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martedì 22 ottobre 2013

Giù la Maschera!

Come avevamo scritto nel nostro precedente articolo (vedi sotto), la lettera inviata da Susanna Camusso e Franco Martini ai vertici di CISL e UIL, aveva messo FISASCAT e UILTuCS davanti ad un bivio: prendere la decisione coraggiosa di contribuire a cambiare l'articolo che limita la libertà di scelta sindacale per la nostra categoria (articolo 2), oppure "tapparsi il naso" e firmare il contratto, rendendosi complici di quell'ingiustizia che non consente ai lavoratori delle Basi USA di concedere le proprie deleghe al Sindacato specifico dal quale si sentirebbero maggiormente rappresentati.
Secondo Voi che scelta avranno fatto? Domanda retorica: ovviamente, senza che questo abbia provocato in noi alcuna sorpresa, gli unici due sindacati (ad oggi) titolati a contrattare col nostro datore di lavoro, hanno preso la comoda scelta di firmare il contratto, nonostante la più grossa sigla sindacale Italiana avesse chiesto loro di non farlo, nonostante una grossa fetta di lavoratori non concede più la propria delega, nonostante a Pisa sia in atto un procedimento per attività antisindacale. Incuranti di tutto e tutti,  FISASCAT e UILTuCS hanno firmato e basta! I nostri rappresentanti hanno buttato la maschera, lasciandosi riconoscere come i primi responsabili della limitata libertà di scelta sindacale nelle basi USA! Adesso tutti lavoratori possono vedere chi, nel momento in cui veniva richiesta una franca collaborazione per sanare un vulnus che ormai dura da oltre cinquant'anni, invece di cooperare unitariamente così come prevede il protocollo d'intesa CGIL, CISL e UIL, ha preferito procedere comunque alla firma di un contratto che, a nostro parere, viola i principi dello Statuto dei Lavoratori.
A mitigare gli effetti dello schiaffone mollato in pieno viso alla CGIL, speriamo che almeno i signori di CISL e UIL, abbiano comunque inviato una risposta. Un segno di buona volontà che, indipendentemente da questa (frettolosa) firma del contratto, possa portare all'apertura di un dialogo che consenta anche alla FILCAMS CGIL di poter rappresentare i lavoratori delle Basi USA. Forse sogniamo... vedremo. In ogni caso le nostre azioni proseguiranno (ne siamo certi), congiuntamente a quelle che vorrà intraprendere da oggi la CGIL. Crediamo che esistano ancora dei margini per evitare di adire le vie legali, al fine di ottenere quello che è sacrosanto diritto di ogni lavoratore Italiano. Noi, comunque, arriveremo fino in fondo.

Per quanto riguarda il nuovo contratto, ci riserviamo di leggerne il contenuto nel dettaglio, prima di esprimere un parere su questo blog. Restate "in ascolto".

49 commenti:

  1. Ho provato a dare la mia opinione in passato per quanto concerne il sistema con cui ci stiamo confrontando, ma le mie parole sono cadute nel vuoto. Non ricordo neppure se il mio commento fu mai postato, ma poco importa. La realta’ dei fatti e’ che di fronte al congruo aumento di 0.50 centesimi di euro per ogni lavoratore, risultato dell’annuale rilevazione salariale, i nostri amici sindacalisti, dal piu’ “piccolo” al piu’ “grande”, hanno ringraziato e sono andati via con la coda tra le gambe. La realta’ dei fatti e’ che di fronte ad un rinnovo di contratto che poco o nulla ha a che fare con seri benefici per i lavoratori Italiani, i nostri amici sindacalisti, dal piu’ “piccolo” al piu’ “grande”, hanno ringraziato, firmato, festeggiato e sono andati via con la coda tra le gambe. La realta’ dei fatti e’ che di fronte ad una seria richiesta dei vertici sindacali di discutere l’ingresso della CGIL e la relativa modifica del COE, il nostro datore di lavoro ha semplicemente detto “FORGET IT!”, e loro, quelli “piccoli” e sopratutto quelli “grandi” hanno detto “MENO MALE!”. Vorrei essere piu’ ottimista ma la realta’, purtoppo, non me lo consente... Dimenticavo, per ogni centesimo in meno che il nostro datore di lavoro riesce a non dare come risultato delle rilevazioni salariali, c’e’ una bella promozione in piu’ per l’Americano di turno che e’ riuscito in questo intento, fidatevi e’ cosi!

    Andrea

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    1. Caro Andrea,
      i "fatti", quelli che poi succedono sul serio, non smettono mai di sorprenderci. Fidati tu, vedrai.

