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venerdì 1 agosto 2014

Firmo o non firmo?

Man mano che passano i giorni, aumentano le domande inerenti la nuova copertura della Sanità Integrativa per la nostra categoria. Più che sulla guida e sulle prestazioni (https://www.unisalute.it/assicurazione/supplementalhealth), a molti non è chiaro il ruolo di Assicassa (l'entità che eroga i rimborsi ma che decide anche le integrazioni) e le modalità di recesso. Inoltre, cosa determina esattamente il modulo di adesione? E cosa succede se non si firma entro il 31 Agosto? Si rinuncia ad usufruire del servizio? 
A noi la cosa sembra un po' più complessa: basta chiamare la UNISALUTE (invitiamo a farlo) per verificare che siamo già inseriti nei loro DataBase! Forse questo vuol dire che il nostro datore di lavoro contribuisce per tutti noi a priori dal modulo di adesione? Vuol dire che siamo comunque protetti? Vuol dire che quel modulo serve solo per poter erogare i rimborsi? E che oneri porta l'adesione all'associazione Assicassa che, all'articolo 11 del suo statuto, recita: "...Assicassa potrà richiedere ai soci ordinari e/o ai loro datori di lavoro una specifica ulteriore contribuzione diretta..."? L'articolo 67 del nostro CCNL impegna il datore di lavoro a pagare fino ad una cifra pari 100 euro: cosa succederà in caso di aumento dei costi della polizza?
Tutte domande a cui, ahimè, non possiamo dare risposta. Speriamo soltanto (ma neanche tanto) che da parte del datore di lavoro e sindacati vengano delle risposte prima che questo possa implicare qualche onere per il lavoratore. Qualcuno di noi adesso deciderà di firmare entro il 31 Agiosto, qualche altyro deciderà invece di aspettare: qualunque sia la scelta, fin quando non avremo risposte, sarà comunque un salto nel buio.

26 commenti:

  1. Qualche tempo addietro dei rappresentanti (forse un pò distratti) parlavano di 3 euro al mese da pagare apparte. 3 euro che dovevamo pagare noi. Anche io ho cercato questa ASSICASSA ed ho trovato lo statuto e il regolamento. Si legge chiarissimamente che le spese di gestione e le spese sanitarie sono diverse. Quando noi firmiamo che vogliamo aderire a ASSICASSA, noi accettiamo il loro statuto che dice che può chiederci ulteriori soldi e che questi verranno pagati direttamente dal datore: quindi ci verranno tolti direttamente dalla busta paga !!!
    Ora qui non vorrei che questi 3 euro sono già stabiliti e dovremo pagarli a sorpresa. Magari uno li paga anche, però mi sentirei preso in giro perché se la negano.

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    1. Per rispondere ad Anonimo01 agosto 2014 18:46, confermo quanto da lui espresso, infatti un "zelante" rappresentante sindacale ha tempestato di e-mail (uso improprio della rete della Navy) con questa proposta, ma ai tanti è parso che i €. 3,00 non andassero alla sanità ma ad un pseudo gestore (forse sindacale) e non previsto dall'accordo. facendo un piccolo calcolo 3 euro al mese moltiplicato per circa 1000 sono una bella cifretta... non so se questo "zelante" collega si è reso conto di un certo odore di illecito in quelle e-mail?

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    2. A proposito del "zelantentone" che manda e-mail è tornato alla carica proponendo una "assicurazione integrativa" anche per i famigliari a carico però con un'altra "ditta per la salute" e con qualche piccolo contribudo in danaro. Ragazzi, a me sembra di stare nell'azienda dove lavorava il famoso personaggio FANTOZZI, dove durante le ore di lavoro si vendevano biglietti della lotteria, cosmetici, non c'erano carte telefoniche ma ora ci sono pure quelle, assicurazioni auto, prodotti per la salute e qualsiasi genere di conforto.
      Speriamo in un nuovo "periodo" di attività seria e che veramente faccia gli interessi dei lavoratori.
      In attesa di un nuovo sindacato e nuove buone notizie auguro a tutti buone vacanze.

      Enzo

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  2. Ho visto il link dell'istituto di fisica nucleare e ho visto che pagano molto di più'. Com'e' possibile che con 100 euro noi abbiamo quello che altri pagano 300 euro? Mah...

