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giovedì 30 luglio 2015

Anche a Vicenza la RSA FILCAMS CGIL!

Carissimi amici,
dopo la consegna delle tessere dello scorso maggio, le Basi di Vicenza eleggono la propria RSA FILCAMS, come già avvenuto a Sigonella. Nell'ambito dell'assemblea che ha preceduto l'elezione, il Responsabile Nazionale Basi USA per la FILCAMS, Andrea Montagni, ha anche dato annuncio di un decreto, appena emanato dal Ministero della Funzione Pubblica, per l'inquadramento presso gli Enti Statali dei colleghi riffati, come previsto dalle normative di legge dedicate alla nostra categoria (Legge 98/1970 e successive).

E adesso, in attesa del definitivo sblocco del rapporto con l'amministrazione USA, possimao prepararci al primo Coordinamento Nazionale Basi USA FILCAMS.
Nel frattempo, buone vacanze a tutti!

28 commenti:

  1. Siete a conoscenza del numero di Decreto menzionato? Ho cercato nel sito ma non vi e' traccia...

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    1. Riviolgiti alla Segreteria FILCAMS di Pisa per maggiori informazioni...

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    2. Cari colleghi mi sono preso la briga di recarmi presso la CGIL di Vicenza dove sono riuscito ad avere il famoso decreto.

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  2. Dopo aver fatto le opportune verifiche in merito posso dirvi che questa faccenda del Decreto e' un'emerita sciocchezza! Ma perche' pubblicate per conto terzi cose che non sono assolutamente vere! Credo che prima di inserire una notizia sul Blog andrebbe verificata, altrimenti si rischia un inevitabile calo di credibilita'. Qualcuno e' in grado di rispondere?

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    1. Collega, evidentemente le tue verifiche non erano affatto "opportune" perché il decreto esiste eccome! Noi l'abbiamo letto e parla chiaramente dei riffati delle Basi NATO di Taranto e Napoli (ma non solo).
      Come ben sai non amiamo scendere nel dettaglio con gli anonimi, contattaci o contatta la tua Segreteria locale FILCAMS CGIL per dettagli e/o assistenza. Siamo già tutti informati in merito.

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    2. Purtroppo ci troviamo costretti a ribadire l'invito a fidarvi in po' di noi, invece di scrivere chiacchiere senza fondamento, protetti da un inutile anonimato. Il decreto c'è, rivolgetevi alla FILCAMS per leggerlo come abbiamo fatto noi.

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  3. Siete a conoscenza se a Catania la FILCAMS e' stata invitata al tavolo del JCPC?

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  4. Mi corre l'obbligo di estendere i miei piu' vivi complimentoni ai nostri sindacati per i magnifici risultati della rilevazione salariale di quest'anno! Bravi davvero! Come sempre siete riusciti ad imporvi nell'interesse dei lavoratori che mirabilmente rappresentate!

    Andrea

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    1. Peccato, se ci fosse stata la CGIL certamente avremmo ottenuto di più, per non parlare dei licenziamenti accettati supinamente

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    2. La CGIL di Catania era a conoscenza che il JCPC si sarebbe riunito in un Hotel in citta', ma non mi pare che si siano presi la briga di manifestare il loro dissenso per non essere stati invitati! La famosa pubblicita' che gli Americani tanto temono poteva essere un modo per spronarli a fare qualcosa invece di ignorare come al solito il problema. Una occasione persa?

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    3. Beh, fare peggio sarebbe stato difficile!
      Per quanto riguarda i licenziamenti, le voci sono arrivate pure a noi, ma aspettiamo comunicazioni ufficiali.
      Per quanto riguarda poi la sanità integrativa, siamo sicuri che tutto sia rimasto come l'anno scorso?

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    4. caro anonimo 15 settembre 10.26,
      ci sono molte forme di dissenso, la più efficace e sublime è quella che voi non potete vedere ma morite dalla voglia di sapere.
      ANITA

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  5. Strano (o forse normale!) che il mio commento sulla partecipazione della CGIL a Catania durante l'incontro del JCPC non abbiate voluto pubblicarlo... Una puntina di malafede da parte della LIBU? C'e' forse una oculata scelta in atto di post che esclusivamente elogiano quello che fate o denigrano I sindacati in carica? Fatevi sentire anche con qualcuna delle vostre idee che sappiano controbattere post come questo.

