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sabato 18 ottobre 2014

Una Pietra Miliare

Da sinistra: Giacomo Rota, Segretario Generale CGIL Catania; Adriano Filice, Segretario Organizzativo CGIL Veneto; Maria Grazia Gabrielli, Segretario Generale FILCAMS CGIL; Franco Martini, Segretario Nazionale CGIL; Andrea Montagni, Funzionario Nazionale FILCAMS con delega alle Basi USA; Saverio Bruno, co-fondatore LIBU.

Comunque la pensiate su di noi, dovrete ammettere che quello che è accaduto ieri a Vicenza, dove i coordinatori LIBU ed i vertici CGIL e FILCAMS si sono riuniti per confrontarsi sui temi a noi cari e stabilire una comune strategia condivisa, è un evento di portata storica per la nostra categoria… e non è che il primo.
Eravamo quasi tutti: c’era la LIBU di Sigonella, Vicenza, Pisa e Pordenone; la Segreteria Nazionale CGIL rappresentata dal Segretario Franco Martini (che ormai segue meticolosamente le nostre questioni da oltre un anno); la Segreteria Nazionale FILCAMS rappresentata dal Segretario Generale Maria Grazia Gabrielli e dal funzionario con delega alle Basi USA, Andrea Montagni (un importantissimo punto di riferimento); le Segreterie territoriali (dove sorgono le Basi) di CGIL e FILCAMS. Purtroppo abbiamo registrato la defezione del coordinatore LIBU di Napoli, un'assenza sentita, dovuta ad un imprevisto dell'ultimo momento. 
Iniziamo col dire che il funzionario nazionale FILCAMS con delega alle Basi USA, Andrea Montagni, a partire da Dicembre andrà a Pisa, Catania, Pordenone, Napoli e Vicenza dove, insieme alle segreterie FILCAMS ed ai coordinatori territoriali LIBU, organizzerà delle assemblee per tutti i lavoratori della categoria. Nel corso delle assemblee verrà ufficializzata la formazione del nuovo coordinamento nazionale LIBU, che lavorerà organicamente con e per la FILCAMS, allo scopo di vincere, una volta per tutte, la nostra battaglia per la libera scelta Sindacale. Le strategie non sono cambiate (basta leggere il nostro blog per capire cosa intendiamo) ma sono state definite priorità, assegnati compiti ben precisi e stabiliti tempi e modi d’azione. Un nuovo incontro tra tutti i coordinatori nazionali LIBU avverrà nei primi mesi del 2015. Abbiamo anche parlato dei licenziamenti di Aviano e Camp Darby, dove cercheremo di fare luce su una situazione così tanto ingarbugliata che non è neppure chiaro se questi siano stati sospesi o, come temiamo, siano ancora in essere. Benché non sia possibile al momento trattare direttamente col datore di lavoro, non lasceremo soli questi lavoratori.
Siamo stati ben contenti di riscontrare l'attenzione della stampa, come nell'articolo uscito su "Il Giornale di Vicenza” (cliccate qui per leggerlo): un pezzo non troppo benevolo nei nostri confronti e pieno di inesattezze (per non dire assurdità)  ma che ha avuto il merito di servire da cassa di risonanza per questo evento, tanto che diversi lavoratori delle Basi di Vicenza si sono spontaneamente presentati per assistere all'incontro. Alcuni di loro erano addirittura delegati delle 2 sigle sindacali presenti nelle Basi, non sappiamo bene se mandati o sinceramente interessati al dibattito. In ogni caso, sono stati tutti benvenuti: benché l’incontro fosse stato pensato per i soli addetti ai lavori, noi non abbiamo nulla da nascondere. Sempre da “Il Giornale di Vicenza”, ci ha divertito molto l’accuratezza con cui è stato riletto il nostro precedente articolo su questo Blog (Coordinamento Nazionale LIBU a Vicenza) e come si sia colta la nostra ironia sulla scelta della data, tanto da accentuarne l’efficacia sul lettore. Ne siamo lieti. Comunque, per la cronaca, la CGIL ha già risposto all'articolo di questo giornale con una nota a firma del Segretario Generale CGIL Vicenza, Marina Bergamin, che riteniamo alquanto esaustiva (cliccate qui per leggerla).  
Concludiamo questo articolo con un estratto della lettera scritta dai coordinatori LIBU di Vicenza e letta ai Segretari CGIL e FILCAMS, durante l'incontro: 
Per noi lavoratori delle Basi è molto importante avervi qui oggi, perché dopo anni di buio sindacale finalmente abbiamo la speranza di poter scegliere liberamente la sigla che sentiamo più vicina a noi, un sindacato che storicamente è sempre stato dalla parte dei lavoratori senza se e senza ma e, soprattutto, senza strane ambiguità. Voglio ringraziare in particolare il Segretario FILCAMS di Vicenza, che in questi tre mesi ha dimostrato disponibilità, professionalità e trasparenza: qualità che non sapevamo appartenessero ai sindacalisti, viste le nostre esperienze del passato. Basterebbe solo questo per fare la differenza tra voi e gli altri. 
Penso e spero che questa esperienza non sia solo un colpo di fortuna per noi di Vicenza ma la regola di tutte le segreterie FILCAMS, soprattutto quelle dei territori dove c'è più bisogno di essere tutelati. Penso soprattutto ai colleghi di Sigonella, che sono si esposti da oltre due anni come LIBU, ricevendo minacce e insulti per averci messo la loro faccia, il loro tempo, le loro energie e le loro risorse economiche e per aver creato quel meraviglioso blog che a moltissimi da fastidio.
Penso a loro quando, da soli, un anno fa raccolsero quasi 130 deleghe CGIL o quando raccolsero 400 firme per una petizione mentre qui a Vicenza venivano derisi e chiamati "illusi": noi lo ricordiamo bene!
Senza la loro iniziativa, noi oggi non saremmo qui. 
LIBU LIBERI! 

