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martedì 11 febbraio 2014

Collaborazione Offresi

Cari colleghi,
Proprio in questi giorni gira tra i lavoratori delle Basi una lettera mandata al Presidente del Consiglio Letta e al Ministro degli Esteri Bonino, da parte del coordinatore nazionale UIL-TuCS Giancarlo Guidi. Questa lettera, che molti dei nostri lettori avranno ricevuto dagli RSA UIL-TuCS, chiede sostanzialmente al Governo Italiano di attivarsi per limitare le continue "ristrutturazioni" che la nostra categoria è costretta a subire da qualche anno a questa parte. In realtà le ristrutturazioni ci sono sempre state ma, come si evince dalla lettera, l'efficacia e l'attuabilità della legge 98 per tutti gli esuberi, col passare degli anni si è drasticamente ridotta. La validità di un provvedimento che proteggeva la nostra categoria dai buchi legislativi a cui essa è assoggettata, oggi si è sfaldata a tal punto che, come spiegato nella lettera di Guidi, i nuovi fondi stanziati dalla legge di stabilità potrebbero addirittura non essere sufficienti per coprire i circa 50 esuberi di Livorno del 2012. 
Sempre nella lettera, uno dei passaggi che riteniamo più interessanti è dove il coordinatore UIL-TuCS per le basi USA in Italia descrive ai Ministri l'inquadramento e la situazione occupazionale dei nostri "colleghi" degli altri Paesi Europei: lavoratori assunti direttamente dai loro Governi, Governi coi quali i Comandi USA devono discutere e "fare i conti" prima di poter operare alcun taglio. Sulla nostra situazione anomala, invece, e sulle sue peculiarità, Guidi si rimette al giudizio di Letta e Bonino.

Cosa vi ricordano queste parole? Quali sono le posizioni della LIBU in merito alla legge 98 ed alla collocazione della nostra categoria? Siamo lieti di constatare che alcune delle nostre tesi, all'origine(?) dell'epurazione del direttivo UIL-TuCS di Saro Pellegrino, vengono sposate dal coordinamento nazionale UIL-TuCS. Ne siamo lieti ma... non eravamo pazzi, estremisti ed esaltati? Lasciamo perdere, qui in ballo non c'è la reputazione di questa o quella organizzazione ma il futuro della nostra categoria, non sigle ma persone e famiglie in carne ed ossa. Diciamolo dunque senza peli sulla lingua: noi LIBU appoggiamo questa iniziativa che reputiamo, senza alcun ombra dubbio, lodevole. Anzi, ci permettiamo di aggiungere: era ora! Proprio per questo, in barba a chi blatera giudizi contro la LIBU reputandola un'associazione anti sindacale, il Presidente dell'associazione dei Lavotratori Italiani Basi USA, Rosario Pellegrino, ha già scritto ed inviato una proposta a Giancarlo Guidi, offrendo la piena disponibilità a collaborare con varie iniziative a sostegno e supporto della lettera in oggetto e dei risultati che si prefigge di ottenere.
Certo, ce lo concederete, notiamo una e più assenze: accanto alla firma di Guidi ci saremmo aspettati quella delle Segreterie territoriali e nazionali che, in questo modo, danno invece l'impressione di aver lasciato il coordinamento da solo davanti ad ostacoli grandi come titani. Lo stesso si potrebbe dire per la FISASCAT, che ci saremmo aspettati a supporto di un'iniziativa tanto lodevole ed importante per tutti noi. Comunque sia, lo sapete bene, a noi della LIBU gli scontri coi "titani" non ci hanno mai spaventato: oggi siamo qui a sottoscrivere che stiamo col coordinatore Guidi e che potrà contare (se mai decidesse di farlo come noi ci auguriamo) sulla nostra più attiva e sincera collaborazione.

LIBU LIBERI!

14 commenti:

  1. Sinceramente ritengo che le proposte LEGITTIME fatte anzi tempo da Saro
    non sono state mai accolte bene dal becero egoismo di molti lavoratori
    i quali hanno sempre avuto timore di essere inquadrati come dipendenti Statali
    per non perdere 14°mensilità e vedersi equiparato lo stipendio a quello degli impiegati pubblici.
    Senza pensare che sarebbe l'unico modo per responsabilizzare il Nostro Governo
    e scongiurare la possibilità di trovarsi domani licenziati e con un pugno di mosche!
    Per la serie meglio la Gallina oggi che l'uovo tutti i giorni domani!!
    Andiamo avanti ragazzi !!Continuiamo così

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    1. Collega, a noi non risulta che i lavoratori siano contrari all'ingresso della nostra categoria in una sorta di ombrello Governativo perché questo non significherebbe in sé diventare Statali ed avere un contratto Statale. In ogni caso, lo stipendio Statale dovrebbe essere ricalcolato sulle 40 ore (loro ne fanno 36). Che dire poi delle loro facilitazioni in moltissi settori?
      Per chiunque fosse curioso, invitiamo a chiedere ai colleghi riffati come si trovano e se volessero mai tornare a lavorare per i Comandi USA.

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  2. Ma la lettera di Guidi, dove la possiamo leggere?

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    1. la lettera di Guidi è circolata, almeno a Sigonella e Napoli, tramite email e stampati distribuiti dagli RSA. Un circuito non propriamente "pubblico" ma interno alla categoria, per cui non abbiamo (al momento) ritenuto opportuno pubblicare la lettera su questa piattaforma, aperta al mondo intero.