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  2. ciao a tutti,alla luce di cio'che e' successo mi aspetto adesso un 'azione piu' determinata da parte CGIL,adesso sono davvero finiti i tempi di .. vediamo come va' a finire ...aspettiamo... parliamo .....valutiamo ..adesso e' il momento di AGIAMO
    MAX

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  3. Continuando sulla lunga scia delle cose non fatte dai sindacati attuali, mi preme ricordare che in qualsiasi contratto che si rispetti si parla di “Classificazione”. Non ho ancora avuto il piacere di leggere tutte le modifiche del nuovo contratto, ma pare che questo capitolo importantissimo sia ancora legato a decisioni di la’ da venire. Negli ultimi anni abbiamo avuto il blocco unilaterale di tale negoziato da parte del datore di lavoro perche’ hanno detto che i sindacati non hanno mai risposto alle loro ultime richieste e proposte in merito a tale punto. Se cosi fosse davvero, allora la colpa di questo stallo sarebbe imputabile al 200% ancora una volta ai nostri amici sindacalisti. La vaga promessa americana di ricominciare a parlarne l’anno prossimo e’ stata sufficiente per riempire il cuore dei nostri signori sindacalisti, dal piu’ “piccolo” al piu’ “grande”, di gioia e di speranza. Diciamo che l’incisivita’ e la determinazione di questi signori nel chiedere diritti di base lascia un po’ desiderare. Ricordatevi che, in assenza di un serio capitolo sulla “classificazione”, il nostro datore di lavoro si sente autorizzato, con il bene placido dei nostri sindacalisti, ad utilizzare solo e soltanto quella parte degli standard americani che naturalmente possono creare vantaggi per il datore di lavoro e svantaggi per i lavoratori stessi. Noto che la vivacita’ iniziale nel postare commenti e’ un po’ scemata, mi sbaglio?

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    1. La vivacità è scemata perchè la gente ha capito che dietro tutto ciò c'è solo l'intento di far entrare la CGIL per vendicarsi della UIL. Ma pare possibile che tutto il male sia CISL e UIL e tutto il bene sia CGIL. Dietro tutto ciò c'è tanta sete di vendetta, forse perchè i cacciati non hanno auvuto il coraggio di passare alla CISL come invece hanno fatto altri che dalla CISL sono passati alla UIL. Adesso vedrò se questo post sarà inserito e, se lo sarà forse la vivacità tornerà con la partecipazione di chi magari condivide le attuali azioni di CISL e UIL.
      Andrea1

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    2. Beh, noto che se si tocca il nervo scoperto della “insufficienza sindacale” gli amici si svegliano e reagiscono con il sangue agli occhi. Forse e’ un buon segno, vuol dire che nonostante tutto, nei limiti di una situazione palesemente indifendibile, gli amici hanno la volonta’ di confrontarsi dialetticamente.

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    3. Anonimo delle 10:35,
      dobbiamo ammettere che, dopo tanto lavoro e sacrificio, leggere dei commenti così meschini fa davvero cadere le braccia a terra. L'unica cosa che potrebbe giustificarti sarebbe la tua "appartenenza" ad uno dei due direttivi sindacali che (al momento) rappresentano (o dovrebbero) la nostra categoria. A quel punto potremmo capire che, vista la condizione di "debolezza" della rappresentanza sindacale nella nostra categoria, tu possa avere il dente avvelenato verso chi, invece, riscuote un consenso ed un successo eempre maggiore.
      Infatti, non solo siamo stati capaci di coinvolgere istituzioni e Sindacati fino ad un livello altissimo ma, con la nostra petizione, siamo anche stati in grado di scongiurare l'introduzione del Q.A.C.
      Comprendiamo la tua rabbia.
      Nonostante questo però, non è comunque possibile dire le falsità che affermi nel tuo commento!
      Non è vero che c'è scarsa vivacità sul blog e, soprattutto, non sui post relativi alla CGIL, le cui statistiche ci dicono invece, sono tra i più letti. Abbiamo raccolto 123 deleghe senza bisogno di far nulla e l'assemblea col Segretario Generale della FILCAMS, Franco Martini, tenuta il caldo pomeriggio del 31 luglio a Catania, dopo l'orario di lavoro, ha probabilmente raccolto più presenze dell'assemblea generale tenuta dai sindacati a Sigonella, durante l'orario di lavoro e con tanto di permesso assembleare per tutti i lavoratori. In altre parole: BALLE!!!
      Inoltre, ci fa sorridere leggere che il transitare da un sindacato ad un altro sia indice di "coraggio". Senza voler in alcun modo offendere chi, nell'arco della propria vita, decida per motivi personali di passare da UIL a CISL o viceversa, sostenere che sia più coraggioso prendere questa decisione piuttosto che ripartire da zero, affrontando lo scherno e le offese al limite della diffamazione (ricordiamo per tutti la lettera contro la LIBU inviata dalla uiltucs, addirittura al PREFETTO di Catania), è semplicemente RIDICOLO.
      Ma adesso abbiamo noi una domanda per te senza se e senza ma: consideri giusto o no dare la libertà ai lavoratori delle Basi USA di dare la propria delega al Sindacato dal quale vogliono farsi rappresentare, qualsiasi esso sia, come garantito dallo Statuto dei Lavoratori e dalla stessa Costituzione?