PS Ci vediamo il 25 a Roma, dove anche la LIBU sarà in strada col suo striscione!

28 commenti:

  1. A Savè nessun commento? Non li avrai stecchiti tutti? Proprio adesso che si fa sul serio.................................................................Forza ragazzi che la meta è vicina

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  2. Ne avete fatta di strada ragazzi. Chissà cosa pensano adesso quei dirigenti (?) sindacali che non hanno capito la qualità di questo gruppo. Quei dirigenti che preferiscono attorniarsi di rappresentanti dei lavoratori manovrabili e incapaci di idee e di passione, che mirano solo ai privilegi della rappresentanza.
    Mi piacerebbe vedere le loro facce adesso....

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    1. Magari mirassero solo ai loro privilegi..................................................ma ci stanno portando alla fame ci tolgono la dignità non difendendoci. Abbiamo anche la netta sensazione che gli americani siano più onesti di loro e non così discriminanti. Spero di sbagliarmi ma la battaglia per non entrare sarà fatta dalla cisl e uil. Nel tempo, non favorendo l' entrata del terzo sindacato confederale potrebbero scavarsi la fossa più fonda di quella che già hanno.

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  3. Ho ancora difficoltà a credere che gli Americani consentiranno alla CGIL di entrare nelle loro Basi... Se solo pensate che, unilateralmente, hanno deciso che il Piano di Inquadramento Unico non si deve più discutere al tavolo delle trattative, questo, vi dà il senso della forza che ritengono ormai di avere in Italia. La CGIL non sarà una controparte facilmente "acquistabile" con un aumento del monte ore sindacali o con una bella Assicurazione integrativa sulla nostra salute! E allora, perchè non fare di tutto, ma proprio di tutto, per evitare che questi rompicogl...si insinuino nelle loro Basi? Vedo in tutta Italia la forza sindacale che sta mano mano scemando e non riesco proprio ad essere ottimista riguardo questa vicenda. Leggerò volentieri i vostri commenti in merito.

