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giovedì 21 novembre 2013

Né carne Né pesce

Due brutte notizie: Mentre il DLA annuncia 6 esuberi a Camp Darby, da Pisa arriva la notizia che è stato respinto il ricorso, presentato da FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, che accusava il datore di lavoro di aver violato l'articolo 28 (condotta antisindacale) dello Statuto dei Lavoratori, nella gestione degli esuberi di Livorno dell'anno scorso. Le ragioni di tale sentenza non sono a noi nuove: il nostro datore di lavoro è stato equiparato ad enti stranieri, partiti politici ed organizzazioni sindacali, le quali non sono obbligate a rispettare appieno le regole dello statuto. Purtroppo abbiamo già avuto esperienza di sentenze simili, quando alcuni colleghi licenziati senza giusta causa, non sono comunque stati riammessi in servizio perché su di noi non è applicabile, per le ragioni di cui sopra, la protezione dell’articolo 18.   
Siamo sinceramente costernati per quei nostri colleghi licenziati a Livorno (sperando che a questi non si aggiungano i 6 esuberi del DLA) che contavano in questa sentenza, ma siamo anche dispiaciuti per l'intera categoria che, ancora una volta, risulta essere “figlia di nessuno”, dentro un buco normativo che ci rende né carne né pesce: senza una precisa identità e senza i diritti di cui godono i lavoratori degli altri comparti.

Magari, ci sarà anche chi in questi momenti gongola, individui a cui non importa nulla del futuro della categoria ma solo che nulla cambi, che rimanga lo status quo latore di privilegi per alcuni e svantaggi per altri. Costoro non si illudano troppo: se infatti una sentenza favorevole a Pisa avrebbe potuto velocizzare l'ingresso della CGIL nelle Basi USA, non è affatto vero il contrario: la questione della libertà di scelta sindacale non riguarda solo qualche articolo dello Statuto dei Lavoratori ma gli stessi principi della nostra Costituzione. Qui la questione è completamente diversa e la CGIL nazionale sta preparando, con l'ausilio dei suoi legali, diverse azioni di cui verrete presto messi a conoscenza. 
Questo muro di gomma verrà sfondato, è solo questione di tempo!

Comunque sia, vogliamo chiudere questo breve articolo rinnovando il nostro rammarico per i colleghi licenziati a Livorno, traditi, ancora una volta, da un'errata collocazione della nostra categoria: lavoratori che contribuiscono alla difesa nazionale con tanto di indennità forze armate (tranne che per i nuovi assunti) ma che poi non riescono neppure ad avere le normali tutele che valgono per tutti gli altri.
Per loro, per noi, per tutti: la LIBU non molla! 

11 commenti:

  1. sono daccordo con voi. un giudizio favorevole poteva aiutare la causa ma la nostra vertenza e' comunque una cosa completamente diversa. la nostra assomiglia molto a quella della fiat, dove invece il giudice ha dato ragione alla cgil. ma poi, siamo sicuri che il ricorso e' stato fatto come si deve? perche' era fatto insieme alla cisl, e come e' stato impostato? io dico che non esiste che uno si puo' iscrivere solo a cisl o iil, non ha senso giuridico.

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  2. Dal Fatto Quotidiano, credo ci sia una buona notizia per i colleghi di Livorno....speriamo bene.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/23/legge-di-stabilita-emendamento-su-taglio-cuneo-sale-limporto-scende-la-platea/788407/

    "l’assunzione presso Tribunali di civili prima impiegati per più di 12 mesi in basi militari (anche della Nato) ora dismessi "

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  3. A Camp Darby la degenerazione sindacale è senza controllo.
    CISL e UIL faranno un’assemblea la prossima settimana: stesso giorno ma in orari diversi. Una al mattino e una nel pomeriggio.
    Infischiandosi dei lavoratori, hanno anche rimosso un cartello affisso nel bar della mensa con il quale un gruppo di persone chiedeva un’assemblea unitaria.

    Da voci che corrono, i sindacati parleranno solo della chiusura della mensa italiana. Sembra, infatti, che il contratto di appalto sia scaduto e che gli americani stiano anche per costruire una mensa nuova. Grosso problema (!?).

    E i licenziamenti, il ricorso respinto, il contratto rinnovato al ribasso, l’inquadramento unico promesso da decenni? Di questo nulla si dice. Gli ottimi sindacalisti, probabilmente, nulla di questo neanche faranno. E la lista delle indecenze potrebbe continuare.

    La loro competenza si esprime, ormai, solo nell’aggredirsi e contrastarsi a vicenda. Il tutto, ovviamente se li ascolti, nell’interesse dei lavoratori.
    Quali? Quelli licenziati in passato? Quelli che saranno licenziati in futuro? Quelli male inquadrati?

    Forse manco di fantasia o buon senso e mi chiedo: sbaglierei a pensare che gli unici lavoratori a cui i sindacati sono veramente interessati sono quelli che, volenti o nolenti, assicureranno loro la prebenda della previdenza sanitaria (o comunque essa si chiami)?

    Buona domenica dalla Toscana.

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    1. Amico mio, purtroppo, la tua è una fotografia di quello che accade un po' in tutte le basi in Italia, non solo in Toscana. Quella che tu chiami "prebenda" è sicuramente un bel regalone che verrà fatto a chi gestirà la previdenza sanitaria. Un post di qualche giorno fa indicava il sito di questa nuova iniziativa "A VANTAGGIO DEI LAVORATORI" e si è visto chiaramente chi davvero c'è dietro a talune manovre e taluni accordi...