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    4. Premettendo che non ne capisco molto di sindacati, cercavo di capire se l’incredibile resistenza della CISL e della UIL verso l’ingresso della CGIL sulle basi sia dovuta al terrore che molti degli iscritti agli attuali sindacati potrebbero confluire nella CGIL. Questa emorragia provocherebbe di certo una significative diminuzione degli attuali introiti da parte di CISL e UIL ponendoli di fatto in una situazione di rappresentanza minoritaria rispetto alla platea degli iscritti CGIL. Se ho indovinato lo scenario temo sia molto difficile immaginare una futura proficua collaborazione da parte dei nostri attuali sindacati.

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    5. Ad Andrea1 delle 10.35.
      La tua stizza verso i colleghi della LIBU ti qualifica per quello che sei. Sarai sicuramente uno di quei patetici servetti di segreteria che si illudono di rappresentare qualcuno.
      Parli della possibilità di qualcuno che possa condividere le attuali azioni della cisl e della uil! Ma in quale mondo vivi? Ma le hai viste le assemblee che entrambi avete fatto? Quei quattro gatti che sono venuti a sentirvi sono tornati al lavoro nauseati e depressi.
      Ti ricordo che nelle ultime assemblee che hanno fatto i "cacciati" come li chiami tu, c'era il pienone, tanto che molti restavano fuori per mancanza di posto.
      Cercate di capirlo: non siete all'altezza di rappresentare qualcuno.
      Fate un favore alla categoria tutta: dimettetevi, andate via!

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    6. Collega anonimo delle 14:39,
      un sindacato non deve sempre ragionare in termini di quantità ma anche di qualità. Il protocollo di intesa CGIL, CISL e UIL (presto ci sarà anche quello FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS), prevede una piena collaborazione ed un rifiuto della contrattazione separata. La vita dei sindacati non si salva con la protezione del proprio orticello ma con il coraggio del rinnovamento e col coinvolgimento dei lavoratori: con la partecipazione.

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  4. Cara LIBU,
    potete certamente essere fieri di quanto realizzato in questi mesi:
    avete mobilitato coscienze, suscitato riflessioni, destato sincero interesse. Avete, io credo, accumulato un patrimonio di credibilità che rischia però di disperdersi in assenza di risultati apprezzabili concretamente.
    Il contratto è ormai andato.... se ne riparlerà tra quattro lunghissimi anni, poiché solo allora sarà possibile provare a modificare quel famigerato art.2.
    Quindi? Che fare? Come pensate di incidere sulle questioni sindacali delle basi, su tutte quelle cose cioè che toccano da vicino gli interessi dei lavoratori?
    Avete pensato a relazionarvi anche da semplici lavoratori con i vostri colleghi di cisl e uil nei singoli dipartimenti, magari per cercare di orientare e, perché no, modificare i loro propositi rispetto ad un datore di lavoro sempre più arrogante ed insensibile? Credo sia arrivato il momento di ricominciare a fidarsi gli uni degli altri.

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    1. Collega,
      se l'articolo 2 del nostro CCNL dovesse risultare illegittimo come noi riteniamo, non ci sarà assolutamente bisogno di attendere altri 4 anni. Noi stiamo seguendo 3 strade contemporaneamente:
      Quella sindacale, la nostra collaborazione con la CGIL;
      Quella politica, l'interpellanza dell'Onorevole Albanella;
      Quella legale, che ci riserviamo di usare se andassero male le altre strade.
      Per quel che concerne la via legale, ricordiamo inoltre che si attende una sentenza a Pisa che potrebbe (è una nostra deduzione) indurre il datore di lavoro a modificare unilateralmente l'articolo 2 ed aprire le Basi alle altre sigle sindacali.
      Noi LIBU abbiamo da sempre riconosciuto il ruolo del sindacato e chiesto di collaborare, i numerosi appelli e le lettere di Rosario Pellegrino ai vertici FISASCAT e UILTuCS lo stanno a dimostrare. Dall'altra parte invece, siamo sempre stati ignorati se non offesi. Noi siamo e saremo sempre apertissimi al dialogo, crediamo che un appello in tal senso dovrebbe essere rivolto ad altri.

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    2. non so che tempi prevedete per ciascuna delle tre strade che avete indicato, ma meno di due anni Pellegrino sarà in pensione, o no?

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    3. Noi parliamo di libertà sindacale per TUTTA la nostra categoria (oltre 4000 lavoratori) e tu ci parli di un pensionamento... quanto poco hai capito i nostri propositi!
      In ogni caso, anche se Pellegrino ne sarebbe falice, mancano molto più di 2 anni prima che vada in pensione.