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  3. con la lettera e' arrivato il messaggio che kiedeva di mandare delle mail anke noi, e c'era anke il modulo. cosa ci consigliate di fare

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    1. Allora, noi preferiamo altri tipi di iniziativa più incisive e coordinate, che però ci riserviamo di discutere se e quando Guidi dovesse accettare la nostra cooperazione.
      In ogni caso, siamo sempre favorevoli ad azioni che coinvolgono la partecipazione della categoria.
      Un solo consiglio: NON usate il vostro indirizzo email militare (.mil) perché come detto, ridetto e stradetto, le email ufficiali dovrebbero essere usate SOLO per motivi di lavoro.

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  4. Nota Bene: Questo blog non si è mai prestato né mai si presterà a pubblicare commenti canzonatori che indicano persone specifiche, perché anche questa è una forma di diffamazione con cui noi non vogliamo avere nulla a che fare.

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  5. Ma a chi volete offrire collaborazione? Ma non avete ancora capito?
    Scommettiamo che Guidi non rosponde a Rosario?
    Siete ancora molto ingenui, non avete capito a fondo con chi avete a che fare.
    Ormai l'ambiente sindacale e' completamente contaminato da quello politico, si ragiona allo stesso modo. Si sta li solo per: i rimborsi (con questo termine politici e sindacalisti hanno spogliato una nazione) i permessi (ferie) sindacali, le partenze, i pranzi o le cene nei vari ristoranti, il tutto a spese dei lavoratori che pagano mensilmente questi privilegi. Non frega niente a loro dei nostri problemi, l'importante e mantenere questo status, facendo finta di fare, di impegnarsi, di scrivere lettere, sapendo che non servono a nulla, di gettare fumo, fumo, fumo...e quando qualcuno comincia a fare proposte serie, attaccarlo, ignorarlo, tacciarlo di anti sindacalismo. Questo e' il gioco..

    Perche' non chiedete a Giancarlo Guidi, quali sono state le sue scelte quando hanno chiuso posizioni a Livorno? Chiedetelo e poi parlatemi di solidarieta'.
    Il problema e' che non c'e' piu' il senso della vergogna, non si vergogna piu' nessuno.......

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    1. No collega: noi non siamo affatto ingenui, siamo pragmatici. Abbiamo sempre invogliato i sindacati ad agire per la categoria, sarebbe adesso assurdo da parte nostra non renderci disponibili a collaborare su un'iniziativa del genere.
      Tu sostieni che non risponderà? Con molta, moltissima probabilità hai ragione... ma non potevamo negarci e negarVi la possibilità che invece lo avrebbe fatto. Ogni azione genera delle conseguenze che, in questo come in altri casi, avevamo compendiato. Come abbiamo avuto modo di scrivere, qui in gioco c'è molto di più che la LIBU, la UIL o la CISL: qui di mezzo ci sono i lavoratori e le loro famiglie.
      Vorremmo non essere gli unici a pensarla così.

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    2. Da inguaribili ottimisti, vorremmo anche aggiungere di sperare tanto che l'azione del coordinamento UIL-TuCS non si fermi alla letterina di risposta all'acqua di rose ricevuta dal Ministero degli Esteri, una lettera che glissa sulla maggior parte delle ricvhieste di Guidi ed assicura una laconica "attenzione" ai licenziamenti prossimi venturi.

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  6. E cosa doveva rispondere la Bonino a Guidi? Che avrebbe magicamente trasformato i lavoratori della basi in statali prestati al governo USA come in altri paesi? Vi rendete conto in Italia quanto tempo occorre per arrivare a questo cambiamento? Qualcuno pensa che possa succedere prima dei prossimi licenziamenti? Il Guidi per primo sa che non è possibile sta solo facendo ammuina senza in realtà disturbare nessuno e meno che mai il nostro datore di lavoro. Sappiamo tutti che le azioni di disturbo vere sono altre ad esempio non accettare passivamente che mentre molti lavoratori vengono licenziati altri vengano assunti nella stessa Base anche con mansioni che i licenziati avrebbero potuto svolgere come è successo a Livorno. Non risulta che il Guidi abbia scritto alcunchè in quel frangente nonostante il maggior numero dei licenziati fosse iscritto UIL.

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  7. Forse i lavoratori Tutti! FISASCAT e non, avrebbero anche aderito all'iniziativa del segretario galattico di tutte le basi in Italia e nel mondo a tale iniziativa, se lo stesso li avesse coinvolti, cosa che almeno dalle nostre parti non e' avvenuta. Ma nella lettera inviata si chiede il supporto a Guidi x la sua iniziativa o ai dipendenti basi USA.....??? Siamo stanchi di vedere i noti "solisti", ma pochi che hanno veramente a cuore l'interesse di noi lavoratori.
    delegato S.D.F. (Sindacato del Fare!)

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    1. Collega, quali sono "le tue parti"?
      Inoltre, a quale lettera ti riferisci, a quella di Guidi o a quella di Pellegrino a Guidi?
      Guidi ha chiesto una presa di posizione si ministri ma, nella lettera accompagnatoria, chiedeva anche l'aiuto dei lavoratori
      La lettera di Saro Pellegrino offriva collaborazione a Guidi con azioni coordinate. Comunque non ha risposto: evidentemente non vuole il nostro aiuto.

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  8. Ma con il nuovo governo, Guidi, inizierà tutto da capo? Speriamo che questa volta faccia sapere anche a qualcun altro delle sue iniziative, così magari se dovesse riuscire avremmo un "Santo" da ringraziare...

    Andrea

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