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    1. Collega,
      l'incipit del tuo commento mi ricorda tanto l'articolo di Feltri alla vigilia delle elezioni presidenziali USA del 2009, diceva (più o meno): "stento a credere che gli Americani eleggeranno mai questo ragazzone di colore"... sappiamo tutti com'è finita.
      Inoltre, vogliamo informarti che la CGIL è già dentro le Basi, a rappresentare i lavoratori delle varie ditte appaltatrici dell'indotto. Un esempio per tutti è la ditta che gestisce le operazioni aeroportuali, lavoratori che lavorano a stretto contatto con velivoli civili e militari. Ma credi davvero che se il Governo USA avesse delle remore ideologiche contro lavoratori iscritti alla CGIL, consentirebbe loro di lavorare in pista sui loro aerei? La risposta è scontata.
      Noi crediamo che avere un interlocutore serio e credibile non sia contro gli interessi del nostro datore di lavoro, tutti i segnali che abbiamo ricevuto finora vanno in questa direzione. Da oltre due anni ci sentiamo dire che "non si può fare" ma, mentre certa gente (un po' menagramo) perde tempo a ripeterlo, noi lo stiamo già facendo. Adesso è solo una questione di tempo.

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    2. Inoltre, in relazione al monte ore ecc.ecc. vogliamo ribadire che qui non si tratta di dividere in tre la torta che prima era invece riservata per due, ma di ridisegnare la rappresentanza sindacale nelle Basi, magari con una RSU (per esempio) che forse farebbe anche risparmiare sul monte totale di ore, per adesso diviso tra RSA "duplicati" per ogni sigla sindacale.... ma non ha senso parlarne ora.

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    3. La forza sindacale che tu vedi non sta scemando, sono già zombi.
      Gli americani potrebbero magari anche apprezzare che il personale in distaccamento non sarebbe pagato dalla loro amministrazione ma dalla legge 300. Ai loro occhi secondo me l'onestà paga.

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    4. Una domanda al collega "Anonimo20 ottobre 2014 00:20"

      Non ho capito bene il tuo commento, potresti essere piu' esplicito?

      Mario

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    5. Risposta all'Anonimo19 ottobre 2014 20:42
      Caro collega "sindacalista", forse tu non sai che chi si oppone all'entrata della CGIL nelle Basi USA, NON sono gli Americani, le Autorità USA e Diplomatiche hanno detto che non ci sono problemi, IL PROBLEMA solo le due sigle sindacali che in modo ANTI COSTITUZIONALI pretendono il monopolio dentro le Basi. Consiglierei al collega "sindacalista" di informarsi.
      Con affetto, Mario M.

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    6. Leggo con interesse e soddisfazione le notizie riportateci dai coordinatori sindacali della LIBU. Se uso la definizione "coordinatori sindacali", la uso con orgoglio e apprezzamento perché considero la LIBU un vero organo sindacale.
      Voglio complimentarmi con tutti i membri fondatori della LIBU e di tutti gli aderenti ad essa. Grande lavoro e grande competenza politica e diplomatica.
      Bene, andiamo avanti così!!!

      Alfredo Giannotta

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    7. Una risposta per il collega Mario M. dall'Anonimo19 ottobre 2014 20:42: Noto una punta di risentimento nei confronti del mio post e forse e' comprensibile... ma non accetto che mi si chiami "sindacalista" per aver osato dubitare! Partendo dal semplice concetto che tutto quanto si legge in questo blog non e' "Vangelo", ogni persona che abbia un minimo di capacita' intuitiva e volonta' di esprimere un pensiero penso possa farlo senza essere il timore di essere accusato di essere un "sindacalista" dal primo Mario di turno. Ribadisco che non sono un sindacalista, ma se lo fossi stato il tuo atteggiamento sarebbe stato deplorevole!