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  5. Cari colleghi perché puntate il dito sulla Cgil? Non abbiamo capito che il punto è avere la possibilità di scegliere il sindacato in maniera libera e serena?
    Che sia Cgil o una qualsiasi altra sigla ben venga almeno non saremo costretti a scegliere solo fra il peggio e il meno peggio.
    E poi se entrasse la Cgil cosa che mi auguro, l'importante è che come segretario ai sia Rosario Pellegrino.
    Dite perché?
    Perché è l'unico da che lavoro io alla base che pur di rispettare il suo modo di vedere non si è calato le braghe pur es restare come segretario, o non ha cambiato semplicemente sigla pur di mantenere quei privilegi che molti sindacalisti ambiscono ad avere e conservare e che fanno i volta gabbana pur di mantenere il loro status quo.
    Ecco ora continuate pure a dire chi è meglio di o da più di.
    Per me Rosario ha fatto più di qualsiasi altro sindacato senza per altro avere una potente segreteria.
    Lo ha fatto perché crede nel sindacato quello vero quello per i lavoratori.
    Non quello che si frega i soldi dei lavoratori in modi più che ambigui!
    E inutile cercar di gettare fango su un intero dipartimento come qualcuno a tentato di fare nell'assemblea che vadano a chiedere a qualsiasi pompiere come sono andate le cose .
    Altro che vertenza al sindacato bisognerebbe fare.
    Bisognerebbe rendere pubblico tutto quello che hanno combinato e allora si che si cancellerebbero tutti.
    Scusate lo sfogo ma non mi piace essere additato come quello irriconoscente verso un sindacato che menziona vittorie non sue ma fatto dai sacrifici di alcuni colleghi usati come burattini dal sindacato stesso.

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    1. Caro Anonimo del 24 ottobre 2013 16:30
      credo sia corretto precisare che ciò che affermi nella seconda parte del tuo posto coinvolga solo e solamente la cisl. La uil avrà sicuramente altre responsabilità, ma non ha gestito in alcun modo la vertenza pompieri.
      Inoltre mi pare doveroso affermare che l'assemblea cui fai riferimento è stata anch'essa effettuata solo dalla cisl, poiché la uil ha fatto la scelta, secondo me condivisibile, di portare la discussione sul nuovo contratto nei singoli dipartimenti.

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    2. Collega,
      quello che dici non è del tutto esatto: se la "faccenda" dei pompieri è stata principalmente gestita dalla CISL, le responsabilità ricadono anche su cui non è stato in grado di suggerire ai lavoratori (neppure ai propri iscritti) la cosa giusta da fare, i colleghi pompieri di Sigonella potranno confermare. Ti consigliamo di informarti invece cosa hanno fatto i componenti LIBU del reparto che, ad oggi, sono gli unici a non esserci andati sotto. Altro che uiltucs!
      Comunque faremo un post dedicato tra qualche giorno.

      Per quanto riguarda le assemblee, dissentiamo. La CISL ha quantomeno avuto il merito di presentarsi davanti a tutti lavoratori dopo oltre 2 anni in cui eravamo stati lasciati senza assemblee. La uiltucs invece, dopo il pasticcio combinato con il gruppo di Pellegrino e l'enorme perdita di iscritti, a parer nostro non ha più avuto la faccia di presentarsi davanti a tutti i lavoratori, riuniti insieme.

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  6. Caro appassionato sostenitore della Uil non posso che confermare quanto detto dal moderatore nei vostri confronti.
    E inutile cercare di tirarsi fuori dal pantano e scaricare le colpe solo al vostro avversario Cisl.
    Non funziona così affatto.
    Abbiate il coraggio di dire che non siete riusciti a dare un solo consiglio utile nemmeno ai vostri iscritti Uil.
    Assemblee di reparto?
    Un buon modo per evitare confronti incrociati con i lavoratori di altri reparti mode evitare spiacevoli contestazioni.
    Quindi almeno un merito alla Cisl che almeno ci ha messo la faccia in un confronto con tutti i lavoratori anche se ......
    Lasciamo perdere tante altre cose.
    Questa è la mia risposta caro anonimo delle 18:33.
    Faresti bene a fare un po di autocritica.

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  7. Vedo che abbiamo una vagonata di malcontento tra le fila dei lavoratori di Sigonella... Direi che portare la discussione a semplici liti locali è un esercizio che non porta da nessuna parte. La Uil e la Cisl, purtroppo hanno fatto veramente male ovunque, non solo in Sicilia. Ci sono validi esempi di incapacità a Vicenza, Aviano, Livorno e Napoli. Quindi, sarei per discussioni di respiro più ampio che non facciano sembrare questo blog un giornalino del venerdì. Voliamo alto e lasciamo stare i risentimenti di questi personaggini!

    Andrea (quello vero!)

