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sabato 30 novembre 2013

La LIBU in Parlamento

In attesa che l'Interrogazione Parlamentare sull'anomala rappresentanza sindacale nelle Basi USA venga discussa in aula, diamo notizia di un intervento dell'Onorevole Luisa Albanella alla Camera dei Deputati, lo scorso 21 novembre, alle ore 19:45.
Signor Presidente, i dipendenti italiani delle basi militari statunitensi dislocate in Italia si trovano in una condizione anomala relativamente alla possibilità di scelta dell'organizzazione sindacale alla quale aderire, poiché il contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto dai rappresentanti del Governo statunitense stabilisce, all'articolo 2, che in materia di rappresentanza sindacale i comandi intrattengono rapporti esclusivamente con le sigle sindacali Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. Questa normativa è in contrasto con il diritto costituzionale che sancisce la libertà di organizzazione sindacale. Infatti, escludendo tutti gli altri sindacati dal contratto collettivo, priva i lavoratori della possibilità di scelta associativa, ponendoli in una condizione di inferiorità sul versante dei diritti civili e politici. Questa situazione è stata più volte oggetto di denuncia da parte della CGIL, della FILCAMS e dell'associazione dei lavoratori italiani delle basi USA-LIBU
È indispensabile sanare questa anomalia, che rappresenta un vulnus democratico non più giustificato, anche a maggior ragione dopo la pronuncia della Corte costituzionale del 3 luglio 2013. Per questo si richiede al Ministro della difesa e a quello delle politiche sociali quali iniziative intendano intraprendere allo scopo di eliminare tale discriminazione, modificando l'articolo 2 del contratto collettivo nazionale di lavoro, che impedisce alle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale di rappresentare i lavoratori.
Per chi volesse leggere l'intervento direttamente dalla fonte istituzionale, si invita a visitare il sito della Camera dei Deputati, ecco il link diretto al verbale dell'intervento:
http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0117&tipo=stenografico#sed0117.stenografico.tit00110.int00010 

Come già detto, scritto e, soprattutto, dimostrato tante volte, la LIBU si sta muovendo su diversi fronti:
1. Su quello Sindacale, dove l'azione congiunta con CGIL è arrivata ai massimi livelli e dove si preparano nuove importanti iniziative, con il coinvolgimento massiccio dei media nazionali;
2. Su quello Politico, dove oltre gli interventi della scorsa legislatura, anche in questa è già stata presentata un'Interrogazione Parlamentare, ancora in attesa di essere discussa;

3. Su quello legale, dove un pool di giuristi sta valutando l'azione da intraprendere nel caso le iniziative Sindacali e quelle Politiche non dovessero avere successo in tempi ragionevoli.
Ripetiamo: adesso è solo questione di tempo.

Concludiamo con un augurio: speriamo che, dopo l'approvazione al Senato della legge di stabilità che rifinanzia la legge 98 per l'impiego degli esuberi negli enti statali (ecco il link all'articolo che lo menziona su Il Fatto Quotidiano), questo possa essere approvato quanto prima anche alla Camera. Siamo ottimisti. Noi come LIBU, oltre che venire continuamente informati da un gruppo di lavoratori di Livorno che spesso ci scrive su libuliberi@gmail.com, usiamo sempre tutti i nostri amici istituzionali, tra cui spicca la grande disponibilità dell'Onorevole Albanella, per verificare lo status e spingere (dove possibile) il provvedimento in corso.

LIBU LIBERI!