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    8. Certo Mario 20 0ttobre 2014 09.03 Come spero tu sappia le 2 organizzazioni sindacali che contrattano i nostri stipendi con i datori di lavoro, sono pagati dai datori stessi, in quanto sono in distaccamento dalle basi. La CGIL i distaccamenti se li paga appunto con la legge 300, cioè di tasca propria. Penso sia facile capire che il potere contrattuale cambia se sei pagato dal sindacato x fare il sindacalista o se sei pagato dal datore di lavoro. Per questo dico che gli americani questo lo potrebbero apprezzare. Infatti negli USA nessun sindacato è pagato dal datore di lavoro. Forse la montagna di soldi che risparmierebbero a pagare questa gente che a loro non produce nulla, ce li metterebbero sui contratti. E credimi sono tanti, compresi i contributi pensionistici................................fai un po' 4 conti

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    9. caro 20 ottobre 12.44 se non sei un sindacalista può darsi che tu non sappia tutte le porcate che hanno combinato certi sindacalisti padroni delle basi..................quelli che hanno fatto meno danni sono quelli che non hanno fatto assolutamente niente con i nostri soldi. Io che ritengo Gesù fosse un rivoluzionario per i suoi tempi, sicuramente non ispireremo il Vangelo, ma sicuramente saremmo sinceri fino alla morte dopo tanto marciume intorno. Ricordati che chi ha il coraggio di cambiare non teme la verità. Certo che l'essere chiamato sindacalista ti offende la dice lunga................................

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    10. Colleghi, usiamo per favore gli aggettivi con più moderazione altrimenti (lo dico per i prossimi commenti) saremo costretti a censurare. Si può esprimere il proprio pensiero anche senza usare termini offensivi.
      Grazie.

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    11. Caro anonomo del 21 ottobre 2014 00:34,
      il nostro CCNL prevede un certo monte ore sindacale pagato dall'azienda, qualsiasi altra sigla sindacale che rappresenta i lavoratori, accederebbe allo stesso monte ore; inclusa la CGIL. Qui pero' il discorso potrebbe farsi lungo: cosa succederebbe infatti se le sigle fossero una decina? Questa e' una domanda che abbiamo ricevuto diverse volte da vari lavoratori: il rischio e' quello di disperdere le ore sindacali a disposizione e non dare a nessuno il tempo di lavorare. Anche per questo, la risposta e' la RSU, una soluzione migliore per lavorare meglio con meno ore: un solo gruppo di lavoro, i cui membri sono eletti (con metodo proporzionale) da tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti. Ovviamente, la RSU metterebbe fine a molti distaccamenti "a vita", RSA con gradi a volte anche alti che "succhiano" tutte le ore che mette a disposizione l'azienda, per espletare compiti sindacali (quando non altro) che poco hanno a che fare con le Basi. Il CCNL prevede un monte ore locale che dovrebbe essere usato solo per le Basi; per quanto riguarda la altre funzioni sindacali, si dovrebbe usare il monte ore apposito aggiuntivo.

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  4. ho portato lo striscione!!!
    A.

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  5. Buongiorno e in bocca al lupo.
    ho letto l'articolo ma, i soli nomi che compaiono sono quelli CGIL, quando si potrà conoscere la composizione del coordinamento nazionale LIBU in modo da avere riferimenti locali da contattare. Per favore non rispondetemi mandaci una mail.......
    Grazie

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    1. Caro amico,
      scusaci ma e' sempre irritante quando da chi non ha il coraggio di presentarsi con nome e cognome, arriva la richiesta di sapere con chi si parla. Vedi, molti di noi hanno subito vessazioni di ogni genere: "li facciamo licenziare", "li facciamo pentire di essere nati", "sono drogati", "sono estremisti antiamericani", "volevano lo stipendio", "sono corrottI", "adesso li quereliamo", "prima o poi resterete soli" ecc. ecc. Chi ti scrive ha fatto il callo ed ha imparato a zittire le malelingue con i fatti... ma c'e' chi non e' passato da questo processo e preferisce (per adesso) non vedere pubblicato il proprio nome su Internet, non per rispondere a chi non si presenta con nome e cognome.
      Ti basti sapere che da Sigonella sono andati (tra gli altri) Rosario Pellegrino e Saverio Bruno. Per quanto riguarda gli altri partecipanti, purtroppo, devo chiederti di fare quello che non vorresti sentirti dire.
      Scusa.

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    2. Vi ho mandato una mail, spero che almeno così possa avere riscontro

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    3. E noi ti abbiamo risposto.

