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giovedì 27 febbraio 2014

Lettera al Presidente Napolitano!

Quando iniziammo la nostra avventura con la LIBU, un paio di anni fa, ci ripromettemmo di non fermarci davanti a nessun ostacolo e di portare le nostre istanze, le nostre ragioni, sempre più avanti, fino a coinvolgere le più alte autorità. Alcuni forse ricorderanno anche quello che promise Saro Pellegrino: faremo arrivare la voce della nostra categoria sempre più in alto, fino allo stesso Presidente, se fosse necessario! Allora molti interpretarono questo impegno come una sorta di battuta: i nostri detrattori scommettevano su una nostra rapida scomparsa mentre i nostri amici (alcuni di loro), non riuscivano a sperare che si potesse davvero tenere questa linea. E invece, giorno dopo giorno, passo dopo passo, siamo riusciti a mantenere l'impegno di denunciare i problemi e proporre iniziative, coinvolgendo Sindacati, datore di lavoro ed istituzioni. Non ci siamo mai fermati, ed incuranti delle ire scomposte che spesso abbiamo provocato tra i "capetti tribali" che ci eravamo lasciati alle spalle, abbiamo sempre mirato in alto, fino ad arrivare ai vertici politici e Sindacali del nostro Paese.
Ieri, in occasione della visita del Presidente Napolitano a Catania, la LIBU, attraverso la Segreteria Provinciale della CGIL, ha consegnato una lettera al Capo dello Stato, in cui si denuncia la violazione del dettato Costituzionale, per la mancata libertà di scegliere a quale sindacato associarsi. La notizia è stata anche divulgata dal giornale radio.
Ecco la lettera, firmata da Rosario Pellegrino, a nome di tutta la LIBU:
Illustrissimo signor Presidente,
Noi siamo i lavoratori dell'associazione "Lavoratori Italiani Basi USA" (LIBU) che oggi Le scrivono per denunciare un vulnus a cui è assoggettata la nostra intera categoria, numericamente piccola, ma con delle problematiche ampie e complesse, tanto da avere un Contratto Nazionale (CCNL) specifico ed "unico" nel suo genere. La nostra categoria raccoglie quasi tutte le tipologie di lavoro dipendente: tra noi ci sono contabili, pompieri, meccanici, musicisti, chimici, autisti, informatici, camerieri, commessi, ingegneri, animatori, avvocati, insegnanti, idraulici e tanto altro ancora. Siamo una classe speciale con diritti e doveri speciali, diversi da chiunque altro in Italia. Una fascia di lavoratori senza una chiara paternità: sospesa tra la funzione pubblica espletata nella difesa nazionale in una forza alleata, ed un contratto dai termini privati.
Noi siamo forse gli unici lavoratori in Italia a non avere il diritto di poter scegliere a quale sigla sindacale aderire, poiché il nostro Contratto Nazionale all'articolo 2 comma 1 recita: "I Comandi intrattengono rapporti sindacali con FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL". Una situazione anomala che, a nostro parere, viola i diritti Costituzionali di associazione sindacale e pone noi, lavoratori Italiani con contratto Italiano, ad essere una sorta di "emigrati in patria", Italiani in un'Italia che non riconosce i diritti per noi sanciti dai nostri padri costituenti. Pur non comprendendo la ragione di un tale divieto, forse questa è da ricercare in situazioni e scenari ormai lontani dai tempi odierni. Infatti, dentro le Basi viviamo la  beffa di lavoratori a contratto (i quali ricoprono a volte anche incarichi delicati) che possono liberamente aderire alla CGIL (come ad altre sigle), mentre noi, lavoratori assunti direttamente dai Comandi USA (secondo i trattati bilaterali) non possiamo farci rappresentare da alcuna organizzazione sindacale al di fuori di FISASCAT CISL e UIL-TuCS UIL.
La nostra piccola e forse insignificante voce, unita però a quella della CGIL e dell'organizzazione di categoria FILCAMS, ha in questi ultimi anni cercato di scalfire questo muro di gomma, in un rimpallo di responsabilità tra i Comandi USA e le due organizzazioni sindacali ammesse a trattare con loro.

Abbiamo già portato questo problema di principio fino in Parlamento, ma oggi ci permettiamo di scrivere direttamente a Lei perché, benché la nostra istanza non sia grave come quella delle migliaia di lavoratori che, ogni giorno, continuano a perdere il proprio posto di lavoro, questo divieto umilia profondamente la nostra categoria, limitando i nostri diritti civili e costituzionali di cui proprio Lei, signor Presidente, è il primo garante.
Colleghi di Sigonella, Aviano, Napoli, Vicenza e Livorno: l'abbiamo detto e l'abbiamo fatto.
Unitevi a noi, La LIBU non si ferma!!