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    1. Grazie Andrea!
      Ma... sai cosa? Se decidessimmo di non pubblicare queste piccinerie da giornalino (come dici tu), saremo tacciati di essere censori. Non è facile.
      Ci fosse uno, solo uno dei disturbatori che frequentano questo blog, che ci dicesse perché è giusto limitare la scelta della nostra categoria alle sole FISASCAT e UILTuCS... perché?

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    2. Un imbarazzante silenzio da parte di coloro che potrebbero usare questo mezzo per convincerci con le loro risposte, mi induce a pensare che I rapprentanti sindacali non reputano questo blog il luogo adatto per confrontarsi. Magari potrebbero, per non metterci direttamente la faccia, firmarsi come UIL 1, UIL 2, CISL 1, CISL 2, e via dicendo e farci capire in tal modo il loro punto di vista. Purtroppo temo che anche sotto un rigoroso anonimato non sarebbero in grado di fornire convincenti risposte. Comunque, se mai fosse vostra intenzione regalarci i vostri pensieri, vi pregherei di farlo quanto prima se non altro per smentire le sciocchezze che ho scritto!

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    3. Il problrma non è che non reputano questo blog il luogo adatto per conftontarsi, è che non reputano di doversi confrontare e basta.
      Questi sindacati non rappresentano ma si sostituiscono a noi lavoratori e prendono decisioni al posto nostro senza sentirsi obbligati a confrontarsi. Si ricordano poi che serve il consenso solo quando si avvicina la fine dell'anno solare ed hanno bisogmo delle deleghe. La petizione della LIBU aveva ragione e mi resta un solo rammarico, quello di non aver avuto il coraggio di firmarla come invece altri miei colleghi anche di Napoli dove lavoro, hanno fatto.

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    4. Collega,
      immaginiamo tu ti riferisca al punto della petizione in cui si chiedeva la modifica dell'articolo 8 del nostro CCNL, quello che impedisce di cancellare la propria delega sindacale in ogni periodo dell'anno ma obbliga a pagare la quota fino al 31 dicembre.
      Comunque sia, per alleggerire il tuo rammarico, diciamo che 400 firme sono state sufficienti quantomeno ad evitare quel grossissimo pericolo che incombeva su noi tutti, quello che avrebbe trasformato la rappresentanza in un'oligarchia sindacale: parliamo della quota di assistenza contrattuale (Q.A.C.). Le nostre firme hanno tolto ai 2 sindacati attualmente riconosciuti la necessaria forza politica per spingere questo provvedimento iniquo col datore di lavoro.

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  8. per ANDREA !.
    se pensi che tutte le attivita' da noi svolte si riducano semplicemente ad una sete di vendetta significa che non hai veramente ma veramente capito nulla,non hai capito cosa e' successo non hai capito di che persone stai parlando.
    un consiglio per la tua dignita.
    RESTA IN SILENZIO.
    MAX

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  9. La vera assemblea la stiamo facendo in questo BLOG.
    Si ascolta il parere altrui, si può esprimere il proprio parere avendo il tempo di farlo (un'ora di assemblea è una farsa inscenata per far finta di fare sindacato), e il contraddittorio (sale della Democrazia) ha piena cittadinanza.
    Se tutti i colleghi venissero in questo BLOG sarebbero meno depressi.
    Viva la LIBU!!!

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  10. Cari amici,

    Per entrare nel merito di faccende serie che presumono l’interesse dei sindacati, e visto che siamo in un clima di domande (pare mai risposte) a coloro che tifano UIL e CISL, mi piacerebbe capire di piu’ sulla interpretazione dell’articolo 10 del COE. Leggo in tale articolo che e’ categoricamente proibito sostituire una posizione di lavoro Italiana con una posizione di lavoro Americana. Mi chiedo, e chiedo a lor signori, se vige attualmente un sistema di controllo da parte delle organizzazioni sindacali per accertarsi che tale articolo venga rispettato. Mi spiego meglio: da quanto tempo i sindacati non si occupano di verificare che le numerose nuove posizioni di lavoro Americane, nei fondi appropriati e non-appropriati, non siano il risultato di trasformazioni di posizioni che dovevano invece essere, per l’articolo citato, esclusivamente Italiane? Ho come il sentore che tale controllo non sia mai stato fatto ne’ dalla UIL ne’ dalla CISL. Se cosi fosse abbiamo un problemino che non e’ di poco conto. In una situazione nazionale in cui i posti di lavoro scarseggiano ed ogni giorno centinaia e centinaia di lavoratori si ritrovano, nella migliore delle ipotesi, in cassa integrazione, i sindacati che attualmente sopravvivono sulle basi Americane non hanno vigilato e continuano a non vigilare su di un diritto che palesemente ha una valenza altissima. Aspetto notizie da qualche amico che possa illuminarmi/ci.

