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venerdì 3 luglio 2015

Susanna Camusso scrive ai lavoratori delle Basi USA

Cari amici,
molti di Voi ci hanno chiesto di aggiornarVi sullo status delle trattative per consentire la libertà di scelta sindacale nelle basi USA. Noi abbiamo preferito attendere in silenzio nell'attesa di questo comunicato, che arriva direttamente dagli odierni protagonisti della nostra battaglia. 
Ecco qui: Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL) e Maria Grazia Gabrielli (Segretario Generale FILCAMS CGIL) scrivono una lettera aperta a tutti noi, lavoratori Italiani in forza alle Basi USA in Italia, iscritti alla FILCAMS. Spero che questo serva a spazzare via ogni dubbio. 
Buona Lettura!

Cliccate qui o sull'immagine per scaricare il PDF.


23 commenti:

  1. e questo alla faccia dei tanti gufi

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  2. Non si evince quando avverra'!

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    1. La lettera segna l'inizio di una trattativa, non il suo calendario.

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  3. Quando anche la CGIL entrera' tra le sigle sindacali ammesse, il QAC sara' sempre un tabu'?

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    1. Il QAC non è un tabù, è una porcata e resterà tale almeno fino a quando nelle Basi USA non sarà possibile eleggere la RSU... ma questa è un'altra storia.

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  4. Come ex-lavoratore in pensione che segue molto questa vicenda, vi auguro di riuscire in tutto quello che vi siete prefissati. Non per gufare, ma ritengo che la lettera non dica molto di piu' di quanto gia' e' stato detto. Stanno parlando di chi deve dare una risposta ma la risposta non c'e'! Nel frattempo la CGIL non e' riconosciuta sulle Basi. Mi chiedo, perche' mai chi deve prendere una decisione dovrebbe farlo a breve se non vi e' stata la minima volonta' di farlo fino ad ora? Se una legge lo prevede forse la risposta potrebbe essere di tipo legale, ma se la legge non esiste io temo che gli Americani non se la metto la CGIL sulle Basi. Sbaglio qualcosa nel mio ragionamento?

    Ex-UC-06

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    1. Ci dicevano che non eravamo nessuno e ci siamo costutuiti in Associazione!
      Ci dicevano che non avevamo seguito ed abbiamo accolto 200 membri!
      Ci dicevano che non avremmo avuto ascolto ed abbiamo raccolto 400 firme per scongiurare il Q.A.C.!
      Ci dicevano che non avevamo voce in capitolo ed abbiamo ottenuto ben 3 interrogazioni parlamentari!
      Ci dicevano che la CGIL non voleva avere a che fare con noi e ci siamo legati ad essa!
      Ci dicevano eravamo un fenomeno locale ed abbiamo avuto simpatie e adesioni da tutte le Basi!
      Ci dicevano che il problema non erano CISL e UIL e li abbiamo smascherati con la lettera Camusso/Martini!
      Ci dicevano che non avremmo ricevuto deleghe ed abbiamo immediatamente ottenuto oltre 120 adesioni alla FILCAMS!
      Ci dicevano che gli Americani non ci avrebberio dato ascolto ed abbiamo ottenuto l'apertura delle trattative, spiegata da questa lettera a firma Camusso/Gabrielli.

      Adesso ci dite che non ci sono vere novità? Beh... scusate se è poco!

      Abbiamo sempre parlato di vie politiche, sindacali e legali. Noi speriamo di non dover arrivare ad alcuna via legale, una strada da percorrere solo nel caso le prime 2 non portassero ad alcun dove.
      È solo questione di tempo, abbiate fiducia.

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    2. Comunque: una lettera senza una data...................., senza dati certi e senza interlocutori riconosciuti, lascia il tempo che trova. Ovviamente onore al merito per l'impegno che forse meriterebbe risultati migliori.