28 commenti:

  1. Mah, perdonate il mio scetticismo, io ci credo poco ad un Presidente Napolitano che si attiva per un pugno di lavoratori, chiedendo agli Stati Uniti di rispettare le regole Italiane sul diritto di scelta del proprio sindacato. Dimentichiamo forse che le basi Americane in Italia godono di una speciale tutela da parte delle nostre autorita’ (tutte!) che, all’insegna di non si capisce bene quali accordi mai divulgati, consentono loro di agire come gli pare. Esempi lampanti li ritroviamo in merito agli ispettori del lavoro, alle cause che non vengono quasi mai vinte dai lavoratori, alle varie flessibilita’ adottate in materia di immigrazione per quanto riguarda I parenti dei militari e civili che sono presenti in Italia, lo smaltimento dei loro rifiuti, l’istallazione di antenne pericolose dove e quando lo ritengono opportune, disastri ambientali (vedi l’isola della Maddalena e cio’ che ne e’ rimasto dopo la chiusura della base con sommergibili nucleari) e potrei continuare con un lunghissimo elenco… Quanto e’ stato in grado il nostro governo fino ad oggi di farsi rispettare? E voi pensate davvero che una bella letterina a Napolitano possa indurlo ad indignarsi a tal punto da fare qualcosa per noi? Io me lo auguro davvero ma, non per smorzare il vostro entusiasmo, ho un mare di riserve in proposito.
    Andrea

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    1. Caro Andrea,
      noi crediamo che tutto quello che facciamo sia come mettere piccole tessere in un puzzle. Il mare e' fatto di gocce.

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  2. Giusto per citarci addosso direi: "L’unica certezza per chi vive di speranza è un insoddisfacente presente."...

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    1. Esatto: noi siamo insoddisfatti della nostra rappresentanza. E comunque, piu' che speranza (sterile), la nostra si chiama azione!

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  3. Però, mi chiedo, con tutte le possibilità che la CGIL ha, per divulgare mezzo stampa e a livello nazionale, questa discriminazione americana e dei colleghi della UIL e CISL perché non lo fa? La CGIL sa benissimo che raccoglierebbe una montagna di tessere nelle basi, basta guardare gli ultimi 10 anni, gli iscritti sono calati del 60% negli ultimi 2 rinnovi di contratto (10 anni ma scade ogni 3) hanno svenduto i dipendenti e peggiorato il contratto alla grande, per il terzo anno non si è visto l'adeguamento salariale e dal 2000 che non ci sono aumenti, anzi hanno tolto delle indennità. L'unica cosa che i dipendenti non sanno è in cambio di che cosa sono stati svenduti............................

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    1. Dai, lo sappiamo tutti per quale cosa siamo stati svenduti, anche se molti fanno finta di non aver capito.
      Basta guardare cosa hanno aumentato qualche giorno fa riunendosi (alla chetichella, voi lo sapevate?....) all'EXCELSIOR a Catania con il JCPC:

      Sapete cosa hanno aumentato? La Sanita' Integrativa!!!! Guarda caso!!!
      Hanno aumentato altri 20 Euro, quindi adesso sono 120 per ognuno. Ma quanto sono buoni!
      In pratica quello che dovrebbe entrare a noi come aumenti va ad altri che si arrogano il diritto di gestirci una sanita' che gia' ci tocca di diritto e che paghiamo gia' con le nostre tasse.
      E alla fine chi trarra' vantaggio da questo giro di soldi?
      C'e' bisogno che lo dica?
      E gli aumenti salariali? Niente!
      Ma in che mondo e in che Nazione stiamo vivendo?
      Ma vogliamo svegliarci? Possibile che questi loschi figuri debbano restare ancora li e continuare a prenderci per il culo, senza che ci sia una nostra minima reazione?
      Possibile che la considerazione di noi stessi, della nostra dignita' e della nostra coscienza, sia scesa cosi' in basso?
      Firmando la loro delega abbiamo firmato un biglietto solo andata, non c'e' ritorno dal Nulla.
      Ci hanno messo a tacere, ci sono riusciti, e metteranno a tacere anche Voi della LIBU.
      Urlate, urlate, fra poco non vi ascoltera' piu' nessuno, la verita' non ha cittadinanza in questa realta'.
      Urlate, urlate, loro sono troppo forti, perche' noi siamo troppo deboli .
      Mi vergogno, di noi e di questa nostra vilta'.
      Si, perche' penso che non sono loro che devono vergognarsi, non hanno abbastanza pudore per farlo, siamo noi che dobbiamo vergognarci, di noi stessi, perche' permettiamo tutto cio'.