    Andrea

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    1. Se ci si guarda intorno, sulle basi abbiamo un numero di persone americane ed italiane che lavorano a contratto. Vi siete chiesti perchè? I così detti "contrattori" vengono pagati solo se svolgono esattamente i lavori nei tempi e nei modi specificati nei contratti. I "contrattori" una volta terminato il contratto sono fuori e non creano fastidi. I "contrattori" tolgono lavoro agli impiegati ed ai lavoratori italiani e nessuno, proprio nessuno, ha mai detto una sola parola! I sindacati men che meno, ma non li biasimo, per vedere certe cose e prendere la opportune azioni di opposizione bisognerebbe avere a cuore il destino degli italiani... Questo fenomeno è in crescente aumento. Fondi "particolari" sono stanziati ogni anno sempre di più dal DoD per gestire questi contratti che sono reputati meno vincolanti e più proficui dell'affidare compiti e mansioni ai lavoratori stabili. Temo il peggio.

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  11. Puo' sembrare lento il cammino di una goccia verso il mare ma inesorabile se lungo la strada si unisce ad altre gocce.
    Libu ..piccole e insignificanti ...gocce. Sbaglia chi crede che il sole e il vento li asciuga . Nn son piu' le poche gocce che hanno iniziato il cammino son un fiume che ..nessuno puo' fermare.. Mary

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    1. Trovo che Mary ci abbia appena regalato una rappresentazione "idrica" quanto meno efficace ed interpretativa di quei sentimenti che spero alberghino in tutti i simpatizzanti della LIBU...

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  12. Ma, oltre all CGIL, non pensate che ci siano anche altre soluzioni?
    Perche' dobbiamo essere costretti a sopportare due direttivi sindacali composti da elementi incapaci di capire cosa vuol dire rappresentare qualcuno?
    Sfiduciamoli. Sia iscritti CISL che UIL, dovremmo chiedere di rimuovere questi inetti e incapaci, e votare dei nuovi direttivi. Chissa', Saro Pellegrino e il suo gruppo, se tutti lo chiedono, potrebbero tornare in uno dei due sindacati che ci sono gia'.
    Non ci sono altre alternative. Senza loro non ci puo' essere sindacato a Sigonella.
    Io sono una di quelli che all'inizio non aveva dato molto credito alle lettere e alle e-mail di Saro, perche' pensavo a uno scontro personale e perche' usavo il metro "tanto sono tutti uguali". Sbagliavo! I suoi allarmi, la sua coerenza, il suo impegno, e soprattutto la sua onesta' etica e intellettuale (poteva scegliere, con le sue capacita', di tacere e restare a vita in quella struttura) sono stati una lezione di vita per tutti, e tutto cio' che sta succedendo nelle basi da sempre piu' ragione a quei segnali lanciati da lui anni fa.
    Io sono un iscritta e chiedo a Saro e al suo fantastico gruppo: TORNATE!!!! Dopo di voi c'e' stato il buio.

    Una nostalgica

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    Risposte
    1. Collega,
      grazie per le tue belle parole ma ricorda per favore che Saro ed il suo gruppo non sono andati via dalla UILTuCS per propria scelta ma perché obbligati dalla situazione, perché non sussistevano più le condizioni pure restare, per far bene il nostro lavoro. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Saro venne "obbligato" a sottoscrivere un accordo per i pompieri che andava contro le richieste dei nostri stessi iscritti, a quel punto capì che non poteva più restare senza tradire il suo mandato di rappresentanza. Noi credevamo di dover rispondere agli iscritti, capimmo che ci si chiedeva di obbedire alle segreterie. Non tutti diedero le dimissioni comunque, ci fu anche chi fu semplicemente buttato fuori (come chi ti scrive).
      Ma non è neppure questo il punto: bisogna capire una volta per tutte che, indipendentemente dalla sigla sindacale Dove Saro, il suo gruppo o parte di esso decidano di aderire, la nostra categoria, tutta la categoria, merita la PIENA LIBERTÀ SINDACALE, merita di potersi iscrivere dove vuole, sia con Saro che contro Saro, merita di poter scegliere LIBERAMENTE.
      Questo è un obiettivo che va al di là di Saro, del suo gruppo, di Sigonella e della stessa CGIL (intesa come sigla): questo riguarda TUTI i lavoratori delle Basi USA, i nostri diritti in quanto cittadini Italiani.

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    2. Possibile che non ci sia neanche un solo simpatizzante della UIL o della CISL che sappia mettere tre parole in fila in questo blog per difendere l’operato di tanti anni? Ragazzi rischiate grosso! Perche’ se non tirate fuori degli argomenti convincenti mi sa’ che per voi e’ davvero finita! Verrete sopraffatti dallo tzunami di quelli che ormai non credono piu’ alle favole e guardano con simpatia altri difensori dei diritti dei lavoratori. Coraggio, su’, diamoci una mossa prima di evaporare e sentiamo cosa siete in grado di dirci!