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    1. Collega (si fa per dire),
      dacci tempo!!! Noi aspettiamo da anni di poter dialogare con CISL e UIL mentre tu non riesci neanche ad aspettare 2 ore?
      La pubblicazione del tuo commento basterebbe da sola a smentire i tuoi argomenti ma, in ogni caso, qualche precisazione è doverosa. La FILCAMS non ritiene "denigratoria" la condizione di non essere stata invitata alla riunione! Vedi, coloro che sono stati denigrati in realtà sono i lavoratori: tutti quelli che ci hanno dato la loro fiducia, tutti quelli che vorrebbero farsi rappresentare da altre sigle ma che, loro malgrado, sono costretti al mutismo perché, volenti o nolenti, in nome loro trattano sempre gli stessi, i soliti noti (i cui risultati "apprezziamo" incontro dopo incontro). Ad uscirne male, caro collega, sono proprio i sindacati che siedono al tavolo (FISASCAT e UILTuCS) che per 4 tessere in più e per qualche ora di permesso tacciono di fronte alle richieste di libera scelta sindacale: una richiesta che viene dalla categoria che dovrebbero rapprersentare e di cui la LIBU prima e la FILCAMS oggi si fanno portavoce!
      Se (e si sottolinea se) fosse mai vero che l'amministrazione USA (il datore di lavoro) non vuole la FILCAMS al tavolo delle trattative, le ragioni sarebbero da ricercare non in un'ideologia ostile ormai morta e sepolta, ma nel fatto che per loro è certamente più semplice trattare con chi a nostro parere non riesce ad ottenere ormai più nulla o quasi. A volte non si capisce se parliamo di trattative o di comunicazioni: ma questo sindacato dialoga o semplicemente recepisce le decisioni del Comando?!? Forse, con la CGIL e tutte le altre sigle in gioco, la musica sarebbe diversa. Ci temete? Beh... fate bene.
      Per rispondere infine al commento delle 10:26 (immaginiamo sia sempre tu), le rimostranze ci sono state eccome, fino ai più alti livelli. Ogni cosa deve arrivare nel giusto tempo.

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  6. Caro Saverio le riunioni della jcpc per l'adeguamento salariale non sono mai state trattate ma solo comunicate, come gli esuberi, non trattano già più neanche sui contratti. Loro comunicano e basta. Loro ( jcpc) in Sicilia c'erano già da una settimana, se no come fanno a farsi le ferie. L'unica cosa che ha deciso il sindacato negli ultimi 10 anni è stata dove mettere i 120 euro dell'ultimo contratto. il sindacato ha deciso per la sanità integrativa, facendo poi credere agli iscritti che l'idea era di Obama. (così si sono espressi i sindacati all' assemblea dopo la velocissima firma dell'ultimo contratto.) Ora vedremo che fine farà la sanità integrativa........................................................Anita

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    1. Signori/e, se posso, vorrei dare un mio contributo a questo blog. Mi scuso per l’anonimato e spero che questo non verra’ ritenuto un ostacolo per la mia partecipazione. Credo bisogna guardare cosa e’ avvenuto negli ultimi dieci anni al sindacato in Italia per capire lo svilimento della capacita’ negoziale al tavolo delle trattative. Il sindacato era una forza sociale che in condizioni storiche piu’ di sinistra aveva una valenza diversa e tutelava I lavoratori perche’ questi avevano la forza di scendere in massa nelle strade, manifestare ed ottenere tramite lo strumento dello sciopero quelli che ritenevano fossero I loro diritti. Nel corso del tempo, gli scioperi, la repressione tramite le forze dell’ordine dei vari governi di destra e di pseudo-sinistra hanno fatto si che la quantita’ di persone che partecipa agli scioperi e’ sempre di meno. Veniamo a noi, alle basi Americane sul nostro territorio e ripercorriamo con la mente tutte le occasioni perse per poter dire la nostra in piazza. Quante volte e’ avvenuto che le migliaia di persone delle basi si sono ritrovate insieme per manifestare, per esempio, contro una riduzione di personale? Io, per quanto veterano LN, non ho memoria di tale evento! Ed allora ecco che gli Americani, I quali hanno una chiara visione della situazione socio-politico-culturale dei paesi dove vanno ad insediarsi, sono consapevoli che se la legge prevede l’esistenza del sindacato, possono scegliere quello che dia loro meno fastidio. In tal modo, se mai ci fosse un improbabile impeto di reazione dovuto a qualche dissenso, loro, gli americani, sanno benissimo che il numero di lavoratori disposti a seguirlo in una manifestazione pubblica sarebbe davvero irrilevante. Ritengo quindi che la causa del nostro male siamo solo e soltanto noi! Noi che per una promozione e pochi spiccioli in piu’ siamo magari pronti a svenderci al primo supervisore che arriva. Noi che ci lasciamo alle spalle la nostra dignita’ quando lasciamo che il JCPC, in combutta con questi pagliacci, ci obbliga ad accettare accordi che non sono mai stati coordinati precedentemente con I lavoratori Italiani. La colpa e’ solo nostra!

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    2. Ma tu anonimo delle 07,50, in che mondo vivi?

