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venerdì 29 agosto 2014

La Terza Pagina

Cari amici, 
molti, moltissimi colleghi continuanio a chiederci il da fare sulla convenzione per la Sanità Integrativa. Noi abbiamo già detto la nostra su due articoli del nostro blog ma, alla fine, come potremmo dare un giudizio valido se proprio questa convenzione resta un mistero? Dov'è? Chi l'ha firmata? Quali sono le clausole? Come funziona il diritto di recesso?
Qualcuno potrà pensare che la guida online (https://www.unisalute.it/unisalute/doc/supplementalhealth/GuidaCompletaBasiUSA_Apr2014.pdf) composta da ben 33 pagine, possa essere lo strumento sul quale basare la propria scelta, in realtà le cose stanno diversamente. Per spiegarci meglio, Vi rimandiamo a quanto scritto nella stessa guida, a pagina 3:
Questo manuale è stato predisposto in modo da costituire un agile strumento esplicativo; in nessun caso può sostituire la convenzione, della quale evidenzia esclusivamente le caratteristiche principali. La convenzione resta, pertanto, l’unico strumento valido per un completo ed esauriente riferimento
Esatto, avete letto bene: il manuale online, lo stesso divulgato dai Sindacati, NON può sostituire la convenzione, la quale resta l'unico riferimento valido. In altre parole, i Sindacati (o chi per loro) NON ci hanno fornito l'unico riferimento valido per operare una scelta!!
Noi non possiamo suggerire di non firmare poiché non conosciamo i termini dell'accordo, possiamo solo dire che qualsiasi sia la nostra scelta, è un salto nel buio. Per onestà intellettuale, Vi comunichiamo che noi (chi Vi scrive), ha deciso di aspettare, perché non è affatto chiaro cosa succederà a chi non firma, a chi decide di non aderire (per il momento) ad AssiCassa. Anzi, la nostra modestissima opinione è che non succederà proprio nulla perché il datore di lavoro versa comunque le nostre quote (come stabilito nel CCNL) e, di conseguenza, siamo comunque coperti... in ogni caso, ripetiamo, la nostra é solo un opinione. Sia chiaro però che abbiamo già preso contatti per adire le vie legali, nel caso che, invece, chi non firmasse dovesse essere ingiustamente penalizzato, in quanto non adeguatamente e preventivamente informato da chi di dovere.
E se adesso Vi lamenterete per non aver ricevuto risposte, Vi lasciamo con un'ulteriore domanda: cliccate qui per leggere lo Statuto di AssiCassa (l'associazione alla quale aderite firmando il foglio fornito con la busta paga), leggetene l'articolo 11:
I Soci ordinari sono obbligati al versamento dei contributi previsti e richiesti da Assicassa. Assicassa potrà richiedere ai Soci ordinari e/o ai loro datori di lavoro una specifica ulteriore contribuzione diretta a far fronte agli oneri di funzionamento, così come definito da apposito Regolamento.
Lasciamo a Voi ogni libera interpretazione....

LIBU LIBERI

14 commenti:

  1. Cari amici,
    per Vostra informazione, di seguito ripubblichiamo un commento postato sotto "Firmo o non firmo" ma che riteniamo attinente anche a questo nuovo post. Insieme al commento dell'anonimo (ma non troppo), pubblichiamo di seguito anche la nostra risposta.

    Buona lettura:

