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lunedì 17 marzo 2014

Le 3 Scimmiette

Giancarlo, 
ti scrivo per condividere con te il mio rammarico e la mia costernazione per un errore madornale in cui sono incappato e di cui mi vergogno, facendo ammenda con me stesso e con i colleghi di Sigonella e in particolare con gli iscritti alla LIBU. 
Ho pensato, ingenuamente, che bastava inviarti una lettera a nome di centinaia di colleghi che si sono costituiti in un’Associazione di lavoratori (LIBU - Lavoratori Italiani Basi Usa) di cui io mi onoro di esserne il Presidente, offrendoti collaborazione e appoggio nei riguardi di un’azione che ci sembrava giusta e finalmente condivisa, per spingerti ad aprire una porta per una possibile futura collaborazione fondata su nuove proposte e reali intenzioni di cambiamento. Ho pensato che tu eri quella persona per la quale, ti ricordo, quando ero coordinatore della UILTUCS per Sigonella, e tu non stavi attraversando un bel periodo con la segreteria Nazionale, ho speso una mattinata al telefono con il Segretario Nazionale della UILTUCS, minacciandolo che, se ti avessero rimosso dal coordinamento nazionale, Sigonella (che era allora in grande crescita sindacale) sarebbe uscita fuori dal coordinamento stesso. La stessa persona che, sempre io, ho voluto fortemente a Sigonella, dopo l’ennesima lite con il Segretario Nazionale, a parlare in assemblea con i colleghi, presentandoti a loro come il meglio che la struttura sindacale metteva a disposizione, sia come preparazione sindacale che come esperienza. 
Perché ho fatto tutto questo? Perché ti credevo diverso. Perché nel mio immaginario avevo creato una persona che non sei tu. Perché ti pensavo e ti vedevo fuori da quello squallore che aleggia nelle segreterie sindacali, fatto da logiche politiche e spartizioni di cariche e privilegi, dove tutti fanno finta di avere un compito e di saperlo gestire ma che in realtà è soltanto il pretesto per restare attaccati alla sedia proteggendo, in realtà, solo il proprio orticello e la propria carica. Scusami l’errore è tutto mio e me ne rammarico, non posso pretendere che tu sia ciò che non puoi essere, ero io che probabilmente avevo bisogno di vedere in qualcuno dei nazionali una figura di spessore che potesse insegnarmi qualcosa sia sindacalmente che moralmente. E la lettera che ti ho inviato era sull’onda di questo equivoco, ma il tuo silenzio mi ha fatto riflettere su certi comportamenti passati e mi ha fatto chiudere il cerchio, realizzando che, fin dall’inizio, avevo scommesso sulla persona sbagliata, come sbagliata era la struttura in cui mi trovavo. 
Già, il tuo silenzio! Molto eloquente e assolutamente inequivocabile. È lo stesso silenzio di un coordinamento Nazionale, di cui tu sei da parecchi anni uno dei due Coordinatori, che è stato in questi ultimi anni pressoché inesistente, se non nelle inutili partenze per inutili riunioni, nell’uso delle ore sindacali, nei rimborsi, e in altri pseudo-privilegi ai quali nessuno di voi vuole rinunciare. È lo stesso silenzio che ci ha regalato la vergogna di un contratto firmato dopo anni di aspettative e di lavoro certosino dei direttivi locali per cambiare articoli e vuoti di regole presenti in un contratto capestro, che avete ulteriormente avallato, tradendo le aspettative di migliaia di lavoratori, e portando a casa ciò che a voi veramente premeva: la Sanità integrativa! (È strano che i soldi per questo si siano trovati, ma per tutto ciò che poteva portare reali migliorie economiche alla categoria, neanche a parlarne. Molto strano!). È lo stesso silenzio che vi ha fatto accettare lungaggini, rifiuti, trent’anni di lavoro sull’Inquadramento Unico bistrattati e ignorati, licenziamenti decisi unilateralmente senza coinvolgimento di chi dovrebbe rappresentare i lavoratori. E per ultimo, lo stesso silenzio che vi ha fatto riunire qui a Catania qualche settimana fa, in gran segreto (nessuno a Sigonella era a conoscenza di questo incontro, questo fa capire di che livello sia il vostro grado di informazione nei riguardi dei vostri iscritti) e che vi ha fatto accettare un aumento salariale dell’1%, e guarda un po’, un altro aumento per la Sanità Integrativa. Giancarlo, ma pensi anche tu che è giusto prendere in giro una categoria di lavoratori in questo modo? Pensi davvero che nessuno ha capito che la Sanità Integrativa è stata una merce di scambio? 
Siamo stanchi, stanchi dei vostri silenzi, delle vostre alzate di spalle, delle frasi tipo: iscrivetevi al sindacato perché fra poco vi licenziano...stiamo zitti perché siamo fortunati ad avere un lavoro....avete problemi? Non possiamo fare nulla, rivolgetevi ad un avvocato.... Siamo stanchi del vostro ritenervi intoccabili, lontani da critiche e giudizi, di questo vostro becero identificarvi con il sindacato: chi critica voi attacca il sindacato stesso. Ma dove è scritto che voi siete il sindacato? 
Il sindacato siamo noi lavoratori! E a proposito, siete sicuri che state rappresentando (si fa per dire) la maggioranza dei lavoratori italiani delle basi USA? Io qualche dubbio lo avrei, contiamo gli iscritti? Come Associazione, intendiamo chiarire, possibilmente nelle sedi adatte, questo dubbio che riguarda il principio basilare della democrazia: se tu firmi un contratto che riguarda migliaia di lavoratori in tutta Italia presumo che tu rappresenti la maggioranza dei lavoratori altrimenti quello che firmi è illeggittimo, non pensi? Scusami Giancarlo, forse sto abusando troppo del tuo preziosissimo tempo, chiudo qui le comunicazioni, e ne escludo possibili future. La nostra Associazione riterrà possibile un dialogo con le (indispensabili) rappresentanze sindacali, quando tutti voi farete un favore a noi lavoratori delle Basi e a tutti quelli che credono veramente nel Sindacato e nella Democrazia: abolire l’articolo 2 del Contratto e passare alle RSU. Fatevi eleggere dai colleghi se pensate di essere nel giusto, e dateci la libertà di decidere chi ci deve rappresentare! 
Sul mobile di camera mia ho tre statuette che ho messo li per ricordare la mia passata esperienza di Coordinamento Nazionale. Sono tre scimmiette: una non vede, l’altra non sente...l’ultima non parla... Le 3 scimmiette