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    3. Chi e' causa del suo mal pianga se stesso.E' proprio il caso di dirlo.
      Condivido totalmente , caro collega (anonimo delle 07.50), la tua analisi, anche perche' in tanti anni di militanza nei direttivi di entrambi I sindacati (da cui sono regolarmente, e in malo modo, andato via) ho toccata con mano questa equivoca arrendevolezza da loro mostrata nei momenti cruciali, e questo inutile navigare a vista senza una meta, un programma, un punto di arrivo.
      Ma per tutti e' andata bene cosi' per anni, e quei pochissimi che capivano il gioco e si ribellavano si mettevano facilmente a tacere togliendoli dai piedi.senza che gli altri si accorgessero di nulla.
      “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole…” diceva il sommo poeta: “e piu’ non dimandare” aggiungeva. Ma noi siamo qui perche’ adesso vogliamo “dimandare”, e non ci fermeremo fino a quando questo intollerabile immobilismo non sara’ seppellito dalla volonta’ di tutti noi di svegliarci e ristabilire la nostra dignita’ e la nostra professionalita’.
      Resta con noi, collega, abbiamo molto bisogno di persone lucide che hanno voglia di aumentare la qualita’ del nostro vivere e del nostro pensare, e molto meno bisogno di idioti che si mettono da parte e sanno solo denigrare, per fare in modo che nulla cambi, tutto resti immobile giustificando cosi, il loro modo di essere fatto di ….nulla…nulla…nulla.

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    4. e per fortuna che nel blog non si tollerano le offese e si rispettano i punti di vista diversi.

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    5. Grazie... ma la fortuna non c'entra: è una scelta. Qui trova spazio ogni voce, ogni opinione argomentata. Sarebbe bello se, invece di essere relegato in un blog, un libero scambio di opinioni si potesse avere durante le assemblee dei lavoratori!

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    6. Anonimo delle 08.23, ma cosa ti ha offeso? l'idiota, che era rivolto a chi vuole l'immobilismo, quindi a chi non ha un punto di vista, o l'essere nulla?
      ..... un po di carbone bagnato eh.......??????

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  7. Mi chiedevo, ma quando I nostri sindacati indicono "lo stato di agitazione" mi spiegate che cosa significa in pratica? Di tanto in tanto mi e' capitato di vedere dei sindacalisti imbronciati perche' hanno ricevuto un ennesimo calcio nelle p...e dal Capitano di turno e questi invece di scatenare l'inferno, dichiarano che da quel momento in poi c'e' "lo stato di agitazione"! Che cosa e' e che cosa dovrebbe accadere esattamente? Mi piacerebbe che un emerito sindacalista ci facesse il piacere di dare qualche spiegazione su questo argomento di comune interesse. Grazie.

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    1. Come pensavo... "lo stato di agitazione" e' una sorta di ballo di S. Vito che pervade il buon sindacalista quando questi non riesce a dare una risposta sensata a chi gli pone una domanda semplice semplice!

      Ma andate a lavorare! Ve li darei io i permessi sindacali!

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    2. Scusa, di quali permessi sindacali parli? Mai lo sai che blog è questo? Pensavamo che la tua domanda fosse retorica e che, comunque, non fosse rivolta a noi. Lo Stato di Agitazione è un documento preparato dalle Organizzazioni Sindacali per il datore di lavoro e serve per comunicare a quest'ultimo il proprio disaccordo ed avvisarlo di possibili azioni quali lo sciopero ecc.
      Visto che basta andare su Google per trovare risposta a questa semplice domanda, credevano davvero che questa fosse solo una provocazione!
      Stai sereno: noi non abbiamo nessun permesso sindacale poiché non siamo (al momento) riconosciuti dal datore di lavoro, che limita (di fatto) la possibilità di scelta alle sole sigle FISASCAT e UILTUCS. Noi vogliamo la piena libertà di scelta sia del sindacato che dei rappresentanti (RSU). Prima di scrivere di nuovo stupidaggini nei nostri confronti, pensaci.

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    3. In questa foga di aggredire chi esprime un'ombra di dissenso questa volta avete capito "fischi per fiaschi"!!! Il mio post era una chiara provocazione per i sindacati attuali che parlano, dicono, indicono, ma non fanno un beato nulla di costruttivo! Forse un po' di serenita' e capacita' analitiche da parte vostra non guasterebbe... Non pretendo delle scuse pubbliche ma un sano "mea culpa" forse vi farebbe rientrare nella categoria delle persone ragionevoli! Buon lavoro!

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  8. Sono l'anonimo che ha scritto il 16 settembre 2015 07:50 e mi sento in sincero imbarazzo per non poter esprimere apertamente le mie idee confrontandomi con chi magari ne ha di diverse. Tuttavia, ritengo necessario puntualizzare che l'auspicata attiva partecipazione menzionata nel mio post non la ritengo certo obbligatoria da parte di tutti. E' ovvio che chi non se la sente di essere da questa parte si troverebbe automaticamente dall'altra. Significa in soldoni che per tutti coloro che ritengono inutile tale partecipazione viene da pensare che per loro le cose vanno bene e non desiderano cambiarle.

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