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  4. Vi racconto un’altra bella storia che ha come protagonisti Il nostro datore di lavoro, I sindacati, I lavoratori Italiani ed I lavoratori Americani. Come da qualche anno a questa parte, l’ammontare dei soldi stanziati per I premi annuali dei lavoratori Italiani sono stati ulteriormente diminuiti toccando quota zero, cosi come ci hanno comunicato, per l’anno in corso. E’ quantomeno strano che tale ammontare sia stato azzerato solo per la parte che riguardava I lavoratori Italiani. Infatti, I nostri colleghi Americani, I quali svolgono come da uguale PD mansioni uguali alle nostre, hanno potuto godere anche se in misura ridotta di una bella sventagliata di premi in danaro gia’ notificati. Questa disparita’ di trattamento crea naturalmente astio e malanimo in tutti I reparti in quanto, tanto per cambiare, noi Italiani siamo considerati lavoratori di serie B. Mi chiedevo, ma I sindacati sono stati informati di questa situazione? Hanno pianificato qualcosa per rimostrare un minimo di critica nei confronti del datore di lavoro? Oppure, ancora una volta hanno subito supinamente le decisioni dei nostri “colonizzatori” con il loro consueto sorriso sulle labbra?
    Andrea

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  5. Se non ricordo male, allorquando I signori sindacalisti firmarono ed acclamarono l’ultimo rinnovo del nostro contratto, fu dichiarato che a Febbraio del 2014 avrebbero dato inizio alla loro richiesta di ripristino dell’Inquadramento Unico (UGP) fermo ormai da anni per volonta’ del nostro datore di lavoro. Signori, volevo comunicarvi che siamo entrati nel mese di Marzo 2014 e, ad oggi, non ci e’ pervenuta nessuna comunicazione di discussioni avvenute tra il sindacato ed il datore di lavoro in merito a tale argomento. Vuoi vedere che per qualche non ben chiara ragione il gatto e la volpe hanno tacitamente deciso di non dare seguito a questa importante richiesta? Vuoi vedere che passeranno altri venti anni prima che si riesca a completare quanto e’ gia’ firmato ed incluso nell’allegato numero nove del COE? Vuoi vedere che, come tante e tante altre cose, non vedremo mai a compimento quella parte del nostro contratto definita “classificazione”, che pur essendo specificata in tutti gli altri contratti, nel nostro pare non sia altrettanto necessaria? Resto in trepidante attesa per quanto I sindacati vorranno narrarci in merito a questa annosa e dolorosa vicenda.

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    1. L'incontro con la JCPC, già annunciato a settembre scorso, è stato usato dai vari RSA senza fantasia, per prospettare scenari apocalittici e raccogliere deleghe. Non siamo sicuri esattamente di quanti lavoratori siano caduti nuovamente in questo tranello, ma sappiamo che sono sempre meno. peggio per loro... peggio per tutti noi.
      Secondo il resoconto diramato in questi giorni, l'incontro sembrerebbe essere stato un ennesimo fallimento, che avrebbe ottenuto il solo risultato di far portare da 100 a 120 euro il contributo del datore di lavoro alla sanità integrativa ed un aumento pari all'uno percento della paga lorda. fatevi i conti da soli.
      Per quanto riguarda invece l'inquadramento unico, si registra un nuovo slittamento a data da destinarsi.

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  6. Vi ricordate quel tempo in cui esistevano i volantini? In quel tempo, ormai lontano, i sindacalisti (quelli che sapevano leggere, scrivere e fare gli interessi dei lavoratori) comunicavano alla forza lavoro tutti i dettagli delle loro riunioni con il "padrone"...
    Non mi ricordo più quando accadde l'ultima volta in cui i nostri simpatici sindacalisti si sono presi la briga di scrivere un bel volantino per farci sapere di che morte si doveva morire!
    Andrea

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    1. Già, i volantini. Mi ricordo quando li usavano per informare tutti i lavoratori.
      Che spreco però! Che bisogno c'è di fare tanta fatica, per quale motivo poi? Per spiegare perché ci siamo calati le braghe per il rinnovo del contratto? No, no, la troppa informazione è nociva, caro Andrea, meglio una e-mail a quattro imbecilli che, bontà loro, ci hanno firmato la delega e tutto è a posto.
      Che palle però questi lavoratori!!!