giovedì 28 novembre 2013

Cambio appalto per i pulizieri di Sigonella

Cari amici,
come promesso ad alcuni lettori ed associati LIBU del comparto pulizie a Sigonella, diamo pronta notizia dell'accordo temporaneo trovato oggi tra Sindacati e datore di lavoro, per il cambio di appalto nel comparto in questione. Vista l'oggettiva diminuzione del carico di lavoro per la riduzione del contratto con NASSIG, il nuovo datore di lavoro aveva proposto un taglio dell'orario del 50%, per i pulizieri che lavorano presso i dipartimenti NASSIG di NAS1 e NAS2. A seguito delle trattative di oggi però, il taglio è stato ridotto al 25% (si passa dunque da 20 a 15 ore settimanali) con l'accordo che i lavoratori danneggiati (ripetiamo: quelli che lavorano per i dipartimenti NASSIG) facciano tutti gli straordinari e prendano un rimborso benzina di 2 euro. Per i lavoratori che prestano servizio presso i Tenant Commands (Ospedale, Scuola, ecc.) non è invece scattata alcuna riduzione anche se, per l'ospedale, è stato annunciato un possibile taglio dell'orario nei prossimi mesi.
Secondo i Sindacati, era necessario chiudere entro oggi, per evitare che il datore di lavoro venisse svincolato dall'obbligo di reimpiegare i lavoratori assunti dal precedente appaltatore (contrattare).
Per adesso è tutto: la LIBU continuerà a seguire lo sviluppo di queste trattative.

giovedì 21 novembre 2013

Né carne Né pesce

Due brutte notizie: Mentre il DLA annuncia 6 esuberi a Camp Darby, da Pisa arriva la notizia che è stato respinto il ricorso, presentato da FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, che accusava il datore di lavoro di aver violato l'articolo 28 (condotta antisindacale) dello Statuto dei Lavoratori, nella gestione degli esuberi di Livorno dell'anno scorso. Le ragioni di tale sentenza non sono a noi nuove: il nostro datore di lavoro è stato equiparato ad enti stranieri, partiti politici ed organizzazioni sindacali, le quali non sono obbligate a rispettare appieno le regole dello statuto. Purtroppo abbiamo già avuto esperienza di sentenze simili, quando alcuni colleghi licenziati senza giusta causa, non sono comunque stati riammessi in servizio perché su di noi non è applicabile, per le ragioni di cui sopra, la protezione dell’articolo 18.   
Siamo sinceramente costernati per quei nostri colleghi licenziati a Livorno (sperando che a questi non si aggiungano i 6 esuberi del DLA) che contavano in questa sentenza, ma siamo anche dispiaciuti per l'intera categoria che, ancora una volta, risulta essere “figlia di nessuno”, dentro un buco normativo che ci rende né carne né pesce: senza una precisa identità e senza i diritti di cui godono i lavoratori degli altri comparti.

Magari, ci sarà anche chi in questi momenti gongola, individui a cui non importa nulla del futuro della categoria ma solo che nulla cambi, che rimanga lo status quo latore di privilegi per alcuni e svantaggi per altri. Costoro non si illudano troppo: se infatti una sentenza favorevole a Pisa avrebbe potuto velocizzare l'ingresso della CGIL nelle Basi USA, non è affatto vero il contrario: la questione della libertà di scelta sindacale non riguarda solo qualche articolo dello Statuto dei Lavoratori ma gli stessi principi della nostra Costituzione. Qui la questione è completamente diversa e la CGIL nazionale sta preparando, con l'ausilio dei suoi legali, diverse azioni di cui verrete presto messi a conoscenza. 
Questo muro di gomma verrà sfondato, è solo questione di tempo!

Comunque sia, vogliamo chiudere questo breve articolo rinnovando il nostro rammarico per i colleghi licenziati a Livorno, traditi, ancora una volta, da un'errata collocazione della nostra categoria: lavoratori che contribuiscono alla difesa nazionale con tanto di indennità forze armate (tranne che per i nuovi assunti) ma che poi non riescono neppure ad avere le normali tutele che valgono per tutti gli altri.
Per loro, per noi, per tutti: la LIBU non molla! 

sabato 16 novembre 2013

LA LIBU C'È

LIBU - LAVORATORI ITALIANI BASI USA
La LIBU al corteo. Nella foto da sinistra: Angelo Viscuso, Nahomi Viscuso, Rosa Pennisi ed Emilio Mangiameli. 