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    1. Vero Anonimo01 agosto 2014 20:39, li paga però il datore di lavoro e nessuno chiede ulteriori 3 euro al mese.

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    2. Il contratto dice che il datore di lavoro paga fino a 100 euro l'anno, non 300. Inoltre, se questi 3 euro al mese si dovessero pagare sul serio e se a farlo fosse sempre il datore di lavoro, la sua contribuzione per la sanità integrativa scenderebbe a 64 euro l'anno. O no? A domande si aggiungono domande... quando arriveranno le risposte?

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  3. Cosa vi aspettavate da 2 sigle sindacali che da 10 anni ci svendono ci tolgono diritti, vi siete mai chiesti da chi è gestita (anche indirettamente ) ASSICASSA? Potevano darci l'aumento in busta paga, ma il sindacato ha optato per la sanità integrativa. Gli americani hanno detto che sborsavano 100 euro, dove andavano a loro non gliene fregava niente. Dove metterli lo ha deciso il sindacato. Meditate gente meditate...........................................

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  4. Ci hanno venduti, come al solito, ci hanno barattato al rinnovo del contratto, per ottenere una finta conquista per noi, e un sicuro vantaggio per loro.
    E noi continuiamo a far finta di non capire di non vedere, di credere che questi quattro imbecilli che girano per la base facciano sindacato. Ma quando ci sveglieremo? Meno male che almeno c'e' la LIBU, un luogo dove posso finalmente urlare tutta la mia indignazione! Non sparite, almeno voi, restate come siete, siete l'ultima spiaggia.

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    1. CONDIVIDO CON Anonimo05 agosto 2014 09:02
      Questi pseudo sindacalisti sono bravi solo a dire "Ciau 'bari, tutto apposto? No ti prioccupare ci pezu ju". Sono 20 anni che lavoro in base (e fortuna che come trattamento economico e sul lavoro non si sta male come in altri posti) e sono 20 anni che sento sempre le stesse battute da quelli che fanno sindacato stazionando al bar del 41mo Stormo o nei gazebo del Air Terminal. Sono 2 anni che non si fa un'assemblea e non sappiamo neanche chi sono i nostri rappresentanti, ora tirano fuori dal cilindro questo "coniglio" che si chiama "Sanità integrativa".
      Grazie LIBU che mi avete dato l'occasione di dire la mia e spero che qualche "stazionante" nei gazebo si faccia sentire.

      Antonino

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    2. Verissimo Antonino, verissimo quello che scrivi e verissimo che l'unica possibilità di fare sentire la nostra voce ce la da la LIBU. Infatti non ci sono più assemblee, se c'è qualche volantino sindacare è più auto pubblicità che informazione.

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  5. Antonino, sei GRANDE!
    Hai detto tutto quello che volevo dire io. GRAZIE!
    Oggi ho pensato di leggere un po di Libu per rendermi informato e oltre ad informarmi gli amici che scrivono in questo blog riescono anche a farmi ridere con le loro imitazioni "Ciau 'bari, tutto apposto? No ti prioccupare ci pezu ju". FORTISSIMO, Antonino è esattamente quello che mi sento dire da alcuni anni, sindacato da Bar dello Sport, con battute del cavolo e facili rassicurazioni.
    Maurizio M.

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  6. Condivido e apprezzo l'ironia dei colleghi, veramente appropriata riguardo a certi personaggi sindacali che gironzolano per la base. Detto ciò, noto nei miei colleghi di reparto una certa perplessità riguardo a questa storia della sanità, non voglio dire che suona di truffa ed infatti non lo dico ma sicuramente non è tanto chiara sia nella proposta che nel contenuto del link che ci è stato proposto da leggere. L'HRO dice che paga tutto la Navy e credo che lo dicano in buona fede, ma leggendo le pagine di "contratto" non specifica e non c'è cenno che la Navy si faccia garante dell'operazione. La scadenza è per il fine di Agosto, speriamo di avere chiarimenti e garanzie.
    Buone Ferie a tutti e ci rivediamo a Settembre, il 2 e non l'1 perché è Rest Day.

    Giovanni F. B.