      Franco Tucci

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    2. ... e mentre i nostri sindacati si rallegravano per la firma di un inconsistente rinnovo contrattuale condito da un sostanzioso aumento salariale di ben 50 centesimi di euro, qualche mese prima, in Germania, i "Local Nationals" potevano veramente ringraziare i loro sindacati per avere ottenuto un serio aumento di stipendio e soldi a gogo! Mi chiedo, ma se la tasca di mamma America è la stessa, se il periodo di restrizioni economiche è lo stesso e se le mansioni svolte da questi lavoratori Tedeschi sono equiparabili a quelle dei lavoratori Italiani, come mai in Germania i sindacati riescono ad ottenere successi e qui otteniamo soltanto calci in faccia? Uno dei tanti siti dove si possono leggere i soldini che altri hanno ottenuto è indicato di seguito:

      http://www.stripes.com/news/germans-strike-pay-raise-deal-for-on-base-workers-1.226411

      C'è un filosofo di questi nostri sindacati che è in grado di spiegarmi l'arcano?

      Andrea

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    3. Purtroppo no. I filosofi sono tutti nella LIBU

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    4. Caro anonimo delle 17:39 del 24 novembre,
      credo i tempi siano davvero maturi a Camp Darby perché il Vostro gruppo esca allo scoperto e si unisca ufficialmente a noi della LIBU. Non capisco davvero cosa aspettate ancora: la lamentela in anonimato ed i complimenti in privato, benché lusinghieri non saranno da soli in grado di far cambiare le cose. Bisogna capire che i "feudatari" temono i numeri contrari... basta vedere come vanno fuori di testa quando si rendono conto del consenso che raccogliamo noi!

      Caro Andrea,
      sapevamo degli aumenti in Germania ma non avevamo il supporto documentale per farlo sapere a tutti in questo Blog, grazie per aver pubblicato il link che ci permettiamo di ricordare: http://www.stripes.com/news/germans-strike-pay-raise-deal-for-on-base-workers-1.226411.
      Vorrei far notare che, mentre in Germania si sciopera per ottenere gli aumenti, da noi si dice "agli ordini" anche quando si parla di licenziamenti... credo che ogni ulteriore commento sia superfluo.
      Su una cosa però ti sbagli: non è vero che gli aumenti da noi non ci sono stati, anzi, noi crediamo che chi sia andato alle trattative col datore di lavoro, abbia "barattato" i meno di 10 (miseri) euro mensili di aumento che sarebbero stati disposti a darci in busta paga, con una polizza di sanità integrativa che costerà al datore di lavoro circa 100 euro l'anno (appunto) per lavoratore. Ecco dove sono finiti i nostri aumenti! Visto che la nostra petizione ha stroncato l'estorsione del Q.A.C., forse qualcuno ha pensato bene di far rientrare dalla finestra quello che 400 lavoratori avevano fatto uscire dalla porta. Sia chiaro che queste sono solo congetture ma.... come diceva Andreotti, "a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina".

      Caro "anonimo" delle 20:40,
      notiamo con piacere che, dopo 3 anni di trattative inconcludenti col datore di lavoro, nonostante non siate in grado di fornire alcuna risposta esaustiva ai lavoratori, benché alle offese che ormai ricevete pubblicamente non sapete far altro che minacciare querele, non avete comunque perso il vostro senso dell'umorismo. Bene... mi dispiace solo per la gente (sempre meno, per fortuna) che ancora vi paga perché facciate altro che non gli spiritosi in questo Blog.

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    5. Sono sicuro che il simpaticissimo umorista anonimo delle 20:40 non puo' essere un sindacalista. Forse sara’ un simpatizzante della CISL o della UIL molto vicino al mondo del sindacato da cui attinge spunti per la sua comicita’. Non puo' essere un sindacalista perche' io li conosco bene. Loro, sono dotati di un umorismo molto piu' sottile e sicuramente piu' sofisticato, loro hanno tecniche di negoziazione cosi alte che riescono sempre ad ottenere il meglio per coloro che rappresentano. Loro, non si sottrarrebbero mai ad un confronto con le forze nuove che stanno crescendo nelle basi. Loro, avrebbero una risposta concreta a tutte le domande che i lavoratori pongono da anni inutilmente. Loro, saprebbero essere dei validi interlocutori e non si limiterebbero a postare sciocche frasi senza senso per la magra soddisfazione di dimostrare la loro inutile esistenza. No, il simpaticissimo umorista anonimo delle 20:40 non puo’ essere un sindacalista... o magari si!

      Andrea

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    6. Si, umorista delle 20.40, hai proprio ragione, tutti i filosofi alla LIBU e gli idioti e gli arraffoni tutti nelle strutture che dovrebbero rappresentarci.
      Bravo, non hai concluso ma eri partito bene, collegati piu' spesso qualcosa la imparerai sicuro...spiritosone!!!


      Riccardo

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    7. Ma come? Nessuno ha visto la nuova tecnica sindacale? Aggiornatevi ragazzi.Anche a Vicenza chiudono la mensa, ma not problem ci pensa Babbo Natale. Guardatevi il sito della Uiltucs Setaf Vicenza su FB loro sono già ai miracoli. Forza Libu

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