Così come annunciato, Ieri, Venerdì 15 novembre, l'associazione LIBU ha partecipato alla manifestazione indetta da CGIL e UIL, portando la voce, l'orgoglio e la presenza della nostra categoria. La nostra delegazione, appartenente ad una categoria che, di solito, viene invece accuratamente tenuta nascosta (chiedetevi il perché), ha suscitato curiosità tra i lavoratori degli altri comparti e dei media, i quali hanno fatto domande, scattato foto e chiesto interviste.
A scanso di equivoci, ripetiamo che i partecipanti alla manifestazione (tra cui i colleghi ritratti in foto) hanno dovuto prendere le ferie perché, almeno a Sigonella, i sindacati non hanno mandato alcuna comunicazione ai lavoratori mentre all'ufficio del personale non sapevano fornire alcuna risposta. Nel caso vi fossero stati volantini "sfuggiti" alla nostra attenzione e (in aggiunta, non in alternativa) comunicati ufficiali inviati ai Comandi, invitiamo i lettori a mandarli a questo sito o scrivendoci su libuliberi@gmail.com: ovviamente non bastano le chiacchiere di un anonimo, bisogna mostrare i documenti e spiegare il perché queste informazioni non siano poi state divulgate adeguatamente tra i lavoratori.
Comunque sia, resta il ricordo di una bella giornata all'insegna della libera espressione democratica, come sancita dalla nostra Costituzione, e della libera partecipazione, come invece per noi ancora limitata da un vulnus nell'articolo 2 comma 1 del nostro CCNL.

giovedì 14 novembre 2013

Manifestazione del 15 Novembre

Amici e colleghi,
La LIBU parteciperà allo sciopero nazionale indetto da CGIL e UIL per domani, 15 novembre 2013. Purtroppo, il nostro sindacato di categoria corrispondente non ha ritenuto di dover inviare alcuna comunicazione ai lavoratori e, sembrerebbe, neppure al datore di lavoro (lascio a Voi ogni giudizio). Per questo motivo,  i soci fondatori LIBU saranno costretti ad assentarsi dal lavoro, usando un giorno delle proprie ferie (e non è certo il primo). Ma non importa: noi crediamo sia fondamentale la presenza della nostra categoria, in una manifestazione che coinvolge TUTTI i settori del lavoro pubblico e privato. 
Ancora una volta, constatiamo come si voglia separare la nostra categoria da tutte le altre, come fossimo alieni (purtroppo senza alcun "potere" speciale), con diritti e, soprattutto, doveri diversi. Per alcuni dovremmo restare nascosti, come se dovessimo vergognarci di cosa facciamo e per chi lavoriamo! Non è così, si vergognino loro! Il nostro è un lavoro importante e dignitoso, che meriterebbe sicuramente maggiore attenzione ed una più consona collocazione

Beh... da domani si cambia: adesso ci siamo noi! 
Una delegazione LIBU sarà presente alla manifestazione di Catania, con tanto di striscione, a sfilare accanto a CGIL e UIL. Ancora una volta dunque, toccherà a noi coprire le lacune di chi avrebbe i mezzi per farlo ma non li usa... meditate gente, meditate.
Non abbiamo programmato nulla e non pretendiamo certo che altri colleghi decidano di sacrificare un giorno di ferie per portare insieme a noi, con ORGOGLIO, la nostra categoria a sfilare con tutte le altre ma, chiunque vorrà farlo, sarà il benvenuto nella nostra delegazione. Se volete partecipare, contattate il vostro referente LIBU del reparto o scrivete quanto prima a libuliberi@gmail.com.

Chiudiamo con un augurio indirizzato ai colleghi di Napoli, Vicenza, Livorno ed Aviano:  speriamo che, presto, anche nelle Vostre istallazioni possa prosperare lo stesso spirito di Sigonella, e che i nostri numerosi simpatizzanti tra di Voi (quelli che ci scrivono e ci telefonano in privato), decidano finalmente di uscire allo scoperto. Nel frattempo, qui a Catania manifesteremo anche per Voi.... e per i nostri colleghi licenziati a Livorno, i quali non hanno ancora trovato la giusta ricollocazione.