      Elimina
    3. Un silenzio tombale e la volontà di nascondersi vi rendono ancora meno credibili! Un pò di motivazioni ben articolate, magari potrebbero far presa sul cretino di turno. Sforzatevi!

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  13. Ecco dove potete trovare la la copi del "nuovo" COE:
    http://cnic.navy.mil/content/dam/cnic/cnreurafswa/pdfs/HRONAPLES/FORMS/COE.pdf
    Buon divertimento!

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    Risposte
    1. La prima cose che salta all'occhio e' il significativo incremento del monte ore per i nostri sindacati UIL e CISL (!). Ma vuoi vedere che se dovesse entrare la CGIL il monte ore non sarebbe piu' diviso due ma diviso tre? Meditate gente... meditate!

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    2. Si, è vero:se le ore locali Sono rimaste inalterate, sono invece aumentate di 100 ore i permessi provinciali/regionali e di 1000 quelli nazionali.
      In altre parole, le ore degli RSA di reparto sono sempre le stesse, quelle dei "dirigenti" (i membri dei direttivi provinciali, regionali e/o provinciali) sono aumentati sensibilmente.
      No comment...

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  14. Hanno firmato! Certo che hanno firmato, cosa pensavate che si fermavano per dire alla CGIL “ accomodatevi c’è posto per tutti”? Siete tosti ma ancora molto ingenui.
    Ho letto gran parte del blog e vi trovo straordinariamente passionali e sinceri. Da tempo non vedevo questo coraggio e questa voglia di cambiare le cose.
    Questo è il motivo per cui mi sono deciso di scrivere anch’io nel BLOG dei lavoratore delle basi USA.
    Sono uno di Voi, ma non dirò di quale base, non ha alcuna importanza, mi piace pensare e far pensare che potrei essere chiunque dei quattromila italiani che lavorano nelle basi USA in Italia.
    Io so… e scrivo per far sapere a tutti cosa è successo in questi anni. Ho capito che la verità è come la libertà: una conquista, che si ottiene con l’onestà delle idee e il coraggio di rischiare in prima persona.
    Vi dirò subito che la firma del contratto è per loro il completamento di un percorso ben preciso e premeditato. Quando dico “loro” mi riferisco a chi detiene il potere sulle decisioni che riguardano l’amministrazione delle basi USA in Italia: potete pensare alla UILTUCS, alla FISASCAT, all’Ambasciata Americana, al JCPC, ad alcuni membri del Governo, poco importa, il risultato è sempre lo stesso: mantenere lo STATUS QUO. E’ un meccanismo un po’ complicato da spiegare, ma mi riservo in futuro di approfondire meglio questo concetto affinché tutti si rendano conto in che razza di società viviamo.
    Le rappresentanze sindacali nelle basi, le riunioni di coordinamento nazionale, gli incontri con il JCPC a Roma, Napoli, Vicenza, Aviano, Livorno, Sigonella, per trattative mai andate a buon fine: Boiate! Sono tutte una messa in scena per abbellire una facciata, per rendere credibile il non detto, il non fatto.
    Si è sempre deciso tutto in riunioni ristrette, a volte in un paio di telefonate. Immaginate quanti soldi dei lavoratori sprecati a far partire i rappresentanti delle basi per le riunioni nazionali con il JCPC, il tutto per tenere su una commedia!
    L’ultima firma di contratto è stata decisa a porte chiuse, dopo aver fatto uscire i membri del coordinamento nazionale. Lo sapevate questo vero? I segretari nazionali sono usciti dalla riunione “molto” ristretta e hanno annunciato il lieto evento: finalmente si firma! E anche la sanità integrativa è passata! Tutti felici e contenti. Il resto del contratto? Un appendice trascurabile, utile anche quello ad abbellire la facciata.
    E il sistema va avanti, fatto da Enti, Associazioni, Fondi per il TFR, Sanità integrative, dove i papaveri grossi hanno le mani in pasta su tutto, assumendo cariche multiple e diverse, per gestire sempre soldi, soldi, soldi… E’ un sistema ormai radicato a tutti i livelli. Chi capisce o intuisce dall’interno tutto ciò, viene regolarmente eliminato usando possibilmente le armi della diffamazione e del fango, è una cosa che sanno fare molto bene. Nessuno può mettere in discussione il fatto che la struttura sono loro e non i lavoratori.
    Non è facile lottare contro un sistema simile, cercheranno di stancarvi con lungaggini e silenzi, come fanno sempre, facendo finta di.....

    Alla prossima

    Giano

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  15. Cara Libu,

    "Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle"

    La frase è di Voltaire ma chi ve la passa gratis è un iscritto alla tanta da voi vituperata UILTuCS

    Come ho già scritto altrove credo sia arrivato il momento di ricominciare a fidarsi gli uni degli altri.
    Il 90% dei post di questo blog si limitano all'invettiva ed alle critiche feroci nei confronti di coloro i quali, vostri colleghi, cercano di fare il meglio possibile per tutti noi.
    E' necessario da parte vostra un vero salto culturale che forse l'ingresso della CGIL avrebbe accelerato e reso possibile. Perché se continuate così finirà che parlerete solo tra di voi (sta già accadendo).
    Ciao.

