da giudicare con favore... e lo stesso (con molta probabilita') potrebbe diventare la sanita' integrativa. Ovviamente viene da chiedersi chi e come si gestiscono i fondi, ma ridurre il tutto ad affermare la Unipol e la UIL siano la stessa cosa, non puo' trovarci d'accordo.
      Quello su cui noi volevamo porre l'attenzione sono i motivi che hanno spinto i sindacati a firmare un contratto che non cambia praticamente nulla se non errori ortografici, clausole che colpiscono turnisti, malati e, abbiamo sentito, qualche facilitazione per le neo madri. Certo e' che quando abbiamo ipotizzato una certa relazione tra la firma e la l'accordo per la sanita' integrativa (argomento che, visti i tempi, non consideravamo prioritario per la nostra precaria categoria), abbiamo iniziato a ricevere parecchie risposte piccate: alcune potete leggerle sul blog, altre abbiamo evitato di pubblicarle, visto che c'e' chi confonde questo blog con "Facebook"... e le spara molto grosse! Sembra che, ancora una volta, abbiamo colto nel segno.

      Ora attendiamo fiduciosi un'assemblea generale, per meglio capire cosa si e' firmato e perche'.

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    2. perchè non dite che anche la CGIL fa parte dell'UNIPOL, anzi è la presenza più forte all'interno, invece di dire che UNIPOL e UIL non sono la stessa cosa, altrimenti si potrebbe pensare che la CGIL sia pia casta e pulita. Non dimenticate come funziona nelle Cooperative di lavoro, se non sei CGIL hai finito di vivere sereno.

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    3. Veramente noi NON abbiamo detto affatto che UNIPOL e UIL sono la stessa cosa, lo ha affermato un anonimo (come te) e noi abbiamo scritto di NON essere d'accordo, esattamente come NON siamo d'accordo con te per i tuoi giudizi sulla CGIL.

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    4. non ho espresso nessun giudizio ho solo precisato che la CGIL ha gli stessi rapporti di CISL e UIL con UNIPOL. Forse volete smentire anche l'egemonia "democratica" della CGIL nelle cooperative di lavoro. O viviamo fuori dal mondo?

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  8. Colleghi,
    se si intendono muovere accuse precise and una precisa persona o organizzazione, bisognerebbe almeno avere la decenza di farlo senza nascondersi dietro l'anonimato.

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  9. Vorrei rispondere all'anonimo delle 10.15.
    Io direi che considerando l'esperienza delle basi, le due organizzazioni (imposte) che hanno operato e che ci hanno rappresentato (o almeno hanno fatto finta) non sono state, decisamente, all'altezza: interessi personali, strani silenzi (come li definisce Saro Pellegrino), accordi sotterranei, personalismi, sudditanza nei riguardi del datore di lavoro, assenza di programmi e obiettivi, incapacità di comunicare con gli iscritti, ecc.....
    Questo è un dato di fatto. Quindi la filosofia del "sono tutti uguali" lasciamola per adesso a chi ha l'interesse che le cose restino come sono. La CGIL deve entrare nelle basi, perchè la democrazia e i diritti di noi cittadini italiani lo impongono.
    Se poi dovesse risultare anche la CGIL una fogna, bene, vuol dire che cambieremo ancora. Qual'è il problema? Intanto spezziamo questa arroganza e questa sicurezza di queste due inutili sindacati che abbiamo.
    Quindi caro anonimo, se vuoi gettare, come al solito, solo fango, fai una cosa: restatene nella fogna dove sguazzi (sicuramente qualche direttivo sindacale), e lascia la libertà agli altri di scegliere e provare!

    Un collega stanco di fango e di fogne.

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    1. dove si trova il moderatore che permette simili offese come quelle sopra dell'anonimo delle 21,59. Il fatto che lui sia stanco di stare nel fango e nelle fogne come da lui affermato, non lo autorizza ad assimilarsi con chi non vive nel fango e nelle fogne.

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  10. "Quello su cui noi volevamo porre l'attenzione sono i motivi che hanno spinto i sindacati a firmare un contratto che non cambia praticamente nulla se non errori ortografici, clausole che colpiscono turnisti, malati e, abbiamo sentito, qualche facilitazione per le neo madri".
    Giustissimo e perchè non parlare degli art 18. e 54. che riguardano gli addetti al servizio antincendi che dopo un contenzioso durato anni e anni e ricorsi legali
    si stanno lasciando invariati, disattendendo quanto previsto dalla legge e concordato nella piattaforma di rinnovo!!!E'incredibile!!

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