Rosario Pellegrino
Presidente Associazione LIBU

27 commenti:

  1. Bella lettera. Rosario e' sempre molto incisivo nelle sue argomentazioni.
    Poi, le tre scimmiette... troppo forte!!!!

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  2. In effetti Saro ha fatto notare una cosa che non avevo pensato.
    Possono firmare se non rappresentano la maggioranza?
    Ma si puo' accertare questa cosa? fatelo, che non resti in aria.

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    1. Questi non risponderanno mai e poi mai! Forse qualche scagnozzo al soldo inveira' come e' gia' successo in passato, ma i sindacalisti, quelli, non verranno mai nel blog a dire la loro semplicemente perche' non ne sarebbero all'altezza! Ignorateli si stanno estinguendo nell'ombra dell'indifferenza piu' totale! IGNORATELI!

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    2. Collega, hanno già risposto: vedi sotto...

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    3. Collega delle 11:05,
      noi NON lasciamo MAI le cose in aria: ma possiamo migliorare! Se vuoi darci anche il tuo aiuto, scrivici su libuliberi@gmail.com.
      Secondo i nuovi accordi interconfederali tra CGIL, CISL e UIL, se non c'è la RSU (e noi, purtroppo, non l'abbiamo) ed i sindacati firmatari non arrivano a rappresentare il 50% della forza lavoro, allora sarebbe necessario indire un referendum tra i lavoratori per validare un nuovo contratto.
      Ora, sappiamo bene come FISASCAT e UIL-TuCS all'occorrenza si infischino altamente di questi accordi, bisogna comunque capire se e quali siano i margini per poter impugnare questo contratto.