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  7. Mi ripeto anche in questa pagina del blog.
    A proposito di Livorno e dintorni, noi di Vicenza stiamo valutando la cosa, siamo anche noi perplessi su questa "grande conquista". Vedremo.
    Firmo per parecchi colleghi,
    "Quelli di Vicenza"

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    1. Quelli di Vicenza, soprattutto la parte commerciale, hanno già firmato. Il sindacato per imboccarli per bene, il tempo lo ha trovato, ma per raccogliere lo sfacelo morale e fisico che si sta compiendo dentro certi posti in base da 1 anno, il tempo non lo trova mai. Ormai ci hanno tolto anche la dignità. Ma da noi sono occupati solo a far carriera, spartirsi le poltrone e prendere più cariche possibili. Dei lavoratori non ne vogliono neanche sentir parlare................

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  8. Quanti di coloro che hanno scritto sopra criticando, criticando, ......... sono iscritti al sindacato? Per poter criticare bisogna farne parte. In tutte le organizzazioni è sacrosanto mettere in discussione l'operato e gli operatori ma solo dall'interno. Troppo comodo pretendere risultati, benefici ..... a spese di coloro che pagano la tessera. Le riunioni, le strutture, i viaggi gli alberghi ecc. hanno dei costi che paghiamo noi iscritti con le tessere e gli altri ne godono senza spendere anzi con i soldi che dovrebbero pagare vanno al ristorante. Fatevi un esame di coscienza.

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    1. hai ragione preferisco far mangiare una pizza ai mie figli piuttosto che far fare le gitarelle ai vari "rappresentanti " ridendo e mangiando pesce con un buon calice di vino e fregandosene altamente di quello che potrebbe essere un'opportunità per discutere e cercare di risolvere i veri problemi dei lavatori.io non ci sto

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    2. Condivido con Anonimo20 agosto 2014 14:50.
      I famosi "viaggi sindacali" sono più gitarelle con pranzo e cena inclusa che vere missioni sociali.

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  9. Carissimo amico, ho letto il tuo accorato messaggio dove ci inviti a non criticare, se non iscritti al sindacato, l’operato dello stesso. Ho qualche riserva in merito alle tue parole in quanto, pare, questi sindacati hanno preso decisioni importanti sia per tutti I tuoi amici iscritti con la tessera che per tutti gli altri (noi) che, in base ai miseri risultati ottenuti nel corso del tempo, la loro tessera non hanno mai desiderato averla. Con la tua sensibilita’ avrai senza meno pensato che le conseguenze di accordi non esattamente chiari e potenziali richieste di danaro da parte dei tuoi amici & CO. potrebbero colpire tutti coloro che senza pensare firmano contratti o quant’altro. E allora, capisco il tuo timore pensando che con qualche tessera in meno gli amici degli amici potrebbero fare qualche viaggio in meno, magari mangiando in ristoranti di categoria inferiore, e ti capisco. Sono preoccupazioni che toccano il cuore.

    Andrea

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    1. Condivido con Andrea, tutte chiacchiere e distintivo, queste due sigle sindacali hanno dato dimostrazione di scarso "peso specifico" nel trattare con il datore di lavoro.

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  10. Non si può criticare i sindacati se non si è iscritti? Ma siamo fuori di testa?
    Due sindacati che hanno condizionato il futuro di una categoria intera fatta di iscritti e di non iscritti, non può essere criticato dai non iscritti?
    Io non ti critico se non mi rappresenti, ma se ti arroghi il diritto di rappresentare anche me e decidere per me, io ti critico...eccome!
    Il vero problema non è la critica dei non iscritti, ma il fatto che questi inetti abbiano ancora degli iscritti.

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  11. Temo che l’unico stimolo a confrontarci su questo blog sia il momento in cui qualche povero scemo provoca la stragrande maggioranza di noi scettici con parole a favore degli attuali sindacati. Temo che spendere parole inutili in tal senso non sia proficuo per I nostri obbiettivi e quelli della LIBU. Ogni qualvolta cio’ accade ci lasciamo trascinare in un contenzioso verbale che non porta da nessuna parte. E’ chiaro, stabilito, provato e riprovato che questi sindacati fanno gli interessi di chi sa’ chi, non certo dei lavoratori, quindi non parliamo piu’ di quanto loro siano inutili ma di quali iniziative efficaci si possono prendere per porre fine a questo problema. Le numerose azioni della LIBU hanno dato dei frutti, pertanto quello che accadra’ in futuro dovra’ essere coordinato con la LIBU per cercare di avere il maggior numero di consensi possibili. Il nostro datore di lavoro deve sapere che nell’ombra esiste un’altro interlocutore che e’ molto piu’ rappresentativo degli attuali sindacati.

