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lunedì 30 giugno 2014

AAA diritto cercasi

Cari amici,
avevamo promesso di tenerVi informati sulle vicende narrate nel nostro articolo "14 anni" al cui sfortunato protagonista, il nostro amico Carmelo Cocuzza, il giornale La Sicilia dedica un lungo articolo che potrete leggere per intero cliccando qui.

La faccenda occorsa a Cocuzza, che alcuni potrebbero erroneamente liquidare come di poca importanza, riguarda invece tutti noi, l'intera categoria dei lavoratori Italiani delle Basi USA. Sinceramente, il merito degli avvenimenti è ormai poco importante: c'è stata una sentenza DEFINITIVA... e questo è tutto quello che ci dovrebbe interessare! Noi siamo attenti ad altro: se il comando dovesse semplicemente decidere di ignorare la sentenza, sarebbe la conferma del fatto che il nostro datore di lavoro è al di sopra della legge Italiana e che non si potrebbe fare mai più (e per nessuno) alcun tipo di rimostranza perché, l'organizzazione per la quale lavoriamo, sarebbe in grado di disporre di noi a proprio piacimento, infischiandosene di giudici, leggi e accordi vari. A questo punto, non avrebbe neppure alcun senso continuare a dare la propria delega ad un sindacato, qualsiasi sindacato, perché il nostro datore di lavoro potrebbe comunque fare e disfare unilateralmente qualsiasi accordo e/o concessione, rendendo qualsiasi trattativa assolutamente inutile (tranne per chi va a mangiare a spese nostre, si intende). Qualsiasi mancato impegno sarebbe semplicemente non perseguibile o, quanto meno, solo un modo per perdere tanti anni dietro a qualcosa che non porterebbe ad alcun risultato.
Proprio per questo, per la grandissima importanza che ricopre questa faccenda, ci chiediamo (ma neanche tanto) come mai la rappresentanza sindacale interpellata da Cocuzza continui a fare poco o nulla, invece di intraprendere azioni forti, che coinvolgano una categoria che, come spiegato sopra, ha tutto l'interesse che questa sentenza venga rispettata! Sarebbe il momento di mostrare un po' grinta, la stessa grinta che, finora, abbiamo visto solo quando si trattava di discutere di sanità e previdenza integrativa. 

Concludiamo questo articolo augurando a tutti coloro che hanno mostrato spregio e  scherno per quanto avvenuto a Carmelo Cocuzza, di poter vivere la stessa "avventura" e vedere poi come la penseranno tra 14 anni.

PS No, non è vero, non riusciamo ad augurare il male a nessuno... neanche a chi se lo meriterebbe.

10 commenti:

  1. Buongiorno
    ovviamente sono solidale con il Collega, però mi chiedo visto che CISL e UIL nulla fanno, perché non interviene la CGIL dimostrando così di essere diversa. Smuovere le nostre Istituzioni è la strada per cercare delle soluzioni, io non credo che Prefettura e Comando locale hanno le capacità per dare una svolta alla situazione, queste sono cose che vanno trattate a livello di Ambasciata.
    Un in bocca al lupo al Collega.

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    Risposte
    1. Mi permetto di informarti che la CGIL non è un sindacato riconosciuto dagli americani (nonostante esso sia un sindacato confederale, cosa assurda). Invece di ragionare in questi termini perchè non proviamo a riflettere per una volta, visto che "per le notizie che mi arrivano non stanno facendo nulla" in merito al caso Cocuzza diamoci una mossa non solo per il collega ma per noi stessi, perchè veramente mi chiedo e vi chiedo MA QUESTI (CISL / UIL) a cosa servono se ci stanno dimostrando da tempo di essete totalmente azzerati, ripeto TOTALMENTE AZZERATI e questa brutta storia è l'esempio più chiaro di qualunque altra cosa.
      Buona fortuna a tutti.
      ah un'altra cosa, Cisl e Uil fanno parte delle nostre Istituzioni

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    2. Egregio Collega
      per parlare con le nostre istituzioni non serve essere riconosciuti dagli Americani in particolar modo se si tratta di mancato rispetto di leggi e giustizia italiane, per istituzioni generalmente si intendono gli organismi dello stato, non credo che le OO.SS. possano essere considerate tali.
      Buon proseguimento.

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    3. Salve Collega
      Forse mi sono spiegato male, ovviamente non necessita l'approvazione degli Americani per parlare con le nostre Istituzioni. Quello che intendevo dire è che gli Americani non vogliono neanche parlare con la CGIL perchè non lo riconoscono come sindacato (cosa assurda). Per quanto riguarda le OO.SS. sarà che hai ragione, non possono essere considerate Istituzioni. Ma dimmi una cosa, nel caso in questione non sono proprio loro che dovrebbero occuparsene al 100% prima ancora delle Istituzioni?, e non dovrebbero essere loro a sollecitare le Istituzioni se il comando, uff. del personale no li vuole ricevere?, e poi come caspita si è arrivati a questo punto che sia l'uff. del personale che il comando neanche li ricevono?. Ma ti dico di più, non ci provano neanche per qualsiasi problema a chiedere incontri con i sopra citati uffici, la loro risposta è: "tanto non ci ricevono" Ho tutti gli elementi per dire: ma a cosa servono questi sindacati??? a prescindere del caso grave in questione e mi riferisco "il Caso Cocuzza)
      Buon Lavoro

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    4. In ogni caso bisognerebbe ricordare che Cocuzza ha delegato la UIL alla sua rappresentanza, non la CISL e non la CGIL. Tocca alla UIL prendere delle forti iniziative ed alla CISL di seguirle. La CGIL non è (al momento) riconosciuta dai Comandi ma neppure da CISL e UIL, che non hanno risposto all'appello della Camusso dell'anno scorso.
      Non si mescolino le carte per nascondere chi ha le vere responsabilità!

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    5. Ok, vi ringrazio dell'attenzione ma, permettetemi di dissentire. Io penso e ribadisco che se la CGIL vuole essere diversa deve agire in modo diverso. Nessuno impedisce al Collega Cocuzza di dare la delega alla CGIL visto che non è più dipendente e questa rivolgersi ai ministeri competenti per pretendere il rispetto della legge Italiana. E' la difesa di un diritto sancito da una sentenza che non può essere lasciato in mano ad un ex lavoratore che da solo rimbalza contro un muro di gomma.
      Con cordialità

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    6. Collega, forse sei un po' confuso: il sindacato nasce per rappresentare i lavoratori con il datore di lavoro, non con ministeri vari. Se poi il datore di lavoro non ottempera alla legge, allora il sindacato può adire la vie legali. In questo caso però, ti ricordo che una sentenza già c'è, per cui l'interesse di Cocuzza è quello di trovare chi interceda tra lui ed il datore di lavoro: ergo UILTuCS o FISASCAT.
      Non farci perdere tempo a volerci distrarre dai veri problemi. Grazie.

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    7. Forse il collega che vuole coinvolgere la CGIL, lo fa solo come tentativo di infangarla, vi ricordate la storia del lupo e l'agnello in riva al ruscello?
      Ecco, tipico di chi non ha argomenti ma molta fantasia.

      Salvatore F.

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  2. Cari amici, vi meravigliate ancora perche' forse non avete letto pagina 11 e 12 di questa istruzione:
    http://www.dtic.mil/whs/directives/corres/pdf/1400.25-V1231.pdf
    E' chiarissima "l'alta" considerazione che hanno delle nostre leggi...

    Andrea

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