LIBU LIBERI!

martedì 5 novembre 2013

Il punto di non ritorno

Cari amici, crediamo sia arrivato il momento di fare il punto della situazione anche perché ci è giunta voce di alcuni individui (ahimè, nostri colleghi) che vanno spargendo in giro nuove stupidaggini ed inesattezze.  
Sia chiaro per tutti che abbiamo ormai superato il punto di non ritorno: la lettera dei Segretari Generali CGIL e FILCAMS (Susanna Camusso e Franco Martini) segna uno spartiacque, un impegno CGIL che, a questo punto, non potrà che arrivare fino in fondo. In altre parole, che la FILCAMS riuscirà ad entrare nelle Basi USA, è ormai solo una questione di tempo. Sarebbe infatti assurdo che il più grande Sindacato nazionale e di categoria, dopo essersi chiaramente ed ufficialmente espresso in un senso, torni indietro sui suoi passi come se nulla fosse. Sarebbe assurdo soprattutto quando sussistono le ragioni giuridiche e sindacali per andare avanti e per vincere! Proprio per questo, fa solo sorridere chi sostiene che, una volta firmato il contratto, la CGIL dovrà attendere il prossimo rinnovo prima di poter accedere alla rappresentanza della nostra categoria. Baggianate, non c’è nulla di più falso! Se l'articolo 2 del nostro contratto non rispetta le leggi Italiane sul diritto dei lavoratori, questo dovrà essere cambiato da subito e, nessuno si illuda, la CGIL perseguirà ogni strada, inclusa quella legale, perché vengano rispettati i nostri diritti fondamentali. 
Ma se i delatori locali fanno sorridere, ci si rammarica invece del fatto che anche i signori dirigenti di FISASCAT e UIL-TuCS non abbiano ben compreso come il cerchio si stia inesorabilmente stringendo e come sia stato un grave, gravissimo errore, quello di aver totalmente ignorato la proposta di collaborazione contenuta nella lettera della CGIL! Un clamoroso autogol in un momento storico in cui la magistratura, con la sentenza Fiat, ha già stigmatizzato come inammissibile, l’esclusione di un sindacato dalla contrattazione. Inoltre, un'altra sentenza a Pisa per i colleghi licenziati di Camp Darby è attesa da un giorno all'altro: una sentenza che potrebbe già da subito spianare la strada all'ingresso della CGIL nelle Basi USA, con o senza il consenso delle due sigle al momento ammesse a contrattare col datore di lavoro. Davvero non riusciamo a comprendere (o forse si?) come e perché i vertici FISASCAT e UIL-TuCS non siano arrivati alle nostre stesse semplici conclusioni, preferendo invece nascondere la testa sotto la sabbia e dimostrare a tutti (sindacati, associazioni, lavoratori e media), di essere proprio loro a non volere concedere alla FILCAMS la possibilità di rappresentare i lavoratori della nostra categoria. Ci rendiamo conto che, forse, potrebbero esserci interessi più o meno “pelosi” da dover difendere, ma questa è una battaglia già persa, perché i tempi e le persone non sono più quelli di una volta, perché l’amministrazione Americana non è affatto ostile a queste novità, perché un sindacato che “vegeta” costretto sempre in difesa non va più bene, perché oggi esiste l’associazione LIBU con centinaia di membri ed ancor più simpatizzanti, che si batte perché vi sia una completa libertà di scelta sindacale. Per tutto questo e per altro ancora, la cosa più saggia da fare sarebbe stata quella di cogliere questa opportunità ed iniziare un nuovo corso. Così non è stato. Bene e, per certi aspetti, meglio.
Il percorso è ormai tracciato, bisogna solo metterlo in opera. Ma non vogliamo anticipare nulla: a breve tornerà a Catania il Segretario Generale della FILCAMS, Franco Martini, il quale incontrerà di nuovo i lavoratori di Sigonella come già avvenuto a Luglio, ed avrà il piacere di rivelare e discutere con tutti noi lavoratori, i prossimi decisivi passi della CGIL per portare, a breve termine, la FILCAMS dentro i cancelli delle Basi USA.
Indietro non si torna.