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  3. Saro,
    condivido in pieno quello che hai scritto a Giancarlo Guidi, e sono sicura che continuera` ad ignorarti (o ignorarci). Il sindacato a Sigonella rispecchia il resto del nostro paese : chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare, pensa solo ai propri interessi e noi ne paghiamo le conseguenze.
    Spero solo che si possa dimostrare che le sigle sindacali presenti a Sigonella non ci rappresentano piu` e quindi non hanno il diritto di firmare il rinnovo del contratto a nome nostro.

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  4. Cari amici,
    ieri sera il Segretario Nazionale UIL-TuCS, Emilio Fargnoli, rispondeva come segue alla lettera aperta di Rosario Pellegrino:
    "
    Caro Saro, dopo tanto tempo che non ci sentiamo ho deciso di scriverti e di
    ammettere che ho UN PRIVILEGIO.
    Non ho tempo per fare demagogia on line perché ho il grande privilegio di
    rappresentare i lavoratori basi usa e la uiltucs. Ciò per me è motivo di
    orgoglio, e grande responsabilità quando sono al tavolo di trattativa con
    il JCPC perché l'unico interesse che perseguo è quello di rappresentare al
    meglio chi ha fiducia nella UILTuCS.

    "

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    1. CHE FACCIA TOSTA !!!!

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    2. Rosario Pellegrino19 marzo 2014 14:28

      Caro Emilio.
      Dopo tanto tempo che non ci sentiamo decido infine di risponderti, e di ammettere che anch'io ho un PRIVILEGIO, quello di poter dire sempre quello che penso.
      La tua risposta, oltre ad essere scontata e demagogica, e' la classica risposta di chi invece ha un copione da osservare e non e' piu' libero di dialogare o argomentare le proprie posizioni. Non tocchi neanche un punto della lettera che necessiterebbe approfondimenti e chiarimenti, tipo: il vergognoso rinnovo di Contratto, l'imposizione della Sanita' Integrativa, l'inquadramento unico, e cosi' via. Parli soltanto di "orgoglio", "responsabilita'", "privilegio di rappresentare I lavoratori delle Basi USA". Che paroloni! Questa enfasi riservala a chi non Vi conosce! Con me, e con tantissimi dei miei colleghi, non attacca piu'.
      Emilio, ho sulle spalle piu' di trent'anni di attivita' sindacale in prima linea, non certo dietro scrivanie, e come te, dirigenti, segretari nazionali ne ho conosciuti tanti. E tu pensi che mi impressioni parlando di orgoglio o di privilegio nel rappresentare?
      Mestieranti siete. Fare I sindacalisti e' il Vostro lavoro, ben remunerato, certo, di alta responsabilita', ma pur sempre un mestiere. I paroloni, gli ideali, quelli lasciali a chi in questo momento storico soffre e lotta, in silenzio, giorno dopo giorno, per costruire un futuro migliore, senza lavoro, o sfruttato da padroni senza scrupoli, con il benestare di tutti, con il silenzio di TUTTI!
      Lasciamo perdere, per adesso, gli ideali quelli si sono persi fra Enti vari, gettoni di presenza, Associazioni, rimborsi, Societa', Presidenze varie, Partenze, voli aerei, alberghi, ristoranti etc.....`. Tu dici di rappresentare al meglio chi ha fiducia nella UILTUCS? Spiega allora perche' questa fiducia nella UILTUCS e nella vostra consorella viene sempre meno. Io credo, invece, che tu non abbiai neanche la piu' pallida idea di quello che passa per la testa all'ultimo dei lavoratori di Sigonella, o di Napoli o di Vicenza.
      Siamo tutti personaggi, come diceva Pirandello, personaggi in cerca d'autore, e ognuno di noi fa la sua parte, segue il suo copione, solo che alcuni cercano di parlare in assoluta liberta', altri hanno bisogno del testo scritto, di una divisa, di una bandiera da sventolare Parliamo di fatti: cosa hai fatto per migliorare la condizione della nostra cattegoria? Venite, tu e gli altri del Coordinamento, a dircelo nelle assemblee a spiegarci perche', secondo voi, rappresentate al meglio chi ha fiducia nel sindacato. Questo sarebbe fare sindacato sul serio, il resto e' mero silenzio, un'assente presenza!

