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giovedì 11 dicembre 2014

Uno sciopero a bassa voce

Colleghi, sapete che domani, venerdì 12 dicembre, c'è uno sciopero generale? Sapete che è stato indetto dalla CGIL e dalla UIL? Probabilmente sì, i media ci hanno informato bene, ma vi hanno detto qualcosa i vostri RSA? 
Qui i conti non tornano: se a proclamare lo sciopero fosse stata la sola CGIL, avremmo compreso perché ai lavoratori non arrivi nessuna comunicazione ufficiale, perché nessun volantino appaia sulle bacheche sindacali! Forse, e si sottolinea il forse, se lo sciopero fosse stato proclamato dalla sola CGIL, oggi saremmo qui a scrivere sulla nostra libertà (o meno) di partecipare. Se fosse stata la sola CGIL... ma non è così: questo sciopero è indetto anche dalla UIL, uno dei due sindacati deputati a trattare col nostro datore di lavoro! Eppure, basta chiedere in giro per scoprire che pochi, pochissimi lavoratori sanno che anche la UIL-TuCS presente nelle Basi invita ad aderire a questo sciopero e che i Comandi, di questo, sono già stati informati!
Perch
é allora non arrivano le dovute comunicazioni a tutti i lavoratori? Perché le bacheche ne restano vuote? Certo, magari qualche iscritto UIL-TuCS avrà anche ricevuto qualcosa, magari qualche RSA zelante avrà anche informato il proprio reparto, così, in ordine sparso, ma gli altri? Tutti gli altri? Questo è uno sciopero generale e tutti, TUTTI i lavoratori dovrebbero esserne informati per poi scegliere, in piena libertà, se parteciparvi o meno! Tutti, non solo gli aderenti a questa o quella sigla! Quanti di noi saranno domani a riempire i cortei? Molti non avrebbero aderito in ogni caso, ma altri non andranno solo perché non sono mai stati informati o comunque mai invitati a farlo... e oggi sarebbe già tardi!
A questo punto la domanda sorge spontanea: si tratta, anche in questo caso, della famigerata scarsa capacità comunicativa dei "nostri" sindacati oppure di altro? Oppure che al dovere si contrappone la volontà? Chi lo sa, certo che a noi tutto questo ricorda tanto l'episodio di "Così parlò Bellavista" dove quel signore si faceva chiamare ogni mattina per la sveglia, però a bassa voce, per non farsi disturbare.

22 commenti:

  1. Invito TUTTI a riflettere su questo pensiero: "E SE GLI AMERICANI STANNO ASPETTANDO PROPRIO L'APPROVAZIONE DEL JOBS ACT PER ATTUARE I LORO PIANI DI RIDUZIONE DEL PERSONALE IN ITALIA?" Forse sarebbe il caso di dare man forte a coloro che sono contro questo scempio dello statuto dei lavoratori! Partecipiamo compatti nell'interesse nostro e dei nostri figli!

    Andrea

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    1. Si e' proprio il caso. Stiamo vivendo una deriva sociale molto pericolosa. Ci stanno annullando tutti i diritti, e cosa piu' grave stanno cancellando il futuro dei giovani.
      Io direi che partecipare, oltre a un diritto (fino a quando non cancelleranno anche questo), e' un dovere.

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  2. Mi fate ridere!! perchè gli americani hanno bisogno del jobs act per fare quello che vogliono con il personale delle basi?!? Qualcuno pensa che per noi valga l'articolo 18??? Persino quali sindacati fare entrare nella base lo decidono loro, e anche quali scioperi farci fare e quali no...ma quale statuto dei lavoratori!!!

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    1. Questa misera aria di rassegnazione vale quanto la quantità di coraggio che si dimostra nel rinunciare a priori. Sarà forse un alibi per non esporre la propria persona ad una pubblica manifestazione? Chi continua a rimanere nell'ombra accettando supinamente tutto, ma proprio tutto, continuerà a farlo per sempre!
      Quando la paura di perdere è superiore alla volontà di pretendere...

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  3. Una cosa è la rassegnazione un altra il realismo. Vediamo quanti iscritti uil nelle basi faranno sciopero domani, sono pronto a ricredermi...

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  4. Sono una dipendente della base di Aviano, iscritta al sindacato della UIL. Devo contraddire quanto avete scritto, poichè il coordinatore della UIL ha diffuso in maniera massiccia il volantino inerente lo sciopero di domani (come da sua consuetudine per qualsiasi comunicazione) via mail, cartaceo in tutti i reparti e nelle aree comuni a tutti i dipendenti civili italiani. Quindi la domanda a quanti parteciperanno domani non è da imputare alla comunicazione del sindacato ma bensì alla morale di tutti noi cittadini. Da lungo tempo abbiamo preso la cattiva abitudine di lamentarci, ma le sole lamentele portano ad un nulla di fatto. Da lungo tempo sento i cittadini italiani lamentarsi di tutti e tre i sindacati, a volte a ragione, ma il sindacato è fatto di persone e io credo ancora nei valori del sindacato.