    Andrea

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    1. "Le numerose azioni della LIBU hanno dato dei frutti" Andrea con tutto il rispetto, ma di cosa parli. Che fine hanno fatto la CGIL con le sue conferenze, le interpellanze: nulla, non si è più saputo nulla. La LIBU deve farsi coraggio e far nascere un sindacato dei Dipendenti delle Basi USA, senza FISASCAT UILTUCS FILCAMS. Dobbiamo essere riconosciuti come categoria, solo così usciremo dalle grinfie di chi specula su di noi, utilizzando le nostre risorse e i nostri permessi sindacali per gestire le segreterie territoriali ( pulizie, vigilanza, commercio, turismo, colf....) che nulla hanno a che fare con le basi. Diamo forza alla LIBU in questa direzione e spingiamola ad andare oltre, a mio modesto avviso troveremmo ancora più riscontro e, gli Americani saprebbero di avere davanti i loro dipendenti e non Camusso Angeletti e altri.
      Cordialmente
      uno che nonostante tutto crede nel sindacato

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  12. Ho effettuato una sana lettura di tutto quanto specificato nel sito e, ho ancora qualche perplessita’. Pare, per quello che ho capito, che I rimborsi possono avvenire solo e soltanto per le strutture convenzionate, nei limiti di spesa stabiliti e solo per le patologie previste dal piano. Quali sono gli interventi chirurgici che sono considerati “grandi”? E per quelli “piccoli” chi paga? Se il mio dentista, quello che mi segue da anni, non e’ convenzionato, ma posso contare su di un rimborso? E, se si, in che misura? Temo che la cifra fissa che questi signori intascano da tutti noi, rispetto ai servizi resi, sia di gran lunga superiore a quello che crediamo di poter ottenere come rimborso. Questo e’ l’affare! Il loro s’intende! Per questo motivo abbiamo una cerchia di persone che spingono a che tutti si firmi l’adesione. Piu’ ne siamo, piu’ soldi guadagnano e meno rimborsi erogano. Una bella presa per il c….

    Andrea

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  13. Speravo di innescare un dialogo tra chi crede che firmare sia giusto e chi invece no. Speravo di arricchire la mia mente con i vostri diversi punti di vista su questa cosa prima di farmi una opinione tutta mia. Speravo di leggere piu' commenti in una o l'altra direzione, e invece pare che come al solito, alla gente (noi tutti), non importa nulla di nulla di cose che ci toccano cosi da vicino. Sono costernato!