      Rosario Pellegrino

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  5. Hai ragione Saro, l'errore è tutto tuo. E non è neanche l'unico.

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    1. Saverio Bruno19 marzo 2014 14:20

      Hai ragione: non è l'unico... ad aver commesso errori, però è l'unico ad ammetterlo. Inoltre, Saro avrà forse sbagliato nel non saper riconoscere (per tempo) chi aveva davanti, altri invece hanno sbagliato e continuano a sbagliare nei confronti dei lavoratori... e non chiedono scusa!

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  6. .. dateci la libertà di decidere chi ci deve rappresentare.
    siamo tanti ad avere questa opinione Saro e, son convinta che il numero aumenta di giorno in giorno.
    Mary Cosentino

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  7. Ho scritto da privato al Fatto Quotidiano, alle redazioni di Report, Piazza Pulita, Servizio Pubblico, Ballaro', Presa Diretta ed un altro paio che nemmeno mi ricordo piu', denunciando tutto quello che c'e' da denunciare compreso la mancanza di liberta' sindacale sulle basi Americane in Italia... Vediamo che succede! Se mi chiamano conto di avere quanto meno il supporto dei rappresentanti della LIBU.

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    1. Ovvio!
      Perche' non ci scrivi su libuliberi@gmail.com?

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    2. Collega potevi scrivere pure a "Chi l'ha visto"......la grande CGL!

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    3. Si scrive CGIL, con la "I"; è di gran lunga il più grande Sindacato Italiano: da solo più grande di CISL e UIL messe insieme.

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    4. PS Per inciso, anche la FILCAMS, da sola, è più grande di FISASCAT e UIL-TuCS messe insieme.

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    5. Io sono quello che si è dimenticato di scrivere a "Chi l'ha visto", mi compiaccio con questo gran pezzo di umorista per l'elevato tasso di simpatia che ha saputo regalarci con il suo commento. Gia', ci sono tante altre trasmissioni televisive che potevano ospitarci e non lo hanno ancora fatto. In futuro, mi propongo di prendere seriamente in considerazione i suggerimenti di tutti quei gran pezzi di umoristi come te per arricchire i nostri tentativi nel difendere i diritti di tutti i lavoratori compresi quei gran pezzi di umoristi come te!

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  8. c'è una cosa però che non capisco. perchè saro si ostina a scrivere al coordinatore ed al segretsrio della uiltucs e non pure a quelli della fisascat. cioè cosa è che lo lega ancora alla uiltucs?
    cioè se questi ormai non lo considerano perchè non scrivere pure a quegli altri?
    e poi se sta puntanto tutto sulla scommessa cgil a che serve ancora parlare con gli altri due sindacati?
    io ho una mia oplinione che secondo me vuole ............... no è meglio che non la dico.
    Buona sera

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    1. Collega,
      va bene che diamo voce a tutti però, sinceramente, preferiremmo che leggiate prima di scrivere, altrimenti perdiamo tutti solo tempo.
      Di nuovo: Rosario Pellegrino ha scritto alla sola UIL-TuCS perché Giancarlo Guidi, coordinatore Basi USA per la UIL-TuCS, ha scritto una lettera a Letta e Bonino. È tutto nel blog, basta leggere. Stai sereno che, quando il coordinatore FISASCAT farà un qualcosa che riterremo meritevole di un nostro interesse, allora scriveremo anche a lui (o lei).

      PS hai fatto bene a "non dirlo"... quando sui scrivono scempiaggini, sarebbe doveroso firmarsi e non restare dietro l'ombra dell'anonimato.

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    2. Quando i buoni suggerimenti dei nostri "amici" vengono alla luce (o cominciano a galleggiare...) vale sempre la pena mostrarne il contenuto a tutti. Così tutti capiscono che chi si avvale di questo blog per dire idiozie ne rimane poi vittima lui/lei stessa!