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    1. Collega,
      premesso che la tua citazione è superflua, evidentemente non hai mai letto il nostro blog oppure, probabilmente, sei semplicemente in mala fede. Dove sarebbero queste invettive? Noi facciamo proposte, promuoviamo iniziative e perseguiamo obiettivi per la categoria. Dove sarebbero le invettive? Se noi parliamo tra noi, allora tu che ci fai qui?
      Comunque sia, non vogliamo raccogliere provocazioni (invitiamo i lettori a fare altrettanto) il cui unico scopo è quello di distrarre i lettori dalla domanda al momento più importante, una domanda a cui CISL e UIL continuano a non voler rispondere: è giusto o no che la nostra categoria possa godere del diritto di scegliere liberamente a quale sindacato aderire? Rispondi a questo, poi magari parleremo anche di Voltaire...

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    2. Ce la passi gratis? Ecchè volevi pure li sordi?

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    3. Concordo con Anonimo 26 ottobre 2013 14:43.

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    4. Lapidario... Sembra quasi la stessa persona che se le scrive e se le incensa! Ma forse mi sbaglio. Anche quelli che hanno poco o pochissimo da dire meritano tutto il nostro rispetto.

      Andrea

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    5. Non siamo la stessa persona.... abbiamo solo le scrivanie una di fronte all'altra, per cui ci capita di parlare e confrontarci ed a volte concordare su questo o quell'argomento..E' un peccato?

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    6. Non per intrometterci, ma crediamo che il dubbio sia lecito perché, vedi, in realtà non si capisce su cosa si debba "concordare". Qui si tratta di affermazioni oggettivamente false, fatte al solo scopo di distrarre il lettore dalla domanda essenziale: è giusto che la CGIL entri nelle Basi USA?
      Una domanda semplice, semplicissima, a cui continua a non venir data alcuna risposta.

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  16. Per rispondere all’amico che ci invita ad avere un rapporto di fiducia nei confronti degli attuali sindacalisti, vorrei che smettesse per un attimo le vesti del collega che accoratamente ci dice di ricondurre i nostri destini sotto l’egida di CISL e UIL e facesse il punto della situazione non dal punto di vista emotivo ma cercando di esercitare la sua razionalità. Il raziocinio dovrebbe essere la capacità di intravedere e rendere noti a tutti noi, comuni e litigiosi mortali, i benefici per noi e non per altri di quanto è stato firmato in questo rinnovo di contratto. Ti esorto a parlare di fatti e non di buoni proponimenti a meno che tu non sia proprio uno di quelli che ha fatto parte di questa ultima trattativa per il “bene” dei tuoi colleghi di lavoro! Come si evince abbiamo la volontà ed anche la capacità di parlare con altri e non solo tra di noi allorquando gli altri hanno voglia di confrontarsi seriamente con noi. Aspetto tue notizie.

    Andrea

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  17. Non risponderanno mai, semplicemente perche' non possono! Non hanno validi argomenti ed esponendosi in un blog come questo susciterebbero ancora meno credibilita' di quanto ne rimane. Percio' cari amici, non vi illudete che CISL o UIL ci degneranno mai di un solo commento serio, non possono davvero!

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  18. Mi sembra che il microcosmo delle Basi rispecchi il macrocosmo della nostra politica: quando ci sono problemi veri e gravi si addocisce la pillola con un "contentino". Niente di nuovo: "panem et circenses" insomma. Tutti sanno, o dovrebbero ormai, che nel giro di pochi mesi verranno annunciati grossi tagli soprattutto nella base di Camp Darby e che parte di quella base verrà, così dicono i bene informati, restituita alle autorità italiane. Ma ora si esulta per la firma del contratto, per la sanità integrativa...al resto ci penseremo. E vorrei ricordare a tutti che anche il paracadute della Legge 98 sta diventando un'utopia, prova ne sono i 41 licenziati del 2012 che ancora ne stanno aspettando il finanziamento. Ma intanto gioiamo per questa grande vittoria (!!!) della firma del contratto...per il resto vedremo, un passo alla volta per carità.

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  19. Spero che questo "congelamento" partecipativo sia solo una fase temporanea e che ritorni la volontà da parte di molti a dire la loro... Il silenzio è un vantaggio per chi vuole si sappia il meno possibile dei loro intrallazzi! Parliamone gente, parliamone!

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    1. Ma quale "congelamento"? Vi preghiamo di non confondere i pochi commenti con l'attività e le visite del sito ma, soprattutto, con la nostra attività. Bolle tanta ma tanta acqua in pentola... a breve un nuovo post.

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