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  6. Condivido totalmente il commento di Alfredo Giannotta sui ragazzi della LIBU.
    Per il ruolo che hanno svolto sono senz'altro dei "coordinatori sindacali". Hanno avuto il coraggio e la preparazione di fare cio' che tutti noi impiegati delle basi USA non siamo mai riusciti a fare: mandare a quel paese questo branco di inetti e incapaci e provare un'altra strada. Bisogna riconoscere che hanno avuto le palle! In qualunque modo andra' a finire.
    Questo riconoscimento e' loro dovuto, da noi tutti, noi che ci siamo nascosti dietro un impropabile scetticismo e un'inutile rassegnazione, mandando loro allo sbaraglio, a fare il lavoro sporco.
    Voglio complimentarmi anch'io con i fondatori della LIBU. Vi ammiro con gratitudine e un forte senso di colpa. Voi avete dimostrato che c'e' speranza per il futuro, che ci sono ancora persone che credono in qualcosa e si battono per quelle idee, che c'e' sempre la possibilita' di rinascere.

    Con immenso affetto

    Mattia

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    1. Grazie, ma non esagerare.
      Facciamo una cosa, invece di sviluppare sensi di colpa, scrivici su libuliberi@gmail.com ed inizia a collaborare con noi. :-)

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    2. E Napoli c'è ancora qualcuno di vivo o hanno fatto il voto di mutismo e rassegnazione?????????????????????????

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  7. Cari amici, anch'io vorrei sapere con chi avrei a che fare se aderissi all'organizzazione, che a questo punto pero' sembra essere il sindacato-partito della CGIL piuttosto che un'associazione libera e autonoma. Pero', se i rappresentanti sono quelli che conosco, personalmente, meglio restare con chi finora ci ha rappresentato che avere a che fare con gente che e' solo accomunata dallo scontento o da mancate carriere personali...

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    1. Mannaggia, ci hai scoperto, adesso siamo rovinati!!!! :-D
      Si, ti conviene decisamente restare a farti rappresentare da chi l'ha fatto finora, te lo meriti! Purtroppo però, se tu puoi scegliere liberamente di restare con loro, altri invece non hanno la facoltà di fare altrimenti, di farsi rappresentare da sigle non ammesse a trattare col datore di lavoro (noi c'entriamo poco).
      Comunque stai ben tranquillo: cambierà!

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    2. Io vedo solo quelli del sindacato a far carriera, interna, esterna,nelle basi. C'è anche chi ti dice in faccia che è per merito dei sindacati che sono stati assunti
      Anita

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    3. Caro anonimo (ma non troppo) delle 14:54,
      approvo totalmente il tuo scetticismo riguardo la qualita' del nostro gruppo con il quale non vuoi avere niente a che fare, perche' e' lo stesso disgusto che ha spinto noi ad uscire dall'organizzazione di cui facevamo parte scegliendo di non essere rappresentati dal peggio che la Base e le segreterie esterne proponevano. Questo e' il sale della Democrazia, ognuno la pensa come vuole, ci mancherebbe altro.
      Pero' mi aspettavo qualcosa in piu' da te, che il tuo dissenso fosse motivato da idee differenti dalle nostre, dalla critica su richieste nostre di cui tu non sei d'accordo, e non da fattori personali.
      Parli di comune scontento. Comune scontento? La nostra e' stata disperazione nel momento in cui ci siamo resi conto di chi aveva in mano il futuro della nostra categoria.
      E poi: carriere personali. Ma veramente pensate che io quasi a sessant'anni di eta' potevo avere in mente di fare carriera sindacale? Ma si deve essere veramente degli imbecilli per pensare questo... o forse ...si, scusa, forse basta essere in malafede, si malafede, sai quella che ti permette senza vergogna di far credere di essere sempre nel giusto senza mettersi mai in discussione? Quella che fa dire "scriviti con noi se no ti licenziano". La conosci la malafede? Io penso di si!
      Si, stattene dove sei, sei nella segreteria giusta.

      Rosario Pellegrino

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  8. E' proprio vero che ognuno ha la segreteria che si merita e anche i collaboratori che si merita.
    Anita

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