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  9. purtroppo cari amici a Sigonella si continua ad aspettare che qualcuno faccia qualcosa senza pero' pensare a cio' che ognuno di noi potrebbe fare,ci sono tantissimi colleghi che non sono per nulla contenti dei sindacati e dei sindacalisti che ci ritroviamo pero' continuano a restare iscritti per......boh non lo sanno neppure loro, forse per abitudine.
    tutto cio che ha scritto Saro e' vero ma ovviamente ognuno e libero di credere o meno,ho conosciuto anche io EMILIO FARGNOLI e credetemi non gli darei da gestire neanche un gregge di pecore eppure si trova li ...in alto, a trattare per (NOI)
    dall'alto della sua esperienza.
    Cari amici sigonelliani quando vi mettiamo al corrente di certi fatti o situazioni o avvenimenti non c'e ' dietro nessun interesse personale o voglia di vendetta ma soltanto la volontà di cambiare la nostra situazione in qualcosa di meglio.
    meditate gente.
    MAX

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    1. Noi eravamo presenti quando nel teatro della base di Napoli hanno festeggiato il rinnovo del contratto con torta e champagne! Il signor Fargnoli e la signora Raso, a parte i salamelecchi di rito, hanno abbracciato e baciato la rappresentante del JCPC con la quale avevano avuto la fortuna di stipulare i dettagli, a favore del sindacato, del "nuovo" contratto! Una bella scenetta davvero... Andatevene a casa vostra e non prendete in giro i lavoratori, basta con questa dittatura del sindacato inutile!

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  10. Vi siete accertati se la firma del Contratto e' legittima?
    Rappresentano loro la maggioranza dei dipendenti ? e se no, potevano firmare il contratto? Io credo di no. Queste sono le azioni da intraprendere. Lo fate o no?
    O siete anche Voi parla, parla, parla.....

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    1. Collega,
      ti sei mai chiesto/a se la colpa della nostra situazione attuale, il fatto che per anni sia stata negata la libertà di scelta a quale sindacato aderire, non sia magari anche un po' tua?
      Noi siamo lavoratori, persone esattamente come te: non abbiamo più soldi, non abbiamo più tempo e, sicuramente, non abbiamo più privilegi di te. Però, a differenza tua, crediamo di dover impegnarci in prima persona, invece di puntare il ditino e pretendere che altri facciano quello che noi non abbiamo il coraggio di fare! Perché è facile accusare e giudicare gli altri attraverso un messaggio anonimo!
      Pensaci... e se ti venisse in testa di rimboccarti le maniche e smetterla con la polemica sterile (nonché inutile e compiacente), scrivici su libuliberi@gmail.com .

      Per quanto riguarda la tua domanda, noi avevamo già risposto (bastava leggere): la regola dal 50% fa parte di un accordo firmato tra CGIL, CISL e UIL (e presto anche dalle organizzazioni di categoria), insieme al divieto di firmare accordi separatamente e a pretendere una rappresentanza minima del 5%. Se in un'azienza con RSA (quindi senza la RSU), i sindacati firmano un accordo pur rappresentando meno del 50% della forza lavoro, allora si dovrà procedere a referendum tra i lavoratori.
      Comunque sia, FISASCAT e UIL-TuCS hanno già infranto questo accordo quando hanno firmato separatamente (senza la CGIL) il nostro Contratto di lavoro (CCNL o COE)! Questo è chiaramente affermato nella lettera inviata da Camusso e Martini a Bonanni, Angeletti, Raineri e Boco. Anche qui: bastava leggere.
      Purtroppo, ripetiamo che tutto questo ha a che fare con regolamenti e non con la legge Italiana. Con molta probabilità non si potrà impugnare la firma del contratto ma il fatto che i lavoratori della nostra categoria non hanno il diritto di iscriversi alla CGIL (perché questo, invece, a nostro parere lede le disposizioni della legge 300 del 1970: lo Statuto dei Lavoratori).

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    2. Caro Saro, senza alcuna volontà di offendere, ma hai dovuto percorrere 30 anni di sindacato per accorgerti dell'art.2 che esiste almeno dal rinnovo del 1993 e cioè oltre 20 anni.

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    3. Se un "divorzio" riesce a far aprire gli occhi sulla realta' ben venga... Ricordate che chi conosce meglio il "male" e' chi ci ha convissuto per lungo tempo e conosce i suoi limiti per poterlo sconfiggere! O no?

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