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mercoledì 26 marzo 2014

Comunicazione di servizio #5

Amici,
credevamo che le 4 piccole regole di censura fossero sufficienti per il buonsenso comune: ci sbagliavamo! Siamo costretti a dover aggiungere una quinta tipologia di commenti censurabili, che credevamo superfluo dover elencare: "Argomenti non inerenti ai lavoratori Italiani delle Basi USA". Quindi, ricapitolando, saranno censurate le seguenti tipologie di commenti:
1. Diffamazioni, calunnie e fango di ogni genere;
2. Fatti palesemente falsi, mistificati e tendenziosi;
3. Polemiche artificiose, ripetute, provocatorie e sprezzanti;
4. Volgarità, scurrilità ed esplicite offese personali;
5. Argomenti non inerenti ai lavoratori Italiani delle Basi USA.
Per ulteriori informazioni e specifici dettagli, scriveteci pure su libuliberi@gmail.com.

LIBU LIBERI

lunedì 17 marzo 2014

Le 3 Scimmiette

Giancarlo, 
ti scrivo per condividere con te il mio rammarico e la mia costernazione per un errore madornale in cui sono incappato e di cui mi vergogno, facendo ammenda con me stesso e con i colleghi di Sigonella e in particolare con gli iscritti alla LIBU. 
Ho pensato, ingenuamente, che bastava inviarti una lettera a nome di centinaia di colleghi che si sono costituiti in un’Associazione di lavoratori (LIBU - Lavoratori Italiani Basi Usa) di cui io mi onoro di esserne il Presidente, offrendoti collaborazione e appoggio nei riguardi di un’azione che ci sembrava giusta e finalmente condivisa, per spingerti ad aprire una porta per una possibile futura collaborazione fondata su nuove proposte e reali intenzioni di cambiamento. Ho pensato che tu eri quella persona per la quale, ti ricordo, quando ero coordinatore della UILTUCS per Sigonella, e tu non stavi attraversando un bel periodo con la segreteria Nazionale, ho speso una mattinata al telefono con il Segretario Nazionale della UILTUCS, minacciandolo che, se ti avessero rimosso dal coordinamento nazionale, Sigonella (che era allora in grande crescita sindacale) sarebbe uscita fuori dal coordinamento stesso. La stessa persona che, sempre io, ho voluto fortemente a Sigonella, dopo l’ennesima lite con il Segretario Nazionale, a parlare in assemblea con i colleghi, presentandoti a loro come il meglio che la struttura sindacale metteva a disposizione, sia come preparazione sindacale che come esperienza. 
Perché ho fatto tutto questo? Perché ti credevo diverso. Perché nel mio immaginario avevo creato una persona che non sei tu. Perché ti pensavo e ti vedevo fuori da quello squallore che aleggia nelle segreterie sindacali, fatto da logiche politiche e spartizioni di cariche e privilegi, dove tutti fanno finta di avere un compito e di saperlo gestire ma che in realtà è soltanto il pretesto per restare attaccati alla sedia proteggendo, in realtà, solo il proprio orticello e la propria carica. Scusami l’errore è tutto mio e me ne rammarico, non posso pretendere che tu sia ciò che non puoi essere, ero io che probabilmente avevo bisogno di vedere in qualcuno dei nazionali una figura di spessore che potesse insegnarmi qualcosa sia sindacalmente che moralmente. E la lettera che ti ho inviato era sull’onda di questo equivoco, ma il tuo silenzio mi ha fatto riflettere su certi comportamenti passati e mi ha fatto chiudere il cerchio, realizzando che, fin dall’inizio, avevo scommesso sulla persona sbagliata, come sbagliata era la struttura in cui mi trovavo. 
Già, il tuo silenzio! Molto eloquente e assolutamente inequivocabile. È lo stesso silenzio di un coordinamento Nazionale, di cui tu sei da parecchi anni uno dei due Coordinatori, che è stato in questi ultimi anni pressoché inesistente, se non nelle inutili partenze per inutili riunioni, nell’uso delle ore sindacali, nei rimborsi, e in altri pseudo-privilegi ai quali nessuno di voi vuole rinunciare. È lo stesso silenzio che ci ha regalato la vergogna di un contratto firmato dopo anni di aspettative e di lavoro certosino dei direttivi locali per cambiare articoli e vuoti di regole presenti in un contratto capestro, che avete ulteriormente avallato, tradendo le aspettative di migliaia di lavoratori, e portando a casa ciò che a voi veramente premeva: la Sanità integrativa! (È strano che i soldi per questo si siano trovati, ma per tutto ciò che poteva portare reali migliorie economiche alla categoria, neanche a parlarne. Molto strano!). È lo stesso silenzio che vi ha fatto accettare lungaggini, rifiuti, trent’anni di lavoro sull’Inquadramento Unico bistrattati e ignorati, licenziamenti decisi unilateralmente senza coinvolgimento di chi dovrebbe rappresentare i lavoratori. E per ultimo, lo stesso silenzio che vi ha fatto riunire qui a Catania qualche settimana fa, in gran segreto (nessuno a Sigonella era a conoscenza di questo incontro, questo fa capire di che livello sia il vostro grado di informazione nei riguardi dei vostri iscritti) e che vi ha fatto accettare un aumento salariale dell’1%, e guarda un po’, un altro aumento per la Sanità Integrativa. Giancarlo, ma pensi anche tu che è giusto prendere in giro una categoria di lavoratori in questo modo? Pensi davvero che nessuno ha capito che la Sanità Integrativa è stata una merce di scambio? 
Siamo stanchi, stanchi dei vostri silenzi, delle vostre alzate di spalle, delle frasi tipo: iscrivetevi al sindacato perché fra poco vi licenziano...stiamo zitti perché siamo fortunati ad avere un lavoro....avete problemi? Non possiamo fare nulla, rivolgetevi ad un avvocato.... Siamo stanchi del vostro ritenervi intoccabili, lontani da critiche e giudizi, di questo vostro becero identificarvi con il sindacato: chi critica voi attacca il sindacato stesso. Ma dove è scritto che voi siete il sindacato? 
Il sindacato siamo noi lavoratori! E a proposito, siete sicuri che state rappresentando (si fa per dire) la maggioranza dei lavoratori italiani delle basi USA? Io qualche dubbio lo avrei, contiamo gli iscritti? Come Associazione, intendiamo chiarire, possibilmente nelle sedi adatte, questo dubbio che riguarda il principio basilare della democrazia: se tu firmi un contratto che riguarda migliaia di lavoratori in tutta Italia presumo che tu rappresenti la maggioranza dei lavoratori altrimenti quello che firmi è illeggittimo, non pensi? Scusami Giancarlo, forse sto abusando troppo del tuo preziosissimo tempo, chiudo qui le comunicazioni, e ne escludo possibili future. La nostra Associazione riterrà possibile un dialogo con le (indispensabili) rappresentanze sindacali, quando tutti voi farete un favore a noi lavoratori delle Basi e a tutti quelli che credono veramente nel Sindacato e nella Democrazia: abolire l’articolo 2 del Contratto e passare alle RSU. Fatevi eleggere dai colleghi se pensate di essere nel giusto, e dateci la libertà di decidere chi ci deve rappresentare! 
Sul mobile di camera mia ho tre statuette che ho messo li per ricordare la mia passata esperienza di Coordinamento Nazionale. Sono tre scimmiette: una non vede, l’altra non sente...l’ultima non parla... Le 3 scimmiette


Rosario Pellegrino
Presidente Associazione LIBU