    Monica

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    1. E noi siamo contenti di essere contraddetti. Lo sciopero generale è una cosa importante.

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    2. E comunque, al di la' di qualsiasi sigla sindacale, chi voleva esserci davvero lo avrebbe fatto a prescindere, perche' di questo sciopero generale ne parlano televisione e giornali da molte settimane. Da Napoli vi dico che nessuno da parte del sindacato aderente ha avuto cura di publicizzare nella base una beata mazza!

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    3. Verissimo, neanche a Napoli nessuno si è preso la briga di fare girare un volantino di informazione / adesione.
      Non so se i rappresentati del direttivo hanno preso permesso sindacale o hanno fatto sciopero, sarebbe interessante saperlo, io c'ero questa mattina.

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  5. Monica, sicuramente ad Aviano, a Sigonella No!!!
    La UIL è latitante, sono anni che non fa un'assemblea che informi e coinvolga i lavoratori.

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    1. Stamane, al Corteo di Catania (la LIBU c'era) erano presenti anche diversi RSA UILTUCS... ma non abbiamo visto altri lavoratori, né loro né "nostri". Se avessimo avuto gli stessi mezzi loro per informare...

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  6. A proposito di informazione, ho saputo da alcuni lavoratori che a Sigonella, dove anch'io lavoro, ci sono stati degli RSA che dicevano che lo sciopero non era autorizzato.

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  7. Anche a Vicenza qualche RSA ha scioperato, magari in permesso sindacale così non perdono la giornata

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    1. e tutti i fantomatici simpatizzanti CGIL dov'erano, per scrivere scrivono ma a partecipare........ quando si tratta di metterci la faccia.

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    2. Premesso che risulti difficile rispondere a chi chiede di vedere le facce senza avere il coraggio di far vedere la firma, ti invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook (LibuLiberi) e poi di andare a vergognarti.

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  8. ... e mentre tra noi si consuma la "guerra dei poveri", il nostro datore di lavoro fa' un po' quello che gli pare (vedi licenziamenti, sospensioni, promozioni non per merito, favoritismi, appalti strani, nessun aumento salariale, cancellazione del sistema di classificazione dal COE, mancata comunicazione dei posti di lavoro Americani che invece dovrebbero essere Italiani in base al SOFA, e chi piu' ne ha piu' ne metta!)!

    Andrea

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  9. Volevo complimentarmi con i sindacalisti della UIL e CISL della base di Napoli che sono riusciti ampiamente nel loro intento di attenuare le sospensioni per i lavoratori del PWD... Bravi davvero, senza di Voi sarebbe stata la stessa cosa! Ecco a cosa servono i nostri sindacati attuali!

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  10. LA LIBU RIPOSA BEATA NEL NULLA…
    DISTANTE DA NOI ORMAI SI TRASTULLA!
    CERCHIAMO QUALCOSA CHE SIA UN SEGNALE,
    MA NIENTE LEGGIAMO NEL VOSTRO PORTALE.
    CHE FATE TACETE E NON DITE UN BEATO?
    IL VOSTRO ENTUSIASMO L’AVETE TROMBATO?
    CI PIACEREBBE CHE FOSSERO ANCORA
    QUEI TEMPI PASSATI DA POCO, DI ALLORA,
    QUANDO QUELLA PROMESSA DELLA CGIL
    VENIVA DONATA A FRATELLI E SORELLE.
    MI PARE CHE AD OGGI NON SIA ACCADUTO
    E SPERO CHE NIENTE SIA ANCORA PERDUTO,
    PERCHE’ SE MI DITE CHE NON SI PUO’ FARE
    MI SPIACE DAVVERO, MA VI MANDO A CA..RE!

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    1. Caro collega la nave è salpata
      Mille e più miglia senza affondar
      Forse non vedi la meta vicina
      ma presto vedrai la nebbia sparir
      Magari al contempo anche noi ti vedremo
      Un po'di coraggio non deve mancar
      Con noi nella nave a piantar la bandiera
      O a mare con gli altri mandati a ca...ar.

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  11. E bravi i poeti...della chiusura di metà della base di livorno sapete niente?

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    1. Purtroppo si, scriveremo presto.
      Ora però, invece di chiedere e recriminare senza sosta, sarebbe il momento di rimboccarsi le maniche ed iniziare ad aiutarci. Abbiamo bisogno di una rappresentanza più forte.

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  12. Sono Antonio da Napoli, l'autore delle rime di cui sopra e davvero non credevo di suscitare tanta animosita' per una domanda fatta alla LIBU in modo solo un po' inconsueto. La prossima volta, se ne avro' voglia, mi adeguero' al clima di "serieta'" di questo blog per porre domande e ricevere risposte sempre a vostra completa discrezione. Scusate l'intrusione poetica!

    Antonio

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