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    2. Fra un ristorante e l'altro, ebbri di grappa e di buon vino (il tutto pagato con i nostri soldi) i nostri sindacalisti, reduci dal trionfo del rinnovo del contratto, ci hanno regalato un'altra vittoria: un aumento salariale dell'1%.!!!!!!! Fantastici!
      Purtroppo hanno dovuto cedere nell'aumentare 20 Euro a quelle società (dove loro sono leggermente coinvolti, ma solo casualmente) quelle che gestiscono la sanità integrativa, dove gireranno quindi ancora più soldi. Mannaggia alla miseria!
      Va bene, per fortuna ci sono ancora tanti altri viaggi inutili da fare per le riunioni con il JCPC, e tanti altri ristoranti da visitare e grappe da bere. Meno male!

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    3. Lavoro con gli Americani da quasi quarant’anni e ricordo ancora quando I primi sindacalisti iniziarono a pretendere dal datore di lavoro l’applicazione dei diritti dei lavoratori. Allora sembrava tutto impossibile perche’ qualsiasi richiesta sembrava urtare contro un muro di gomma. Poi, con il passare del tempo, ci siamo ritrovati con un COE che prima non esisteva e tante altre cose che non avremmo mai sognato di avere. Tutto cio’ fu possibile grazie a veri sindacalisti, uomini preparati che sapevano affrontare le situazioni con il piglio necessario ed una autorevole dialettica. Loro, quelli di allora, hanno lottato per un interesse unico: il bene di tutti I lavoratori! Oggi, purtroppo, vedo con rammarico gentucola che nasce dal nulla e si improvvisa sindacalista. Queste persone, in nome di un presunto interesse commune, fanno carriera nel sindacato e raggiungono vertici che lasciano noi comuni mortali attoniti, pieni di meraviglia. Chiediamoci semplicemente quanto, la nuova generazione di sindacalisti e’ stata in grado di cambiare per il nostro vero bene rispetto alla vecchia generazione. Io dico un beato nulla!

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    4. Questa volta il racconto della vita reale ve lo faccio io! Sappiate che esistono dinamiche a voi sconosciute tra I vari rapprensentanti sindacali e coloro che rappresentano Il nostro datore di lavoro. Vi faccio un esempio. Ammettiamo che un presunto FRANCO ROSSI si rivolge al sindacato per ottenere giustizia in merito a mansioni che non dovrebbe svolgere ma che e’ costretto dal suo supervisore a svolgere da anni. Ebbene, ci si aspetterebbe che il sindacalista di turno convocasse una riunione con l’ufficio personale per discutere la situazione e poi una serie di successivi incontri per trovare una soluzione al problema. Nulla di tutto questo! Il sindacalista che ha ricevuto le rimostranze del suo iscritto, parla con qualcuno dell’ufficio personale e ritorna con le mani alzate dicendo che purtroppo non c’e’ niente da fare. Cosa mai si saranno detti il rappresentante sindacale e il rappresentante dell’ufficio personale rimane e rimarra’ un mistero per FRANCO ROSSI e per tutti noi poveri fessi! Una cosa e’ certa, il sindacato (questo sindacato!) ha un ruolo preciso: serve a mitigare intemperanze da parte di lavoratori insofferenti e far loro credere che nonostante I problemi ci si deve ritenere piu’ che fortunati se oggi hanno ancora un lavoro. Ma e’ proprio questo il ruolo che dovrebbe avere il sindacato? Aiutatemi a capire…

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  7. UN SEMPLICE APPUNTO !!! :
    Ma a cosa serve appellarsi ad un personaggio come " GIORGIO NAPOLITANO ", che per ben tre volte non ha dato la possibilità a tutti gli italiani di poter scegliere chi governarli ??????

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    1. Collega, cerchiamo di lasciare la politica fuori da questo blog. Noi siamo concentrati sulla categoria e su chiunque, potenzialmente, potrebbe aiutarla. La nota è stata consegnata all'istituzione, non alla persona.