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    3. Che un anonimo parli di "interlocutori non riconosciuti" fa un po' sorridere.
      Comunque... qui parliamo di una lettera firmata dal leader di un'organizzazione che vanta oltre 6 milioni di iscritti (più di CISL e UIL messe insieme). Una persona del genere non scrive tanto per fare e l'interlocutore che tu non riconosci è l'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America. Ci costringi a scrivere di nuovo: scusate se è poco!

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  5. Onore al merito per tutte le cose fatte ed in trepidante attesa per quelle che restano da fare! Comunque, conoscendo molto bene gli Americani, ho imparato nel corso degli anni che se non devono osservare una specifica legge del territorio in cui stanziano, loro tendono a glissare su cose di natura discrezionale.

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    1. A dire il vero non siamo d'accordo: più volte, in passato, gli Americani hanno dato prova di grande opportunismo politico e pragmatismo, prendendo decisioni che anticipavano e non seguivano eventuali valutazioni legali. Gli esempi sarebbero tanti.

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    2. Comunque la giri e la volti sia con l'anonimo del 14/7 10,30 sia con quello del 7/7 13,02 avete sempre ragione voi. La data sulla lettera non c'è, l'unico interlocutore credibile per queste trattative è la JCPC che non mi risulta abbiate mai contattato con riscontri positivi. Non vi sembra strano che fanno un accordo con l'Iran e ignorano la voce dei lavoratori alleati?Ogni tanto accettate qualche voce critica, senza doverla necessariamente maltrattare.

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    3. Sono daccordo con "Anonimo16 luglio 2015 08:36"! Pare che ogni volta qualcuno si permette di dissentire anche minimamente sulle cose "eccezzionali" che ha fatto la LIBU si scateni l'inferno! Potra' anche essere che voi non siete stati unti dal Signore e che anche qualcun altro ne possa sapere quanto se non piu' di voi in merito a certe faccende! E adesso vediamo se anche queste cosine vengono pubblicate con una bella vagonata di vostro risentimento!

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    4. Qui si rischia di avere problemi di personalità: con quante persone stiamo interloquendo? Quanti siete? Anche se non rispettate i lettori di questo blog tanto da sentire il bisogno di firmarvi, potreste almeno mettere una sigla, qualcosa che identifichi i commenti se non il commentatore.
      Comunque, iniziamo con l'anonimo delle 08:36 : noi non abbiamo "sempre" ragione, non maltrattiamo e non offendiamo. Semplicemente, molto molto umilmente, ci limitiamo ad argomentare queste ragioni, se poi tu reputi che le nostre risposte smentiscano immancabilmente questo tipo di critiche, beh... non è certo una colpa (anzi). Per quanto riguarda la commissione denominata JCPC, ti sbagli: si vede che non hai molta esperienza su come avvengano le contrattazioni nelle Basi USA in Italia.
      Lascia che ti si spieghi: la JCPC non è un organo politico decisionale, è un organo esecutivo. In altre parole, quando ci sono tagli di personale (per esempio), questi non sono stati decisi dalla JCPC ma dai vertici DoD; alla JCPC è demandato il compito di stabilire le modalità e trattare coi sindacati. Ci siamo spiegati?
      Per quanto riguarda il nostro caso, la questione non è strategica, non riguarda Generali e DoD; la questione è politica: riguarda il rappresentante del Governo USA in Italia o, in altre parole, l'Ambasciatore. Una volta stabilito il da farsi, alla JCPC verrà probabilmente demandato il compito di attuare le decisioni prese a più alto livello. Tutto qui.
      Infine, sulla "data" hai anche ragione, ma dovresti vedere questa lettera solo come un messaggio a tutti i lavoratori, un messaggio che dice semplicemente: stiamo arrivando, siate pazienti.

