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martedì 8 aprile 2014

14 anni!

Immaginate un giorno: siete improvvisamente licenziati! 
Immaginate di non capire bene cosa succeda, di protestare e di iniziare una battaglia legale perché vi sentite sopraffatti dall'ingiustizia! Immaginate la forza, la perseveranza e la pazienza necessari per percorrere anni e anni in tribunale: primo grado, secondo grado e cassazione. Immaginate che, nel frattempo, molti tra amici e colleghi si sono dileguati e nascosti dietro i "se lo merita", "tanto non torna più", "è colpa sua"... Immaginate lo sconforto, la voglia di lasciar perdere, di abbandonare: perché è dura, molto molto dura arrivare fino in fondo! Immaginate però di continuare, nonostante tutto, e di arrivare alla fine di un lungo tunnel; immaginate di vedere finalmente la luce: nel frattempo sono trascorsi 14 anni!

Lo scorso marzo, forse per la prima volta nella storia delle Basi USA in Italia, la cassazione decreta il reintegro di un lavoratore del NEX (i negozi) di Sigonella. Il licenziamento, avvenuto per un presunto illecito nella timbratura del cartellino, è invece ritenuto inconsistente dai giudici, che stabiliscono il reintegro retroattivo del lavoratore. È una vittoria piena! Forse per la prima volta (siamo incerti sui contorni di un altro caso a Camp Darby) viene applicato l'articolo 18 alla nostra categoria su un lavoratore licenziato INGIUSTAMENTE (adesso possiamo scriverlo) 14 anni fa. 
Noi, che abbiamo più volte parlato con questo lavoratore, adesso attendiamo con interesse e fiducia lo sviluppo di questa sentenza: come e quali saranno le procedure operative per portare alla risoluzione di quello che sembra un caso emblematico di una categoria atipica che lavora per un datore atipico, con un contratto atipico, all'interno di strutture decisamente atipiche, nel nostro territorio nazionale? Chi si occuperà di questa faccenda? Chi farà da tramite tra il lavoratore ed il datore di lavoro? 
14 anni sono tanti, tantissimi. Auspichiamo che questa brutta storia si chiuda quanto prima, così che il nostro collega possa finalmente lasciarsi tutto alle spalle e "svegliarsi" nel primo giorno... del resto della sua vita. 
Vi terremo informati.
P.S.
Per ovvie ragioni di privacy, eviteremo di pubblicare qualsiasi commento che entri nello specifico e/o nel merito di una sentenza già passata in giudicato e, dunque, non discutibile.