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    1. >>>Anonimo29 agosto 2014 15:39
      A prescindere da chi e' iscritto o no, da chi critica o non critica, credo fermamente nell'azione dell'informazione corretta alle persone, dopo di che ognuno e' libero di fare la sua scelta. Dopo essermi a lungo confrontato ed informato con gli addetti Unisalute, i comandi etc. cerchero' di rispondere ad alcune domande proprio in virtu' di quanto sopra detto: 1) il modulo e' un consenso di trattamenti dati secondo le leggi della Privacy in materia di salute, non e' un'adesione. Come giustamente qualcuno scrive i nostri dati sono gia' stati caricati nel loro data base. 2) tale modulo serve solo al fondo per erogare i rimborsi quando vengono richiesti dal lavoratore; 3) la data del 31 agosto e' solo indicativa, uno puo' spedire il modulo anche fra 1 anno, ovvero nel momento in cui richiede il rimborso; 4) l'adesione (per noi indiretta) ad Assicassa non comporta nessun onere al dipendente (in realta' i famosi 3 euro di cui si parlava nei commenti, sono compresi nei 100 euro versati dagli americani che quindi versano 97 euro a Unisalute + 3 euro per Assicassa). 5) Lo statuto di Assicassa che si trova nel sito e' quello generale, che non regola il nostro accordo BASI USA (fonte Unisalute) quindi non possono e non potranno rivalersi in futuro su di noi; 6) Unisalute copre molte aziende medio-grandi ma i pachetti delle prestazioni variano dalla somma erogata dall'azienda e/o lavoratore quindi e' ovvio che piu' si versa e maggiori saranno le prestazioni. 7) Non e' vero che le prestazioni vengono rimborsate solo se fatte presso strutture a loro accreditate, le prestazioni se comprese nel piano sanitario Unisalute vengono rimborsate in tutto o in parte anche se fatte presso strutture convenzionate con le ASL sempre con impegnativa medica. Consiglio di chiamare il numero verde per chiedere cosa viene coperto caso per caso, e vi spiegheranno se l'intervento o visita che dovete fare "grande" o "piccola" che sia, e' coperta tutta o in parte dal piano. 8) Non rimborsano i farmaci; 9) per le cure dei denti invece, solo se sono fatte presso dentisti accreditati da loro, alcune prestazioni sono rimborsabili o gratuite (pulizia 1 volta l'anno), impianti fino a un max di 3 impianti x anno con un tetto max di 1.500 euro ec; se uno vuole il suo dentista personale scarica quella spesa se ha la ricevuta :-) con il modello 730; 10) il grande affare per questi fondi -se di questo si tratta- e' proprio contare sul fatto che poche persone ne usufruiscano, loro prendono una quota fissa nella speranza che non debbano rimborsare tutto quello che coprono entro il tetto massimo di spesa annuo (1.500 per spese dentistiche e circa 3.500 euro per il resto, cifre che devo ancora verificare). 11) questi 100 euro non potevano essere invece erogati sotto forma di aumento salariale come molti auspicavono, ma sono frutto della riforma di Obama che prevedeva l'estensione di un piano sanitario integrativo a tutti i dipendenti statali americani, e sulla scia di questa legge l'hanno estesa anche a noi. Se chi lavora da piu' di 20 anni in base (come me) non ha ancora capito come vengono gestiti i fondi governativi per vari capitoli di spesa, e che questi NON sono intercambiali o scambiabili e' meglio che cambi azienda. Rimango a disposizione per altri approfondimenti. Sputiamo pure sopra a questa cosa importante che abbiamo ottenuto a favore nostro, ma richiamo tutti coloro che stanno cercando il marcio e lo sporco a qualunque costo per la serie: "Timeo danaos et dona ferentes", alla coerenza di NON usufruire mai dei rimborsi o delle visite gratuite o rimborsabili. Sempre a vostra disposizione.
      Il sindacato del fare

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    2. >>>LIBU29 agosto 2014 16:29
      Collega,
      siamo felici che tu ti sia potuto "confrontare ed informare con gli addetti Unisalute, i comandi etc." perché invece ai lavoratori non è stata questa possibilità. Noi semplici lavoratori non abbiamo avuto modo di vedere la convenzione e le meraviglie che essa offre. Solo un foglietto ed un depliant pubblicitario. Sinceramente, prima di apporre una firma, magari sarebbe lecito conoscere i termini dell'accordo. Chiediamo troppo?
      Inoltre, se uno che lavora da oltre 20 anni con gli USA non sa che il Presidente Obama si riferiva ai lavoratori DoD in quanto non coperti da Servizio Sanitario Nazionale, come invece avviene per noi lavoratori Italiani, forse dovrebbe (lui si) cambiare azienda. Se ti informerai meglio, vedrai che questi sono comunque fondi appropriati stanziati per il personale locale. Ma poi, se fosse davvero come dici tu, allora non si tratterebbe affatto di vittoria sindacale ma solo di concessione del datore di lavoro! No, non è quello che andate dicendo da mesi.
      Consiglierei anche di leggere MEGLIO il modulo di adesione (https://www.unisalute.it/unisalute/doc/supplementalhealth/ModuloAdesione.pdf) dove è scritto, nero su bianco: (il lavoratore) CHIEDE l’iscrizione alla Cassa Interaziendale di Assistenza “Assicassa” ...
      Concludo col dire che non ha molto senso restare a "nostra disposizione" su un blog, da anonimo. Chi di dovere ha a disposizione altri sistemi partecipativi come le ASSEMBLEE, dove è possibile parlare faccia a faccia con i lavoratori. Fate le assemblee dunque, spiegate alla gente come funziona, mostrate le carte.... questo dovete fare voi... i commenti anonimi lasciano il tempo che trovano.

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    3. si potrebbe fare del sofismo sulla differenza tra vittoria sindacale e concessione datoriale ma vi risparmio... certo che e' una concessione datoriale questa! ma frutto dei ripetuti solleciti e richieste ufficiali in sede di rinnovo contrattuale; tutte le battaglie sindacali di qualsiasi colore hanno portato a delle concessioni datoriali... Ma rimanendo in tema... una volta tanto gli accordi e quanto si chiede sulla questione Unisalute dovrebbero essere resi pubblici dagli uffici del personale...
      rimanere a disposizione per maggiori informazioni non stride con l'anonimato almeno finche' permane questo bisogno del tutto italiano di avere un nemico "a prescidere" per creare coesione e identita'... le cose si possono e e si devono cambiare, e si inizia cambiando le persone non le organizzazioni; si distrugge in un attimo, ma ci vuole una vita per ricostruire... se avro' maggiori aggiornamenti sara' mia premura aggiungere un commento, sempre che a qualcuno possa interessare.. cordiali saluti... il sindacato del fare ..