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  8. forse la lettera doveva cominciare in un modo più corretto ed attento visto il destinatario: "noi siamo i lavoratori dell'associazione......." forse doveva essere " noi siamo i lavoratori delle basi usa in italia, iscritti all'associazione....", altrimenti il presidente vi cercherà in un'azienda che non esiste. Come sto "vulnus" quanti pensate sappiano il significato?
    Comunque, leggendo i commenti sopra, devo rilevare che sono tutti di Sigonella; volete a questo punto ritenere la vostra associazione soltanto a livello locale o no. Tra l'altro tutti i riferimenti sui volantini e le azioni sindacali per le mansioni ecc. non trovano rispondenza nella nostra base, forse perchè come dice la televisione "la mia banca è diversa" e funziona. Per cortesia non fate di tutta l'erba un fascio, parlate solo di ciò che conoscete. Ridurre il rinnovo del CCNL alla sola sanità integrativa (cosa ad avviso di moltissimi lavoratori importantissima) è peccato ed indica una scarsa conoscenza degli effettivi cambiamenti. Cercate di esse più coerenti nelle analisi. Passando alla lettera al caro Giancarlo, nella quale lo avete totalmente denigrato, forse perchè vi avrà dato una risposta sulla collaborazione che non vi è piaciuta e non avete il coraggio di farci leggere.

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    1. Il tuo commento è assolutamente condivisibile. Sottoscrivo in pieno.
      La sanità integrativa è un fatto di enorme importanza; vedere lavoratori di altri settori comunque iscritti al mio stesso sindacato godere di prestazioni gratuite (o rimborsate) che io non ho, mi fa veramente arrabbiare.
      Basti pensare alle visite specialistiche, alle analisi cliniche, al dentista, ecc..
      La sanità integrativa è per il lavoratore salario effettivo!!! Lo vedrete quando andrà a regime.
      Quanto a questa associazione è assolutamente vero il fatto che essa sia circoscritta a Sigonella, anzi direi ormai solo a NAS II.

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    2. Collega,
      Tranquillo: il Presidente Napolitano sa benissimo a quale "azienda" apparteniamo (cosi' come i giornalisti che l'hanno poi menzionato nei notiziari) e, siamo certi, conosce anche il significato della parola "vulnus". Tu no? Te la traduciamo: letteralmente significa "ferita" e viene usata per indicare la lesione di un diritto.
      Detto questo, ci chiediamo come fai a sapere che i commenti arrivino da Sigonella, a noi sembra invece invece che arrivino spesso da altre istallazioni. In ogni caso, il nostro pubblico di lettori (non tutti commentano) e' ben distribuito tra Sigonella, Napoli, Livorno, Vicenza ed Aviano. Sei liberissimo di non crederci... ma le cose stanno proprio cosi'.
      Purtroppo per te, la tua "banca" (sarebbe meglio dire barca) non e' un'altra e le cose NON vanno "male" solo a Sigonella. Ma credi davvero che noi, insieme a chi legge questo blog, e' cosi' sprovveduto da non conoscere come vanno davvero le cose?. Inoltre, la nostra NON e' un'associazione locale perche' si propone azioni che interessano tutta la categoria, che e' una sola. Vogliamo per esempio ricordare la petizione firmata soprattutto da Sigonella e Napoli, insieme a qualcuno di Livorno e Vicenza. Questa petizione (400 firme) ha bloccato il Q.A.C., una vergogna che sarebbe stata inserita nel nuovo CCNL, e non certo per la sola Sigonella! Anche quando entreranno gli altri sindacati, CGIL in testa, non sara' solo a Sigonella ma in tutte le Basi.... e allora per i tuoi amici saranno dolori! Il problema, mio caro amico, sta tutto qui!
      Magari vorrai elencarci le meraviglie del nuovo contratto perche' noi, a parte qualche adeguamento alla legge Italiana, qualche piccola differenza in positivo e in negativo, qualche correzione di errore e la previdenza sanitaria integrativa, non abbiamo notato altro.
      Infine, per quanto riguarda Guidi, mettiti l'anima in pace perche' non c'e' stata alcuna risposta positiva e/o negativa: nulla di nulla. Ti diffidiamo dal dire altrimenti e siamo pronti a querelare chiunque metta in giro questa menzogna! Tu e i tuoi amici siete avvertiti!

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    3. Caro anonimo delle 17:03,
      noi non critichiamo la sanita' integrativa ma diciamo solo che si e' barattata con i nostri aumenti. Diciamo anche che, oltre questa, c'e' poco altro: basterebbe leggere la piattaforma di rinnovo contrattuale per farsi 4 risate.
      Noi saremmo solo confinati a Sigonella? Solo a NAS2? Certo... certo... allora perche' perdi tempo a leggere un blog scritto e letto da 4 gatti? Se fossimo un sindacato, a Sigonella saremmo il piu' numeroso; se fossimo un sindacato, presto saremmo i piu' numerosi anche nelle altre Basi.
      Purtroppo pero' un vulnus (leggi sopra per la spiegazione) lede il nostra liberta' di scegliere da chi farci rappresentare.
      Forse a te questo sta bene... a noi no.