    Andrea

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  14. A prescindere da chi e' iscritto o no, da chi critica o non critica, credo fermamente nell'azione dell'informazione corretta alle persone, dopo di che ognuno e' libero di fare la sua scelta. Dopo essermi a lungo confrontato ed informato con gli addetti Unisalute, i comandi etc. cerchero' di rispondere ad alcune domande proprio in virtu' di quanto sopra detto: 1) il modulo e' un consenso di trattamenti dati secondo le leggi della Privacy in materia di salute, non e' un'adesione. Come giustamente qualcuno scrive i nostri dati sono gia' stati caricati nel loro data base. 2) tale modulo serve solo al fondo per erogare i rimborsi quando vengono richiesti dal lavoratore; 3) la data del 31 agosto e' solo indicativa, uno puo' spedire il modulo anche fra 1 anno, ovvero nel momento in cui richiede il rimborso; 4) l'adesione (per noi indiretta) ad Assicassa non comporta nessun onere al dipendente (in realta' i famosi 3 euro di cui si parlava nei commenti, sono compresi nei 100 euro versati dagli americani che quindi versano 97 euro a Unisalute + 3 euro per Assicassa). 5) Lo statuto di Assicassa che si trova nel sito e' quello generale, che non regola il nostro accordo BASI USA (fonte Unisalute) quindi non possono e non potranno rivalersi in futuro su di noi; 6) Unisalute copre molte aziende medio-grandi ma i pachetti delle prestazioni variano dalla somma erogata dall'azienda e/o lavoratore quindi e' ovvio che piu' si versa e maggiori saranno le prestazioni. 7) Non e' vero che le prestazioni vengono rimborsate solo se fatte presso strutture a loro accreditate, le prestazioni se comprese nel piano sanitario Unisalute vengono rimborsate in tutto o in parte anche se fatte presso strutture convenzionate con le ASL sempre con impegnativa medica. Consiglio di chiamare il numero verde per chiedere cosa viene coperto caso per caso, e vi spiegheranno se l'intervento o visita che dovete fare "grande" o "piccola" che sia, e' coperta tutta o in parte dal piano. 8) Non rimborsano i farmaci; 9) per le cure dei denti invece, solo se sono fatte presso dentisti accreditati da loro, alcune prestazioni sono rimborsabili o gratuite (pulizia 1 volta l'anno), impianti fino a un max di 3 impianti x anno con un tetto max di 1.500 euro ec; se uno vuole il suo dentista personale scarica quella spesa se ha la ricevuta :-) con il modello 730; 10) il grande affare per questi fondi -se di questo si tratta- e' proprio contare sul fatto che poche persone ne usufruiscano, loro prendono una quota fissa nella speranza che non debbano rimborsare tutto quello che coprono entro il tetto massimo di spesa annuo (1.500 per spese dentistiche e circa 3.500 euro per il resto, cifre che devo ancora verificare). 11) questi 100 euro non potevano essere invece erogati sotto forma di aumento salariale come molti auspicavono, ma sono frutto della riforma di Obama che prevedeva l'estensione di un piano sanitario integrativo a tutti i dipendenti statali americani, e sulla scia di questa legge l'hanno estesa anche a noi. Se chi lavora da piu' di 20 anni in base (come me) non ha ancora capito come vengono gestiti i fondi governativi per vari capitoli di spesa, e che questi NON sono intercambiali o scambiabili e' meglio che cambi azienda. Rimango a disposizione per altri approfondimenti. Sputiamo pure sopra a questa cosa importante che abbiamo ottenuto a favore nostro, ma richiamo tutti coloro che stanno cercando il marcio e lo sporco a qualunque costo per la serie: "Timeo danaos et dona ferentes", alla coerenza di NON usufruire mai dei rimborsi o delle visite gratuite o rimborsabili. Sempre a vostra disposizione.

    Il sindacato del fare

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    1. Collega,
      siamo felici che tu ti sia potuto "confrontare ed informare con gli addetti Unisalute, i comandi etc." perché invece ai lavoratori non è stata questa possibilità. Noi semplici lavoratori non abbiamo avuto modo di vedere la convenzione e le meraviglie che essa offre. Solo un foglietto ed un depliant pubblicitario. Sinceramente, prima di apporre una firma, magari sarebbe lecito conoscere i termini dell'accordo. Chiediamo troppo?
      Inoltre, se uno che lavora da oltre 20 anni con gli USA non sa che il Presidente Obama si riferiva ai lavoratori DoD in quanto non coperti da Servizio Sanitario Nazionale, come invece avviene per noi lavoratori Italiani, forse dovrebbe (lui si) cambiare azienda. Se ti informerai meglio, vedrai che questi sono comunque fondi appropriati stanziati per il personale locale. Ma poi, se fosse davvero come dici tu, allora non si tratterebbe affatto di vittoria sindacale ma solo di concessione del datore di lavoro! No, non è quello che andate dicendo da mesi.
      Consiglierei anche di leggere MEGLIO il modulo di adesione (https://www.unisalute.it/unisalute/doc/supplementalhealth/ModuloAdesione.pdf) dove è scritto, nero su bianco: (il lavoratore) CHIEDE l’iscrizione alla Cassa Interaziendale di Assistenza “Assicassa” ...
      Concludo col dire che non ha molto senso restare a "nostra disposizione" su un blog, da anonimo. Chi di dovere ha a disposizione altri sistemi partecipativi come le ASSEMBLEE, dove è possibile parlare faccia a faccia con i lavoratori. Fate le assemblee dunque, spiegate alla gente come funziona, mostrate le carte.... questo dovete fare voi... i commenti anonimi lasciano il tempo che trovano.

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