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    5. Passiamo adesso all'anonimo delle 09:49: Noi non scateniamo alcun inferno e, men che meno, abbiamo alcun risentimento. Noi rispondiamo come meglio possibile ai vostri commenti, lo riteniamo un atto di rispetto verso chi legge il nostro blog, incluso voi.
      Purtroppo non possiamo pubblicare lo scambio epistolare tra la CGIL ed il corpo diplomatico USA, sarebbe una mancaza di cortesia. Detto questo però, nel momento in cui noi ne conosciamo i contenuti e sappiamo come si sta sviluppando questa relazione, non possiamo non rispondere a chi millanta la conoscenza di informazioni che a noi invece risultano, per certo, di essere infondate. Non vogliamo essere scortesi ma non possiamo fare passare delle panzanate come se fossero verità, non sarebbe giusto.
      Nel caso si volesse un vero confronto aperto, si può sempre decidere di farlo alla luce del Sole iniziando a firmare i propri commenti e poi, perché no, uscendo da questo blog per indire una bella assemblea aperta a tutti. Noi ci stiamo, siamo pronti.

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    6. Ok avete ragione

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    7. Una doverosa precisazione in merito al ruolo del JCPC mi tocca farla. L'ambasciatore Americano in Italia e' coinvolto nella misura in cui il Department Of State sta' valutando, attraverso I commenti in merito dei singoli rappresentanti del JCPC, quanto l'entrata della CGIL nelle basi in Italia possa nuocere alla condizione attuale (status quo). E' un fatto che tutti e tre I rappresentanti del JCPC sono contrari in quanto ancora considerano la CGIL una organizzazione anti-Americana e legano gli episodi di intolleranza di Aviano, Vicenza e Sigonella all'azione incisiva sopratutto di questo sindacato.
      Questo per dire che il JCPC ha (o ha gia' avuto) un ruolo fondamentale nella formulazione di quello che sara' il verdetto finale su questa vicenda.

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    8. Possiamo semplicemente pensare che tra I dipendenti Italiani esiste una parte che ci crede e supporta pienamente le iniziative della LIBU ed un altra parte che invece non ci crede e critica come impossibili le numerose ed efficaci azioni della LIBU? Beh, io credo che tutti coloro che hanno un minimo di fiducia possono continuare a scrivere su questo blog offrendo la loro simpatia per quello che auspicano. Tutti quanti gli altri, ma che c...o scrivete a fare su questo blog se non ci credete ed auspicate invece che tutto cio' per cui si batte la LIBU non accadra' mai? Se io fossi il moderatore I vostri post sarebbero metodicamente ignorati!

      Andrea

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  6. Come si pone la CGIL riguardo al finanziamento della 98? A livorno ci sono 5 persone licenziate da più di un anno che hanno già esaurito la disoccupazione, più 6 lettere di licenziamento già recapitate con effetto da aprile 2016, più svariati licenziamenti già annunciati per settembre 2016.

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    1. Consiglieremmo ai colleghi di Camp Darby di rivolgersi quanto prima alla segreteria FILCAMS di Pisa. Vi aspettano.

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  7. Forse saro' io che non capisco.. ma mi chiedevo: "Ma con questa strana idea del Governo (Renzi) di eliminare le troppe sigle sindacali (a suo dire) per avere un unico interlocutore sindacale, perche' mai il governo dovrebbero forzare il Governo USA ad accettare la CGIL sulle basi?"

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    1. No, guarda, siamo noi a non capire: ma hai letto il comunicato? Dove si è parlato di forzatura del Governo Italiano verso gli USA? Inoltre, quando è successo che Renzi ha parlato di ridurre il numero di sigle Sindacali? Fosse anche così (ma non lo è), il miglior modo per ridurre la frammentazione Sindacale è attraverso la RSU, proprio una delle prime richieste che la CGIL avanzerebbe una volta dentro. Stai sereno! Se però col termine "riduzione" ti riferivi invece alla forza Sindacale (non al numero di sigle), allora dovremmo darti ragione, perché l'ingresso della CGIL aumenterebbe (e di molto) il peso specifico dei Sindacati, oggi quasi nullo, nella trattativa con il Comando.

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