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  9. Caro anonimo delle 17,03.
    Non ti preoccupare. Analizzeremo I benefici della sanita' integrativa a tempo debito. Come associazione dei lavoratori delle basi, ne parleremo ampiamente su questo blog. Metteremo a fuoco anche quelle condizioni scritte in piccolo, che spesso si sottovalutano, e quantificheremo i benefici per i lavoratori. Usando una tua frase “ lo vedremo quando andrà in regime”. In merito alla tua osservazione sulla LIBU, mi rendo conto che il disagio di una intera categoria di lavoratori, raccontato attraverso questo blog, continua a infastidire “i soliti ignoti”. Ti ricordo che le nostre azioni sono sotto gli occhi di tutti , così come il nostro impegno quotidiano, volto al raggiungimento della libertà di scelta sindacale, e al al punto in cui siamo arrivati (ti invito a rileggere i nostri post) la verità non può più essere nascosta dal fango che individui come te cercano ancora di buttarci addosso.

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  10. non rispondo in merito al fango e alla definizione di individuo, Invito invece ad una riflessione che da conferma a quanto ho riportato sopra. Le uniche considerazioni arrivate sono tutte direttamente della LIBU e soltanto di Sigonella, a proposito ma c'è qualche dirigente che è fuori da Sigonella o l'organizzazione ha rappresentanti solo li. Sarebbe interessante conoscere altri referenti di altre Basi per magari contattarli direttamente e con loro scambiare opinioni sulla stessa realtà.
    Buon lavoro

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    1. Collega(?),
      continui a confondere le persone che scrivono con le persone che leggono. Inoltre, tu sostieni che questo blog e' letto solo a Sigonella ma poi tu stesso dici di non essere di Sigonella!!?!?!! Una una contraddizione bella e buona! Falla tu questa riflessione...
      Certo che abbiamo dei punti di contatto LIBU nelle altre Basi... e alcuni sono anche molto attivi. Scrivici su libuliberi@gmail.com per maggiori dettagli.

      Per quanto riguarda il "fango", continuano ad arrivarci insulti ed offese personali indirizzate a persone specifiche, da individui nascosti dall'anonimato (da qui il "come te"). E' solo un'ipotesi, ma succede ogni volta che gli "amici" si trovano in difficolta' (qui e' davvero riferito a Sigonella). Con un congresso che si avvicina, sembrerebbe che anche i nodi stanno per arrivare al pettine. Comprendiamo dunque un certo nervosismo... ma non giustifichiamo la diffamazione.

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    2. ORA CAPISCO PERCHE` GIRANO COME I PAZZI A CERCARE DELEGHE!

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    3. ..E LE TROVANO PURE..... TANTE!

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    4. ...LA MADRE DEI FESSI E' SEMPRE INCINTA!

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    5. Chi firma una delega non è un "fesso" ma uno che crede nell'operato del sindacato e/o che crede che questo operato arriverà dopo la firma della sua delega. Ci sono lavoratori che firmano le deleghe nella speranza che il sindacato possa aiutarli a risolvere i propri problemi di reparto parlando con i manager e l'ufficio del personale. Per quanto siamo purtroppo convinti che molti di questi ripongano male la loro fiducia (vista la qualità dei nostri RSA), a volte consigliamo noi stessi di delegare uno dei due sindacati ammessi in Base, in quanto al momento i soli titolati a trattare col datore di lavoro. La situazione cambierà, però evitiamo di offendere i lavoratori!

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    6. Credo che col commento precedente abbiamo del tutto chiarito che, per noi, l'associazione LIBU viene dopo e non prima le esigenze dei lavoratori. Ci piacerebbe che i nostri RSA la pensassero allo stesso nodo... perché il loro lavoro non si evince dal numero di deleghe ma dalle istanze che riescono a risolvere!
      Da noi funziona tutto al contrario: invece di operare bene e dunque ricevere deleghe, si cercano le deleghe con la promessa di operare bene. Non è così che dovrebbe funzionare!
      Comunque sia, la rabbia stizzita dell'anonimo delle 18:30, fa intuire che le cose stiano andando diversamente.... e il congresso si avvicina...

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