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    4. Caro collega, lasciaci dubitare del fatto che abbiate fatto "ripetuti solleciti e richieste ufficiali" a Obama! :-)
      Inoltre, il tuo intervento conteneva altre inesattezze a cui non hai dato spiegazione. Ma non importa: a noi fa molto piacere che qualcuno dei sindacati scriva su questo blog e spieghi le sue ragioni. Nel frattempo però, continuiamo comunque a credere che il sindacato pecchi nella comunicazione tradizionale come in quella virtuale.

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  2. Ti ringrazio vivamente di averci donato un raggio di luce in questa buia valle fatta di incomprensioni e cattive interpretazioni. Ciò stante, avrei ancora qualche dubbio sulla buona fede di quanto affermi specialmente in merito alla nostra completa esenzione riguardo a future richieste di danaro da parte di questa meravigliosa organizzazione umanitaria di cui ci hai narrato. Certezze di tale portata, come già detto dagli amici della LIBU, andrebbero esposte e spiegati apertamente a noi comuni mortali dai “sindacati del fare” ma soprattutto dai “sindacati del dire”. Inoltre mi chiedo, perché addossare agli Uffici del Personale la responsabilità di fare chiarezza se tale chiarezza potrebbe forse aggiungere qualche punto di credito a questi sindacati così malvagiamente trattati dai lavoratori fuori e dentro questo blog? Non riesco a capire perché volete rinunciare alla possibilità di avere un applauso tra i tanti fischi. Per me rimane un mistero ancora da chiarire. Io per il momento non firmo.
    Andrea
    P.S. “Con sofisma si fa riferimento ad un'argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico e dall'intento volutamente ingannevole.” Si spera che l’uso del termine “sofisma” non sia stato una dimostrazione di cultura filosofica perché nel suo significato proprio deporrebbe molto, ma molto male.

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  3. Ma cosa sappiamo dell'ultimo incontro (JCPC) tenuto pochi giorni orsono? Chi si degnera' di comunicarci le cose che magari ci possono interessare? Una curiosita': Che fine ha fatto il piano di inquadramento unico?

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    1. Ovviamente non toccherebbe a noi diramare certe notizie ma, sembrerebbe, ci siano degli esuberi ad Aviano e Livorno. Aspettiamo i comunicati ufficiali.

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    2. Adesso capisco l'angoscia dei sindacati nel dover affrontare gli iscritti e non! Se confermato quanto dite e' un'altra bella vittoria di questi eccellenti negoziati sulla pelle della povera gente! Vergogna!

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    3. Purtroppo le nostre fonti sono alquanto attendibili: decine di lavoratori di Avuano e qualcuno di Livorno. Vorremmo aver torto.
      Speriamo che qualcuno ci smentisca!

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  4. Mi giunge voce che a Napoli i sindacati avevano organizzato uno sciopero per il giorno 24 Luglio 2014. Era una data eccellente perche’ cadeva il giorno in cui ci doveva essere il cambio di commando della base. Acuta scelta sindacale, perche’ avrebbe cosi’ creato un vero disagio in quanto le autorita’ invitate si sarebbero trovate al centro di una situazione quantomeno imbarazzante sia per il Capitano uscente che per quello entrante. Ebbene, non so’ come, non so’ perche’, lo sciopero e’ rientrato! Non credo che I nostri sindacalisti abbiano ottenuto con il loro dietro-front qualche concessione per i lavoratori, ma tutto lascia pensare che se di qualche concessione si tratta, questa sia solo a beneficio dei sindacalisti. A Napoli, ci fu un tempo in cui durante la “liberazione” Americana, ci si vendeva per una tavoletta di cioccolato o un paio di calze di naylon. Spero, ma non credo, che da allora la situazione sia cambiata altrimenti siamo veramente nella m….

    Vi scongiuro, smentitemi!

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    1. Secondo me siamo proprio nella m..........
      Ma avete sentito che ci sono licenziamenti ad Aviano?
      Per fortuna abbiamo il sindacato del fare ( in questo BLOG si firmano così).
      Certo che ce ne vuole di faccia tosta!

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  5. E siccome pare che non ci sia stata smentita da parte di nessuno, quello che e' stato detto in merito al mai avvenuto sciopero di cui sopra risulta essere vero! Domanda: Oggi, su chi possiamo contare per la reale tutela dei lavoratori? Temo che siamo rimasti drammaticamente soli!

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    1. Caro collega, non dimenticare che c'è chi sta lavorando senza sosta (non solo a Sigonella) per cambiare questa situazione. E a chi ci chiede se pensiamo davvero che la FILCAMS CGIL sia meglio delle altre due sigle per adesso ammesse a trattare (si fa per dire) col datore di lavoro, potremmo semplicemente rispondere di si (è vero) ma preferiamo dire che la pluralità della rappresentanza e, soprattutto, l'elezione diretta dei propri coordinatori sindacali (RSU), sarebbe garanzia maggiore qualità e trasparenza. Non solo CGIL dunque, sarebbe sbagliato anche questo, ma tutte le forze sindacali (da UGL a USB) per la libera scelta,come stabilito nella nostra stessa Costituzione.

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